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venerdì 17 gennaio 2025

Credi in te anche quando tutto va a rotoli: come restare in focus sull'obiettivo

 


Mantieni la concentrazione anche nei momenti di down 


Ti è mai capitato quel momento in cui sembra proprio che tutto vada storto? 
Quel giorno in cui apri il frigo e… niente di buono, il telefono cade, piove quando hai dimenticato l’ombrello e il tuo capo ti chiama proprio mentre stai per uscire, oppure studi per ore e non ti rimane niente in mente? 

La tentazione di mollare si insinua nei tuoi pensieri, e mano a mano che le sfortune si ammucchiano, si fa sempre più forte.

Tranquy, succede a tutti. 
E sai cosa? 
Anche se sembra che l’universo si sia coalizzato contro di te, c’è un modo per non perdere la fiducia in te stess*: fidati di Te! 
Rimani in piedi anche se tutto in quel momento attorno a te scricchiola.

Quando la vita ti gioca brutti scherzi, la prima cosa che rischi è dubitare di te stess*. 
Ma la verità è che la sfortuna non ha nulla a che vedere con il tuo valore.
La vita è imprevedibile e ha tanto da insegnarci, anche nei modi più strani.

Hai già letto La legge di Murphy
Se non lo hai fatto ti lascio il link al libro, altrimenti facciamo insieme un rapido ripassino dei punti focali.

3 Modi per tenere alta la fiducia 
(anche in una giornata proprio no)


1. Ridi (anche se ti tremano le ginocchia)

Prendila con ironia: se la tua torta cade sempre dalla parte sbagliata, forse fa solo parte della sceneggiatura.
A volte il disastro è solo un segnale che sei viva e stai facendo sul serio. 
Ridere di sé stessi è il primo passo per non farsi schiacciare.


2. Ricorda i tuoi piccoli successi

Focalizzati su ciò che puoi controllare: non puoi controllare l'esito di un esame (ad esempio) ma puoi controllare il tuo impegno.
Ogni giorno hai fatto qualcosa di buono, anche se non sembra: è il carburante per il futuro.
Sono i piccoli gesti quotidiani che costruiscono la fiducia per raggiungere le piccole vittorie. 

3. Fai un piano: questa situazione non durerà per sempre. 

Non puoi prevedere tutto, ma puoi prepararti: il momento down è un capitolo della tua storia, non tutto il libro.
Coltiva piccole strategie segrete salva fiducia e serenità, che ti aiuteranno nei momenti bui a ritrovare l'energia giusta per lo slancio.


Ricordati: ogni prova è un’occasione per dimostrare a te stess* quanto vali.

Quindi alza la testa, sorridi e preparati a trasformare ogni “disastro” in un nuovo inizio.


Spoiler: la fatica che senti oggi è il prezzo del sorriso che farai domani.
Un giorno non lontano (molto meno lontano di quanto pensi) guarderai indietro e dirai: “Ho fatto bene a non mollare.”

Ti va di condividere i tuoi "antidoti" anti-momento down? Raccontami nei commenti come hai fatto a rialzarti!

venerdì 10 gennaio 2025

5 sane abitudini che possono trasformare la tua vita

Scopri con me, come Marta (la nostra protagonista di fantasia) ha cambiato la sua vita con 5 piccole azioni: la metamorfosi inizia da dentro.




alano arlecchino
Erin, che mi hai spiegato la dolcezza



Da qualche tempo, Marta percepiva quella sensazione di malessere inspiegabile, come un seme rimasto troppo a lungo sotto terra, avvolto dall'ombra di una routine che non le apparteneva più. 

Sentiva il peso dell’invisibilità.

Poi, un giorno, neanche più riesce a ricordare come sia potuto accadere, ha deciso che fosse giunto il momento di muovere i primi, piccoli passi verso il cambiamento. 
Ha iniziato da cinque semplici gesti, ma potenti, che hanno nutrito la sua crescita, permettendole di sbocciare. 

1. Tutto è iniziato ascoltando il suo respiro: profondo, lento, vivo, potente.
Come il vento che accarezza le foglie all’alba, Marta ha lasciato che l’aria fresca le riempisse i polmoni e spazzasse via la pesantezza dei pensieri stagnanti. Ogni inspirazione era un nuovo inizio, ogni espirazione un lasciar andare.

2. Ogni boccata d'aria nutriva la sua mente con immagini di parole nuove, che sbocciavano come fiori delicati, profumati, colorati. 

Le parole, come semi, possono far sbocciare giardini rigogliosi.


E Marta ha imparato ad innaffiare la sua mente con pensieri luminosi e voci ispiranti, lasciando che la sua anima si colorasse di nuova energia.

3. Ha coltivato il silenzio
Come la rugiada che si posa lieve sul prato prima dell’alba, il silenzio ha reso più limpide le sue intuizioni. 
Ha imparato ad ascoltarsi, a percepire la sua essenza, a riconoscere i battiti del cuore come note di una melodia segreta.

4. Ha fatto spazio alla gratitudine, inalata a pieni polmoni.
Ogni giorno ha cercato un motivo per dire grazie alla SUA vita:  ha trasformato la sua prospettiva, rendendo più luminose anche le giornate nuvolose.

5. Si è librata finalmente al Sole, muovendosi al ritmo della danza della vita.
Così come un ramo non nutre nessun timore ad allungarsi verso il cielo, Marta ha preso coraggio nel protendersi verso nuovi orizzonti. 
Il cielo, il movimento, l'aria: un Inno alla Vita vibrante, partecipe al Tutto.

La trasformazione: il risveglio dell'Essere donna.


Oggi Marta sente le sue radici al sicuro nella Madre Terra ed è come un albero libero di svilupparsi, il suo tronco è più forte, le sue foglie sono portatrici di nuova energia. 

E tu, sei pronta a piantare il primo seme del tuo cambiamento?


Scrivimi subito per sapere dirmi a che punto sei.


alberi
by jplenio on pixabay



sabato 28 dicembre 2024

Un nuovo anno sta per iniziare: ricomincia da te.


Cosa vuoi fare di diverso? Quale parte di te vuoi far brillare l'anno prossimo?

Queste domande non sono solo un modo per riempire una pagina bianca o per darti qualche spunto di riflessione: sono un invito. 

Un invito a guardarti dentro, a immaginare la donna che vuoi essere, a progettare un futuro dove sei tu la protagonista assoluta.

A volte, però, sembra impossibile, vero? Le giornate scorrono come un fiume in piena: bambini da accudire, casa da sistemare, bollette da pagare e un lavoro che non sempre è appagante...quando c'è...

E nel caos di tutto questo, i tuoi sogni? Dove sono finiti? Forse li hai messi in un angolo, magari pensando che non fosse il momento giusto, che ci fosse qualcosa di più urgente da fare.

Ma ti svelo un segreto: non c'è mai un momento perfetto: sei tu a creare il momento giusto!

E l'anno prossimo, tra qualche giorno,  può essere l'anno in cui scegli di far brillare quella parte di te che hai nascosto per troppo tempo.

Il tuo riscatto inizia da una scelta.

E' successo anche a me: ad un certo punto ho percepito una voglia immensa di cambiare, di costruire qualcosa di mio, qualcosa che mi permettesse di essere indipendente e, al tempo stesso, presente per i miei figli. 

Qualcosa che mi consentisse di sentirmi appagata e realizzata. Era una sfida, sì, ma è stata anche la decisione migliore che potessi prendere.

Non è stato facile. Ci sono stati momenti in cui mi sono sentita stanca, persa, con il dubbio di non essere abbastanza. Ma ogni piccolo passo avanti mi ha ricordato una cosa: non si tratta di essere perfetta, si tratta di essere costante, di credere in te stessa e di non mollare.

Puoi farlo anche tu!

Tu che stai leggendo queste righe, tu che ti senti bloccata in una vita che non ti rispecchia più, tu che vorresti fare di più ma non sai da dove cominciare... tu hai tutto quello che ti serve per cambiare.

Sì, hai letto bene: hai già dentro di te le risorse per farcela. Serve solo un po' di guida, un po' di supporto, e un piano chiaro: un progetto.

Il tuo progetto, che ti accompagnerà passo dopo passo, che ti aiuterà a trasformare i tuoi sogni in realtà.

Un anno per risplendere. 

Immagina: tra un anno da oggi, il tuo progetto potrebbe essere realizzato e la tua storia potrebbe diventare un punto di riferimento per altre mamme come te. 

Potresti essere la dimostrazione vivente che è possibile conciliare la vita familiare con un progetto lavorativo che ti fa sentire viva e soddisfatta.

Non è solo un sogno. È un obiettivo raggiungibile, se decidi di iniziare ora.

Inizia a camminare da un piccolo passo


Non sarai sola e sarà un viaggio fantastico.

Allora, cosa vuoi fare di diverso?

Rispondi a questa domanda oggi. Non domani, non il mese prossimo. Oggi. Scrivila su un foglio, urlale a te stessa davanti allo specchio, condividila nei commenti se ti va. 

Quale parte di te vuoi far brillare l'anno prossimo?


Inizia ora. Il tuo riscatto comincia con una scelta.

venerdì 27 dicembre 2024

Le sfide che cambiano la vita: diventare mamma.


Due sfide, una più grande dell'altra, e io in mezzo a cercare di non perdere me stessa.

Avevo 27 anni, circa, quando mi sono trovata davanti a due delle sfide più grandi e trasformative della mia vita. 
Da un lato, la famiglia, tutta da costruire: aspettavo il mio primo figlio, con tutta l'incertezza, la paura e la responsabilità che comporta diventare mamma per la prima volta e c'era Dorian, il mio primo ed unico Cane Corso, un cucciolo dolcissimo ma impegnativo, che richiedeva cura, educazione e attenzione costante.

Dall'altro lato, c'ero io. 
Giovane, appena laureata, una vita piena di sacrifici e di sogni da realizzare.
Sogni ancora dentro al cassetto, in attesa del momento giusto per uscire.
Ma lo sappiamo: 

Diventare mamma significa mettere in pausa sogni e ambizioni per dedicarsi completamente alla famiglia.

Ricordo di quegli anni la fatica, l'amarezza e la solitudine.

Quando ero una ragazza, avevo tanti sogni nel cassetto, come forse ognuna di noi. Volevo viaggiare, scoprire il mondo, vivere esperienze che mi avrebbero resa libera e felice. Mi immaginavo a camminare tra le strade di Parigi, a studiare arte in Italia o magari a imparare a suonare il pianoforte in una piccola stanza di una città che non conoscevo ancora. Ma c’era un problema: non avevo le risorse per farlo. Studiavo con impegno, ma i soldi scarseggiavano, e spesso dovevo scegliere tra un libro e un paio di scarpe nuove. 

Non vedevo l'ora di finire l'Università e di sposarmi, perchè pensavo che avrei avuto più risorse insieme a qualcuno.

Ho sempre creduto nel detto "l'unione fa la forza".

Ma la realtà, mi è arrivata addosso senza chiedere scusa, tanto che ogni sogno sembrava allontanarsi sempre di più, sostituito da un senso di responsabilità che mi pesava sulle spalle.

La gioia immensa di essere mamma si è mescolata alle rinunce e ai sacrifici per crescere una creatura così piccola e bisognosa. Ogni giorno era una lotta tra il desiderio di essere la madre migliore possibile e la consapevolezza che qualcosa di me stessa si stava perdendo. Guardavo le mie coetanee che viaggiavano, uscivano, inseguivano i loro sogni, mentre io rimanevo a casa, circondata da pannolini, poppate e notti insonni e un corpo che non riconoscevo.

E, anche se l’amore per mio figlio riempiva il mio cuore, non potevo fare a meno di sentire una punta di amarezza. Mi sentivo intrappolata, come se la vita scorresse davanti a me e io fossi solo una spettatrice.

La solitudine era forse la parte più difficile. Non avere accanto qualcuno che capisse davvero cosa stessi vivendo, qualcuno con cui condividere il peso delle responsabilità e dei sogni infranti, mi faceva sentire invisibile. C’erano giorni in cui mi chiedevo se sarei mai riuscita a trovare uno spazio per me stessa, a recuperare quei sogni che avevo messo da parte e a riprendere il corpo che mi apparteneva da sempre.

Ma poi è successo qualcosa. Ho capito che, anche se il mio percorso era diverso, non era meno importante. Ho smesso di guardare la vita degli altri e ho iniziato a concentrarmi sulla mia. Ho deciso che meritavo il mio riscatto, nonostante tutto.

È stato un cammino lungo e difficile, fatto di piccoli passi: iniziare a credere di nuovo in me stessa, ritagliarmi momenti di tempo per coltivare le mie passioni, imparare nuove competenze, ricostruire la mia identità oltre al ruolo di madre. E lentamente, ho iniziato a sentirmi viva, a vedere che il cambiamento è possibile anche quando sembra tutto perduto.

Oggi, quando guardo indietro, non vedo più solo rinunce e sacrifici. Vedo forza, resilienza e la prova che noi donne possiamo trasformare anche le situazioni più difficili in opportunità per rinascere. Non è mai troppo tardi per riprendere in mano la nostra vita, per inseguire i nostri sogni e costruire qualcosa che ci faccia sentire orgogliose di noi stesse.

Anche tu ti senti intrappolata e senti che la vita sta scorrendo davanti a te senza darti la possibilità di esprimerti? 

Non sei sola. Il riscatto è possibile. Puoi riprenderti i tuoi sogni, un passo alla volta. E io sono qui, pronta a camminare accanto a te in questo percorso.

Io non avevo nessuno a quel tempo, ma essere guida per Dorian mi ha aiutata ad esserlo anche per me stessa.
Devo tanto a questo cane...
È stato un momento duro, pieno di notti insonni e domande: "Sono all'altezza? Riuscirò a fare tutto questo?"
Ma sai una cosa? 

È stata proprio quella doppia sfida a farmi capire quanto siamo forti noi donne. 

Se riusciamo a crescere figli, ad educare, a prenderci cura di tutto e di tutti... possiamo fare qualunque cosa!
Oggi voglio dire a te, che magari stai vivendo qualcosa di simile, che puoi farcela se lo vuoi!
Che anche se hai messo da parte i tuoi sogni per dedicarti alla famiglia, c’è sempre tempo per riscoprirti, per costruire la tua indipendenza, per prenderti il tuo riscatto.
Io ce l’ho fatta: ho trasformato le difficoltà in lezioni di vita e le paure in forza. 
Tu puoi fare lo stesso. 
Raccontami la tua storia nei commenti o in privato: sono qui per ascoltarti e, se posso, per aiutarti a trovare la tua strada verso l’indipendenza.

giovedì 14 settembre 2023

Quando hai animali in casa i microrganismi effettivi sono i tuoi alleati

 

Cosa sono i microrganismi effettivi?

I microrganismi effettivi, noti anche come batteri buoni o probiotici ambientali, sono piccoli organismi viventi che offrono una serie di vantaggi ecologici e per la salute. Questi microrganismi sono naturalmente presenti nell'ambiente e possono essere utilizzati per migliorare la pulizia della vostra casa in modi sorprendenti.

Sono stati scoperti dal prof. Teruo Higa a cavallo tra la fine degli anni '80 e inizio '90, in Giappone.

A tal proposito ti consiglio la lettura interessantissima del suo libro "Microrganismi effettivi. Benessere e rigenerazione nel rispetto della natura. La rivoluzione che ci salverà!"

Ti lascio il link dove l'ho acquistato anch'io qui




Come Funzionano?

I microrganismi effettivi operano in modo diverso rispetto ai detergenti chimici convenzionali. Invece di eliminare semplicemente lo sporco e i germi, questi batteri buoni lavorano per decomporre e rimuovere le sostanze organiche e i residui che causano odori sgradevoli. Questi microrganismi si nutrono di muffe, batteri nocivi, residui di cibo e altre fonti di sporco, convertendoli in sostanze innocue come acqua e anidride carbonica.

Vantaggi dei Microrganismi Benefici per la Pulizia Domestica

  • Sicurezza Ambientale: I prodotti chimici per la pulizia tradizionali possono essere dannosi per l'ambiente. I microrganismi effettivi sono ecologici e biodegradabili, riducendo l'impatto negativo sulla natura.

  • Riduzione degli Odori: Eliminano le fonti degli odori invece di coprirle con profumazioni chimiche. La tua casa sarà più fresca e salubre.
  • Risparmio Economico: I prodotti a base di microrganismi possono essere economici, poiché i batteri buoni si riproducono da soli, consentendo una pulizia continua senza costi aggiuntivi.
  • Salute Respiratoria: Poiché non rilasciano vapori irritanti o tossici, i microrganismi effettivi sono una scelta migliore per le persone con sensibilità respiratoria.

Come Utilizzare i Microrganismi per la pulizia


Ecco alcune idee per iniziare:

  • Detergenti per superfici: Utilizza detergenti a base di microrganismi per pulire superfici come piastrelle, piani di lavoro e pavimenti. Assicurati di seguire le istruzioni sulle confezioni.
  • Deodoranti Naturali: Riduci gli odori sgradevoli con deodoranti per ambienti a base di microrganismi. Possono essere utilizzati in cucina, bagno o ovunque sia necessario.
  • Scarichi e Tubature: I microrganismi effettivi possono anche essere utilizzati per mantenere liberi da ostruzioni i tubi di scarico, contribuendo a prevenire problemi di idraulica.
  • Compostaggio: Se fai il compost a casa, i microrganismi effettivi possono accelerare il processo di decomposizione dei rifiuti organici.

Ricordati che i risultati potrebbero non essere immediati come con i detergenti chimici aggressivi, ma la pazienza sarà premiata con una casa più pulita, ecologica e salutare.












In conclusione, i microrganismi effettivi rappresentano una soluzione naturale e sostenibile per la pulizia domestica.
Non solo aiutano a mantenere la tua casa pulita, ma contribuiscono anche a ridurre l'impatto ambientale dei prodotti per la pulizia tradizionali.
Dare una chance ai microrganismi benefici è un piccolo passo che potrebbe fare una grande differenza nella tua casa e nel mondo che ci circonda.

Raccontami anche tu la tua esperienza.

domenica 7 febbraio 2021

Non devi scegliere tra la tua famiglia e te stessa: puoi avere entrambi.

Quante volte ti sei guardata allo specchio cercando la vera te stessa?

Quante volte hai pensato: "Dove ho messo i miei sogni? Perchè avevo studiato tanto da ragazza? Chi volevo essere?"

Adesso, sei diventata una mamma straordinaria, hai fatto sacrifici immensi per essere il pilastro della tua famiglia. 
Ti occupi con attenzione dei tuoi bambini, della tua casa e del tuo compagno.
E poi, quando ti corichi la sera, stanca e distrutta, c’è quella vocina dentro di te che si fa spazio tra i pensieri. 
È lì per ricordarti chi sei davvero e quali erano i tuoi sogni, quelli che aspettano ancora di essere raggiunti.

E' capitato anche a me, per tanto tempo


Ma lascia che te lo dica: non devi rinunciare a te stessa per amare chi ti sta accanto.

Ricordi perchè ho iniziato la mia prima attività come istruttrice cinofila?
Avevo il bisogno di trovare un lavoro che mi consentisse di stare accanto ai miei figli.
Tuttavia nel cuore, custodivo lo stesso dubbio che forse hai anche tu ora e ripetevo a me stessa:

Se provo a realizzare ciò che sento, sconvolgerò gli equilibri della mia famiglia? Trascurerò i miei figli? Mio marito mi lascerà?

Guardandomi indietro, ho imparato una cosa importante: quando una mamma ritrova la sua felicità, tutto il resto migliora.

Il cambiamento fa paura, ma può essere dolcemente rivoluzionario.

Sì, cambiare fa paura. È normale. 

Ma sai cosa mi ha spaventata di più un giorno? 
Il timore che avrei potuto guardarmi allo specchio ed accorgermi di aver perso l’occasione di essere la donna e la mamma che volevo davvero essere.

Non ti sto dicendo di stravolgere tutto o di lasciare i tuoi figli per inseguire i tuoi sogni. 
Ti sto solamente dicendo che puoi costruire qualcosa di straordinario senza rinunciare alla tua famiglia.
Ho scelto di diventare istruttrice cinofila perché era l’unico lavoro che mi permetteva di stare con i miei figli, ma i miei sogni erano nascosti, così in profondità che nemmeno io riuscivo più a vederli. 
Ci sono voluti anni per ritrovarli e farli splendere di nuovo, finalmente oggi sono qui, più vivi che mai!

Voglio condividere con te questo messaggio importante: 
hai il diritto di essere felice come tutte le altre persone di questo mondo.

Essere una mamma non significa mettere sempre te stessa all’ultimo posto. 

Al contrario, il tuo esempio potrà essere una lezione di vita anche per i tuoi figli. 
Stai mostrando loro che è possibile inseguire i propri sogni senza sacrificare ciò che conta di più.

Non ti chiedo di fare salti nel vuoto e neanche di sconvolgere la tua routine.

All'epoca, se me lo avessero chiesto, non l' avrei fatto nemmeno io.

Alcuni cambiamenti richiedono tempo, quello necessario ad una giusta maturazione, che puoi stabilire soltanto tu.

Ti invito semplicemente a fare un passo piccolo, ma tuo. 





Inizia con una lista. 

Prenditi 10 minuti oggi per scrivere:

Questo piccolo suggerimento è il primo passo per ritrovare in te stessa dove si nascondono i tuoi sogni. A volte, sono lì, a un passo da te, pronti a rinascere.

La tua felicità non è un lusso: è una necessità, per te e per chi ti ama.

Tu sei il motore del tuo cambiamento. Sei pronta?

Scrivimi nei commenti un semplice "sì" quando sarai pronta. 

mercoledì 28 ottobre 2020

Riscopri i tuoi talenti e fai uscire il tuo potenziale

5 Passi per Riscoprire i Tuoi Talenti e Riprendere in Mano la Tua Vita

Ho attraversato momenti nella vita in cui mi sono sentita bloccata, come se tutto fosse già stato deciso. 
E' capitato anche a te?
In fondo siamo mamme, e tutti i nostri pensieri e tutte le nostre azioni, sono principalmente proiettati verso i nostri figli.

Ma il giorno è arrivato in cui ho sentito quella voce dentro al cuore che sussurrava: “E io? Dov’è il mio spazio? Dov’è la mia occasione?”


simona guidotti
questa sono io prima di iniziare il mio percorso 


Oggi ti racconto la storia di Marta (userò un nome di fantasia)


La storia di Marta: riprendere in mano la propria vita è possibile

Marta era sempre stata una donna brillante. 
A 35 anni, con una laurea in fisica e un dottorato concluso a pieni voti, era pronta a conquistare il mondo. 
I suoi colleghi parlavano di lei come di un talento raro, capace di risolvere problemi complessi con una facilità disarmante. 
Ma poi arrivò l’amore.
Quando conobbe Alessandro, pensò di aver trovato tutto ciò che cercava. 
Lui sembrava l’uomo perfetto: affascinante, sicuro di sé, con mille sogni nel cassetto. 
Dopo pochi mesi, si sposarono. Marta era innamorata, e come molte donne, mise da parte i propri desideri per costruire insieme una vita familiare.

La scelta di lasciare tutto

Quando nacque il primo figlio, Marta decise di lasciare il lavoro. 
"Solo per un po’", si disse, "giusto il tempo di stare con lui nei suoi primi anni di vita." 
Ma il tempo passava, e poi arrivarono altri due bambini. 
La casa era sempre piena di risate, giocattoli sparsi e amore, ma dentro di lei qualcosa si stava spegnendo.

Alessandro lavorava molto, e anche se era un buon padre, non comprendeva davvero il peso che Marta portava. 

Lei aveva lasciato tutto: le sue ambizioni, la sua carriera, persino il tempo per sé stessa. "Dovresti essere felice," le diceva lui. "Hai tutto: una casa, i bambini, me."

Ma Marta non era felice. 

Si sentiva in trappola, limitata, come se la sua vita si fosse ridotta a un ciclo infinito di compiti domestici e doveri familiari. Il suo cuore sognava di più, ma la sua mente le ripeteva che ormai era troppo tardi.

L’incontro al parco

Una mattina, Marta uscì con i bambini al parco. 
Era stanca, con i capelli raccolti in una coda veloce e uno sguardo perso nel vuoto. 
Stava osservando i figli giocare sull’altalena, quando una voce familiare la fece voltare.

“Marta? Sei tu?”, le corse incontro col sorriso raggiante un’amica dei tempi dell’università, una donna solare e piena di energia. 

Marta la ricordava diversa: allora era sempre stanca e insicura. 
Ma quella mattina, Gioia sembrava raggiante. Aveva un sorriso contagioso e un entusiasmo che non si poteva ignorare.
Si sedettero su una panchina e cominciarono a parlare. 
Gioia raccontò che anche lei, qualche anno prima, si era sentita persa. Ma poi aveva scoperto un’opportunità che le aveva cambiato la vita: il network marketing.

“All’inizio ero scettica,” ammise Gioia. “Pensavo che non fosse per me, che non avrei mai avuto successo. 

Ma avevo bisogno di fare qualcosa per me stessa, di sentirmi di nuovo utile. 

Così ho deciso di provarci. E sai cosa? È stata la scelta migliore che potessi fare.”

Marta ascoltava in silenzio, sentendo un piccolo bagliore accendersi dentro di lei. Gioia le raccontò di come il network le avesse permesso di guadagnare lavorando da casa, di gestire il suo tempo e, soprattutto, di ritrovare sé stessa.

Un nuovo inizio

Quella sera, Marta tornò a casa con una nuova consapevolezza. Forse non era troppo tardi per cambiare. Forse anche lei poteva ritrovare la sua luce, come aveva fatto Gioia.

Cominciò a informarsi, a fare domande, a immaginare una vita diversa. E un giorno, con il cuore pieno di speranza, fece il primo passo e iniziò il suo percorso insieme all'amica e ad una reta incredibile di donne come lei in cerca di riscatto: non era sola.

Marta scoprì una forza dentro di sé che pensava di aver perso. 

Oggi Marta non è solo una mamma, ma anche una donna indipendente, realizzata e felice. Ha ritrovato la gioia di vivere e, soprattutto, ha capito che non è mai troppo tardi per riscoprire i propri talenti e riprendere in mano la propria vita.

E tu?

Se la storia di Marta ti ha colpita, sappi che anche tu puoi scrivere un nuovo capitolo della tua vita. 

Scrivimi per saperne di più. 

Ti aspetto, perché il primo passo verso il cambiamento è sempre il più importante.


Anche io mi sono sentita come Marta.
La routine aveva inghiottito i miei sogni, ma poi è arrivata una svolta. 
Ho scoperto che non era troppo tardi per trasformare quella sensazione in azione. 
Ecco come ho fatto, e come puoi farlo anche tu.

1. Fermati e ascoltati
Quando è stata l’ultima volta che ti sei chiesta cosa desideri davvero? La vita di una mamma è piena di rumore: la casa, i bambini, i doveri. 
Ma c’è una voce dentro di te, sepolta sotto tutto quel caos, che aspetta solo di essere ascoltata. 

Prenditi cinque minuti al giorno per stare in silenzio e chiederti: “Cosa mi rende felice? Cosa mi dà energia?”


2. Fai pace con il passato
Spesso ci tratteniamo perché abbiamo paura di sbagliare o perché pensiamo che sia troppo tardi. 
Io stessa ho avuto questi dubbi. 
Poi ho capito che ogni esperienza, ogni errore, è stato un mattoncino del mio percorso. 

Anche il tuo passato può diventare una risorsa: i tuoi talenti non sono spariti, sono solo addormentati.


3. Scopri qualcosa di nuovo
Quando ho incontrato la rete del network, è stato come aprire una finestra in una stanza buia. 
Sono partita da zero, ma ho deciso di mettermi in gioco. 
Non solo ho imparato una nuova competenza, ma ho scoperto che potevo farlo rispettando i miei ritmi e le mie priorità di mamma. 

Questo percorso mi ha fatto riscoprire il piacere di imparare e crescere.


4. Circondati di persone che ti ispirano
Il cambiamento da sole fa paura. 
Ho trovato una rete di donne incredibili che, come me, avevano deciso di dire basta alle scuse. 
Col network, ho scoperto una comunità che crede nel valore della condivisione, dove ogni successo è il risultato di un supporto reciproco. 

Quando ti circondi di persone che credono in te, i tuoi sogni sembrano più vicini.


5. Agisci, anche se hai paura
Riscoprire i tuoi talenti richiede coraggio. 
Ma non serve fare grandi passi: inizia con uno piccolo, ogni giorno. 
Io ho cominciato pubblicando un post, parlando con una mamma al parco, raccontando la mia storia. 

Ogni piccola azione mi ha portata dove sono oggi, più forte e più consapevole.


Perché tutto questo è importante?
Perché tu meriti di più
Meriti di sentirti realizzata, di essere indipendente e di costruire un futuro che riflette chi sei davvero. 
E io sono qui per dirti che è possibile.

Vuoi approfondire?


Scrivimi  e  scoprirai come questa esperienza può trasformare anche la tua vita.
Non lasciare che il tempo passi senza fare il primo passo. 
Hai talento, hai forza, e hai tutto ciò che serve per riprendere in mano la tua vita. 

Scrivimi, ti aspetto! 

lunedì 23 marzo 2020

Aumentare la motivazione del cane in condotta

"L' insegnamento è un' attività che si occupa di trasformare le situazioni esistenti in situazioni desiderate"        
                                                             Schon 1993

Guarda il video cercando l'abbaio sul mio canale YouTube e leggi anche qui sotto.



Perchè è importante in certe fasi di allenamento cercare l'abbaio del cane?

Durante le fasi di addestramento può succedere che il cane scenda di motivazione per svariati motivi:
- perchè non gli è chiaro cosa vogliamo da lui,
- perchè gli esercizi gli risultano ripetitivi,
- perchè alcuni esercizi sono stati impostati male
- perchè è abituato a lasciarsi gestire

Questo ultimo caso ad esempio è proprio quello che riguarda la mia situazione: Uri è abituato che io chiedo e lui fa.
Bello direte voi, il cane ideale....
Non sempre, infatti siamo arrivati ad un punto, negli anni, dove la nostra condotta ha perso di smalto ed allegria.
E' stato allora necessario introdurre il lavoro opposto dove ho insegnato al cane a dimostrarmi di essere pronto a fare qualcosa, ecco quindi che l'abbaio non viene ricercato col comando, ma attraverso la pressione fisica dove il cane per uscirne deve per forza dimostrare l'intenzione di voler fare qualche cosa.


Dopo alcuni tentativi il cane si è sbloccato e ha capito che doveva agire, che stavo cercando da parte sua un segnale che fosse pronto a seguirmi.


Nell'ultima fase ho lavorato col cane al fianco in posizione base e il risultato della condotta è stato sorprendente: allegra, partecipata, costante, senza bisogno di cibo o premi o giochi.
Sono riuscita ad avere l'attenzione del cane per molti più passi e molto più a lungo, forse come non avevo mai visto prima!

Ottimo lavoro con Demis Benedetti al corso conduttori del 2019, sempre consigli utilissimi e ben ponderati sul cane.

Ho preso Uri dalla macchina come normalmente faccio, cercando di fargli capire che avremmo fatto qualche cosa insieme, probabilmente obbedienza, perché ho preso premi e pallina.
Ci siamo avvicinati al campo insieme a Demis e agli altri partecipanti e subito si è messo al piede.
Brutta posizione al piede, spento, moscio e per fatta per abitudine.
Infatti ho voluto partecipare proprio per questa difficoltà perché Uri conosce tante situazioni e tutti gli esercizi, ma sono fatti per inerzia, senza spinta o almeno quasi sempre.
Durante gli anni mi sono resa conto che però ci sono volte in cui la condotta è stata briosa, motivata, allegra e partecipata.
Quindi mi sono chiesta per quale motivo alle volte è così e alle volte invece è spenta?
Sabato ho avuto la mia risposta!
Hai visto i video sopra?
Si parte da una situazione di disagio e conflitto del cane, dove non sa cosa di nuovo sta succedendo, ma guardate la fine del risultato!
E' stato per me impressionante vedere Uri bello dritto, orecchie avanti, torace aperto al mio fianco in condotta!
E' vero, spesso senza che ce ne rendiamo conto influenziamo l' ambiente intorno a noi semplicemente coi nostri pensieri.
I nostri pensieri occupano talmente tanto spazio all' interno della nostra mente che i nostri sentimenti vengono soffocati e il risultato è un comportamento compromesso e turbato.

E secondo te il cane non lo sa?

martedì 25 febbraio 2020

Tra cuccioli, cuccioloni e cane adulto: cosa fare quando arriva anche un bambino.

Paola, Marco ed io: felici


Come gestire l'arrivo di un neonato in una casa con cani: guida per il proprietario responsabile.



Spesso l'arrivo di un bambino in famiglia quando c'è un cane, è fonte di preoccupazione.
La domanda più frequente è: cosa devo aspettarmi?
L' altra domanda è: il mio cane accetterà il mio bambino? 



La paura più grande è che il cane, che è con te da sempre, possa dimostrare aggressività verso il bambino e che addirittura possa arrivare a morderlo.


Mi piace condividere con te le mie esperienze personali.
Ti racconto quello che ho vissuto in prima persona e che ho affrontato insieme alla mia famiglia.

La prima ad arrivare è stata nostra figlia, quando Dorian, il nostro Cane Corso aveva circa 8 mesi. 
Un momento bellissimo ma molto difficile.
E ti spiego il motivo.


Dorian e la mia bambina, lei gli sta facendo vedere un libro


Dorian era appena uscito dal periodo cucciolone e stava entrando in adolescenza, che come sappiamo è un periodo difficile per ogni mammifero (umano e non) e lei invece arrivava a casa appena nata ed indifesa.
Il giorno in cui sono tornata dall'ospedale con lei in braccio, rimarrà sempre nella mia mente: Dorian mi aspettava sul balcone, mancavo da tre giorni e non sapeva se corrermi incontro o se rimanere fermo in attesa.
Non sapeva se tra noi fosse cambiato qualcosa, del perché mi fossi assentata, se potevamo riprendere a stare insieme come prima.
Lui era pieno di mille dubbi ed io ero felice di vederlo, ma dovevo spiegargli che qualcosa (a livello di tempo) tra noi avrebbe dovuto adattarsi.
Sono scesa dalla macchina con la mia bimba in braccio e lui non ha osato avvicinarsi.
La prima precauzione che abbiamo preso mio marito ed io è stata quella di far odorare e vedere la bambina protetta dentro il lettino con le sbarre.
Non volevo mettere il cane in difficoltà chiedendogli troppo controllo e non volevo mettere la mia piccola in pericolo se lui si fosse avvicinato in modo troppo irruento.
Così la misura che ho trovato più cautelativa per entrambi è stata quella da dietro le sbarre del lettino.
Lui effettivamente si è avvicinato a fiutarla in modo molto animato, ma la protezione è stata sufficiente per tenerlo lontano e dargli anche il tempo di ispezionarla quanto fosse necessario.
Noi genitori eravamo tranquilli e quindi il primo impatto tra i due (quello più importante) è stato positivo per il cane: era quello che volevo.
Il resto è venuto in modo molto naturale e non abbiamo mai avuto bisogno di allontanarlo, perché ricorda bene: la prima impressione è quella che vale! 

Per il cane è fondamentale il primo impatto



Cresciuti tutti e due, più o meno la stessa età


Si può dire che siano cresciuti insieme.
Lui verso di lei è sempre stato molto attento e lei gli è rimasta sempre molto legata, proprio come se fosse il suo migliore amico.
Ma lo abbiamo sempre trattato da "cane", un membro della nostra famiglia, ma sempre "cane".
Nel rispetto reciproco delle esigenze. 

Il rispetto, la coerenza e la fiducia per costruire una relazione solida sono alla base di ogni rapporto.


Dorian è stato molto importante dal punto educativo per i miei figli, perché hanno imparato a giocare nelle regole.
Hanno potuto sperimentare che ogni loro azione aveva sul cane una reazione: se chiedevano qualcosa in modo sbagliato non ottenevano dal cane la risposta desiderata.
Se volevano giocare con lui, ma non erano calmi il cane non rispondeva alla loro richiesta e questo è solo un piccolo esempio.
Se chiedevano a Dorian di portar loro la palla in modo "sgarbato" lui se la teneva. 




Successivamente abbiamo adottato prima Paola e poi Erinni. 

Non importa che siano cani cresciuti da noi o adottati, le regole che valgono sono sempre le stesse.


Forse con loro è stato ancora più semplice perché abbiamo dovuto fare solo una valutazione di compatibilità.
Il fatto che fossero adulte ha semplificato di molto le cose.

Chi lo dice che il cane adulto non va bene con i bambini?
Dipende dal cane e dal tipo di relazione che hai instaurato con lui.


Quando ho visto Paola al canile me ne sono innamorata subito.
Ha sempre avuto grande equilibrio e grandi doti relazionali e comunicative.
Quindi con mio marito e l'aiuto della volontaria che la seguiva abbiamo fissato un incontro con tutti, Dorian compreso.
Mio figlio più piccolo era ancora nel passeggino, quando Paola si è avvicinata a lui l'ha fiutato così come ha fatto con tutti noi, serena e consapevole.
Ce la siamo portata a casa immediatamente e da li è stata sempre una vita felice e tranquilla, anzi è sempre stata molto legata al mio bambino.
Si trovavano bene loro due, alle volte l'attrazione di uno verso l'altra è del tutto naturale, senza motivo, è quel legame che scatta, come un magnetismo.











Quando abbiamo scelto Erinni invece è stato più o meno simile, ma l'abbiamo potuta osservare molto poco e la paura che avevo di sbagliare nella valutazione era veramente tanta.
Avevo avuto un primo contatto telefonico con la volontaria del Rescue alani e fissato l'appuntamento per andare a Viterbo a conoscerla.
Non volevo portarla a casa soltanto io, perché il mio primo pensiero sono sempre stati i bambini, volevo vedere che almeno non manifestasse aggressività o paura nei confronti loro.
Infatti sapevo che Erinni aveva avuto una vita bruttissima, fatta di tante deprivazioni e essendo adulta tutto sarebbe stato difficile da recuperare, quindi volevo vedere che fosse tranquilla con le persone di tutte le età ed altezze.
L'abbiamo incontrata in un parcheggio vicino all'autostrada e appena scesa dal furgoncino era chiusa ed insicura, ma non aggressiva.
Si vedevano tutte le sue ferite dell'anima, ma le ho dato fiducia, come lei l'ha data a me in quel momento.
Ci ha fiutato timidamente tutti, quando si è avvicinata a mio figlio che aveva 3 anni appena lui per tenerla lontana dalla sua focaccia le ha fatto il gesto di un calcio sul muso!!!!
Ma lei non ha reagito, si è allontanata senza dare segno di disagio o paura o aggressività.
Li ho deciso che potevamo farcela e ho fatto bene!
E' stata dura perché a casa avevo ancora Dorian e Paola, molto coppia e uniti, l'inserimento con loro ha richiesto qualche mese, ma lo rifarei 1000 volte.
Erinni è stata la mia migliore amica e quanto vorrei fosse ancora qui con me!


Gli ultimi arrivati sono stati i due Pastori belgi malinois, Uri ed Ion.






Anche in questo caso le regole di base della convivenza sono state sempre le stesse, ma con ulteriore attenzione ai momenti di gioco tra i bambini ed i cani.
In questo caso siamo con razze molto più attive, di nervo e con grande predatorio e competizione sia tra di loro sia con gli umani.
Sono cani che amano utilizzare la bocca ed il morso per esprimersi nel gioco, quindi tutte le interazioni troppo movimentate vanno guidate molto da un adulto, per spiegare ai bambini bene come, dove e quando poter giocare col cane singolarmente o con anche tutti e due insieme.

Non ho paura che i cani mordano i bambini, ma non vorrei mai che per sbaglio qualcuno potesse farsi male!


Il mio principale obbiettivo della relazione cane-bambini è che ognuno ne tragga vantaggio e beneficio, quindi pongo sempre molta attenzione a non creare situazioni di disagio e di pericolo dove debbano scatenarsi comportamenti indesiderati, che una volta aperti possa diventare difficile richiudere.

Come istruttrice cinofila comportamentale ho aiutato molte famiglie a prepararsi a questo evento di grande cambiamento.

Integrare un neonato in una famiglia con cani richiede pazienza, preparazione e attenzione, ma i risultati possono essere altamente gratificanti.
Un cane ben educato e un bambino rispettoso possono incontrarsi in un rapporto unico, speciale e di valore.

Se hai dubbi, timori e preoccupazioni è più che normale.
Consulta un bravo professionista che sappia guidarti nel ri-costruire una relazione nuova e sana con il tuo cane.

Ti ringrazio per aver letto fino a qui e adesso raccontami la tua esperienza.