martedì 9 aprile 2024

Malinois work and beauty: malinois in standard o malinois da lavoro?

Facciamo le presentazioni della pagina Instagram di Malinois work and beauty 

Perchè l'esigenza di questo profilo?

Nel mondo della cinofilia, ho sempre creduto che passione e competenza possano coesistere, dando vita a risultati straordinari. 
Da professionista istruttrice cinofila con anni di esperienza, ho avuto la fortuna di lavorare con cani dalle qualità eccezionali, ma uno in particolare ha segnato un traguardo importante in questa fase del mio percorso: 
Winalmik's Discovery One, Uri.




Un Malinois di linea standard che ho portato a gareggiare fino all’IGP3. 
Con lui, ho messo in gioco tutta me stessa per poter mettere in risalto le sue doti caratteriali e per portarlo anche ad ottenere importanti riconoscimenti espositivi a livello internazionale. 

È proprio per condividere questo lavoro, raccontare il percorso dietro a questi successi e connettermi con altri appassionati come me, che ho sentito l’esigenza di aprire un profilo Instagram e una pagina Facebook dedicati a Malinois Work and Beauty

Nei profili, desidero mostrarti come sia possibile coniugare bellezza e prestazioni in un cane di questa razza, valorizzando sia l’aspetto estetico sia quello funzionale, con grande soddisfazione personale e professionale.

Troppo spesso l'appassionato del Pastore Belga Malinois si sente intrappolato ad un bivio: lavoro o bellezza?

Una scelta difficile ed impegnativa a causa degli esiti di questa razza meravigliosa degli ultimi decenni.
Infatti, saprai anche tu, che la razza si distingue sempre di più tra linee in standard e linee lavoro.
Già sentita questa storia, vero?

Uno degli aspetti che mi preoccupa maggiormente è la divisione sempre più marcata all'interno del Malinois, con la separazione tra le due linee.

Dove questo dualismo rischia di compromettere seriamente l’essenza stessa di questa razza straordinaria. 

Da un lato, vediamo soggetti che, per inseguire canoni estetici, perdono la vitalità e le doti caratteriali che hanno reso il Malinois un cane versatile e instancabile. Dall’altro lato, ci sono linee di sangue eccessivamente selezionate per il lavoro, che producono cani nevrili, iperattivi, rigidamente focalizzati sul morso, dunque difficili da gestire nella vita quotidiana e poco adatti a vivere in armonia con le esigenze di una famiglia.

Questa tendenza rischia di appiattire la bellezza intrinseca del Malinois: quella di un cane equilibrato, sportivo, volenteroso, sano e generoso, com’era stato concepito decenni fa. 

La mia visione è chiara: continuare a ricercare soggetti che incarnino l’equilibrio perfetto tra bellezza e doti caratteriali. Senza mai perdere di vista la loro funzionalità originaria e la capacità di vivere al fianco delle persone, quindi non solo come atleti o guardiani, ma anche come compagni di vita stabili e affidabili.

Per questo motivo, il mio interesse verso un allevamento punta in coloro che preservano il vero spirito del Malinois, coltivando quelle caratteristiche che ne fanno un cane completo: forza, resistenza, equilibrio caratteriale e un’indole generosa. 

Il mio obiettivo è soprattutto di poter contribuire a valorizzare soggetti che possano dare un futuro della razza che non sia frammentato tra due estremi, ma che celebri la sua bellezza globale, così com’è stata concepita fin dall’inizio.


Conosciamo il cane: 
Winalmik's Discovery One, aka Uri

Per prima cosa ti invito a scoprire il suo pedigree sul sito e la sua genealogia.
Le numerose vittorie in competizioni a livello nazionale e internazionale nelle esposizioni di bellezza, confermano la tipicità morfologica.
Uri è un soggetto estremamente prezioso per la razza. Racchiude la più completa tipicità dello standard, con antiche linee di sangue che hanno saputo dare risultati sia in lavoro sia in esposizione.
Linee che hanno fatto la storia del Pastore Belga Malinois.

Da subito 

la mia intenzione è stata quella di far riemergere in Uri quelle antiche linee di sangue che appartengono al suo DNA per farle tornare a brillare in campo da lavoro. 

Decidere di portare in campo di utilità e difesa, Uri è stata una scelta che mi ha messo alla prova più di quanto avessi immaginato. Sapevo fin dall'inizio che il percorso sarebbe stato complesso, ma la realtà si è rivelata ancora più dura. Ci sono stati momenti di sconforto in cui ho seriamente pensato di non farcela, soprattutto perché nell’ambiente dell’addestramento sportivo c’è ancora una forte tendenza a escludere chi si dedica anche all’aspetto estetico della razza, i cosiddetti “bellezzari”, come li definiscono certi addestratori.

Ma in cuor mio, sapevo che Uri aveva il potenziale per dimostrare che un Malinois di linea standard, selezionato anche per la bellezza, potesse farcela in un campo dominato da linee di lavoro puro. 

Il sogno di realizzare questo equilibrio mi ha spinto a non arrendermi, anche quando sembrava tutto più difficile del previsto. Fortunatamente, non sono stata sola in questo viaggio. Ho avuto accanto allevatori che hanno saputo comprendere le mie difficoltà e sostenermi nei momenti critici. Con loro ho condiviso non solo le lacrime e la frustrazione, ma anche la gioia di ogni piccolo progresso e il piacere di ogni traguardo raggiunto.

Questa rete di supporto è stata il mio motore. Sapere di avere persone che credevano in me e nella mia visione mi ha dato la forza di andare avanti, di superare gli ostacoli e di continuare a lottare per dimostrare che il Malinois può essere un campione a tutto tondo, senza rinunciare alla sua bellezza originaria.


Winalmik's Discovery One
Nazionale di allevamento, Francia




Winalmik's Discovery One

Nazionale di allevamento, Francia.
Ha iniziato a vincere la categoria nell'agosto 2016, diventando Giovane Campione di Francia.
L'anno seguente primo eccellente in libera maschi, diventando Soggetto Raccomandato alla riproduzione.
Nel 2019 RCACS della Nazionale  e miglior soggetto in classe lavoro.










Perchè anche Ermione Chetan Soul (aka Ion) è entrata a far parte della nostra famiglia?


Vai al pedigree 



Lei è forte, muscolosa ed atletica, adatta quasi esclusivamente alla vita sportiva.
Non le piace la vita in casa, difficilmente si corica tranquilla insieme a noi.
Spinta dalla volontà di comprendere a fondo le differenze, ho deciso di prendere un cane di linea da lavoro per sperimentare in prima persona cosa significhi convivere con un Malinois selezionato esclusivamente per le prestazioni agonistiche.
Volevo toccare con mano le peculiarità di questi cani e confrontarle con quelle di Uri, che invece rappresenta l’equilibrio tra lavoro e bellezza. 
Fa parte del mio carattere: non mi piace giudicare senza avere una conoscenza diretta delle cose. Prima di trarre conclusioni, desidero sempre farmi un’idea personale delle situazioni.

L’esperienza si è rivelata illuminante. 

La vita accanto a un Malinois di linea da lavoro è completamente diversa rispetto a quella con Uri. Ho constatato quanto l’energia, l’intensità e le necessità di gestione siano amplificate, richiedendo un impegno quotidiano costante e molto più mirato per evitare che il cane diventi ingestibile. Nonostante le sue indiscutibili doti in ambito sportivo, questa esperienza ha rafforzato in me la convinzione che il Malinois ideale sia quello in standard, capace di mantenere quell’equilibrio caratteriale che lo rende un eccellente compagno di vita oltre che un valido atleta.

Questa consapevolezza mi permette di affermare con sicurezza che accanto a me desidero un Malinois che rispecchi lo standard originario, per tutte le ragioni che ho già esposto: un cane versatile, equilibrato, capace di eccellere nel lavoro senza perdere la sua bellezza e la sua adattabilità alla vita di tutti i giorni. Questa è la visione che continuerò a perseguire e difendere nella mia selezione.

Oggi affermo con orgoglio di poter stare accanto a quei pochi conduttori/proprietari ad aver portato un Malinois in standard non solo a raggiungere l’IGP3, ma anche a diventare un pluricampione in esposizioni di bellezza. 

Questo risultato non è solo il frutto di un lavoro tecnico e di tanta determinazione, ma anche della mia preparazione professionale come istruttrice cinofila.


Ecco, spiegato il "perchè" che mi ha spinta a creare Malinois Work and Beauty: desidero che il mio percorso sia un esempio concreto, di come un Malinois completo possa esprimersi al meglio in entrambi i contesti. 

Sogno di vedere un' alta qualità della razza, che valorizzi i punti di forza eccellenti in entrambe i mondi.


Adesso sai, perchè dovresti seguirmi su IG. e Fb. 










giovedì 14 settembre 2023

Quando hai animali in casa i microrganismi effettivi sono i tuoi alleati

 

Cosa sono i microrganismi effettivi?

I microrganismi effettivi, noti anche come batteri buoni o probiotici ambientali, sono piccoli organismi viventi che offrono una serie di vantaggi ecologici e per la salute. Questi microrganismi sono naturalmente presenti nell'ambiente e possono essere utilizzati per migliorare la pulizia della vostra casa in modi sorprendenti.

Sono stati scoperti dal prof. Teruo Higa a cavallo tra la fine degli anni '80 e inizio '90, in Giappone.

A tal proposito ti consiglio la lettura interessantissima del suo libro "Microrganismi effettivi. Benessere e rigenerazione nel rispetto della natura. La rivoluzione che ci salverà!"

Ti lascio il link dove l'ho acquistato anch'io qui




Come Funzionano?

I microrganismi effettivi operano in modo diverso rispetto ai detergenti chimici convenzionali. Invece di eliminare semplicemente lo sporco e i germi, questi batteri buoni lavorano per decomporre e rimuovere le sostanze organiche e i residui che causano odori sgradevoli. Questi microrganismi si nutrono di muffe, batteri nocivi, residui di cibo e altre fonti di sporco, convertendoli in sostanze innocue come acqua e anidride carbonica.

Vantaggi dei Microrganismi Benefici per la Pulizia Domestica

  • Sicurezza Ambientale: I prodotti chimici per la pulizia tradizionali possono essere dannosi per l'ambiente. I microrganismi effettivi sono ecologici e biodegradabili, riducendo l'impatto negativo sulla natura.

  • Riduzione degli Odori: Eliminano le fonti degli odori invece di coprirle con profumazioni chimiche. La tua casa sarà più fresca e salubre.
  • Risparmio Economico: I prodotti a base di microrganismi possono essere economici, poiché i batteri buoni si riproducono da soli, consentendo una pulizia continua senza costi aggiuntivi.
  • Salute Respiratoria: Poiché non rilasciano vapori irritanti o tossici, i microrganismi effettivi sono una scelta migliore per le persone con sensibilità respiratoria.

Come Utilizzare i Microrganismi per la pulizia


Ecco alcune idee per iniziare:

  • Detergenti per superfici: Utilizza detergenti a base di microrganismi per pulire superfici come piastrelle, piani di lavoro e pavimenti. Assicurati di seguire le istruzioni sulle confezioni.
  • Deodoranti Naturali: Riduci gli odori sgradevoli con deodoranti per ambienti a base di microrganismi. Possono essere utilizzati in cucina, bagno o ovunque sia necessario.
  • Scarichi e Tubature: I microrganismi effettivi possono anche essere utilizzati per mantenere liberi da ostruzioni i tubi di scarico, contribuendo a prevenire problemi di idraulica.
  • Compostaggio: Se fai il compost a casa, i microrganismi effettivi possono accelerare il processo di decomposizione dei rifiuti organici.

Ricordati che i risultati potrebbero non essere immediati come con i detergenti chimici aggressivi, ma la pazienza sarà premiata con una casa più pulita, ecologica e salutare.












In conclusione, i microrganismi effettivi rappresentano una soluzione naturale e sostenibile per la pulizia domestica.
Non solo aiutano a mantenere la tua casa pulita, ma contribuiscono anche a ridurre l'impatto ambientale dei prodotti per la pulizia tradizionali.
Dare una chance ai microrganismi benefici è un piccolo passo che potrebbe fare una grande differenza nella tua casa e nel mondo che ci circonda.

Raccontami anche tu la tua esperienza.

mercoledì 19 luglio 2023

Dietro ogni storia di successo c'è sempre una grande battaglia. Cenerentola secondo me.

Conosci anche tu la storia di Cenerentola, vero?


foto tratta dal web


E' la storia di una giovane, bellissima e gentilissima fanciulla, che una sera decide di fare qualcosa di extra-ordinario: andare al ballo reale.


Quella sera, Cenerentola sceglie per se stessa.

Non vuole più essere, almeno per una volta nella vita, soltanto la serva delle sorellastre e della matrigna.
Comprende che nel suo cuore cova un grande sogno, a cui deve dare lo spazio per emergere.
Sa benissimo di non avere le risorse per poter fare tutto da sola e, per questo, chiede aiuto alla Fata Madrina.
Orgogliosa di se stessa e allo stesso tempo piena di paure, fa finalmente il suo ingresso a palazzo.
Balla col principe, i due si innamorano e...il resto è diventato leggenda...

Quindi, sarai d'accordo con me, che la bella Cenerentola compie nei confronti di se stessa, un atto di estremo coraggio.
Pur di raggiungere il proprio grande desiderio, si spinge oltre i suoi stessi limiti.
Fa quel qualcosa di decisamente inaspettato che la porta ad un risultato totalmente nuovo ed estraneo alla sua condizione abituale.

Perchè anche tu non puoi fare questo per te stessa? (o stesso)
Te lo sai già chiesto?

Ma vediamo insieme, come potremmo cambiare il finale della favola che tutti già conosciamo.
(chiedo scusa all'autore e agli affezionatissimi di Cenerentola anticipatamente per questa mia digressione libera e stilistica)


Siamo al punto in cui il Principe fa provare a tutti la scarpetta di cristallo e trova la bella fanciulla a cui calza a pennello, Cenerentola per l'appunto.
La storia si conclude con quell'immortale "e vissero felici e contenti".

Immagina con me, che la conclusione sia "...non vissero felici e contenti".

Cominciamo la nostra storia.

C'era una volta una giovane ragazza di nome Cenerentola, che viveva in una piccola casa con la sua matrigna e le sue sorellastre malvagie. 
Nonostante le difficoltà della sua vita, Cenerentola era nota in tutto il regno per la sua gentilezza e la sua bellezza.
Un giorno, mentre si preparava per il grande ballo organizzato dal Principe del regno, la fanciulla fece la conoscenza della magica Fata Madrina.
Questa Fata, con uno scintillio di polvere di stelle e la sua bacchetta incantata, trasformò Cenerentola in una bellissima principessa e una zucca nella sua carrozza splendente.
Cenerentola andò al ballo e fece il suo ingresso finalmente in società. 
Una società luccicante, rumorosa e sorridente. Spensierata ed allegra.
Tuttavia, proprio mentre il Principe Azzurro stava per chiederla in sposa, un terribile evento si abbatté sul regno.
Un gruppo di vandali temerari invase il castello, distruggendo tutto quanto capitasse loro a tiro e portandosi via tutte le risorse nel fragore di una notte terrificante.
Il Principe, Cenerentola e tutti i sudditi furono costretti a cercare un riparo di fortuna nelle vicinanze nel tentativo di sfuggire alla distruzione e al panico.
Si nascosero in una grotta buia, nel folto della foresta.
Dove rimasero il tempo necessario per ascoltare finalmente il silenzio, calato allo scomparire dei vandali tumultuosi.
Con grande coraggio e col cuore in gola, il Principe fu il primo ad uscire dal nascondiglio, per assicurarsi che il terreno fosse tornato sgombro dalla presenza minacciosa dell'invasore.
Ciò che vide fu distruzione e mutismo.
Il suo amato Castello aveva perso completamente quell'aria di sicurezza, che per sua natura trasmetteva da secoli al villaggio sottostante.
Le timide casette dei suoi adorati sudditi piangevano della notte di flagello che avevano dovuto subire.
Tutto doveva essere quanto prima ricostruito per l'affetto che lo legava al suo popolo.

Cenerentola desiderava nel più intimo angolo del suo cuore, trovare una collocazione stabile e sicura per loro, per la famiglia che insieme avrebbero potuto costruire.
Quella mattina osservava cupamente lo sguardo del suo innamorato, posato continuamente sulle rovine da sistemare e risollevare.

Cosa sarebbe dunque successo adesso?

Il suo amato Principe desiderava solamente rimanere fedele alle sue terre e al suo popolo?

"Non era possibile", lei si ripeteva continuamente nella sua testa per tranquillizzarsi.
Lui le era profondamente legato e non avrebbe mai messo niente e nessuno al primo posto nella sua vita se non lei e soltanto lei.
Oppure non era così?
Glielo aveva promesso, durante quella notte di barbarie e di saccheggio.
D'altronde Cenerentola però, non era nata principessa e non sapeva cosa volesse dire restare accanto al proprio popolo.
Un nobile di nascita, al contrario, sa esattamente cosa fare verso il suo regno nei momenti di depressione economica.
Un nobile per nascita sa che deve assolutamente aiutare i propri sudditi a risollevarsi. 
Ci sono diritti e doveri sanciti da taciti accordi e scritti nei tempi. 
Al contrario, lei sentiva fortemente la chiamata di scappare da quella situazione rovinosa, verso un mondo prospero che potesse accogliere i due innamorati.

Decise di parlare col suo amato Principe.

Ahimè, egli le rispose quanto si sentisse cucito addosso il ruolo di leader.
Le disse anche, che un vero capo non abbandona mai la sua ciurma davanti alla prima difficoltà. 
Era nato per governare quel popolo, non poteva certo lasciare tutti allo sbaraglio più completo. 
Una guida nasce guida e non può mai abbandonare il suo compito. 
E questo lui lo sapeva fina dalla nascita. 
Tutta la sua educazione, il suo percorso di crescita e le sue esperienze erano state guidate da quel principio.
Lei forse non lo sapeva, perché non era nata principessa. Anzi, lei dall'alto della soffitta dove era rinchiusa aveva sognato, fantasticato e ricamato su quelle avventure meravigliose che si dice ogni principe viva.
Non aveva coscienza lei, in fondo, che erano storie tramandate di nobile, in nobile per fortificare lo spirito di attaccamento alla propria terra. 
Servivano soltanto per unire tutti i principi della terra in una grande missione: rimanere fedeli alle proprie origini.
Iniziò così un lungo percorso di infelicità in quella coppia che era stata scelta dall'Universo per essere insieme felici e contenti.

Cenerentola e il suo autore (Cenerentola su Wikipedia) mi perdoneranno se mi sono presa la libertà di pensare a un finale diverso.

Che ne pensi? Secondo te, potrebbe veramente terminare così?
Scrivimi






venerdì 23 settembre 2022

Dal campo di gara all’arena digitale: cosa mi ha insegnato l’Obedience sul mondo online

Gara obedience debuttanti CSEN cinofilia: Classe debuttanti: 1° eccellente!!!


Hai presente quando vai ad una gara e continui a ripeterti nella testa: sto andando a un allenamento.
Certo, nella testa è tutto chiaro. Fin quando però varchi il cancello del campo e fai la presentazione al giudice.
Ecco allora, la tua mente si rende perfettamente conto che prima stavi mentendo per rimanere calma.
Così è successo a me questa domenica appena trascorsa.
Sono arrivata alla segreteria per registrarmi serenissima.
ho chiacchierato, ho salutato tutti, ho fatto un giro con Ion nel campo davanti.
Mi sembrava tutto nella norma.
Entra la prima concorrente, vado dalla macchina, faccio scendere la mia "ragazza" e ci mettiamo in prossimità del cancello all'ombra senza disturbare la gara.
Ok, ci fanno cenno che tocca a noi.
Non so se sei mai stato a una gara di obedience.
L'ambiente è tranquillo, silenzioso. Rispettoso dei partecipanti.
Questo aiuta molto la concentrazione.
Perfetto, ci avviciniamo al cancello del campo in ordine, al piede, cane in posizione pronta per fare esercizio.
Appena finita la presentazione al giudice ho perso il respiro.

Ti è mai capitato che la tua mente volesse tanto convincersi di una cosa, ma che le tue emozioni prendessero il sopravvento?


Ecco, a me è capitato proprio quella cosa lì.
E cosa puoi fare il quel momento?
Se vuoi ti dico cosa faccio io.
Guardo il cane e mi concentro insieme a lei.
Distolgo lo sguardo dal resto del mondo e penso soltanto a lei.
Mi bastano pochi secondi per rendermi conto che a lei non importa dove siamo, con chi siamo e cosa stiamo facendo.
Lei è lì accanto come sempre.
Questa prima cosa mi tranquillizza.

Poi, però devo fare immediatamente una cosa anch'io per tranquillizzare lei.
Nel mentre che la guardo, respiro profondamente e le sorrido.
Così vedo le sue belle orecchie che si aprono, si drizzano e mi dicono che lei c'è, che è pronta.

Bastano questi pochissimi secondi per rirendere la concentrazione e partire negli esercizi.

Se ci pensi, il percorso di una gara è brevissimo!
Che lo rende estremamente lungo come sensazione è soltanto la tensione!
Basta soltanto imparare a gestire bene le proprie emozioni e il cane lo sa.

Quante volte ti hanno detto: "se sei agitato il cane lo sente"?

Appunto, varcare il cancello di una competizione sportiva è:

Hai già acquisito tutte queste competenze?
Ti hanno già spiegato come fare?

Sono sicura che hai già innumerevoli strumenti a tua disposizione.
Tuttavia, sarai d'accordo con me che condividere gioie e dolori con gli altri implementa di gran lunga le conoscenze reciproche. 


Adesso però voglio farti un regalo:  l’Obedience non è solo disciplina, è comunicazione pura. 


E mentre affrontavamo la nostra gara, ho realizzato qualcosa di fondamentale: il lavoro che facciamo con i nostri cani è esattamente ciò che serve per avere successo anche nel mondo online.

Leggi qui: 

1. Costruire una connessione solida

Nel lavoro con il cane, tutto parte dalla relazione. Se manca la fiducia, i comandi restano parole vuote. Lo stesso vale nel digitale: un centro cinofilo non può limitarsi a pubblicare contenuti sporadici e sperare che le persone arrivino. Serve creare una connessione autentica con il pubblico, essere presenti, dare valore.

2. Strutturare un percorso chiaro

In gara, ogni esercizio ha una sequenza precisa: niente è lasciato al caso. Se vuoi che il tuo centro cinofilo abbia successo online, devi costruire una strategia: sapere cosa comunicare, a chi e in che modo. Post, video, interazioni—ogni elemento deve avere un ruolo.

3. Allenamento costante = risultati

Non si arriva sul podio senza costanza. L’allenamento quotidiano crea la perfezione nel binomio. Anche nel digitale, la costanza è la chiave: pubblicare con regolarità, rispondere ai commenti, adattarsi alle esigenze del pubblico. Non esistono risultati immediati, ma il lavoro fatto bene porta lontano.

4. Adattarsi alle situazioni

In gara, ogni ambiente è diverso: rumori, distrazioni, vento che scompiglia i piani. Nel digitale, gli algoritmi cambiano, le tendenze si evolvono. Un centro cinofilo deve essere pronto a modificare la propria strategia, sperimentare nuovi format, trovare il modo di distinguersi.

5. Farsi guidare da un esperto

Per raggiungere il massimo livello, un binomio ha bisogno di un istruttore che sappia indicare la strada giusta. Lo stesso vale per il digitale: improvvisare può far perdere tempo e opportunità. Con la giusta guida, un centro cinofilo può trasformare la sua presenza online in un vero strumento di crescita.

Se vuoi portare il tuo centro cinofilo al livello successivo nel mondo digitale continua a leggere questo blog e a seguirmi su tutti i miei canali social.  



gara

 

domenica 14 agosto 2022

Gita di famiglia con cane al Lago di Garda: Salò

Gita in giornata a spiaggia Brema e Salò. Famiglia e cane.

Vuoi andare con la tua famiglia in gita al Lago di Garda, ma hai anche un cane.
E hai paura di ciò che potresti incontrare come situazione.
Guarda questo video.





Hai ascoltato la mia esperienza e la tua idea ora è più chiara se andare oppure no.

Raccontami nei commenti in base a cosa hai scelto.

Il posto è veramente bello.
Per me che abito vicino a Parma, non è neanche troppo lontano.
Possiamo andare in giornata, senza stare troppo tempo in auto.

Ti lascio guardare la mia recensione su google della pizzeria Malibù, dove abbiamo cenato la sera.


Bellissima location, abbordabile per una famiglia di 4 persone come la nostra.
Ambient con musica anni 80-90 e luci di grande atmosfera sul gazebo.
Sul tavolo una candela.
Abbiamo mangiato la pizza col pesce. Buona e ben farcita.



pizza


pizzeria



Fammi sapere della tua gita e ricordati di iscriverti al gruppo Facebook vadocolcane per condividere con la community che ha i tuoi stessi interessi. 

 

giovedì 11 agosto 2022

Scipione Castello, dei Marchesi Pallavicino: gita di famiglia con cane

Gita mattutina a Scipione Castello, vicino a Salsomaggiore, Parma.

Un bellissimo borgo nelle colline parmensi, adatto a famiglia con cane. Come piace a me.

Oggi ci siamo fermati appena dopo Salsomaggiore con i miei figli e anche con il nostro cane.
Ti metto alcune foto degli scorci migliori che abbiamo incontrato passeggiando.



Il Castello è stato residenza dei Marchesi Pallavicino.

E' sito proprio sulla collina, dove il paesaggio è magnifico e si respira tranquillità.

Si sente la storia che respira attorno a noi mentre passeggiamo.

Questo Castello è stato dichiarato Monumento Nazionale nel 1922 data la sua grande valenza storica ed artistica.

Le prime notizie che abbiamo del Castello risalgono al 1025.

Fu importante come riserva di sale, che come ben sappiamo, era una delle risorse più importanti del passato.




Qui sopra trovi gli orari per la visita in notturna.

Invece nella foto a fianco ci sono le visite organizzate apposta per i bambini.



Il Castello è stato completamente restaurato nel 2011.
E' talmente bello e armonioso, che risulta molto piacevole anche una semplice passeggiata.
Purtroppo non abbiamo potuto entrare oggi, perchè siamo capitati fuori dagli orari di visita.

link al sito per le CURIOSITA': il castello è ancora oggi abitato dai suoi discendenti diretti

E adesso ti racconto in breve la LEGGENDA, che come tutti i castelli che si rispettino, custodisce storie di fantasmi.

Si narra che tra le sue mura si aggiri lo spirito di Giangerolamo Pallavicino, che fu assassinato senza pietà dai cugini.

Questi volevano appropriarsi delle sue ricchezze sposandone la vedova.

Ma questa, fondò un suo ordine per aiutare le giovani donne rimaste vedove.

Oggi, si dice che i due spiriti dei coniugi ancora si cerchino girovagando tra le mura del castello.

Una bella storia d'amore, non pensi anche tu?

E tu, quale castello hai visitato recentemente? Scrivimi nei commenti e scriviti al gruppo Facebook per condividere con la community.


lunedì 10 gennaio 2022

Chi è Robert Kiyosaki? conosciamolo meglio.

Robert Kiyosaki e le intelligenze finanziarie. Come possiamo applicarle?

Passiamo subito al sodo: perchè è così famoso?
Nel 1977 fondò la sua prima azienda, che vide nascere il portafoglio in nylon con chiusura in velcro.
Innovativo vero?
Ma non è di certo la parte più interessante della vita di Kiyosaki.
La parte che più mi ha affascinata della sua storia risale al 1994 quando esce il suo libro "Padre ricco, padre povero" che diventerà un best seller.
Lo trovi in vendita anche qui www.ilgiardinodeilibri.it o in altre librerie che più ti piacciono.
Lo so, adesso sei curios* di sapere di cosa tratta questo libro.
Normalmente pensiamo di avere un solo padre.
Ebbene R. Kiyosaki descrive suo padre biologico, come quello povero. Sempre dedito al benessere della sua famiglia.
Mentre nel libro dialoga anche con un padre ricco, che è esperto nell'utilizzo di tutta la sua intelligenza finanziaria.
Per capire rapidamente di cosa stiamo parlando ti lascio questo fantastico video riassuntivo.
Guarda questo video.



A questo punto vorrai anche tu capire come poter sfruttare il potenziale della tua intelligenza finanziaria.
Personalmente ho guardato anche questo video, che ti condivido qui.
Che ne dici?



Robert Kiyosaki rompe il paradigma che bisogna lavorare molto per guadagnare molti soldi e considerarsi ricchi.
Sostiene che le persone ricche non risparmiano, anzi: investono in modo che siano i soldi stessi che lavorino per loro.
Fantastico vero?
Questo tipo di mentalità ha spiazzato il mondo intero quando ha fatto la sua comparsa.
Robert è stato spesso attaccato per la sua filosofia sul denaro e sulla ricchezza.
Spesso è stato accusato di illeciti nelle sue attività.
Rimane un fatto importante:
ha parlato di soldi e di ricchezza, che è uno degli argomenti più spinosi che esistano.
E ne ha parlato invitando a un cambiamento di mentalità.
Secondo Kiyosaki la maggior parte delle persone povere parte dalla parte sinistra in alto del quadrante del cashflow da lui ideato.
Sostiene che siamo ereditariamente poveri. 
Nel senso che quando nasciamo in una famiglia con lavoro dipendente, non ci viene insegnato come sfruttare il potenziale del denaro.
Anzi, nemmeno la nostra istruzione è in grado di insegnarci come diventare ricchi.
Quindi, attraverso la nostra mente, la nostra volontà e le nostre competenze, dobbiamo scalare ogni parte del quadrante per arrivare nella parte più adeguata a fare in modo che sia il denaro a lavorare per noi.
Ciò diventare investitori.
Guadra, ti metto qui il quadrante per farti vedere che cosa intenda l'autore.
Sono certa che dopo aver ascoltato i video che ti ho messo e osservato attentamente questa immagine, ti renderai conto dove convenga stare!



tratto dal web




Per me è' vero, nessun tipo di istruzione mi aveva mai messo sulla strada delle intelligenze finanziarie se non la mia mente e la mia volontà di realizzare il mio sogno.
Forse è vero, la povertà è ereditaria...
Ma allora è anche vero che possiamo, a grande fatica, attraversare ogni quadrante del cashflow e scalare la montagna che porta alla nostra ricchezza?
Io, ci voglio credere.

Concedi almeno alla tua mente di uscire dalla zona di confort e di provare a raggiungere ciò che desideri.

Non c'è niente di male a voler essere felici.


Io ti aspetto nei commenti per conoscere il tuo punto di vista.