sabato 12 marzo 2011

Cani adulti piccole agressioni

Dopo momenti di pace e tranquillità, proprio quando ormai pensavo di aver raggiunto l' equilibrio stabile, capita la scaramuccia.
L'altro giorno avevo i miei due cagnoloni sul balcone quando esco a scuotere due minuscole briciole di pane, ma piccole piccole, non ne valeva veramente la pena di farne una discussione! 
e invece: Dorian si mette a fiutare, Paola ovviamente arriva ma devo dire con i dovuti modi, naso a terra, ignora l'altro cane e lui....lui che fa? il prepotente!!! 
Proprio con lei, che non ama farsi mettere i piedi in testa da nessuno! cerca di fermarla con un ringhio, lei risponde, lui allora incalza di nuovo e lei allora si alza e gli pianta le zampone addosso con i denti fuori: ha vinto lei.
Lui si sposta e lei poi lo invita al gioco, tanto come dire "dai non fare quella faccia!"

lunedì 7 marzo 2011

Come scegliere i giochi solitari per il cane e perchè utilizzarli.

in fase di apprendimento tenere il kong con le mani

Cosa sono i "giochi solitari"? e a che cosa servono?


Si tratta di varie tipologie di giocattoli, che contengono del cibo goloso, quindi diverso da quello che utilizziamo per i pasti, che il cane può utilizzare da solo.

Già conosciamo il kong, leggi l'articolo del blog


Vediamo un altro esempio: la palla che contiene crocchette.
E' una palla di diverse dimensioni, in base alla taglia del cane, con un buco che serve da dispenser di cibo ogni volta che il cane riesce a farla rotolare.
Questo insegna al cane una strategia diversa dal kong: prima doveva stare fermo e leccare il cibo all'interno, ora deve dare zampate e musate per tirar fuori le crocchette.

Tutti i giochi solitari vanno preventivamente insegnati nel loro utilizzo corretto, di modo che all'occorrenza il cane abbia già la competenza per poterci giocare adeguatamente da solo.

Infatti il cane deve imparare a non distruggere per ottenere, ma a mettere in atto delle abilità differenti.


Questi giochi hanno lo scopo di insegnare nuove abilità, di insegnare la calma per poter ragionare sul funzionamento e anche sono un ottimo passatempo in solitudine.
Non vanno usati come altre tipologie di giochi: quindi non si lanciano e niente tira/molla.

Oltre a quelli in commercio, si possono costruire anche giochi solitari casalinghi.


Ad esempio con scatole di cartone, con bottiglie di plastica, con rotoli della carta....e tutto quello che ci viene in mente.
Per un cane con tendenze distruttive, come può essere un cucciolo o un cane con lievi difficoltà nel distacco, è consigliabile usare il materiale che ama distruggere per costruire questi giochi, di modo che la sua attenzione sia traghettata in una modalità differente.
Ad esempio se ho un cane che ama frantumare le bottiglie di plastica, potrò sfruttare questa passione per proporre giochi diversi che non soltanto sgranocchiarla.
Se ho un cane che ama la carta inizierò a proporre qualche nascondino di cibo in mezzo a una montagna di coriandoli di carta: così sfrutto qualche cosa che già piace per impostare una nuova attività.
Fondamentalmente lo scopo dei giochi solitari è insegnare al cane nuove modalità di gioco, nuove capacità cognitive ed in fine un sano distacco dal proprietario.
Quindi ben venga la fantasia, tutto ciò che non mette in pericolo la salute del cane e tutto ciò che attiva la mente e la rinforza.

Attenzione alla scelta dei materiali.

Scopo del gioco è di NON farsi male, divertirsi e apprendere.


giovedì 3 marzo 2011

evviva!! convivenza!!!

Finalmente ce l'hanno fatta: Paola e Dorian convivono pacificamente!!!
Ne ho avuto la conferma ieri sera: sul balcone, a cause del vento, si è rovesciato un pacchettino di premietti, di quelli buonissimi super profumati e....da buoni e civili conviventi se li sono spartiti senza discussioni! Dorian si è preso il sacchettino e lo ha vuotato e Paola ha raccolto tutte le bricioline in terra, come un vero spazzino ha pulito tutto il pavimento.
Mi è sembrata proprio una bella dinamica di gruppo: uno ha fatto una cosa e l'altro ne ha fatta un'altra.
Solo qualche giorno fa non potevo neanche tenere in mano un sacchetto vuoto che subito lei brontolava. Non è per competizione, ma per possessività.
Lo stesso problema c'era ancora di più per i luoghi di riposo: nonostante le cuccie in giardino siano due, una per ognuno di loro, Dorian non aveva la possibilità di usufruirne nemmeno di una.
C'è voluta circa una settimana o anche qualcosina di più, ma ora riescono addirittura a scambiarsele!!! Credo che lei abbia capito che nessuno le porterà via niente e con Dorian ormai è molto più rilassata.
Finalmente.

lunedì 28 febbraio 2011

al corso istruttori

Questo fine settimana era previsto un altro modulo, ormai le ultime battute, del corso istruttori e sabato sono andata insieme a Paola: bellissimo!
Mi piace la sua capacità di relazionare con tutti: cani femmine, maschi, cuccioli, persone, luoghi e anche momenti di attività finalizzate ad imparare il mestiere (per noi)!
Si è lasciata coinvolgere in alcuni giochi di ricerca con molta determinazione e sicurezza, sia in se stessa sia in me, che le ero accanto nel caso avesse incontrato delle difficoltà.
In quella giornata ci siamo conosciute veramente a fondo, ci siamo rafforzate nell'intesa, ci siamo cercate e trovate in ogni momento.
Mi piace mi piace mi piace, perchè mi piace poter stare in mezzo agli altri col mio cane senza che questo sia un problema: come in realtà dovrebbe essere...

martedì 22 febbraio 2011

Passeggiamo insieme al guinzaglio




Simone, Dorian e Paola


Questa foto racchiude il senso di cosa intendo per passeggiata collaborativa!

Non solo perchè i cani non tirano, ma perchè i tre insieme sembrano un gruppo. 
Il fatto di non-tirare è secondario ed è postumo alla relazione che lega il cane al suo conduttore.
Per questo insisto che insegnare al cane a passeggiare al guinzaglio non può essere fatto attraverso una prassi coercitiva o punitiva, ma si deve partire dalla costruzione di un'intesa fatta di comunicazione e di rispetto reciproci.
I cani guardano dove va il conduttore, ma anche quest'ultimo deve osservare i suoi cani nelle loro esigenze, nei loro tempi e nelle loro aspettative.

giovedì 17 febbraio 2011

passeggiare tutti insieme


Ormai andiamo quasi tutti i giorni a passeggiare un'oretta al mattino tutti e 3, in libertà per boschi e prati e ho notato una cosa....Paola ha insegnato più cose a Dorian in poche settimane che io in 4 anni!

Gli ha insegnato a camminare piano piano vicino, senza tirare al guinzaglio, a guardarsi intorno senza fretta, ad aspettare me!!!! quando siamo liberi!!!

Prima quando andavo solo con Dorian e lo lasciavo libero correva sempre tanti metri avanti ed ho sempre fatto fatica a fargli capire la bellezza dello stare in gruppo.

Con lei invece è stato tutto molto naturale: Paola sta avanti a me solo di pochi metri, cammina con calma, non si allontana tanto dal sentiero e quando le sembro troppo lontana si ferma e mi guarda.

Invece ho sempre gestito Dorian da distanze maggiori, ho provato per tanto tempo a fargli accorciare le distanze, ma senza buoni risultati.

Adesso lo fa da solo guardando come si comporta lei!

Avevo già sentito altri proprietari che hanno almeno 2 cani e il maggiore trasmette la propria esperienza.

Lei gli ha trasmesso anche altre cose, tra cui la rilassatezza nei confronti dei nostri vicini di casa.

Abbiamo il terrazzo che confina col garage dei vicini, separati solo dalla ringhiera, per cui i cani sembra che stiano in testa alle persone e queste sembrano direzionarsi verso casa, per Dorian si è sempre trovato in difficoltà. Di norma non abbaia a loro, ma quando è in quella situazione è a disagio, perchè sembra si senta "invaso", invece per Paola non è un problema. Anzi! lei scodinzola festosa praticamente a tutti e non sentendosi minacciata trasmette calma a lui che ha smesso di abbaiare e di innervosirsi in quella circostanza.

Che l'abbaio dell'altro giorno sia stato appreso da lei?

Paola quando non gradisce una situazione lo manifesta con un ringhio deciso e oggi vedendoli fare durante la passeggiata mi è sorto questo sospetto....e se lui avesso imparato ad esprimere il proprio disappunto? In fondo ha imparato in questo periodo cose nuove, modalità espressive nuove, perchè non anche questa?


martedì 15 febbraio 2011

Manifestazioni diffidenti Cane Corso

Ieri mi è successo un fatto strano: ho accompagnato a casa da noi la mia nonna e quando ho cercato di presentarla a Dorian abbiamo avuto una strana sorpresa: gli ha abbaiato addosso molto incavolato!
Lei era già conosciuta dal cane, non tantissimo, ma non era completamente estranea, forse però andare a casa da lei non è la stessa cosa che averla qui?
A casa nostra arrivano sempre estranei: clienti, operai, parenti, amici...e lui è sempre positivo, o almeno quando ci sono io non ha mai avuto delle reazioni così eccessive.
Non l'ho mai visto così arrabbiato con qualcuno.
Forse perchè è una persona anziana?
La mia preoccupazione nasce non tanto dal tipo di reazione negativa da parte del cane, ma piuttosto dalla velocità di reazione: in meno di 30 secondi ha deciso che non gli piaceva.
Che cosa ha capito così rapidamente?
Ho chiesto consiglio a dei miei colleghi istruttori, che mi dicono che sarebbe meglio lavorare sul decentramento del cane e sulla delega di responsabilità: verissimo! 
Ma io pensavo di averlo già fatto!!! 
Sia mio marito sia io, siamo caduti un pò dalle nuvole, so che da professionista non dovrei dire una cosa così, ma sono pur sempre una persona con le sue debolezze...
In realtà non è successo niente di grave: l'ha fiutata, ha visto che aveva del cibo in mano e quando ha cercato di prenderlo non si è fidato e gli ha dato un abbaio in posizione di gioco, come per dire che non era un'aggressione ma che non voleva mangiare dalla sua mano. 
Infatti quando lei ha buttato i premi in terra, li ho indicati a Dorian che li ha mangiati non troppo tranquillamente e poi ho interrotto la scena portando via la mia nonna.
Ovviamente siamo di fronte a un cane che ha dimostrato di non essere sempre fiducioso verso gli estranei, forse ho sbagliato io dando del cibo in mano alla mia nonna, ma fatto sta che per la prima volta nella sua vita ha mostrato diffidenza con le persone.
Mi sono chiesta ripetutamente se potevo evitare questo tipo di incontro e se potevo evitare di coinvolgerlo in questo modo, ma ancora non so darmi una risposta.
So solo che ha dimostrato diffidenza verso una persona, però sono molto contenta del suo ottimo self-control e del suo ottimo equilibrio mentale: ha solo dimostrato fastidio e disagio senza però estremizzare il suo comportamento in una manifestazione aggressiva, quindi ha ringhiato senza mordere.
C'è mancato poco che in una situazione talmente tesa si potesse arrivare a farla esplodere.
Gli chiedo scusa, per non averlo tutelato, per non avergli fatto sentire il mio appoggio, per non avergli dimostrato che poteva lasciare a me la responsabilità di gestire gli spazi di casa.
Scusa Dorian se non sono sempre in grado di essere per te un punto di riferimento solido e scusa se non sempre in grado di avere quel ruolo coordinativo che ti avevo promesso nel giorno in cui ci siamo conosciuti da quando sono venuta a prenderti in allevamento.