lunedì 16 ottobre 2017

Come iniziare a progettare il proprio brand: primi passi per una strategia di successo.

Il brand è qualcosa di molto personale: è l'anima della tua attività.


Deve rappresentare l'immagine, i valori e l'obiettivo della tua azienda.
Adesso sai per certo che cosa NON è: non si tratta soltanto di un logo.
E qui entriamo nel vivo.
Il brand deve saper combinare logo, slogan, nome, storia e comunicazione, insomma deve essere l'insieme di ciò che fa la differenza tra un'azienda e un'altra.
Ti sei mai chiesto/a: 

Perchè il cliente dovrebbe scegliere proprio me?


Sono sicura di sì e sono sicura che davanti a questa domanda tu abbia già provato dubbi e insicurezze, giusto?

Per fare in modo di farci trovare dal nostro cliente ideale, dobbiamo comunicare correttamente con lui, anche se ancora non lo conosciamo di persona.


Hai già sentito questo ritornello un sacco di volte e ci hai già provato, ma non hai ancor ottenuto nessun buon risultato.

Facciamo un passo indietro: hai già capito qual è il target di clientela con cui vuoi dialogare?


Per prima cosa scegliamo la nostra nicchia di mercato: quelle persone che sentiamo vicine al nostro prodotto, servizio o progetto.
Una volta individuate, diamo forma alle percezioni che devono trasformarsi in azioni: creiamo il nostro brand.
Lo abbiamo sentito più volte: non acquistiamo mai prodotti, ma acquistiamo le emozioni che escono da quei prodotti. 
Tutti noi vogliamo provare esperienze grazie o attraverso l'acquisto di quei prodotti.
Fondamentalmente, acquistiamo ciò che ci fa sentire bene.
Quindi, la cosa più importante che dobbiamo fare è trovare la nostra identità e la nostra unicità che ci contraddistinguono sul mercato.
Non importa se quel prodotto o servizio esiste già.
Ciò che importa sono le sensazioni che comunichi, quello che trasmetti ai tuoi clienti o potenziali clienti.

Come costruire il tuo brand in 5 passaggi:

  1. osserva la tua storia: la grafica deve rappresentarti  attraverso le immagini
  2. scegli i colori: ricorda che nel marketing e in psicologia ogni colore ha un significato ben preciso
  3. decidi le forme del logo: triangoli, quadrati o cerchi nella nostra mente aprono già livelli comunicativi ben precisi (hai presente i cartelli stradali?)
  4. scegli uno slogan: facile da ricordare e che trasmetta immediatamente cosa fai e perchè lo fai
  5. scegli lo stile comunicativo: a chi ti stai rivolgendo?

Scegli dove vuoi posizionarti 

Nel digitale esistono oggi tantissime opportunità: dai social, al blog, al sito, landingpage, forum, ebook e tanto altro ancora.
Ma anche il marketing offline offre numerose occasioni di mercato che è giusto conoscere e valutare.
Cosa molto importante: dovresti sapere dove posizionare il tuo brand in base al pubblico di riferimento e al tuo budget.







domenica 15 ottobre 2017

Inizio di giorni drammatici alla scuola elementare.

Siamo soltanto all'inizio della seconda elementare: la strada verso la fine dell'obbligo scolastico si prospetta lunga, tortuosa e difficile.

Ma cosa sta succedendo?

I primi giorni in classe sono stati un vero dramma.

Non voglio dire il nome del mio bambino, perchè penso che potrebbe succedere a qualsiasi bambino.
Anzi no. E' tutto così strano e terribile, che spero proprio non debba succedere a nessuno.

Chiamiamo il protagonista di questa triste faccenda PiccoloSoul.

Allora, il nostro PiccoloSoul non riesce a stare fermo al banco per tutte le ore di scuola, non riesce a stare concentrato e aihmè disturba e chiacchiera.

Riferiscono le maestre, che ogni attività sembra diventare una battaglia: sedersi, ascoltare, seguire le consegne, stare in silenzio.

Tutte le attività scolastiche tranne collaborare coi compagni o col personale scolastico: in quei momenti il PiccoloSoul si concentra e presta attenzione.

Tuttavia, a seguito delle lamentele delle insegnanti, le punizioni si susseguono senza sosta. 

Ma come se non bastasse l'atmosfera pesante in classe, il PiccoloSoul, torna a casa frustrato, arrabbiato e chiuso in un silenzio che non avevamo mai visto prima in famiglia.

Ancora non sa leggere le letterine e non sa scrivere.

Siamo preoccupati a casa, ogni volta che proviamo a capire cosa non va, il muro di frustrazione sembra diventare insormontabile. Ogni pomeriggio è un’esperienza difficile, piena di urla trattenute, lacrime e sconforto.

Non sappiamo che cosa si nasconda dietro tutto questo malessere. 

Quali ragioni profonde si nascondano dentro a questo piccolo e meraviglioso alunno. Tutto quello che vediamo è un bambino arrabbiato, stanco e scoraggiato.

La scuola non ha soluzioni e dentro di noi crescono timore e angoscia: come possiamo aiutarlo a stare meglio? 

Questi giorni ci stanno segnando profondamente come famiglia. Ma per certo sappiamo una cosa: non smetteremo mai smesso di cercare la strada giusta per lui.