venerdì 23 settembre 2022

Dal campo di gara all’arena digitale: cosa mi ha insegnato l’Obedience sul mondo online

Gara obedience debuttanti CSEN cinofilia: Classe debuttanti: 1° eccellente!!!


Hai presente quando vai ad una gara e continui a ripeterti nella testa: sto andando a un allenamento.
Certo, nella testa è tutto chiaro. Fin quando però varchi il cancello del campo e fai la presentazione al giudice.
Ecco allora, la tua mente si rende perfettamente conto che prima stavi mentendo per rimanere calma.
Così è successo a me questa domenica appena trascorsa.
Sono arrivata alla segreteria per registrarmi serenissima.
ho chiacchierato, ho salutato tutti, ho fatto un giro con Ion nel campo davanti.
Mi sembrava tutto nella norma.
Entra la prima concorrente, vado dalla macchina, faccio scendere la mia "ragazza" e ci mettiamo in prossimità del cancello all'ombra senza disturbare la gara.
Ok, ci fanno cenno che tocca a noi.
Non so se sei mai stato a una gara di obedience.
L'ambiente è tranquillo, silenzioso. Rispettoso dei partecipanti.
Questo aiuta molto la concentrazione.
Perfetto, ci avviciniamo al cancello del campo in ordine, al piede, cane in posizione pronta per fare esercizio.
Appena finita la presentazione al giudice ho perso il respiro.

Ti è mai capitato che la tua mente volesse tanto convincersi di una cosa, ma che le tue emozioni prendessero il sopravvento?


Ecco, a me è capitato proprio quella cosa lì.
E cosa puoi fare il quel momento?
Se vuoi ti dico cosa faccio io.
Guardo il cane e mi concentro insieme a lei.
Distolgo lo sguardo dal resto del mondo e penso soltanto a lei.
Mi bastano pochi secondi per rendermi conto che a lei non importa dove siamo, con chi siamo e cosa stiamo facendo.
Lei è lì accanto come sempre.
Questa prima cosa mi tranquillizza.

Poi, però devo fare immediatamente una cosa anch'io per tranquillizzare lei.
Nel mentre che la guardo, respiro profondamente e le sorrido.
Così vedo le sue belle orecchie che si aprono, si drizzano e mi dicono che lei c'è, che è pronta.

Bastano questi pochissimi secondi per rirendere la concentrazione e partire negli esercizi.

Se ci pensi, il percorso di una gara è brevissimo!
Che lo rende estremamente lungo come sensazione è soltanto la tensione!
Basta soltanto imparare a gestire bene le proprie emozioni e il cane lo sa.

Quante volte ti hanno detto: "se sei agitato il cane lo sente"?

Appunto, varcare il cancello di una competizione sportiva è:

Hai già acquisito tutte queste competenze?
Ti hanno già spiegato come fare?

Sono sicura che hai già innumerevoli strumenti a tua disposizione.
Tuttavia, sarai d'accordo con me che condividere gioie e dolori con gli altri implementa di gran lunga le conoscenze reciproche. 


Adesso però voglio farti un regalo:  l’Obedience non è solo disciplina, è comunicazione pura. 


E mentre affrontavamo la nostra gara, ho realizzato qualcosa di fondamentale: il lavoro che facciamo con i nostri cani è esattamente ciò che serve per avere successo anche nel mondo online.

Leggi qui: 

1. Costruire una connessione solida

Nel lavoro con il cane, tutto parte dalla relazione. Se manca la fiducia, i comandi restano parole vuote. Lo stesso vale nel digitale: un centro cinofilo non può limitarsi a pubblicare contenuti sporadici e sperare che le persone arrivino. Serve creare una connessione autentica con il pubblico, essere presenti, dare valore.

2. Strutturare un percorso chiaro

In gara, ogni esercizio ha una sequenza precisa: niente è lasciato al caso. Se vuoi che il tuo centro cinofilo abbia successo online, devi costruire una strategia: sapere cosa comunicare, a chi e in che modo. Post, video, interazioni—ogni elemento deve avere un ruolo.

3. Allenamento costante = risultati

Non si arriva sul podio senza costanza. L’allenamento quotidiano crea la perfezione nel binomio. Anche nel digitale, la costanza è la chiave: pubblicare con regolarità, rispondere ai commenti, adattarsi alle esigenze del pubblico. Non esistono risultati immediati, ma il lavoro fatto bene porta lontano.

4. Adattarsi alle situazioni

In gara, ogni ambiente è diverso: rumori, distrazioni, vento che scompiglia i piani. Nel digitale, gli algoritmi cambiano, le tendenze si evolvono. Un centro cinofilo deve essere pronto a modificare la propria strategia, sperimentare nuovi format, trovare il modo di distinguersi.

5. Farsi guidare da un esperto

Per raggiungere il massimo livello, un binomio ha bisogno di un istruttore che sappia indicare la strada giusta. Lo stesso vale per il digitale: improvvisare può far perdere tempo e opportunità. Con la giusta guida, un centro cinofilo può trasformare la sua presenza online in un vero strumento di crescita.

Se vuoi portare il tuo centro cinofilo al livello successivo nel mondo digitale continua a leggere questo blog e a seguirmi su tutti i miei canali social.  



gara

 

domenica 14 agosto 2022

Gita di famiglia con cane al Lago di Garda: Salò

Gita in giornata a spiaggia Brema e Salò. Famiglia e cane.

Vuoi andare con la tua famiglia in gita al Lago di Garda, ma hai anche un cane.
E hai paura di ciò che potresti incontrare come situazione.
Guarda questo video.





Hai ascoltato la mia esperienza e la tua idea ora è più chiara se andare oppure no.

Raccontami nei commenti in base a cosa hai scelto.

Il posto è veramente bello.
Per me che abito vicino a Parma, non è neanche troppo lontano.
Possiamo andare in giornata, senza stare troppo tempo in auto.

Ti lascio guardare la mia recensione su google della pizzeria Malibù, dove abbiamo cenato la sera.


Bellissima location, abbordabile per una famiglia di 4 persone come la nostra.
Ambient con musica anni 80-90 e luci di grande atmosfera sul gazebo.
Sul tavolo una candela.
Abbiamo mangiato la pizza col pesce. Buona e ben farcita.



pizza


pizzeria



Fammi sapere della tua gita e ricordati di iscriverti al gruppo Facebook vadocolcane per condividere con la community che ha i tuoi stessi interessi. 

 

giovedì 11 agosto 2022

Scipione Castello, dei Marchesi Pallavicino: gita di famiglia con cane

Gita mattutina a Scipione Castello, vicino a Salsomaggiore, Parma.

Un bellissimo borgo nelle colline parmensi, adatto a famiglia con cane. Come piace a me.

Oggi ci siamo fermati appena dopo Salsomaggiore con i miei figli e anche con il nostro cane.
Ti metto alcune foto degli scorci migliori che abbiamo incontrato passeggiando.



Il Castello è stato residenza dei Marchesi Pallavicino.

E' sito proprio sulla collina, dove il paesaggio è magnifico e si respira tranquillità.

Si sente la storia che respira attorno a noi mentre passeggiamo.

Questo Castello è stato dichiarato Monumento Nazionale nel 1922 data la sua grande valenza storica ed artistica.

Le prime notizie che abbiamo del Castello risalgono al 1025.

Fu importante come riserva di sale, che come ben sappiamo, era una delle risorse più importanti del passato.




Qui sopra trovi gli orari per la visita in notturna.

Invece nella foto a fianco ci sono le visite organizzate apposta per i bambini.



Il Castello è stato completamente restaurato nel 2011.
E' talmente bello e armonioso, che risulta molto piacevole anche una semplice passeggiata.
Purtroppo non abbiamo potuto entrare oggi, perchè siamo capitati fuori dagli orari di visita.

link al sito per le CURIOSITA': il castello è ancora oggi abitato dai suoi discendenti diretti

E adesso ti racconto in breve la LEGGENDA, che come tutti i castelli che si rispettino, custodisce storie di fantasmi.

Si narra che tra le sue mura si aggiri lo spirito di Giangerolamo Pallavicino, che fu assassinato senza pietà dai cugini.

Questi volevano appropriarsi delle sue ricchezze sposandone la vedova.

Ma questa, fondò un suo ordine per aiutare le giovani donne rimaste vedove.

Oggi, si dice che i due spiriti dei coniugi ancora si cerchino girovagando tra le mura del castello.

Una bella storia d'amore, non pensi anche tu?

E tu, quale castello hai visitato recentemente? Scrivimi nei commenti e scriviti al gruppo Facebook per condividere con la community.


lunedì 10 gennaio 2022

Chi è Robert Kiyosaki? conosciamolo meglio.

Robert Kiyosaki e le intelligenze finanziarie. Come possiamo applicarle?

Passiamo subito al sodo: perchè è così famoso?
Nel 1977 fondò la sua prima azienda, che vide nascere il portafoglio in nylon con chiusura in velcro.
Innovativo vero?
Ma non è di certo la parte più interessante della vita di Kiyosaki.
La parte che più mi ha affascinata della sua storia risale al 1994 quando esce il suo libro "Padre ricco, padre povero" che diventerà un best seller.
Lo trovi in vendita anche qui www.ilgiardinodeilibri.it o in altre librerie che più ti piacciono.
Lo so, adesso sei curios* di sapere di cosa tratta questo libro.
Normalmente pensiamo di avere un solo padre.
Ebbene R. Kiyosaki descrive suo padre biologico, come quello povero. Sempre dedito al benessere della sua famiglia.
Mentre nel libro dialoga anche con un padre ricco, che è esperto nell'utilizzo di tutta la sua intelligenza finanziaria.
Per capire rapidamente di cosa stiamo parlando ti lascio questo fantastico video riassuntivo.
Guarda questo video.



A questo punto vorrai anche tu capire come poter sfruttare il potenziale della tua intelligenza finanziaria.
Personalmente ho guardato anche questo video, che ti condivido qui.
Che ne dici?



Robert Kiyosaki rompe il paradigma che bisogna lavorare molto per guadagnare molti soldi e considerarsi ricchi.
Sostiene che le persone ricche non risparmiano, anzi: investono in modo che siano i soldi stessi che lavorino per loro.
Fantastico vero?
Questo tipo di mentalità ha spiazzato il mondo intero quando ha fatto la sua comparsa.
Robert è stato spesso attaccato per la sua filosofia sul denaro e sulla ricchezza.
Spesso è stato accusato di illeciti nelle sue attività.
Rimane un fatto importante:
ha parlato di soldi e di ricchezza, che è uno degli argomenti più spinosi che esistano.
E ne ha parlato invitando a un cambiamento di mentalità.
Secondo Kiyosaki la maggior parte delle persone povere parte dalla parte sinistra in alto del quadrante del cashflow da lui ideato.
Sostiene che siamo ereditariamente poveri. 
Nel senso che quando nasciamo in una famiglia con lavoro dipendente, non ci viene insegnato come sfruttare il potenziale del denaro.
Anzi, nemmeno la nostra istruzione è in grado di insegnarci come diventare ricchi.
Quindi, attraverso la nostra mente, la nostra volontà e le nostre competenze, dobbiamo scalare ogni parte del quadrante per arrivare nella parte più adeguata a fare in modo che sia il denaro a lavorare per noi.
Ciò diventare investitori.
Guadra, ti metto qui il quadrante per farti vedere che cosa intenda l'autore.
Sono certa che dopo aver ascoltato i video che ti ho messo e osservato attentamente questa immagine, ti renderai conto dove convenga stare!



tratto dal web




Per me è' vero, nessun tipo di istruzione mi aveva mai messo sulla strada delle intelligenze finanziarie se non la mia mente e la mia volontà di realizzare il mio sogno.
Forse è vero, la povertà è ereditaria...
Ma allora è anche vero che possiamo, a grande fatica, attraversare ogni quadrante del cashflow e scalare la montagna che porta alla nostra ricchezza?
Io, ci voglio credere.

Concedi almeno alla tua mente di uscire dalla zona di confort e di provare a raggiungere ciò che desideri.

Non c'è niente di male a voler essere felici.


Io ti aspetto nei commenti per conoscere il tuo punto di vista.


domenica 2 maggio 2021

4 consigli come impostare Facebook per il proprio brand

Stai cercando di generare nuovi contatti attraverso i tuoi profili social? 

Il mondo social è enorme e noi ci sentiamo enormemente piccoli ed ignoti.
Come puoi fare per far notare il tuo profilo in mezzo a tantissimi altri? Perchè dovrei scegliere di seguire proprio te?

Spesso, queste sono le domande più ricorrenti per chi vuole piazzare la propria attività sui social.

La frase più ricorrente nel mondo del social media marketing che sentirai è: crea valore e sii originale.

Io preferisco dire:  esprimi qualcosa che ti appartenga in modo diverso dal solito.

Una volta fatto questo primo passaggio devi intercettare quali strumenti vuoi utilizzare. 

Vediamo 4 semplici funzioni di uno dei principali social network: Facebook.

Ormai tutti abbiamo un profilo, ma spesso non sappiamo come muoverci sul social quando si tratta della propria attività.


Simona Guidotti


Come suddividere i contenuti.

1. I post in bacheca del nostro account.

Come devono essere?

  • Niente argomenti di politica o di religione. E se proprio vuoi dare la tua opinione sempre in modo moderato e diplomatico.
  • Niente piagnistei o autocommiserazione: sorridi. Ricorda il detto "sorridi e la vita ti sorride"? Ecco, tienilo a mente quando ti accingi a postare qualcosa.
  • Rispondi sempre ai commenti: un "grazie" è sempre ben accetto e l'educazione prima di tutto.
  • Invita le persone all'azione: chiamami, scrivimi, lascia un commento, ecc... Cerca di coinvolgere il tuo pubblico. Il social serve proprio a questo: creare relazione.
  • Commenta solo i post che ti piacciono e non fare spam sotto quelli delle altre persone
  • Racconta di te nell'ottica della tua attività o del tuo brand

2. Cosa metto nelle storie?

  • Devono raccontare di te in un momento particolare e pertinente con l'immagine che vuoi dare al tuo pubblico. 
  • Possono essere anche più di una al giorno.
  • Dallo stato di Whatsapp sono condivisibili direttamente nelle storie di Facebook
  • Possono essere frasi, foto, video, sati d'animo: ciò che ti rappresenta

Per esempio metto quando cucino coi miei figli, una canzone che mi piace. 

Segreto: i sondaggi e le domande sono importanti per coinvolgere il pubblico.

3. Le pagine

Raccontano invece della tua attività.

Io ho diviso il più possibile le pagine per argomento della mia attività. 

I post diventano più specifici del settore dove operi. Ricorda di citare la fonte da dove prendi le notizie.


4. I gruppi 

Raccolgono le persone attorno a un argomento in comune.

Per esempio il mio gruppo  Facebook Vado col cane, si ma dove...?  è rivolto ai proprietari di cani che vogliono fare cose insieme al proprio amico a 4 zampe. 

Hai le idee un pò più chiare? 
Grazie di aver letto fin qui. Lasciami un saluto nei commenti e fammi sapere se ti sono stata utile, la tua opinione è importante per me.


domenica 7 febbraio 2021

Non devi scegliere tra la tua famiglia e te stessa: puoi avere entrambi.

Quante volte ti sei guardata allo specchio cercando la vera te stessa?

Quante volte hai pensato: "Dove ho messo i miei sogni? Perchè avevo studiato tanto da ragazza? Chi volevo essere?"

Adesso, sei diventata una mamma straordinaria, hai fatto sacrifici immensi per essere il pilastro della tua famiglia. 
Ti occupi con attenzione dei tuoi bambini, della tua casa e del tuo compagno.
E poi, quando ti corichi la sera, stanca e distrutta, c’è quella vocina dentro di te che si fa spazio tra i pensieri. 
È lì per ricordarti chi sei davvero e quali erano i tuoi sogni, quelli che aspettano ancora di essere raggiunti.

E' capitato anche a me, per tanto tempo


Ma lascia che te lo dica: non devi rinunciare a te stessa per amare chi ti sta accanto.

Ricordi perchè ho iniziato la mia prima attività come istruttrice cinofila?
Avevo il bisogno di trovare un lavoro che mi consentisse di stare accanto ai miei figli.
Tuttavia nel cuore, custodivo lo stesso dubbio che forse hai anche tu ora e ripetevo a me stessa:

Se provo a realizzare ciò che sento, sconvolgerò gli equilibri della mia famiglia? Trascurerò i miei figli? Mio marito mi lascerà?

Guardandomi indietro, ho imparato una cosa importante: quando una mamma ritrova la sua felicità, tutto il resto migliora.

Il cambiamento fa paura, ma può essere dolcemente rivoluzionario.

Sì, cambiare fa paura. È normale. 

Ma sai cosa mi ha spaventata di più un giorno? 
Il timore che avrei potuto guardarmi allo specchio ed accorgermi di aver perso l’occasione di essere la donna e la mamma che volevo davvero essere.

Non ti sto dicendo di stravolgere tutto o di lasciare i tuoi figli per inseguire i tuoi sogni. 
Ti sto solamente dicendo che puoi costruire qualcosa di straordinario senza rinunciare alla tua famiglia.
Ho scelto di diventare istruttrice cinofila perché era l’unico lavoro che mi permetteva di stare con i miei figli, ma i miei sogni erano nascosti, così in profondità che nemmeno io riuscivo più a vederli. 
Ci sono voluti anni per ritrovarli e farli splendere di nuovo, finalmente oggi sono qui, più vivi che mai!

Voglio condividere con te questo messaggio importante: 
hai il diritto di essere felice come tutte le altre persone di questo mondo.

Essere una mamma non significa mettere sempre te stessa all’ultimo posto. 

Al contrario, il tuo esempio potrà essere una lezione di vita anche per i tuoi figli. 
Stai mostrando loro che è possibile inseguire i propri sogni senza sacrificare ciò che conta di più.

Non ti chiedo di fare salti nel vuoto e neanche di sconvolgere la tua routine.

All'epoca, se me lo avessero chiesto, non l' avrei fatto nemmeno io.

Alcuni cambiamenti richiedono tempo, quello necessario ad una giusta maturazione, che puoi stabilire soltanto tu.

Ti invito semplicemente a fare un passo piccolo, ma tuo. 





Inizia con una lista. 

Prenditi 10 minuti oggi per scrivere:

Questo piccolo suggerimento è il primo passo per ritrovare in te stessa dove si nascondono i tuoi sogni. A volte, sono lì, a un passo da te, pronti a rinascere.

La tua felicità non è un lusso: è una necessità, per te e per chi ti ama.

Tu sei il motore del tuo cambiamento. Sei pronta?

Scrivimi nei commenti un semplice "sì" quando sarai pronta. 

sabato 23 gennaio 2021

Come ho scoperto il cuore del mio brand grazie a Riccardo Scandellari: un maestro per ogni professionista

Quando ero una bambina sognavo di diventare una grande imprenditrice.


Esattamente non sapevo di cosa, ma sapevo che mi sarei occupata di comunicazione e che avrei agito in modo etico.


Crescendo ho pagato a duro prezzo i miei insuccessi scolastici: non capivo, e non capisco tutt'ora, i numeri.
Inoltre mi dicevano che non sapevo scrivere.
Così, con l' autostima sotto i piedi, ma con la sfida nel cuore come si addice alla stragrande maggioranza degli adolescenti, ho scelto il liceo scientifico sperimentale informatico e successivamente la laurea in lingue straniere: francese e tedesco.

Ho chiuso in un cassetto il sogno di essere quella grande manager che vedevo ogni volta quando chiudevo gli occhi.
Ho ascoltato per anni quella Scimmia nel cassetto che ogni giorno costantemente mi faceva credere a un sacco di fesserie.
Sono riuscita a tenerla a bada, fino a quando non è esplosa la pandemia Covid-19.
Come molti di noi, anch'io ho perso l' attività decennale che avevo costruito tra le mille fatiche di essere madre e mi sono ritrovata a dovermi reinventarmi di colpo.
Obbligata dalle circostanze, ho tirato fuori da un vecchio scaffale, la laurea impolverata, però ho anche cominciato a prendermi cura di quel vecchio desiderio che ancora custodivo nel più profondo: poter fare comunicazione e marketing.
L'online avanzava di gran carriera, era il momento di agire.

Oggi ti risparmio il dibattimento interiore tra me e me, i dubbi, le insicurezze, le paure e il tormento di sentirmi perennemente inadeguata.
Ora, voglio guidarti a conoscere la persona che mi ha "preso per mano" in questo passaggio cruciale di cambiamento: Riccardo Scandellari. visita il sito

Tutto inizia da qui: un post. 





Immediatamente, questa locandina, senza saperne ancora niente dell' argomento, mi ha fatto dire: "Wow! Che bella persona deve essere".

Mi sono detta che dovevo saperne di più.
Dopo aver girovagato qua e là in internet, qualche tempo dopo, sono capitata sull'iscrizione gratuita a un webinar dove sarebbe stato presente.
Ecco, finalmente il momento ideale per vederlo in azione.








Pura magia: il cassetto si è aperto.

Le sue parole mi hanno introdotto fin da subito a quel mestiere che cercavo da tempo: questo è stato il momento in cui ho potuto scoprire cosa sognavo da bambina.
Ho iniziato da questo webinar a conoscere un mondo che desideravo e che allontanavo per paura di non essere adeguata.
Ho iniziato a seguire Riccardo Scandellari, a leggere il suo blog, uno dei suoi libri, le sue newsletter, a interagire sui suoi profili.

Ogni parola risuonava col mio tono di voce.

Per un periodo ho seguito contemporaneamente anche altri professionisti del settore.
La scelta definitiva è arrivata spontaneamente quando, leggendo un suo articolo, spiegava passo dopo passo l'importanza di gestire un blog in una strategia di marketing narrativo, nonostante l'avanzata del social network.
Da quel momento, non ho più avuto vergogna di sentirmi a mio agio a scrivere con passione il mio piccolo blog.
Da quel momento me ne sono presa cura come se fosse il mio giardino prezioso.
È stato come se, finalmente, qualcuno mi avesse detto col sorriso: "Non c’è niente da rimproverarti se sei fatta così."


Allora, immagini la liberazione che ho provato?



Ho percepito che il mio modo di interpretare la comunicazione e il marketing erano condivisi con qualcuno, in questo grande oceano che è il web.
Perché Scandellari spiega cosa è un brand, non grida per farsi ascoltare, posta cose in cui credo, risponde pacatamente in modo molto professionale e invia contenuti utili.
Ma hai mai letto una sua newsletter?
Bhè, devi provare! 
Quando la finisci, hai voglia di scrivergli subito per saperne ancora.
Quando vedo un post so già che è scritto per me!

Non conoscevo il grande potenziale dell'online, perchè non mi sono mai sentita a mio agio nel mostrarmi con troppi filtri, a recitare balletti e via di seguito.
Cercavo qualcuno che mi mostrasse come presenziare sul web secondo le mie caratteristiche uniche; come comunicare col pubblico partendo dal mio modo individuale di esprimermi: tono di voce basso, parole scelte con cura e moderazione, senza frenesia.


Ci è voluto circa un anno prima che mi fidassi completamente. Oggi, è il mio punto di riferimento per lo storytelling online fondato su costanza, coerenza e autenticità. 
È stato possibile perchè è riuscito a trasmettermi il suo messaggio in modo chiaro e facilmente applicabile, senza promesse irrealistiche. 
Questa visione è stata un punto di svolta, poiché Scandellari mi ha mostrato che è possibile fare marketing e crescere nel mondo digitale rimanendo fedeli a se stessi e ai propri valori.

Ogni contenuto, social, libro, newsletter che pubblica non mi delude mai: mi interessa, mi serve e mi aiuta a crescere come professionista.


Ho tantissima strada da fare, anzi sono appena partita.
Però so dove voglio arrivare e soprattutto so come voglio percorrere la strada.
E so a chi rivolgermi per i momenti di sconforto creativo.

Adesso però, che hai avuto la bontà di legger fin qui, è giusto che io confessi tutta la storia per intero. 
Ho tutti i suoi libri?
Purtroppo ancora no, perché nel fondo più segreto di uno dei miei desideri da fan sfegatata quale sono, spero che un giorno, quando entrerò in libreria, per l'acquisto del suo ultimo libro, potrò portarmene a casa uno firmato in diretta: dedica scritta a biro, come ogni grande Autore che appartiene al cerchio letterario.

Ora non ti resta che iniziare a seguirlo, iscriverti alla sua newsletter e comprare i suoi libri per cominciare a raccontare il tuo più grande capolavoro: la tua storia.