venerdì 15 luglio 2011

Le emozioni II



Mi sono progettata nella mente una piccola ricerca sul fantastico mondo delle emozioni.

Mi spiego meglio: vorrei cercare di capire l'importanza che rivestono nel lavoro che svolgo quotidianamente con i cani.
Bhè, a dire la verità è una ricerca completamente legata alla mia situazione attuale.
Sto cercando di capire che cosa siano, perchè mi sembra che siano il motore della vita, perchè alle volte non sono controllabili, mentre in altre circostanze riusciamo benissimo a gestirle e soprattutto che cosa le scatena e quanto condizionano la nostra esistenza.
Insomma sto cercando di trovare la cura alla mia anima ( se si chiama così) passando attraverso la lettura dei cani.
Ormai chi mi conosce sa che trovo più semplice confrontarmi con il mondo canino che non quello umano: se fossi in una tribù indiana il mio spirito guida sarebbe sicuramente un lupo.
Ho intenzione di rivolgere questa mia analisi ai cani per il semplice fatto che sono molto più spontanei di noi, sono sinceri, sono puri nella loro espressione che a sua volta è contaminata dal nostro mondo che ha bisogno di depurarsi attraverso il loro.
Sto cercando di capire attraverso di loro me stessa; sono fermamente convinta che i nostri cani siano lo specchio inequivocabile di noi stessi.
Quando noi soffriamo senza accorgecene basta guardarli; quando siamo arrabbiati e sconfortati loro sembrano aggredire chiunque; quando siamo contenti loro sono sereni...
Sono il mio filtro della realtà e alle volte mi dispiace, perchè si accollano dei doveri molto più onerosi di quello che dovrebbero.
Ma sono così: pazienti con noi, costanti, fiduciosi che prima o poi ci rendiamo conto della situazione nella quale li abbiamo buttati, lenitivi per tutte le ferite del nostro cuore.
Per questo ho deciso che l'unico argomento del quale voglio occuparmi ora per conoscere me stessa e specializzare il mio lavoro è il mondo delle emozioni e la capacità di esprimerle a livello NON verbale.

martedì 5 luglio 2011

Comunicazione cani adulti: non solo gioco.


La socializzazione tra cani adulti è soprattutto saper stare vicini senza per forza giocare o attivarsi, perchè ormai è stato raggiunto un buon livello di competenze comunicative che basta poco per capirsi.

L'entusiasmo della gioventù è passato e la saggezza dell'esperienza si fa strada nella relazione.
La comunicazione cambia nell'intensità e nel tono, resta nel vocabolario.
Che a questo punto si amplia di sinonimi.
Hai mai visto due vecchietti canini che si invitano al gioco?
Basta soltanto un accenno delle spalle che scendono e uno scodinzolio vigoroso che l'altro subito l'interpreta correttamente.
Ben diverso vero dalla foga dei giovani che scendono fino a terra con tutto il petto.
Stesso risultato, fisico risparmiato.

Oppure l'espressione della rabbia?
Esplosiva in un giovane soggetto, minuziosa e dettagliata nell'adulto, tanto che bastano petto aperto, coda alta ed immobile e sopracciglio alzato, sguardo gelido bloccato sul malcapitato.

Facci caso: la comunicazione dell'adulto si affina.
Aiuta il tuo cucciolo a diventare esperto.