venerdì 27 maggio 2011

i giochi di naso




Ho trovato questo libro molto divertente, inoltre è semplice ed accessibile a tutti i proprietari che intendano "fare" qualcosa col proprio cane.


Ci sono racchiuse attività adatte alla passeggiata, in casa o in giardino, per insegnare tante abilità differenti, per dare sicurezza....o semplicemente per passare il tempo in modo piacevole col proprio cane.


Dal naso del cane passa conoscenza, esperienza, memoria e collaborazione col proprietario, autostima e sicurezza, il loro naso è una componente essenziale nella loro vita che non va dimenticata e trascurata, ma anzi rafforzata e rinsaldata.

Paola va in città

La scorsa settimana ho portato Paola in città!
chiaramente non siamo andate nel centro più caotico, ma nel quartiere residenziale dove è meno trafficata.
Che spettacolo! vabbhè, ormai si sa che al guinzaglio non siamo tanto brave, ma appena è scesa dall'auto aveva tutto da fiutare e scoprire.
Sul marciapiede le prime difficoltà: le biciclette! cosa sono? le vede spesso quando usciamo qui da noi perchè è un percorso di allenamento per chi di ciclismo se ne intende, ma quelle in città le puntavano dritte contro! è stata bravissima: si è messa a fianco a me e mi ha lasciato affrontare questi mostri...
Un'altra stranezza era una feste di bambini nel cortile della parrocchia. Anche a casa ci sono bambini, ma vogliamo mettere 2 soli in confronto a una festa? si è fermata a guardare, dal cancello, tutti che correvano, che urlavano, le mamme che gridavano ancora più forte, i palloncini che volavano, le palle che rimbalzavano da tutte le parti....e lei guardava: golosa di scoprire e di caapire cosa stessero facendo. Poi credo che la cosa più strana di tutte fossero i cani incavolati da dietro ai cancelli che abbaiano a quelli che passano fuori o forse la cosa più strana è che non ci sono i prati e che per stare liberi bisogna andare in un recinto...
Dopo circa 20 minuti siamo andate all'area cani e si è coricata all'ombra esausta...
Mi ha toccato il cuore vederla così saggia, paziente e riflessiva, nonostante i suoi anni e nonostante un passato che non conosco.
Lei è l'essere vivente più coerente con se stesso che io abbia mai conosciuto: lei è sempre se stessa.
Per me è sempre un esempio.

mercoledì 18 maggio 2011

socializzare Dorian

Il "mio cane grande" è tornato ad una giornata di master questo mese, dopo la famosa esperienza negativa, dopo che abbiamo iniziato ad usare la museruola.


Poveretto, ha dato veramente il meglio che ha potuto, ma credo di avergli chiesto veramente tanto.


C'è stata una collega ed amica, che mi ha fatto notare grandi miglioramenti da parte sua rispetto al corso educatori, più tranquillo e posato e soprattutto è lampante che ora riesco a lasciarlo libero anche in mezzo ad altri cani: sia con la museruola sia senza.


In realtà la uso a seconda delle situazioni che si presentano: non l'abbiamo usata subito appena arrivati, perchè avevo visto una situazione con un cane che secondo me richiedeva "tutto" se stesso ed infatti il cane gli è arrivato dritto contro e lui ovviamente senza esagerare gli ha fatto capire che non era l'atteggiamento corretto da tenere...


Invece l'abbiamo usata per incontrare altri maschi presenti nel gruppo del master, perchè vedendoli fare i moduli precedenti mi erano parsi molto equilibrati e ho pensato che nagari potesse imparare un tipo di socializzazione e di comunicazione differente.


Bhè...almeno è entrato in contatto con loro, anche se devo dire che non ha proprio imparato quello che avevo in mente....


Con altri so che invece non c'è nemmeno la possibilità che si confronti fisicamente: ad esempio piccole o medio/piccole taglie ha imparato che non vale la pena nemmeno avvicinarsi; grandicelli dai 5/6 anni in su ha capito che anche con loro non c'è bisogno di essere così tanto "scontrosi" ed anche con maschi castrati non ci si mette a discutere.


Alla fine rimangono ancora fuori da un approccio tranquillo ed educato maschi coetanei, perchè anche con i più giovani non ha da ridire, e di pari taglia.


Tutto sommato ritengo che il lavoro fatto sulla socializzazione abbia dato grandissimi risultati e grandi soddisfazioni, sto cercando di convincermi che utilizzare la museruola su di lui sia in realtà cercare di aprirsi a nuove e tante possibilità in più che altrimenti non avremmo, perchè parliamoci chiaro: io so che non morde e che ha un ottimo autocontrollo anche quando si "scontra" con quei maschi che rientrano nella categoria "antagonismo/competizione", ma quale proprietario rispettoso del proprio cane lascierebbe tranquillamente la sua bestiola libero di incontrare un altro cane che ha questi atteggiamenti?
Cerco di mettermi nei panni di quei proprietari che hanno il proprio cane che ormai ha raggiunto un buon equilibrio e perchè dovrebbero "fare da cavie" al mio che invece ancora deve imparare?
Per questo mi sono sentita quasi in dovere di dare a tutti un pò di garanzie sullo svolgimento dell'approccio attraverso questa strategia.
Non è facile, come dice sempre il buon Ivano Vitalini, trovare dei figuranti per un Cane Corso, anche se equilibratissimo e affidabilissimo e allo stesso tempo non è facile per me accettare l'idea di deprivarlo della possibilità di imparare.

sabato 23 aprile 2011

RIPRESA dopo l'aggressione. Cane Corso socializzazione al parco.

Finalmente ci siamo: e ce l'abbiamo fatta!!! ci siamo ripresi dopo l'incidente "ciarplanina"!!!!
Ti ricordi quando ti ho raccontato che Dorian mi ha salvato la vita da due Ciarplanina?
ho descritto tutto sempre in questo blog-------

Giovedì Dorian, mio marito ed io siamo andati da un bravissimo istruttore, Ivano Vitalini.
Già ci conosceva prima del fattaccio.
Lo stimo tantissimo fin da quando lo vidi al lavoro durante il mio corso educatori.
Siamo andati da lui per poter valutare se ci fossero conseguenze e rimasugli di aggressività post traumatica da stress verso altri cani o anche persone.
Siamo andati al parco di Monza, il parco recintato più grande d'Europa, dove ci sono tantissimi cani liberi, biciclette, bambini, automobili e persino cavalli.
Ho pensato di usare la museruola, anche perchè credo che un Cane Corso abbia molta più libertà in questo modo, diciamo che a colpo d'occhio le persone si preoccupano di meno e quindi il cane ha la possibilità di fare tante esperienze in tutta tranquillità.
Infatti tutto è andato super bene.
Ha relazionato con altri cani, maschi e femmine, grandi e piccoli, si è fatto coccolare da una signora ed è stato a gironzolare libero per tutto il percorso.
Ero molto più che felice, non mi sembrava vero di poter vedere il mio amico senza ombre del passato, tranquillo e a dire il vero molto più maturo e riflessivo del solito.
Sembra proprio tutto finito.
Sono molto orgogliosa di Dorian e della relazione che abbiamo costruito.

E' successo anche a te un brutto episodio che pensi ti abbia lasciato il segno?

mercoledì 13 aprile 2011

Amicizia cane bambino



              Amo profondamente questa foto, 
              racchiude tutto il mio mondo

Tutte le volte che la guardo sorrido, perchè so che ho fatto le scelte giuste, perchè so che il mio impegno è valso a tutto questo.
Nessuno ha chiesto loro di mettersi così, è stata una loro scelta.
Dorian era a terra e mia figlia si è messa vicina a lui per raccontargli una storia e trascorrere con il suo amico un momento piacevole.
A lei piace tantissimo imitarlo e condividere con lui le sue scoperte, i suoi giochi e anche le sue merende!
Cane e bambino possono essere amici?
Dipende da noi genitori, da noi proprietari: responsabilmente dobbiamo fare le scelte giuste.
E responsabilmente dobbiamo avere la consapevolezza della situazione e valutare momento per momento se tutto procede con tranquillità o se invece ci sono criticità da sistemare, in quel caso scegliere un buon educatore che sappia aiutarci.
Dobbiamo osservare tutti i segnali del nostro cane, non sottovalutare e nemmeno amplificare.
Quando abbiamo cani e figli che convivono l'attenzione deve essere alta, ma senza ansia.
La ricerca dell'equilibrio forse è la cosa più difficile, ma sicuramente quella che nel tempo darà più risultati. 


martedì 12 aprile 2011

Conseguenze di un'aggressione parteIII

Ad oggi sono passate quasi 4 settimane dal terribile incontro con i ciarplanina e Dorian porta ancora dentro di se qualche segno. 
Abbiamo continuato il lavoro sulla museruola: qualche giorno fa sono riuscita a liberarlo per qualche minuto nel prato davanti casa, dove siamo andati a passeggiare da quando è arrivato qui. 
Non mi si muove da intorno. 
Anche oggi siamo partiti presto per fare una passeggiata piacevole sempre con la museruola e siamo stati fuori per circa un'ora. 
Non ama per niente indossarla, e posso anche capirlo.
Ha sempre avuto la sua strameritata libertà ed ora invece...
un passo alla volta.
Oggi, appena attraversata la strada ho lasciato subito il guinzaglio, per compensare il fastidio sulla museruola.
Serve anche a me questo tipo di lavoro: serve a tranquillizzarmi che tanto non può succedere nulla. 
Noto notevoli differenze dal prima ad ora: persone in lontananza sono un problema minaccioso e cani che abbaiano sono il terrore! 
Non sono mai stata favorevole alla museruola, ma devo ricredermi. 
Ci sta dando tanto come tipologia di lavoro. 
Che sia chiaro: quando lavoro con un cane cerco sempre la strada collaborativa, quindi tutto è comunicazione e ricerca della reazione. 
In questo caso non voglio bloccare il muso a Dorian perchè ho paura che morda il mondo senza senso, ma VOGLIO AIUTARLO a fargli capire che ci sono sempre io vicino a lui e che può delegare a me qualsiasi scelta di responsabilità. 
In realtà mi sono accorta che attraverso questo strumento lo sto aiutando a guardare come mi comporto nelle situazioni, cosa che era molto più difficile prima, perchè figuariamoci: un Cane Corso maschio nel pieno della sua forma fisica! 
non teme nulla! 
Facciamo un esempio, magari è più facile spiegare quello che stiamo vivendo. 
Questa mattina al rientro dalla passeggiata nei campi siamo stati costretti a passare davanti a un gruppetto di case. 
Oltre alla museruola, sto anche lavorando sugli esercizi di condotta, quindi ho chiesto al cane di mettersi "al piede" e tutto a posto, fin quando non ha sentito abbaiare da dietro un altro cane. 
Si è schiacciato giù, a indietreggiato, ma il fatto di non poter competere lo ha subito portato con l'attenzione su di me: sono rimasta tranquilla, non mi sono girata a guardare da dove venisse l'abbaio, non ho tirato sul guinzaglio e non ho nemmeno guardato Dorian, gli ho semplicemente detto "al piede" e siamo andati. 
La tensione è passata da sola, il problema non è stato enfantizzato, Dorian ha avuto conferma di seguirmi e siamo arrivati tranquilli fino a casa. 
Con questo non voglio dire che tutti i cani con la museruola saranno più propensi a riferirsi al proprietario, ma intendo dire che in questo modo ho tolto completamente la possibilità a lui di occuparsi di me e finalmente posso io prendermi cura di lui ed aiutarlo a non preoccuparsi per niente.

mercoledì 6 aprile 2011

conseguenze di un' aggressione II parte. Insegnare la museruola.

Da quanto è successo al povero-piccolo-cane (Dorian) ormai sono passati circa 10 gg. ma ancora non ha ripreso completamente il suo stile di vita abituale. 
Il confine della sua irritabilità, vigilanza e tolleranza è veramente molto sottile. 
Ci sono cose che prima riusciva a gestire correttamente, come forme di gioco abbastanza provocatorie, estranei in casa, persone in lontananza, mentre ora tutto è amplificato e problematico. 
Ancora non è tranquillo ne in passeggiata ne in casa: preferisce dormire da solo giù nello studio dove lavoro e quando usciamo al guinzaglio mi sta vicino, vicino e quando si comporta così so che è preoccupato per qualche cosa! 
Dopo essermi arrabbiata tanto per la situazione che si è creata e per le attività che avevo impostato con lui che ora devono essere sospese, mi sono ripresa: ho smesso di essere semplicemente la sua proprietaria ed ho deciso di affrontare il percorso che dovremmo fare. 
Avevo già iniziato circa 2 anni fa a lavorare sulla museruola ed oggi mi sono decisa a mettergliela e a farlo camminare per qualche passo. 
Mi sono ricordata del lavoro fatto per insegnargli a farsi mettere l'antiparassitario e a farsi pulire le orecchie. 
Facevo queste operazioni prima di dargli la ciotola del cibo. Così ho fatto anche oggi: ho preparato le ciotole (anche quella di Paola) con lui presente, ho preso qualche crocchetta in mano e gli ho porto la museruola. 
Fin qui era già capace, perchè è da tanto tempo che lo faccio mangiare qualche mommino dentro la gabbia della museruola. Le ciotole erano sempre posate davanti a noi sul tavolo, ho chiuso i lacci e cercato di ignorare il più possibile le sue manifestazioni di disagio, con voce tranquilla ho preso le ciotole ed ho iniziato a chiamarlo per farlo camminare vicino a me per andare a mangiare. 
Ha esitato ad uscire dallo studio per attraversare un minuscolo pezzo di giardino, molto probabilmente per insicurezza, l'ho accarezzato ed incitato a seguirmi senza preoccuparsi di avere il muso chiuso, siamo arrivati a destinazione, gli ho chiesto di sedersi, ho tolto la museruola e gli ho dato da mangiare. 
Da ora in avanti prima di mangiare sarà sempre così. 
Mi ricordo che è stata dura anche insegnargli a farsi togliere le zecche: ho sempre avuto molta pazienza e ho SEMPRE insitito per avere la sua COLLABORAZIONE, perchè mi piace agire con il consenso del cane e attraverso la FIDUCIA. 
Così farò anche in questo caso: voglio che impariamo ad usare piacevolmente la museruola perchè non voglio dover rinunciare sempre a tanti momenti insieme per una difficoltà di gestione dovuta ad un trauma piuttosto profondo. 
Le mie riflessioni di questi giorni sono state in questa direzione: ogni individuo nel corso della vita è sottoposto ed esposto ad esperienze più o meno negative, che lasciano dei segni più o meno profondi. 
Ma per questo non bisogna rinchiudersi in se stessi senza poter osservare qual'è la realtà: questo voglio poter dare a Dorian, la POSSIBILITA' di stare nella realtà e la museruola non è altro che uno strumento di CHANCE. 
Ora devo riuscire a vedere le cose in questa prospettiva perchè è il mio amico e non voglio che si chiuda su di sè senza poter più vivere insieme.