Questo fine settimana era previsto un altro modulo, ormai le ultime battute, del corso istruttori e sabato sono andata insieme a Paola: bellissimo!
Mi piace la sua capacità di relazionare con tutti: cani femmine, maschi, cuccioli, persone, luoghi e anche momenti di attività finalizzate ad imparare il mestiere (per noi)!
Si è lasciata coinvolgere in alcuni giochi di ricerca con molta determinazione e sicurezza, sia in se stessa sia in me, che le ero accanto nel caso avesse incontrato delle difficoltà.
In quella giornata ci siamo conosciute veramente a fondo, ci siamo rafforzate nell'intesa, ci siamo cercate e trovate in ogni momento.
Mi piace mi piace mi piace, perchè mi piace poter stare in mezzo agli altri col mio cane senza che questo sia un problema: come in realtà dovrebbe essere...
Tutto è iniziato con Dorian e la scoperta della forza dell’integrazione. Dopo anni di ricerca, ho trovato una soluzione di qualità che ha cambiato il mio approccio al benessere. Ma non basta avere un buon prodotto: serve anche saperlo comunicare. Oggi aiuto chi vuole trasformare la propria passione in un’opportunità concreta, con strategie di comunicazione efficaci e autentiche. Vuoi imparare anche tu? Iscriviti alla newsletter e scopri i miei consigli!
lunedì 28 febbraio 2011
martedì 22 febbraio 2011
Passeggiamo insieme al guinzaglio
Simone, Dorian e Paola |
Questa foto racchiude il senso di cosa intendo per passeggiata collaborativa!
Non solo perchè i cani non tirano, ma perchè i tre insieme sembrano un gruppo.
Il fatto di non-tirare è secondario ed è postumo alla relazione che lega il cane al suo conduttore.
Per questo insisto che insegnare al cane a passeggiare al guinzaglio non può essere fatto attraverso una prassi coercitiva o punitiva, ma si deve partire dalla costruzione di un'intesa fatta di comunicazione e di rispetto reciproci.
I cani guardano dove va il conduttore, ma anche quest'ultimo deve osservare i suoi cani nelle loro esigenze, nei loro tempi e nelle loro aspettative.
giovedì 17 febbraio 2011
passeggiare tutti insieme
Ormai andiamo quasi tutti i giorni a passeggiare un'oretta al mattino tutti e 3, in libertà per boschi e prati e ho notato una cosa....Paola ha insegnato più cose a Dorian in poche settimane che io in 4 anni!
Gli ha insegnato a camminare piano piano vicino, senza tirare al guinzaglio, a guardarsi intorno senza fretta, ad aspettare me!!!! quando siamo liberi!!!
Prima quando andavo solo con Dorian e lo lasciavo libero correva sempre tanti metri avanti ed ho sempre fatto fatica a fargli capire la bellezza dello stare in gruppo.
Con lei invece è stato tutto molto naturale: Paola sta avanti a me solo di pochi metri, cammina con calma, non si allontana tanto dal sentiero e quando le sembro troppo lontana si ferma e mi guarda.
Invece ho sempre gestito Dorian da distanze maggiori, ho provato per tanto tempo a fargli accorciare le distanze, ma senza buoni risultati.
Adesso lo fa da solo guardando come si comporta lei!
Avevo già sentito altri proprietari che hanno almeno 2 cani e il maggiore trasmette la propria esperienza.
Lei gli ha trasmesso anche altre cose, tra cui la rilassatezza nei confronti dei nostri vicini di casa.
Abbiamo il terrazzo che confina col garage dei vicini, separati solo dalla ringhiera, per cui i cani sembra che stiano in testa alle persone e queste sembrano direzionarsi verso casa, per Dorian si è sempre trovato in difficoltà. Di norma non abbaia a loro, ma quando è in quella situazione è a disagio, perchè sembra si senta "invaso", invece per Paola non è un problema. Anzi! lei scodinzola festosa praticamente a tutti e non sentendosi minacciata trasmette calma a lui che ha smesso di abbaiare e di innervosirsi in quella circostanza.
Che l'abbaio dell'altro giorno sia stato appreso da lei?
Paola quando non gradisce una situazione lo manifesta con un ringhio deciso e oggi vedendoli fare durante la passeggiata mi è sorto questo sospetto....e se lui avesso imparato ad esprimere il proprio disappunto? In fondo ha imparato in questo periodo cose nuove, modalità espressive nuove, perchè non anche questa?
martedì 15 febbraio 2011
Manifestazioni diffidenti Cane Corso
Ieri mi è successo un fatto strano: ho accompagnato a casa da noi la mia nonna e quando ho cercato di presentarla a Dorian abbiamo avuto una strana sorpresa: gli ha abbaiato addosso molto incavolato!
Lei era già conosciuta dal cane, non tantissimo, ma non era completamente estranea, forse però andare a casa da lei non è la stessa cosa che averla qui?
A casa nostra arrivano sempre estranei: clienti, operai, parenti, amici...e lui è sempre positivo, o almeno quando ci sono io non ha mai avuto delle reazioni così eccessive.
Non l'ho mai visto così arrabbiato con qualcuno.
Forse perchè è una persona anziana?
La mia preoccupazione nasce non tanto dal tipo di reazione negativa da parte del cane, ma piuttosto dalla velocità di reazione: in meno di 30 secondi ha deciso che non gli piaceva.
Che cosa ha capito così rapidamente?
Ho chiesto consiglio a dei miei colleghi istruttori, che mi dicono che sarebbe meglio lavorare sul decentramento del cane e sulla delega di responsabilità: verissimo!
Ma io pensavo di averlo già fatto!!!
Sia mio marito sia io, siamo caduti un pò dalle nuvole, so che da professionista non dovrei dire una cosa così, ma sono pur sempre una persona con le sue debolezze...
In realtà non è successo niente di grave: l'ha fiutata, ha visto che aveva del cibo in mano e quando ha cercato di prenderlo non si è fidato e gli ha dato un abbaio in posizione di gioco, come per dire che non era un'aggressione ma che non voleva mangiare dalla sua mano.
Infatti quando lei ha buttato i premi in terra, li ho indicati a Dorian che li ha mangiati non troppo tranquillamente e poi ho interrotto la scena portando via la mia nonna.
Ovviamente siamo di fronte a un cane che ha dimostrato di non essere sempre fiducioso verso gli estranei, forse ho sbagliato io dando del cibo in mano alla mia nonna, ma fatto sta che per la prima volta nella sua vita ha mostrato diffidenza con le persone.
Mi sono chiesta ripetutamente se potevo evitare questo tipo di incontro e se potevo evitare di coinvolgerlo in questo modo, ma ancora non so darmi una risposta.
So solo che ha dimostrato diffidenza verso una persona, però sono molto contenta del suo ottimo self-control e del suo ottimo equilibrio mentale: ha solo dimostrato fastidio e disagio senza però estremizzare il suo comportamento in una manifestazione aggressiva, quindi ha ringhiato senza mordere.
C'è mancato poco che in una situazione talmente tesa si potesse arrivare a farla esplodere.
Gli chiedo scusa, per non averlo tutelato, per non avergli fatto sentire il mio appoggio, per non avergli dimostrato che poteva lasciare a me la responsabilità di gestire gli spazi di casa.
Scusa Dorian se non sono sempre in grado di essere per te un punto di riferimento solido e scusa se non sempre in grado di avere quel ruolo coordinativo che ti avevo promesso nel giorno in cui ci siamo conosciuti da quando sono venuta a prenderti in allevamento.
domenica 13 febbraio 2011
martedì 8 febbraio 2011
seconda passeggiata insieme
Questa mattina abbiamo fatto la seconda passeggiata noi tre insieme: Dorian, Paola ed io.
C'è una notevole differenza rispetto alla precedente: quello che salta subito all'occhio è che non sono più in combutta per chiu deve stare davanti, ma anzi fiutano vicini, lui la aspetta senza più essere impaziente e lei non fa più la pipì sopra quella di lui.
Sono molto più tranquilli dei loro ruoli e soprattutto lei si lascia molto guidare da me.
La cosa stranissima è che quando li ho al guinzaglio tutte e due nessuno dei due tira....questo è ancora un fatto misterioso: perchè se escono singolarmente tirano, mentre se sono insieme no?
spero che abbiano pietà delle mie forze....
Comunque sono molto contenta, perchè lei sembra tranquillizzarsi del fatto che non le serve essere sempre guardinga che nessuno tocchi le sue cose, qui ognuno ha sempre le proprie e non serve discutere per mantenersele....
Si sono lasciati vestire con la pettorina e il guinzaglio in modo molto ordinato, lei ha guardato Dorian per capire cosa stesse succedendo e quando ha visto che andava felica verso il cancello per uscire, si è incamminata pure lei.
Lui, che conosce già il giro che facciamo di solito si aspettava che andassimo sciolti per i prati, forse è rimasto un pò deluso anche per la brevità del giretto, ma vedo Paola molto stanca, anzi che si stanca facilmente e non ho voglia di forzare troppo la mano. Così, quando li porto insieme cerco di non esagerare mai troppo sulle distanze da percorrere, facciamo un'oretta scarsa, perchè già così mi sembra sufficiente per lei.
In fondo non li porto a passeggio per fare solo del moto, ma anche perchè, come mi è stato insegnato, muovere il corpo è far muovere la mente!
domenica 6 febbraio 2011
ce la stanno facendo!
Finalmente oggi ho visto che sono riusciti a fare un bel riposino al sole tranquillamente vicini!
Alla mattina, dopo aver dato loro la pappa accuratamente separati, li metto fuori in giardino insieme. In questi giorni c'è un bel sole e una bella erbetta tenera, che mi sembra un gran pessato tenerli sempre "reclusi" in casa.
I giorni precedenti notavo delle distanze piuttosto grandi tra loro: uno a dormire dall'altro a distanza di 20 metri circa. Piano piano ho sempre visto Paola interessarsi sempre di più a Dorian, ma sempre per brevi periodi.
Oggi la sorpresa: erano seduti VICINI nella parte alta del giardino, dove si vede tutto il panorama, a guardare tutti e due l'orizzonte e poi più tardi sdraiati al sole a riposare!!!
Adesso quando li chiamo non brontolano più per chi deve ricevere per primo le attenzioni: si mettono uno da una parte e l'altro dall'altra e soprattutto se chiamo Dorian che lei è nei paraggi non ha più paura a muoversi come invece sussecedeva i primi giorni...
Questo credo che a noi umani e a maggior ragione ai noi istruttori dovrebbe insegnarci tanto su quello che vuole dire il RISPETTO dell'altro individuo!!
Se Dorian non avesse rispettato Paola nei suoi tempi di inserimento sicuramente adesso avrei due cani in continua discussione su tutto. Lei ha osservato noi e noi le abbiamo dato questa opportunità tenendola il più vicina possibile al gruppo, ma soprattutto lei ha osservato lui: come si muove, come si comporta in tutte le situazioni, se è tranquillo, quando gioca con me e così via.
Ma devo dire che io ho imparato veramente tanto dal mio cane.
Lui non ha mai risposto ai sui ringhi, non si è mai messo in competizione con lei per i luoghi di riposo o il cibo, si è sempre spostato per lasciarla passare, non ha mai disturbato il suo riposo, non è mai stato insistente nel cercare la sua interazione ed anzi,ha sempre lasciato fosse lei a gestire tutto, senza per questo perdere la propria dignità.
Secondo i manuali di cinofilia spicciola lei sarebbe quella che comanda e lui il suo subalterno, ma invece quello che adesso vedo è che lui è riuscito a darle fiducia, è riuscito a darle il tempo necessario per iniziare una relazione ed ora lei non ringhia più perchè sa che non ce n'è motivo e si lascia avvicinare da lui e gli lascia lo spazio di muoversi e di venire da me.
Credo che questa sia una gran lezione di vita: imparare a rispettare le necessità dell'altro, metterlo a proprio agio perchè possa aprirsi, non abbassarsi a futili litigi dettati solo dal disagio e dall'abitudine,avere pazienza e capire lo stato d'animo dell'altro.
Questo è quello che ho visto fare al mio cane per la sua nuova compagna.
E noi, che ci promettiamo amore eterno, alle volte non ne facciamo la minima parte di un lavoro così complesso.
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