giovedì 20 febbraio 2025

Ottimizza la tua progettazione didattica: scarica gratis la mia lezione simulata da 95/100 al concorso orale AA25 francese

Ti ho raccontato come mi sto preparando al nuovo concorso a cattedra del PNRR2 e ti ho anche raccontato come ho ottenuto un ottimo punteggio all'orale di 95/100 del PNRR1 AA25 Francese, pur non sapendo l'inglese.
Ti ho anche spiegato come interpretare la griglia di valutazione che è fondamentale per ottenere una  preparazione al top.


orale concorso docenti


Oggi voglio farti un regalo, perchè 


hai fatto tanto per gli altri e ora è arrivato il momento di prenderti ciò che meriti! 


So che sei una donna, che come me, ha dato tutto per i suoi cari e per la sua famiglia.
Rannicchiandosi in un angolo, raggomitolandosi su se stessa per essere sempre presente alle esigenze dei suoi cari.

Quante volte hai messo i tuoi sogni in fondo alla lista? 
Quante volte hai pensato "Lo farò dopo", mentre la vita scorreva e gli altri ottenevano ciò che tu desideravi?

Io ci sono passata. 
In questo post voglio regalarti qualcosa che può fare la differenza nel tuo percorso: le slide della progettazione didattica della lezione simulata che mi hanno fatto ottenere 95/100 all'orale del concorso AA25 a giugno.

Queste slide non sono solo un file. 
Sono il metodo, la strategia, la chiarezza che mi hanno permesso di spiccare e di dimostrare il mio valore. 
E ora le voglio condividere con te.

Cosa devi fare per riceverle? 

Non voglio nulla in cambio. 
Se sei qui, significa che sei pronta a prendere in mano la tua vita e a costruirti il futuro che desideri. 
Quindi, contattami subito alla mail che trovi in homepage o scrivimi in privato direttamente wa.link, e ti invierò il materiale gratuitamente. 
Basta scrivere "concorso"

lezione simulata concorso docenti orale
lo schema della mia lezione simulata AA25 francese



Ma c'è di più!

Non è solo questione di slide, è questione di mentalità e di  strategia. 

Se vuoi sapere come applicarle, se vuoi un confronto per non sentirti più sola in questa sfida, entra in contatto con me subito.

Parliamone, troviamo la strada migliore per far sì che questa volta TU arrivi prima!


Vuoi ascoltare il mio discorso davanti alla commissione?


Puoi metterti in contatto con me per una consulenza personalizzata del discorso che ho fatto alla commissione quando ho discusso la mia lezione simulata. 
Un'opportunità preziosa per capire esattamente come strutturare il tuo intervento e convincere la commissione del tuo valore!

Perchè non sei sola in questa importante sfida della tua vita.
Entra in contatto con me. 

È IL TUO MOMENTO. PRENDILO.

Scrivimi subito. 

martedì 18 febbraio 2025

Come mi sto preparando al nuovo concorso docenti 2025

Tra studio, famiglia e incarico annuale. Il mio segreto: strategie di pianificazione per la preparazione dei concorsi docente. 

Sono giorni frenetici, tanto che la preparazione per il concorso docenti sembra quasi un’impresa titanica. 

Devo affrontare lo scritto del PNRR2 al 26 febbraio e l'orale di AA24 del PNRR1 il 20 marzo.

Non è affatto facile trovare il giusto equilibrio tra lo studio intensivo, il tempo che devo dedicare sia alla mia famiglia, sia al lavoro a scuola.
Ebbene sì, come molti colleghi precari, anch'io quest'anno ho un incarico annuale che mi impegna tante energie.
Con il tempo che scarseggia e il calendario che diventa sempre più stretto, è fondamentale ottimizzare ogni singolo momento. Ecco come mi sto organizzando per affrontare questa sfida.

1. Pianifico con strategia: il giusto tempo ad ognuna delle due prove


La pianificazione è diventata il mio alleato più prezioso. 
Ogni sera prima di coricarmi mi dedico a scrivere una lista delle cose da fare, suddivisa per obiettivi a breve e lungo termine.
Ed ogni mattina, appena sveglia, controllo di essere puntuale sulla tabella di marcia.
Zero scuse, altrimenti il progetto non funzionerà.
Per aiutare la mia scarsa memoria, utilizzo 3 agende perchè ognuna ha una funzione differente.
Nell'agenda del planner settimanale, suddivido i compiti in fasi chiare e concrete, in modo da non trovarmi mai sopraffatta dalle scadenze. 

Divido il tempo in blocchi attraverso domande strategiche: 

  • quando posso studiare? 
  • quando devo occuparmi maggiormente della famiglia?
  • quando ho il tempo per progettare le lezioni?
  • quando tempo devo dedicare al riposo?
(sono alcune domande di esempio)

Ma non è tutto: sfrutto al massimo le ore serali per ripassare con le rubriche che ho preparato (su questo punto ti scriverò a breve come utilizzo le rubriche del telefono per supportare la memoria).

Il segreto per ottimizzare il tempo sta nel non disperdere l’energia e concentrarsi solo sulle azioni più rilevanti in un periodo tanto intenso.


2. Uso dei simulatori online per la prova scritta: fare pratica è fondamentale


Lo studio teorico è essenziale, ma è anche attraverso la pratica che si può arrivare davvero preparati al concorso. 
Per questo motivo, ho scelto di utilizzare simulatori online per le prove scritte. 
Ogni giorno mi dedico a fare esercizi per allenarmi a quesiti differenti. 
La ripetizione dei test è fondamentale per familiarizzare con le domande e migliorare la velocità nella risposta. 
È un modo per mettere alla prova non solo le conoscenze, ma anche la resistenza mentale e la gestione del tempo.
Inoltre, potrai accedere ai simulatori da diversi dispositivi ed anche nei ritagli di tempo.
Per quanto mi riguarda, sfrutto le ore buche a scuola.

3. Utilizzo diverse strategie di memorizzazione, tra cui i colori


Nelle prove concorsuali dobbiamo imparare nomi di Autori e le loro Opere, correnti pedagogiche, filosofiche, educative, metodologie, date ed anche tutta la parte di disciplina, talmente tante informazioni minuziose che è fondamentale conoscere diverse strategie di memorizzazione oltre che di apprendimento.

Sfruttare diverse tecniche di memorizzazione è cruciale per non confondere troppe informazioni in una sola volta. 
Utilizzo colori diversi per evidenziare i concetti chiave sui miei appunti: per esempio, evidenzio i concetti principali in blu, le definizioni in giallo e le normative in rosso; gli Autori in marrone e le loro Opere in verde.
Ogni colore ha il suo significato e permette di categorizzare visivamente i vari argomenti.

Un’altra tecnica che mi ha aiutato è l'uso delle mappe mentali. Ogni volta che ripasso un argomento, cerco di rappresentarlo graficamente, tracciando le connessioni tra i concetti principali. Le mappe mentali mi aiutano a visualizzare i contenuti, migliorando il processo di memorizzazione.

4. Ascolto i miei appunti in auto

Il registratore vocale mi ha cambiato le tempistiche


Una delle sfide più grandi è riuscire a studiare mentre sono costretta a spostarmi per lavoro o per le faccende legate alla famiglia.
Passo veramente molto tempo in auto e per questo ho imparato a sfruttare al massimo ogni minuto.


Finalmente ho trovato una soluzione: il registratore vocale.


Ogni volta che mi trovo alla guida ascolto i riassunti che mi sono preparata a casa oppure le registrazioni del materiale che mano a mano ripeto per ripassare.
Questo mi permette di ascoltarmi, di rafforzare la memoria in modo efficiente, anche quando non posso concentrarmi completamente sui libri e di calmare l'ansia "di perdere del tempo".
Utilizzo questa strategia soprattutto per la famosa domanda disciplinare durante la prova orale. 
Infatti come ormai abbiamo tutti imparato, dopo aver illustrato la nostra lezione simulata preparata nell'arco delle 24h, dobbiamo rispondere tempestivamente ad 1 domanda specifica per la nostra classe di concorso.
Durante il colloquio al concorso docente AA25 di giugno 2024 ho risposto ad un quesito relativo all'autovalutazione. 

5. Rimango motivata e non dimentico la famiglia


Infine, c'è un aspetto che non posso trascurare: la mia famiglia. Nonostante la pressione e gli impegni legati alla preparazione, cerco di non dimenticare mai il valore del tempo trascorso insieme. 
Ho imparato che non serve passare ore a studiare senza sosta per ottenere buoni risultati. 
La qualità del tempo che dedico allo studio è più importante della quantità. 
Inoltre, prendere delle brevi pause con la mia famiglia mi aiuta a mantenere alta la motivazione e a non esaurire le energie mentali.


La preparazione per il concorso docenti è una maratona, non una corsa veloce. 

Organizzare e ottimizzare il tempo è fondamentale, così come adottare strategie di memorizzazione efficaci e fare pratica costante con simulatori online. 


Non è facile, ma con il giusto approccio e una buona pianificazione, sono sicura che riuscirai a ottenere i risultati che desideri.

Se anche tu stai preparando il concorso, ricorda: 

  • pianifica
  • studia con metodo 
  • non dimenticare mai di fare pause per ricaricarti
  • sii paziente e costante
  • condividi i tuoi dubbi

Scrivimi nei commenti se anche tu stai preparando una prova concorsuale e condividiamo le nostre fatiche! E i nostri risultati! 

lunedì 17 febbraio 2025

Come ho interpretato la griglia di valutazione concorso docenti orale PNRR1 2024

Massimizza il tuo voto: strategie per leggere e usare al meglio la griglia di valutazione per le prove concorsuali.


Uno degli strumenti più sottovalutati dagli apprendenti, ma che può fare davvero la differenza nel risultato finale, è la griglia di valutazione. 
Questa tabella a volte viene vista solo come un documento burocratico, mentre in realtà è la mappa dettagliata dei criteri con cui verrà valutato il lavoro prodotto da ogni studente.
E quindi anche per te che stai preparando la prova del concorso orale per docenti, è fondamentale per ottenere il punteggio migliore per te!

Per questo motivo, leggerla attentamente e usarla in modo strategico ti permetterà di prepararti nei punti fondamentali.
A questo proposito ti lascio il collegamento ai quadri di riferimento  per la valutazione della prova orale pubblicati sul sito del MIUR.
Ti consiglio di aprire la tua classe di concorso e di scaricarti quella di tuo interesse.
Per me ad esempio, sono quelle relative ad AA25 ed AA24, francese per la scuola di primo e di secondo grado.

Ora ti spiego i passaggi di come ho sfruttato al massimo le griglie di valutazione e come ho potuto ottenere il 95/100 senza essere molto forte nella parte relativa alla conversazione in lingua inglese.  
Ti lascio il link di collegamento diretto al post.
Come ti ho sempre detto, ho molte lacune in lingua inglese e ho dovuto considerare questo fattore per potenziare gli altri ambiti di valutazione.

Vediamo il dettaglio di ogni passaggio. 


1. Perché è importante leggere la griglia di valutazione prima di iniziare a progettare la presentazione.

Immagina di dover affrontare una verifica o una presentazione: se sai esattamente su cosa verrai giudicato, puoi concentrarti sugli aspetti più rilevanti ed evitare errori banali. 
La griglia di valutazione indica chiaramente quali elementi saranno considerati e come verranno assegnati i punti. Ignorarla significa lasciare al caso parte del tuo risultato.

Prima di metterti al lavoro su un compito scritto, un progetto o un’interrogazione, prendi tempo per leggere attentamente la griglia. Analizza ogni criterio e chiediti: "Sto rispondendo a tutte le richieste?"

2. Suddividi il lavoro in base ai criteri di valutazione

Se la griglia valuta contenuto, struttura, correttezza linguistica e originalità, suddividi il tuo studio o la preparazione in queste aree. Dedica il giusto tempo a ciascuno di questi aspetti, senza tralasciarne nessuno.
Fai attenzione al lessico specifico della tua classe di concorso ed anche a quello relativo all'ambito scolastico: impara bene la definizione di lezione, UDA e UD, progettazione e non programmazione e così discorrendo.
L'ambito 2 "Padronanza dei contenuti disciplinari in relazione alle competenze metodologiche" riporta tra nel criterio di valutazione più alto l'adeguatezza, oltre alla conoscenza, della dimensione disciplinare contestualizzata.


3. Fai un check costante durante la stesura e il controllo finale prima della discussione

Prima di consegnare un elaborato o prima della sessione di una prova orale, rileggi la griglia e confrontala con il tuo lavoro. Hai rispettato tutti i punti richiesti? Hai raggiunto il livello più alto in ogni categoria?
Cerca chiarimenti e confrontati.
Se qualche criterio non ti è chiaro, non esitare a chiedere o cercare in autonomia spiegazioni. 
Durante la lettura attenta della griglia di valutazione, ho chiesto supporto ai miei punti riferimento vicini: amici, parenti, colleghi, esperienze dirette di candidati.
Tuttavia, quando queste non mi sono sembrate sufficienti a colmare i miei dubbi, mi sono rivolta a siti o canali Youtube professionali ed affidabili dedicati all'argomento.
Capire meglio cosa si aspettasse la commissione di chi mi valutava mi ha permesso di prepararmi in modo più mirato r dunque efficace.
 
4. Usa la griglia per migliorare nel tempo

Dopo ogni passaggio del tuo elaborato, confronta il tuo ipotetico risultato con la griglia. 
Quanto daresti alla tua performance?
Analizza attentamente e obiettivamente il tuo prodotto.
Dove sono i punti di forza e di debolezza della tua trattazione?
Hai rispettato tutti i descrittori nel loro punteggio massimo?


5. Organizzazione e programmazione: la chiave del successo

Essere consapevoli della griglia di valutazione non significa solo puntare a un buon voto, ma anche imparare a organizzare il proprio lavoro in modo più efficace. 
Questa è un'abilità fondamentale non solo per la scuola, ma per la vita: sapere su cosa concentrarsi, stabilire priorità e distribuire le energie in modo intelligente sono competenze che ti torneranno utili in qualsiasi ambito.
Da docente, vedo spesso studenti impegnarsi molto, ma senza una chiara direzione. 
Conoscere la griglia di valutazione ti permette di trasformare l’impegno in risultati concreti, evitando di disperdere tempo ed energie. 
Studiare non significa solo memorizzare, ma imparare a lavorare in modo strategico per raggiungere i propri obiettivi. 
E la griglia di valutazione è un ottimo punto di partenza!

6. Il punto debole

Come ti dicevo, il mio punto di maggiore fragilità è stato nella parte in inglese.
Tuttavia osservando i criteri valutativi, sono riuscita a portarmi a casa un buon 5 punti.
Ti svelo questo segreto.
All'inizio pensavo di dover riuscire a parlare perfettamente in lingua inglese, in quanto il bando di concorso è molto chiaro indicando il livello di competenza nel B2 del QCER.
La cosa mi ha preoccupata veramente molto: impossibile imparare una lingua fino a quel livello in poco tempo e con poca concentrazione.

La prima cosa che ho fatto è stato un test di autovalutazione degli apprendimenti di inglese, che è risultata in A2.
Già un inizio mi sono detta!

Osservando bene i descrittori ho constato che avrei potuto inserirmi in "Comprende, espone e interagisce in modo schematico con inesattezza lessicali [...]" 
Ti lascio scoprire il resto al link che ti ho indicato, l'importante è che a questo punto ti sia chiaro come ho sfruttato i criteri di valutazione per focalizzare la mia preparazione.

Se ancora qualche passaggio ti risulta nebuloso, scrivimi in privato e facciamo chiarezza!



giovedì 13 febbraio 2025

Come ho fatto ad ottenere 95/100 al concorso docenti secondaria di primo grado

Oggi voglio condividere con te un importante risultato che ho ottenuto il 29 giugno 2024 alla prova orale del concorso docenti AA25 francese alla scuola secondaria di primo grado, Emilia Romagna.


traccia lezione simulata



Come ho ottenuto 95/100 alla prova orale del concorso docenti (senza sapere bene l'inglese!)


Ho sostenuto la prova orale del concorso PNRR1 in una data veramente molto speciale, perchè è il compleanno di una persona che mi sta molto a cuore.
L'idea di non poter festeggiare quel giorno così particolare, mi ha motivata a dare il massimo: come per giustificare con qualcosa di estremamente positivo la mia assenza.
Certo non mi sarei mai aspettata di poter prendere il massimo dei punti possibili!
Eh già, perchè se guardi bene la griglia di valutazione e togli il punteggio massimo per la parte che riguarda la conoscenza della lingua inglese, ti accorgerai benissimo che il risultato al massimo degli ambiti valutati è proprio 95 su 100.
Quando ho visto il mio punteggio alla prova orale del concorso docenti, quasi non ci credevo! 
Ricordo che ero ferma nel parcheggio di un autogrill di ritorno verso casa quando su spinta delle mie colleghe tramite messaggio telefonico, mi sono decisa ad aprire piattaforme online.
Sono scoppiata a piangere in preda alle forti emozioni: ero riuscita a realizzare il mio obiettivo!
Un risultato che mi ha riempita di orgoglio, soprattutto considerando che ho ottenuto il massimo su progettazione didattica, padronanza dei contenuti disciplinari e interazione orale in lingua francese.

Se sei in procinto di affrontare questa sfida e ti senti insicura su alcuni aspetti, voglio raccontarti la mia esperienza e darti qualche consiglio pratico per affrontare la prova con successo.

1. Padroneggiare la progettazione didattica

Uno degli aspetti fondamentali della prova orale è la capacità di strutturare una lezione simulata efficace. 
Ho investito molto tempo nel comprendere la differenza tra lezione, UD ed UdA.
Queste definizioni devono esserti molto chiare e devi saper bene come articolarle, con obiettivi precisi, strategie inclusive e metodologie attive. 
In sede di colloquio ho dimostrato di saper adattare la didattica ai bisogni della classe, integrando strumenti digitali e tecniche innovative, come la flipped classroom e il cooperative learning.

2. Dimostrare una solida padronanza dei contenuti disciplinari

La conoscenza della mia disciplina è stata la mia forza. 
Ho studiato a fondo il programma che trovi nell'allegato A del bando di concorso alla tua classe disciplinare. 
Ho approfondito sia gli aspetti teorici sia quelli pratici, per poter rispondere con sicurezza a qualsiasi domanda. 
Il trucco? Creare schemi e mappe concettuali per organizzare i concetti e collegarli tra loro in modo logico e fluido.


3. Comprensione e produzione nella lingua di riferimento

Ho esposto la mia lezione simulata in lingua francese dimostrando la capacità di interagire, di rispondere, di esporre e di argomentare ogni parte della mia presentazione.
Ho mantenuto la pronuncia corretta, la correttezza grammaticale e l'appropriatezza lessicale.
Sei come me una docente di lingua francese e sono sicura che vuoi trasmettere attraverso la tua azione didattica la passione per la disciplina. 

4. Interazione orale sicura e coinvolgente

Anche se l’inglese non è il mio punto forte, ho puntato tutto su una comunicazione chiara, sicura e professionale. 
Ho fatto diverse simulazioni con colleghi e davanti allo specchio, lavorando sulla postura, sulla gestione del tempo e sulla capacità di rispondere in modo sintetico ma esaustivo. 
La chiave è stata mantenere la calma e mostrare passione per l’insegnamento.

Consigli pratici

Il mio consiglio per chi affronta la prova orale:

  • concentrati sui tuoi punti di forza nell'espressione in lingua straniera
  • preparati con metodo sia una maschera della lezione simulata sia per i contenuti disciplinari
  • esercitati a ripetere alcuni nodi fondamentali e generali della tua presentazione, come ad esempio l'ambiente di apprendimento o alcune metodologie didattiche che intenderai utilizzare
  • credi in te stessa perchè sei una docente che si confronta con altri docenti

Anche se ci sono aspetti in cui ti senti meno sicura, puoi compensare con una preparazione solida e una presentazione efficace.


Se anche tu stai preparando il concorso e vuoi confrontarti, scrivimi in privato. Insieme possiamo costruire un percorso vincente!

martedì 11 febbraio 2025

Stanca di sentirti invisibile: come puoi uscire da questa brutta sensazione.

Stanca di sentirti invisibile: la storia di Marta


Marta era una bambina allegra e solare, ma che aveva presto dovuto imparare a stare in silenzio.
La sua grande energia non passava certo inosservata, tuttavia Marta non lo sapeva.
La sua poteva sembrare un'infanzia come tante altre: frequentava la scuola del paese, giocava al pomeriggio nel cortile con i suoi amici, cenava con i suoi genitori e frequentava il corso di nuoto.
Eppure, molto spesso sentiva dentro lo stomaco un gran freddo e la notte era costretta a combattere contro mostri terribili che spuntavano da sotto il letto soltanto per il piacere di farle paura.

I suoi genitori erano troppo presi dai loro problemi per accorgersi di lei e dei suoi pianti notturni.
Figuriamoci poi se avrebbero avuto il tempo di ascoltare la sua solitudine.
Nella sua cameretta, passava ore con un cane di pezza, cercando di riempire quel vuoto con la fantasia, con i libri, con i disegni che non osava mostrare a nessuno.
Ogni giorno, Marta giurava a se stessa che avrebbe costruito una famiglia diversa e la disegnava.
Disegnava la casa dei suoi desideri con la famiglia felice che avrebbe avuto un giorno.
Una bellissima casetta nella tranquillità della campagna, con tanti alberi attorno, colorata, animata, ricca di voci e di allegria.

Purtroppo però, subito dopo gli studi, sposa un uomo che non la vede. 

O meglio, la vede, ma non la riconosce davvero nelle sue emozioni.
Tanto che i suoi bisogni, le sue parole sembrano scivolare su di lui senza lasciare traccia. 
E Marta continua a piangere. 
I mostri sono spariti da sotto al letto, ma Marta piange ancora nella speranza di poter essere accolta almeno in una lacrima. 
Ogni giorno si ripropone quella orrenda sensazione di trasparenza, che conosceva fin dentro le viscere.
Continua a sentirsi sempre più invisibile, come se lentamente stesse scomparendo dalla sua stessa vita.  

La solitudine dell’infanzia era tornata a stringerla in una morsa fredda.

L'essere diventata madre non aveva colmato quei vuoti assurdi che si trascinavano nel tempo.
Il grido disperato di bambina ancora torna a riecheggiare nella sua nuova casa.

Un giorno, guardandosi allo specchio, Marta decide di parlare a se stessa con tutta l'onestà che non aveva mai pronunciato fino a quel momento.
"Sei veramente disposta a continuare a percepire quel doloroso senso di vuoto senza mai volerti concedere  l'occasione di sentirti veramente amata per la splendida donna che sei?" Si chiese.

Fu in quel momento, che Marta ha deciso che in fondo, meritava l'amore come tutti gli altri esseri viventi su questo pianeta.
Ha deciso che non avrebbe più voluto vivere accanto all'ombra di se stessa. 
Ha deciso che era giunto il momento di sentire il calore dell'affetto su di sè, bruciante come il Sole che riscalda la Terra.

Finalmente le fu chiaro, che nessuno l’avrebbe salvata dal vuoto, che l’unica persona capace di spezzare quelle catene era proprio lei stessa. 
Ma da dove avrebbe dovuto cominciare?
Cambiamento, certo, ovvio. Ma come? 
Smettere di aspettare che qualcuno le desse il valore che sapeva di meritare. Iniziare a prenderselo da sola.
Sì, certo: tutte cose sentite una volta o l'altra.
Ma come fare?
Marta non aveva mai pensato seriamente di poter uscire da quel tunnel di buio. Era abituata a piangere, a sentirsi abbandonata e incompresa. Era abituata a prendersi cura degli altri, nella speranza che gli altri lo facessero per lei.
Era abituata a mettersi da parte, a nascondere le sue esigenze ed era abituata ad arrivare sempre per ultima.

Marta aveva bisogno di accarezzare le sue cicatrici, di farle brillare ai raggi del Sole.
Fu così che ha iniziato a frequentare un gruppo online.
E certo, perchè questo le consentiva di restare nel suo angolo ad osservare: troppo difficile diventare subito protagonista della sua vita, troppo difficile saltare verso un nuovo orizzonte.
Questa rete di donne era composta da persone vere che, come lei, avevano deciso di non essere più spettatrici della propria vita. 
Osservandole, ha potuto imparare a dire no, a mettere confini, a scegliersi ogni giorno.
Oggi Marta, con grande sforzo e grande fatica, ha imparato a non sentirsi più invisibile. 
Oggi Marta si guarda allo specchio e può vedere una donna forte, capace, felice. 
Una donna che non si sente più sola, perché ha imparato a stare bene con se stessa.
Oggi il buio, il pianto, il dolore della solitudine e dell'inadeguatezza hanno fatto spazio all'aria leggera e libera di portare nuovi profumi.


E tu ti sei mai sentita così?
Sarà difficile, ma sappi che puoi cambiare la tua storia. Come ha fatto Marta. Continua a seguirmi e scrivimi.

sabato 8 febbraio 2025

5 sane abitudini che possono trasformare la tua vita

Scopri con me, come Marta (la nostra protagonista di fantasia) ha cambiato la sua vita con 5 piccole azioni: la metamorfosi inizia da dentro.



alano arlecchino
Erin, che mi hai spiegato la dolcezza



Da qualche tempo, Marta percepiva quella sensazione di malessere inspiegabile, come un seme rimasto troppo a lungo sotto terra, avvolto dall'ombra di una routine che non le apparteneva più. 

Sentiva il peso dell’invisibilità.

Poi, un giorno, neanche più riesce a ricordare come sia potuto accadere, ha deciso che fosse giunto il momento di muovere i primi, piccoli passi verso il cambiamento. 
Ha iniziato da cinque semplici gesti, ma potenti, che hanno nutrito la sua crescita, permettendole di sbocciare. 

1. Tutto è iniziato ascoltando il suo respiro: profondo, lento, vivo, potente.
Come il vento che accarezza le foglie all’alba, Marta ha lasciato che l’aria fresca le riempisse i polmoni e spazzasse via la pesantezza dei pensieri stagnanti. Ogni inspirazione era un nuovo inizio, ogni espirazione un lasciar andare.

2. Ogni boccata d'aria nutriva la sua mente con immagini di parole nuove, che sbocciavano come fiori delicati, profumati, colorati. 

Le parole, come semi, possono far sbocciare giardini rigogliosi.


E Marta ha imparato ad innaffiare la sua mente con pensieri luminosi e voci ispiranti, lasciando che la sua anima si colorasse di nuova energia.

3. Ha coltivato il silenzio
Come la rugiada che si posa lieve sul prato prima dell’alba, il silenzio ha reso più limpide le sue intuizioni. 
Ha imparato ad ascoltarsi, a percepire la sua essenza, a riconoscere i battiti del cuore come note di una melodia segreta.

4. Ha fatto spazio alla gratitudine, inalata a pieni polmoni.
Ogni giorno ha cercato un motivo per dire grazie alla SUA vita:  ha trasformato la sua prospettiva, rendendo più luminose anche le giornate nuvolose.

5. Si è librata finalmente al Sole, muovendosi al ritmo della danza della vita.
Così come un ramo non nutre nessun timore ad allungarsi verso il cielo, Marta ha preso coraggio nel protendersi verso nuovi orizzonti. 
Il cielo, il movimento, l'aria: un Inno alla Vita vibrante, partecipe al Tutto.

La trasformazione: il risveglio dell'Essere donna.


Oggi Marta sente le sue radici al sicuro nella Madre Terra ed è come un albero libero di svilupparsi, il suo tronco è più forte, le sue foglie sono portatrici di nuova energia. 

E tu, sei pronta a piantare il primo seme del tuo cambiamento?


Scrivimi subito per sapere dirmi a che punto sei.


alberi
by jplenio on pixabay



martedì 28 gennaio 2025

Riscopri i tuoi talenti e fai uscire il tuo potenziale

5 Passi per Riscoprire i Tuoi Talenti e Riprendere in Mano la Tua Vita

Ho attraversato momenti nella vita in cui mi sono sentita bloccata, come se tutto fosse già stato deciso. 
E' capitato anche a te?
In fondo siamo mamme, e tutti i nostri pensieri e tutte le nostre azioni, sono principalmente proiettati verso i nostri figli.

Ma il giorno è arrivato in cui ho sentito quella voce dentro al cuore che sussurrava: “E io? Dov’è il mio spazio? Dov’è la mia occasione?”


simona guidotti
questa sono io prima di iniziare il mio percorso 


Oggi ti racconto la storia di Marta (userò un nome di fantasia)


La storia di Marta: riprendere in mano la propria vita è possibile

Marta era sempre stata una donna brillante. 
A 35 anni, con una laurea in fisica e un dottorato concluso a pieni voti, era pronta a conquistare il mondo. 
I suoi colleghi parlavano di lei come di un talento raro, capace di risolvere problemi complessi con una facilità disarmante. 
Ma poi arrivò l’amore.
Quando conobbe Alessandro, pensò di aver trovato tutto ciò che cercava. 
Lui sembrava l’uomo perfetto: affascinante, sicuro di sé, con mille sogni nel cassetto. 
Dopo pochi mesi, si sposarono. Marta era innamorata, e come molte donne, mise da parte i propri desideri per costruire insieme una vita familiare.

La scelta di lasciare tutto

Quando nacque il primo figlio, Marta decise di lasciare il lavoro. 
"Solo per un po’", si disse, "giusto il tempo di stare con lui nei suoi primi anni di vita." 
Ma il tempo passava, e poi arrivarono altri due bambini. 
La casa era sempre piena di risate, giocattoli sparsi e amore, ma dentro di lei qualcosa si stava spegnendo.

Alessandro lavorava molto, e anche se era un buon padre, non comprendeva davvero il peso che Marta portava. 

Lei aveva lasciato tutto: le sue ambizioni, la sua carriera, persino il tempo per sé stessa. "Dovresti essere felice," le diceva lui. "Hai tutto: una casa, i bambini, me."

Ma Marta non era felice. 

Si sentiva in trappola, limitata, come se la sua vita si fosse ridotta a un ciclo infinito di compiti domestici e doveri familiari. Il suo cuore sognava di più, ma la sua mente le ripeteva che ormai era troppo tardi.

L’incontro al parco

Una mattina, Marta uscì con i bambini al parco. 
Era stanca, con i capelli raccolti in una coda veloce e uno sguardo perso nel vuoto. 
Stava osservando i figli giocare sull’altalena, quando una voce familiare la fece voltare.

“Marta? Sei tu?”, le corse incontro col sorriso raggiante un’amica dei tempi dell’università, una donna solare e piena di energia. 

Marta la ricordava diversa: allora era sempre stanca e insicura. 
Ma quella mattina, Gioia sembrava raggiante. Aveva un sorriso contagioso e un entusiasmo che non si poteva ignorare.
Si sedettero su una panchina e cominciarono a parlare. 
Gioia raccontò che anche lei, qualche anno prima, si era sentita persa. Ma poi aveva scoperto un’opportunità che le aveva cambiato la vita: il network marketing.

“All’inizio ero scettica,” ammise Gioia. “Pensavo che non fosse per me, che non avrei mai avuto successo. 

Ma avevo bisogno di fare qualcosa per me stessa, di sentirmi di nuovo utile. 

Così ho deciso di provarci. E sai cosa? È stata la scelta migliore che potessi fare.”

Marta ascoltava in silenzio, sentendo un piccolo bagliore accendersi dentro di lei. Gioia le raccontò di come il network le avesse permesso di guadagnare lavorando da casa, di gestire il suo tempo e, soprattutto, di ritrovare sé stessa.

Un nuovo inizio

Quella sera, Marta tornò a casa con una nuova consapevolezza. Forse non era troppo tardi per cambiare. Forse anche lei poteva ritrovare la sua luce, come aveva fatto Gioia.

Cominciò a informarsi, a fare domande, a immaginare una vita diversa. E un giorno, con il cuore pieno di speranza, fece il primo passo e iniziò il suo percorso insieme all'amica e ad una reta incredibile di donne come lei in cerca di riscatto: non era sola.

Marta scoprì una forza dentro di sé che pensava di aver perso. 

Oggi Marta non è solo una mamma, ma anche una donna indipendente, realizzata e felice. Ha ritrovato la gioia di vivere e, soprattutto, ha capito che non è mai troppo tardi per riscoprire i propri talenti e riprendere in mano la propria vita.

E tu?

Se la storia di Marta ti ha colpita, sappi che anche tu puoi scrivere un nuovo capitolo della tua vita. 

Scrivimi per saperne di più. 

Ti aspetto, perché il primo passo verso il cambiamento è sempre il più importante.


Anche io mi sono sentita come Marta.
La routine aveva inghiottito i miei sogni, ma poi è arrivata una svolta. 
Ho scoperto che non era troppo tardi per trasformare quella sensazione in azione. 
Ecco come ho fatto, e come puoi farlo anche tu.

1. Fermati e ascoltati
Quando è stata l’ultima volta che ti sei chiesta cosa desideri davvero? La vita di una mamma è piena di rumore: la casa, i bambini, i doveri. 
Ma c’è una voce dentro di te, sepolta sotto tutto quel caos, che aspetta solo di essere ascoltata. 

Prenditi cinque minuti al giorno per stare in silenzio e chiederti: “Cosa mi rende felice? Cosa mi dà energia?”


2. Fai pace con il passato
Spesso ci tratteniamo perché abbiamo paura di sbagliare o perché pensiamo che sia troppo tardi. 
Io stessa ho avuto questi dubbi. 
Poi ho capito che ogni esperienza, ogni errore, è stato un mattoncino del mio percorso. 

Anche il tuo passato può diventare una risorsa: i tuoi talenti non sono spariti, sono solo addormentati.


3. Scopri qualcosa di nuovo
Quando ho incontrato la rete del network, è stato come aprire una finestra in una stanza buia. 
Sono partita da zero, ma ho deciso di mettermi in gioco. 
Non solo ho imparato una nuova competenza, ma ho scoperto che potevo farlo rispettando i miei ritmi e le mie priorità di mamma. 

Questo percorso mi ha fatto riscoprire il piacere di imparare e crescere.


4. Circondati di persone che ti ispirano
Il cambiamento da sole fa paura. 
Ho trovato una rete di donne incredibili che, come me, avevano deciso di dire basta alle scuse. 
Col network, ho scoperto una comunità che crede nel valore della condivisione, dove ogni successo è il risultato di un supporto reciproco. 

Quando ti circondi di persone che credono in te, i tuoi sogni sembrano più vicini.


5. Agisci, anche se hai paura
Riscoprire i tuoi talenti richiede coraggio. 
Ma non serve fare grandi passi: inizia con uno piccolo, ogni giorno. 
Io ho cominciato pubblicando un post, parlando con una mamma al parco, raccontando la mia storia. 

Ogni piccola azione mi ha portata dove sono oggi, più forte e più consapevole.


Perché tutto questo è importante?
Perché tu meriti di più
Meriti di sentirti realizzata, di essere indipendente e di costruire un futuro che riflette chi sei davvero. 
E io sono qui per dirti che è possibile.

Vuoi approfondire?


snep


Scrivimi  e vieni con me all’evento Snep del 29 marzo a Parma. 
Scoprirai come questa esperienza può trasformare anche la tua vita.
Non lasciare che il tempo passi senza fare il primo passo. 
Hai talento, hai forza, e hai tutto ciò che serve per riprendere in mano la tua vita. 

Scrivimi, ti aspetto!