Didattica narrativa e IA per apprendenti con ADHD: ricerca in corso

Ricerca in corso per apprendenti con ADHD alla scuola secondaria

Questa pagina documenta una ricerca in corso finalizzata alla costruzione di pratiche didattiche narrative inclusive con il supporto dell'IA come scaffolding.

I materiali presentati hanno esclusivamente finalità divulgative e non sostituiscono strumenti diagnostici o clinici.

Le riflessioni, gli strumenti e i risultati proposti non hanno finalità diagnostiche, ma esclusivamente osservative.

La ricerca in breve: 

  • Contesto della ricerca (ricerca-azione, scuola secondaria di II grado, francese lingua e cultura straniera)

  • Cornice teorica essenziale (Bruner, Glissant, Cottini, Rivoltella, Bronfenbrenner)

  • Metodologia operativa (EAS, narrazione, IA come scaffolding)

  • Strumenti utilizzati (griglie di osservazione pedagogiche, diari di bordo, interviste semi-strutturate, dispositivi narrativi) 

  • Stato della ricerca (dal 2020: risultati preliminari e limiti)

  • Prospettive future (replicabilità, formazione docenti, schede pedagogiche)


Questo diagramma rappresenta una prima proiezione di come appare lo stato dell'arte attuale della ricerca a partire dall'anno 2020


ricerca adhd francese
ricerca in corso Simona Guidotti



Perchè Edouard Glissant?


Durante gli anni di preparazione della mia tesi di laurea magistrale in letteratura francofona, mi sono dedicata allo studio dell’opera di Édouard Glissant.
Ha rappresentato un primo momento, importante, di riflessione critica su tematiche centrali per l’educazione contemporanea, come la pluralità delle identità, il dialogo interculturale e la relazione con l’alterità.
L’indagine ha seguito una metodologia di tipo ermeneutico, intertestuale e comparatistico, con particolare attenzione al linguaggio poetico e al pensiero filosofico glissantiano.
Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare competenze analitiche, interpretative e critiche, che oggi metto a frutto in un contesto diverso: quello della ricerca didattica inclusiva.
In questo senso, la formazione letteraria rappresenta un solido retroterra teorico e metodologico per affrontare, da prospettive alternative, le sfide educative della contemporaneità, introducendo una nuova riflessione sull’ADHD e sulla didattica narrativa.


Nella cornice teorica di questa ricerca perchè anche Bronfenbrenner è al centro del mio lavoro.

Al centro del mio lavoro c’è la convinzione forte che le difficoltà educative non possono essere comprese se isolate dal contesto in cui emergono.

È per questo motivo che nella cornice teorica il riferimento è il modello ecologico dello sviluppo umano di Urie Bronfenbrenner.

L'Autore ci offre uno sguardo fondamentale per comprendere che lo sviluppo del bambino o dell'adolescente non avviene mai “nel vuoto”, ma all’interno di sistemi interconnessi.
La scuola non è un luogo neutro, separato dalla famiglia e nemmeno dalla società, dalla cultura, dalle aspettative implicite e dai modelli educativi che agiscono costantemente sull’individuo.

Secondo il modello ecologico, ogni persona è immersa in una serie di sistemi.

Questa visione mi permette di superare una lettura semplificata delle difficoltà scolastiche, spesso ridotte a “problemi del singolo studente”.

E mi permette anche un passaggio ulteriore: interpretare come ambiente di apprendimento lo spazio della narrazione didattica.

Nella mia ricerca, l’ambiente non è solo fisico o organizzativo, ma anche narrativo.

In questa prospettiva, l’AI non è un fine, ma un mediatore ambientale, uno strumento che può facilitare processi di comprensione, espressione e inclusione.



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