martedì 28 gennaio 2025

Riscopri i tuoi talenti e fai uscire il tuo potenziale

5 Passi per Riscoprire i Tuoi Talenti e Riprendere in Mano la Tua Vita

Ho attraversato momenti nella vita in cui mi sono sentita bloccata, come se tutto fosse già stato deciso. 
E' capitato anche a te?
In fondo siamo mamme, e tutti i nostri pensieri e tutte le nostre azioni, sono principalmente proiettati verso i nostri figli.

Ma il giorno è arrivato in cui ho sentito quella voce dentro al cuore che sussurrava: “E io? Dov’è il mio spazio? Dov’è la mia occasione?”


simona guidotti
questa sono io prima di iniziare il mio percorso 


Oggi ti racconto la storia di Marta (userò un nome di fantasia)


La storia di Marta: riprendere in mano la propria vita è possibile

Marta era sempre stata una donna brillante. 
A 35 anni, con una laurea in fisica e un dottorato concluso a pieni voti, era pronta a conquistare il mondo. 
I suoi colleghi parlavano di lei come di un talento raro, capace di risolvere problemi complessi con una facilità disarmante. 
Ma poi arrivò l’amore.
Quando conobbe Alessandro, pensò di aver trovato tutto ciò che cercava. 
Lui sembrava l’uomo perfetto: affascinante, sicuro di sé, con mille sogni nel cassetto. 
Dopo pochi mesi, si sposarono. Marta era innamorata, e come molte donne, mise da parte i propri desideri per costruire insieme una vita familiare.

La scelta di lasciare tutto

Quando nacque il primo figlio, Marta decise di lasciare il lavoro. 
"Solo per un po’", si disse, "giusto il tempo di stare con lui nei suoi primi anni di vita." 
Ma il tempo passava, e poi arrivarono altri due bambini. 
La casa era sempre piena di risate, giocattoli sparsi e amore, ma dentro di lei qualcosa si stava spegnendo.

Alessandro lavorava molto, e anche se era un buon padre, non comprendeva davvero il peso che Marta portava. 

Lei aveva lasciato tutto: le sue ambizioni, la sua carriera, persino il tempo per sé stessa. "Dovresti essere felice," le diceva lui. "Hai tutto: una casa, i bambini, me."

Ma Marta non era felice. 

Si sentiva in trappola, limitata, come se la sua vita si fosse ridotta a un ciclo infinito di compiti domestici e doveri familiari. Il suo cuore sognava di più, ma la sua mente le ripeteva che ormai era troppo tardi.

L’incontro al parco

Una mattina, Marta uscì con i bambini al parco. 
Era stanca, con i capelli raccolti in una coda veloce e uno sguardo perso nel vuoto. 
Stava osservando i figli giocare sull’altalena, quando una voce familiare la fece voltare.

“Marta? Sei tu?”, le corse incontro col sorriso raggiante un’amica dei tempi dell’università, una donna solare e piena di energia. 

Marta la ricordava diversa: allora era sempre stanca e insicura. 
Ma quella mattina, Gioia sembrava raggiante. Aveva un sorriso contagioso e un entusiasmo che non si poteva ignorare.
Si sedettero su una panchina e cominciarono a parlare. 
Gioia raccontò che anche lei, qualche anno prima, si era sentita persa. Ma poi aveva scoperto un’opportunità che le aveva cambiato la vita: il network marketing.

“All’inizio ero scettica,” ammise Gioia. “Pensavo che non fosse per me, che non avrei mai avuto successo. 

Ma avevo bisogno di fare qualcosa per me stessa, di sentirmi di nuovo utile. 

Così ho deciso di provarci. E sai cosa? È stata la scelta migliore che potessi fare.”

Marta ascoltava in silenzio, sentendo un piccolo bagliore accendersi dentro di lei. Gioia le raccontò di come il network le avesse permesso di guadagnare lavorando da casa, di gestire il suo tempo e, soprattutto, di ritrovare sé stessa.

Un nuovo inizio

Quella sera, Marta tornò a casa con una nuova consapevolezza. Forse non era troppo tardi per cambiare. Forse anche lei poteva ritrovare la sua luce, come aveva fatto Gioia.

Cominciò a informarsi, a fare domande, a immaginare una vita diversa. E un giorno, con il cuore pieno di speranza, fece il primo passo e iniziò il suo percorso insieme all'amica e ad una reta incredibile di donne come lei in cerca di riscatto: non era sola.

Marta scoprì una forza dentro di sé che pensava di aver perso. 

Oggi Marta non è solo una mamma, ma anche una donna indipendente, realizzata e felice. Ha ritrovato la gioia di vivere e, soprattutto, ha capito che non è mai troppo tardi per riscoprire i propri talenti e riprendere in mano la propria vita.

E tu?

Se la storia di Marta ti ha colpita, sappi che anche tu puoi scrivere un nuovo capitolo della tua vita. 

Scrivimi per saperne di più. 

Ti aspetto, perché il primo passo verso il cambiamento è sempre il più importante.


Anche io mi sono sentita come Marta.
La routine aveva inghiottito i miei sogni, ma poi è arrivata una svolta. 
Ho scoperto che non era troppo tardi per trasformare quella sensazione in azione. 
Ecco come ho fatto, e come puoi farlo anche tu.

1. Fermati e ascoltati
Quando è stata l’ultima volta che ti sei chiesta cosa desideri davvero? La vita di una mamma è piena di rumore: la casa, i bambini, i doveri. 
Ma c’è una voce dentro di te, sepolta sotto tutto quel caos, che aspetta solo di essere ascoltata. 

Prenditi cinque minuti al giorno per stare in silenzio e chiederti: “Cosa mi rende felice? Cosa mi dà energia?”


2. Fai pace con il passato
Spesso ci tratteniamo perché abbiamo paura di sbagliare o perché pensiamo che sia troppo tardi. 
Io stessa ho avuto questi dubbi. 
Poi ho capito che ogni esperienza, ogni errore, è stato un mattoncino del mio percorso. 

Anche il tuo passato può diventare una risorsa: i tuoi talenti non sono spariti, sono solo addormentati.


3. Scopri qualcosa di nuovo
Quando ho incontrato la rete del network, è stato come aprire una finestra in una stanza buia. 
Sono partita da zero, ma ho deciso di mettermi in gioco. 
Non solo ho imparato una nuova competenza, ma ho scoperto che potevo farlo rispettando i miei ritmi e le mie priorità di mamma. 

Questo percorso mi ha fatto riscoprire il piacere di imparare e crescere.


4. Circondati di persone che ti ispirano
Il cambiamento da sole fa paura. 
Ho trovato una rete di donne incredibili che, come me, avevano deciso di dire basta alle scuse. 
Col network, ho scoperto una comunità che crede nel valore della condivisione, dove ogni successo è il risultato di un supporto reciproco. 

Quando ti circondi di persone che credono in te, i tuoi sogni sembrano più vicini.


5. Agisci, anche se hai paura
Riscoprire i tuoi talenti richiede coraggio. 
Ma non serve fare grandi passi: inizia con uno piccolo, ogni giorno. 
Io ho cominciato pubblicando un post, parlando con una mamma al parco, raccontando la mia storia. 

Ogni piccola azione mi ha portata dove sono oggi, più forte e più consapevole.


Perché tutto questo è importante?
Perché tu meriti di più
Meriti di sentirti realizzata, di essere indipendente e di costruire un futuro che riflette chi sei davvero. 
E io sono qui per dirti che è possibile.

Vuoi approfondire?


snep


Scrivimi  e vieni con me all’evento Snep del 29 marzo a Parma. 
Scoprirai come questa esperienza può trasformare anche la tua vita.
Non lasciare che il tempo passi senza fare il primo passo. 
Hai talento, hai forza, e hai tutto ciò che serve per riprendere in mano la tua vita. 

Scrivimi, ti aspetto! 

giovedì 23 gennaio 2025

Come ho scoperto il cuore del mio brand grazie a Riccardo Scandellari: un maestro per ogni professionista

Quando ero una bambina sognavo di diventare una grande imprenditrice.


Esattamente non sapevo di cosa, ma sapevo che mi sarei occupata di comunicazione e che avrei agito in modo etico.


Crescendo ho pagato a duro prezzo i miei insuccessi scolastici: non capivo, e non capisco tutt'ora, i numeri.
Inoltre mi dicevano che non sapevo scrivere.
Così, con l' autostima sotto i piedi, ma con la sfida nel cuore come si addice alla stragrande maggioranza degli adolescenti, ho scelto il liceo scientifico sperimentale informatico e successivamente la laurea in lingue straniere, francese e tedesco.

Ho chiuso in un cassetto il sogno di essere quella grande manager che vedevo ogni volta quando chiudevo gli occhi.
Ho ascoltato per anni quella Scimmia nel cassetto che ogni giorno costantemente mi faceva credere a un sacco di fesserie.
Sono riuscita a tenerla a bada, fino a quando non è esplosa la pandemia Covid-19.
Come molti di noi, anch'io ho perso l' attività decennale che avevo costruito tra le mille fatiche di essere madre e mi sono ritrovata a dovermi reinventarmi di colpo.
Obbligata dalle circostanze, ho tirato fuori da un vecchio scaffale, la laurea impolverata, però ho anche cominciato a prendermi cura di quel vecchio desiderio che ancora custodivo nel più profondo: poter fare comunicazione e marketing.
L'online avanza di gran carriera, era il momento di agire.

Oggi ti risparmio il dibattimento interiore tra me e me, i dubbi, le insicurezze, le paure e il tormento di sentirmi perennemente inadeguata.
Oggi voglio guidarti a conoscere la persona che mi ha preso per mano in questo passaggio cruciale di cambiamento: Riccardo Scandellari. visita il sito

Tutto inizia da qui: un post. 





Immediatamente, questa locandina, senza saperne ancora niente dell' argomento, mi ha fatto dire: "Wow! Che bella persona deve essere".

Mi sono detta che dovevo saperne di più.
Dopo aver girovagato qua e là in internet, qualche tempo dopo, sono capitata sull'iscrizione gratuita a un webinar dove sarebbe stato presente.
Ecco, finalmente il momento ideale per vederlo in azione.








Pura magia: il cassetto si è aperto.

Le sue parole mi hanno introdotto fin da subito a quel mestiere che cercavo da tempo: questo è stato il momento in cui ho potuto scoprire cosa sognavo da bambina.
Ho iniziato da questo webinar a conoscere un mondo che desideravo e che allontanavo per paura di non essere adeguata.
Ho iniziato a seguire Riccardo Scandellari, a leggere il suo blog, uno dei suoi libri, le sue newsletter, a interagire sui suoi profili.

Ogni parola risuonava col mio tono di voce.

Per un periodo ho seguito contemporaneamente anche altri professionisti del settore.
La scelta definitiva è arrivata spontaneamente quando, leggendo un suo articolo, spiegava passo dopo passo l'importanza di gestire un blog in una strategia di marketing narrativo, nonostante l'avanzata del social network.
Da quel momento, non ho più avuto vergogna di sentirmi a mio agio a scrivere con passione il mio piccolo blog.
Da quel momento me ne sono presa cura come se fosse il mio giardino prezioso.
È stato come se, finalmente, qualcuno mi avesse detto col sorriso: "Non c’è niente da rimproverarti se sei fatta così."


Allora, immagini la liberazione che ho provato?



Ho percepito che il mio modo di interpretare la comunicazione e il marketing erano condivisi con qualcuno, in questo grande oceano che è il web.
Perché Scandellari spiega cosa è un brand, non grida per farsi ascoltare, posta cose in cui credo, risponde pacatamente in modo molto professionale e invia contenuti utili.
Ma hai mai letto una sua newsletter?
Bhè, devi provare! 
Quando la finisci, hai voglia di scrivergli subito per saperne ancora.
Quando vedo un post so già che è scritto per me!

Non conoscevo il grande potenziale dell'online, perchè non mi sono mai sentita a mio agio nel mostrarmi con troppi filtri, a recitare balletti e via di seguito.
Cercavo qualcuno che mi mostrasse come presenziare sul web secondo le mie caratteristiche uniche; come comunicare col pubblico partendo dal mio modo individuale di esprimermi: tono di voce basso, parole scelte con cura e moderazione, senza frenesia.


Ci è voluto circa un anno prima che mi fidassi completamente. Oggi, è il mio punto di riferimento per lo storytelling online fondato su costanza, coerenza e autenticità. 
È stato possibile perchè è riuscito a trasmettermi il suo messaggio in modo chiaro e facilmente applicabile, senza promesse irrealistiche. 
Questa visione è stata un punto di svolta, poiché Scandellari mi ha mostrato che è possibile fare marketing e crescere nel mondo digitale rimanendo fedeli a se stessi e ai propri valori.

Ogni contenuto, social, libro, newsletter che pubblica non mi delude mai: mi interessa, mi serve e mi aiuta a crescere come professionista.


Ho tantissima strada da fare, anzi sono appena partita.
Però so dove voglio arrivare e soprattutto so come voglio percorrere la strada.
E so a chi rivolgermi per i momenti di sconforto creativo.

Adesso però, che hai avuto la bontà di legger fin qui, è giusto che io confessi tutta la storia per intero. 
Ho tutti i suoi libri?
Purtroppo ancora no, perché nel fondo più segreto di uno dei miei desideri da fan sfegatata quale sono, spero che un giorno, quando entrerò in libreria, per l'acquisto del suo ultimo libro, potrò portarmene a casa uno firmato in diretta: dedica scritta a biro, come ogni grande Autore che appartiene al cerchio letterario.

Ora non ti resta che iniziare a seguirlo, iscriverti alla sua newsletter e comprare i suoi libri per cominciare a raccontare il tuo più grande capolavoro: la tua storia. 



martedì 7 gennaio 2025

Non devi scegliere tra la tua famiglia e te stessa: puoi avere entrambi.

Quante volte ti sei guardata allo specchio cercando la vera te stessa?

Quante volte hai pensato: "Dove ho messo i miei sogni? Perchè avevo studiato tanto da ragazza? Chi volevo essere?"

Adesso, sei diventata una mamma straordinaria, hai fatto sacrifici immensi per essere il pilastro della tua famiglia. 
Ti occupi con attenzione dei tuoi bambini, della tua casa e del tuo compagno.
E poi, quando ti corichi la sera, stanca e distrutta, c’è quella vocina dentro di te che si fa spazio tra i pensieri. 
È lì per ricordarti chi sei davvero e quali erano i tuoi sogni, quelli che aspettano ancora di essere raggiunti.

E' capitato anche a me, per tanto tempo


Ma lascia che te lo dica: non devi rinunciare a te stessa per amare chi ti sta accanto.

Ricordi perchè ho iniziato la mia prima attività come istruttrice cinofila?
Avevo il bisogno di trovare un lavoro che mi consentisse di stare accanto ai miei figli.
Tuttavia nel cuore, custodivo lo stesso dubbio che forse hai anche tu ora e ripetevo a me stessa:

Se provo a realizzare ciò che sento, sconvolgerò gli equilibri della mia famiglia? Trascurerò i miei figli? Mio marito mi lascerà?

Guardandomi indietro, ho imparato una cosa importante: quando una mamma ritrova la sua felicità, tutto il resto migliora.

Il cambiamento fa paura, ma può essere dolcemente rivoluzionario.

Sì, cambiare fa paura. È normale. 

Ma sai cosa mi ha spaventata di più un giorno? 
Il timore che avrei potuto guardarmi allo specchio ed accorgermi di aver perso l’occasione di essere la donna e la mamma che volevo davvero essere.

Non ti sto dicendo di stravolgere tutto o di lasciare i tuoi figli per inseguire i tuoi sogni. 
Ti sto solamente dicendo che puoi costruire qualcosa di straordinario senza rinunciare alla tua famiglia.
Ho scelto di diventare istruttrice cinofila perché era l’unico lavoro che mi permetteva di stare con i miei figli, ma i miei sogni erano nascosti, così in profondità che nemmeno io riuscivo più a vederli. 
Ci sono voluti anni per ritrovarli e farli splendere di nuovo, finalmente oggi sono qui, più vivi che mai!

Voglio condividere con te questo messaggio importante: 
hai il diritto di essere felice come tutte le altre persone di questo mondo.

Essere una mamma non significa mettere sempre te stessa all’ultimo posto. 

Al contrario, il tuo esempio potrà essere una lezione di vita anche per i tuoi figli. 
Stai mostrando loro che è possibile inseguire i propri sogni senza sacrificare ciò che conta di più.

Non ti chiedo di fare salti nel vuoto e neanche di sconvolgere la tua routine.

All'epoca, se me lo avessero chiesto, non l' avrei fatto nemmeno io.

Alcuni cambiamenti richiedono tempo, quello necessario ad una giusta maturazione, che puoi stabilire soltanto tu.

Ti invito semplicemente a fare un passo piccolo, ma tuo. 




Inizia con una lista. 

Prenditi 10 minuti oggi per scrivere:

  • tre cose che ami fare
  • tre cose in cui ti senti brava
  • tre cose che hai sempre sognato di fare

Questo piccolo suggerimento è il primo passo per ritrovare in te stessa dove si nascondono i tuoi sogni. A volte, sono lì, a un passo da te, pronti a rinascere.

La tua felicità non è un lusso: è una necessità, per te e per chi ti ama.

Tu sei il motore del tuo cambiamento. Sei pronta?

Scrivimi nei commenti un semplice "sì" quando sarai pronta. 

sabato 28 dicembre 2024

Un nuovo anno sta per iniziare: ricomincia da te il 29 marzo 2025 a Parma.


Cosa vuoi fare di diverso? Quale parte di te vuoi far brillare l'anno prossimo?

Queste domande non sono solo un modo per riempire una pagina bianca o per darti qualche spunto di riflessione: sono un invito. 

Un invito a guardarti dentro, a immaginare la donna che vuoi essere, a progettare un futuro dove sei tu la protagonista assoluta.

A volte, però, sembra impossibile, vero? Le giornate scorrono come un fiume in piena: bambini da accudire, casa da sistemare, bollette da pagare e un lavoro che non sempre è appagante...quando c'è...

E nel caos di tutto questo, i tuoi sogni? Dove sono finiti? Forse li hai messi in un angolo, magari pensando che non fosse il momento giusto, che ci fosse qualcosa di più urgente da fare.

Ma ti svelo un segreto: non c'è mai un momento perfetto: sei tu a creare il momento giusto!

E l'anno prossimo, tra qualche giorno,  può essere l'anno in cui scegli di far brillare quella parte di te che hai nascosto per troppo tempo.

Il tuo riscatto inizia da una scelta.

E' successo anche a me: ad un certo punto ho percepito una voglia immensa di cambiare, di costruire qualcosa di mio, qualcosa che mi permettesse di essere indipendente e, al tempo stesso, presente per i miei figli. 

Qualcosa che mi consentisse di sentirmi appagata e realizzata. Era una sfida, sì, ma è stata anche la decisione migliore che potessi prendere.

Non è stato facile. Ci sono stati momenti in cui mi sono sentita stanca, persa, con il dubbio di non essere abbastanza. Ma ogni piccolo passo avanti mi ha ricordato una cosa: non si tratta di essere perfetta, si tratta di essere costante, di credere in te stessa e di non mollare.

Puoi farlo anche tu!

Tu che stai leggendo queste righe, tu che ti senti bloccata in una vita che non ti rispecchia più, tu che vorresti fare di più ma non sai da dove cominciare... tu hai tutto quello che ti serve per cambiare.

Sì, hai letto bene: hai già dentro di te le risorse per farcela. Serve solo un po' di guida, un po' di supporto, e un piano chiaro: un progetto.

Il tuo progetto, che ti accompagnerà passo dopo passo, che ti aiuterà a trasformare i tuoi sogni in realtà.

Un anno per risplendere. 

Immagina: tra un anno da oggi, il tuo progetto potrebbe essere realizzato e la tua storia potrebbe diventare un punto di riferimento per altre mamme come te. 

Potresti essere la dimostrazione vivente che è possibile conciliare la vita familiare con un progetto lavorativo che ti fa sentire viva e soddisfatta.

Non è solo un sogno. È un obiettivo raggiungibile, se decidi di iniziare ora.

Ti invito a camminare con me

L'anno prossimo voglio vedere tutte voi brillare. Voglio che il 29 marzo 2025, quando ci incontreremo a Parma per l'evento aziendale Snep, sia un momento di celebrazione. Celebrazione di un percorso iniziato insieme, di traguardi raggiunti, di storie di riscatto e di speranza.

Non sarai sola. Sarà un viaggio che faremo insieme, con il cuore aperto e la voglia di creare qualcosa di unico. Ti darò strumenti pratici, ti mostrerò come utilizzare il tuo tempo al meglio, e ti aiuterò a costruire un progetto che non sia solo una fonte di guadagno, ma anche un mezzo per esprimere te stessa.

Allora, cosa vuoi fare di diverso?

Rispondi a queste domande oggi. Non domani, non il mese prossimo. Oggi. Scrivile su un foglio, urlale a te stessa davanti allo specchio, condividile nei commenti se ti va. Quale parte di te vuoi far brillare l'anno prossimo?

Io sono qui, pronta a camminare al tuo fianco, a condividere strumenti, idee e ispirazioni per rendere il 2025 il tuo anno.

Inizia ora. Il tuo riscatto comincia con una scelta.

venerdì 27 dicembre 2024

Le sfide che cambiano la vita: diventare mamma.


Due sfide, una più grande dell'altra, e io in mezzo a cercare di non perdere me stessa.

Avevo 27 anni, circa, quando mi sono trovata davanti a due delle sfide più grandi e trasformative della mia vita. 
Da un lato, la famiglia, tutta da costruire: aspettavo il mio primo figlio, con tutta l'incertezza, la paura e la responsabilità che comporta diventare mamma per la prima volta e c'era Dorian, il mio primo ed unico Cane Corso, un cucciolo dolcissimo ma impegnativo, che richiedeva cura, educazione e attenzione costante.

Dall'altro lato, c'ero io. 
Giovane, appena laureata, una vita piena di sacrifici e di sogni da realizzare.
Sogni ancora dentro al cassetto, in attesa del momento giusto per uscire.
Ma lo sappiamo: 

Diventare mamma significa mettere in pausa sogni e ambizioni per dedicarsi completamente alla famiglia.

Ricordo di quegli anni la fatica, l'amarezza e la solitudine.

Quando ero una ragazza, avevo tanti sogni nel cassetto, come forse ognuna di noi. Volevo viaggiare, scoprire il mondo, vivere esperienze che mi avrebbero resa libera e felice. Mi immaginavo a camminare tra le strade di Parigi, a studiare arte in Italia o magari a imparare a suonare il pianoforte in una piccola stanza di una città che non conoscevo ancora. Ma c’era un problema: non avevo le risorse per farlo. Studiavo con impegno, ma i soldi scarseggiavano, e spesso dovevo scegliere tra un libro e un paio di scarpe nuove. 

Non vedevo l'ora di finire l'Università e di sposarmi, perchè pensavo che avrei avuto più risorse insieme a qualcuno.

Ho sempre creduto nel detto "l'unione fa la forza".

Ma la realtà, mi è arrivata addosso senza chiedere scusa, tanto che ogni sogno sembrava allontanarsi sempre di più, sostituito da un senso di responsabilità che mi pesava sulle spalle.

La gioia immensa di essere mamma si è mescolata alle rinunce e ai sacrifici per crescere una creatura così piccola e bisognosa. Ogni giorno era una lotta tra il desiderio di essere la madre migliore possibile e la consapevolezza che qualcosa di me stessa si stava perdendo. Guardavo le mie coetanee che viaggiavano, uscivano, inseguivano i loro sogni, mentre io rimanevo a casa, circondata da pannolini, poppate e notti insonni e un corpo che non riconoscevo.

E, anche se l’amore per mio figlio riempiva il mio cuore, non potevo fare a meno di sentire una punta di amarezza. Mi sentivo intrappolata, come se la vita scorresse davanti a me e io fossi solo una spettatrice.

La solitudine era forse la parte più difficile. Non avere accanto qualcuno che capisse davvero cosa stessi vivendo, qualcuno con cui condividere il peso delle responsabilità e dei sogni infranti, mi faceva sentire invisibile. C’erano giorni in cui mi chiedevo se sarei mai riuscita a trovare uno spazio per me stessa, a recuperare quei sogni che avevo messo da parte e a riprendere il corpo che mi apparteneva da sempre.

Ma poi è successo qualcosa. Ho capito che, anche se il mio percorso era diverso, non era meno importante. Ho smesso di guardare la vita degli altri e ho iniziato a concentrarmi sulla mia. Ho deciso che meritavo il mio riscatto, nonostante tutto.

È stato un cammino lungo e difficile, fatto di piccoli passi: iniziare a credere di nuovo in me stessa, ritagliarmi momenti di tempo per coltivare le mie passioni, imparare nuove competenze, ricostruire la mia identità oltre al ruolo di madre. E lentamente, ho iniziato a sentirmi viva, a vedere che il cambiamento è possibile anche quando sembra tutto perduto.

Oggi, quando guardo indietro, non vedo più solo rinunce e sacrifici. Vedo forza, resilienza e la prova che noi donne possiamo trasformare anche le situazioni più difficili in opportunità per rinascere. Non è mai troppo tardi per riprendere in mano la nostra vita, per inseguire i nostri sogni e costruire qualcosa che ci faccia sentire orgogliose di noi stesse.

Anche tu ti senti intrappolata e senti che la vita sta scorrendo davanti a te senza darti la possibilità di esprimerti? 

Non sei sola. Il riscatto è possibile. Puoi riprenderti i tuoi sogni, un passo alla volta. E io sono qui, pronta a camminare accanto a te in questo percorso.

Io non avevo nessuno a quel tempo, ma essere guida per Dorian mi ha aiutata ad esserlo anche per me stessa.
Devo tanto a questo cane...
È stato un momento duro, pieno di notti insonni e domande: "Sono all'altezza? Riuscirò a fare tutto questo?"
Ma sai una cosa? 

È stata proprio quella doppia sfida a farmi capire quanto siamo forti noi donne. 

Se riusciamo a crescere figli, ad educare, a prenderci cura di tutto e di tutti... possiamo fare qualunque cosa!
Oggi voglio dire a te, che magari stai vivendo qualcosa di simile, che puoi farcela se lo vuoi!
Che anche se hai messo da parte i tuoi sogni per dedicarti alla famiglia, c’è sempre tempo per riscoprirti, per costruire la tua indipendenza, per prenderti il tuo riscatto.
Io ce l’ho fatta: ho trasformato le difficoltà in lezioni di vita e le paure in forza. 
Tu puoi fare lo stesso. 
Raccontami la tua storia nei commenti o in privato: sono qui per ascoltarti e, se posso, per aiutarti a trovare la tua strada verso l’indipendenza.

domenica 1 settembre 2024

7 bias valutativi tipici del settore cinofilia che ti fanno perdere clienti

 

Bias Valutativi: come riconoscerli e migliorare il rapporto con i tuoi clienti

Nella tua attività di professionista cinofilo, la relazione con il cliente è cruciale. La fiducia che riesci a instaurare con i proprietari dei cani può fare la differenza tra un cliente occasionale e uno che ti raccomanda a tutti i suoi amici. Ma sapevi che il modo in cui interpreti le informazioni e giudichi le situazioni può essere influenzato da bias valutativi che neppure sai di avere?




Scopriamo insieme cosa sono i bias valutativi

I bias valutativi sono delle distorsioni cognitive o errori di pensiero, che influenzano il nostro giudizio. In altre parole, senza rendercene conto, possiamo giudicare una situazione o una persona in modo non del tutto obiettivo. A te, che sei professionista del settore cinofilia, questo può accadere in due modi: 

  • nel rapporto con i clienti 
  • o durante la valutazione del comportamento di un cane

Ad esempio, un cliente che si presenta con un cane che abbaia molto potrebbe essere subito etichettato come "padrone poco competente" o "cane problematico". Tuttavia, questo pregiudizio può impedirti di vedere le vere cause del comportamento e di proporre la soluzione più efficace.

Quali sono i bias valutativi più comuni nel settore cinofilo?

  1. Bias di conferma. Tendi a cercare informazioni che confermano le tue idee preesistenti. Se pensi che una certa razza di cane sia difficile da gestire, potresti dare più peso a comportamenti problematici, ignorando quelli positivi.

  2. Effetto alone. Se un cliente ti sembra competente e amichevole, potresti sottovalutare alcuni problemi nel comportamento del cane, attribuendoli a fattori esterni invece che a una possibile lacuna nel processo di apprendimento.

  3. Bias di reciprocità. Sei più incline a offrire valutazioni positive o sconti se un cliente si mostra particolarmente gentile o ti ha fatto un favore in passato. Questo può portarti a fare concessioni che potrebbero non essere sempre nel tuo interesse a lungo termine.

  4. Bias di somiglianza. Tendi a sopravvalutare clienti che hanno forti caratteristiche in comune con te. Magari lo stesso cane. 

  5. Bias di proiezione. Sei incline a proiettare sui tuoi clienti le tue convinzioni. 

  6. Bias della negatività. La tua attenzione è rivolta soprattutto a scovare gli elementi negativi della relazione cane-proprietario che hai davanti. A seguito di questa distorsione, durante il percorso educativo, non ti soffermi a valorizzare i successi del tuo cliente. E senza che tu te ne renda pienamente conto, lo porti ad allontanarsi. 

  7. Bias dell'ancoraggio. Ti limiti a valutare una manciata di elementi, che diventano il tuo punto di confronto per valutare tutto il resto. 

Come riconoscere e superare i bias

Riconoscere i bias è il primo passo per superarli. Ecco alcune strategie pratiche che puoi adottare:

  • Autovalutazione consapevole. Prima di formulare un giudizio, fermati un momento e chiediti se stai basando la tua opinione su dati oggettivi o su pregiudizi. Tenere un diario di bordo per ogni cliente potrebbe essere un buon espediente. Spesso quando mettiamo su carta (o su file) le nostre riflessioni, queste diventano più concrete come per magia. 
  • Richiedi un parere esterno. Confrontati con un collega. Spesso, un occhio esterno può aiutarti a vedere le cose da una prospettiva diversa. Due chiacchiere con un amico/collega che condivide con te la tua stessa vision, sicuramente è di aiuto per strutturare una valutazione più obiettiva.
  • Formazione continua. Partecipare a corsi di formazione su temi come la psicologia del cliente, strategie di comunicazione efficace, counselor o coaching, intelligenza emotiva applicata al marketing, possono aiutarti a ridurre l'influenza dei bias nelle tue valutazioni.

Ricorda che i bias valutativi influiscono sui tuoi profitti

Un professionista cinofilo che riconosce e gestisce i propri bias è in grado di offrire un servizio più equo e personalizzato. Questo non solo migliora il rapporto con i clienti, ma aumenta anche la loro fiducia e soddisfazione, portando a un passaparola positivo e, di conseguenza, a maggiori entrate. 

Un cliente soddisfatto è più incline a investire nei tuoi servizi e a raccomandarti ad altri.

Essere consapevoli che è facile cadere in errori valutativi e saperli gestire non solo migliora la tua professionalità, ma ti permette di costruire rapporti più solidi con i clienti. 

Sicuramente, in un settore competitivo come quello cinofilo, questo può fare la differenza tra una carriera stagnante e un business in crescita. 

Inizia a seguire questo blog per i continui aggiornamenti e fissa una consulenza con me per migliorare la tua performance coi clienti. 

domenica 25 agosto 2024

Primo contatto telefonico: 5 consigli per stabilire da subito la relazione di fiducia col tuo potenziale cliente.

Il primo contatto telefonico non si scorda mai: pochi secondi per fare da subito una buona impressione.

Ti svelo 5 consigli che ho sperimentato e che funzionano. 




Per un professionista, il primo contatto telefonico col potenziale cliente è un momento decisivo. 
Spesso è il primo vero momento in cui crea la prima impressione. 
Se gestito correttamente, può trasformarsi in una relazione stabile che porta a più incontri e, idealmente, a un cliente soddisfatto a lungo termine. 

Ecco 5 consigli pratici per gestire al meglio questa fase e assicurarti di convertire quella chiamata in una serie di incontri.

1. ascolta attivamente e dimostra comprensione

Evita di interrompere o di anticipare le risposte. Lascia che il cliente esprima tutto ciò che sente prima di intervenire con la tua proposta. Ricordati che, se finalmente si è deciso a chiamarti, è perchè ha veramente necessità. 
Il cliente che ti chiama sicuramente ha già in mente diverse domande o preoccupazioni. Il tuo compito iniziale è ascoltare con attenzione e fare in modo che si senta capito. Poniti in una posizione di empatia: ripeti con parole tue quello che ti ha appena detto. In questo modo, il cliente percepisce che comprendi realmente i suoi bisogni e che sei pronto a trovare la soluzione migliore per lui e per il suo cane.

2. attento al tono della conversazione

Mostrati interessato e competente. Usa un tono di voce calmo, rassicurante e professionale. Condividi qualche esempio concreto di esperienze positive con altri clienti, tuttavia senza esagerare. Racconta casi reali di successo, ma senza rivelare dettagli sensibili. Questo può aiutarlo a visualizzare il tuo tipo di intervento professionale. Così facendo si delinea la tua credibilità e potrai fin da subito guidarlo verso una prospettiva di cambiamento. Quel cambiamento necessario ad intraprendere il percorso educativo, riabilitativo o di addestramento che stabilirete insieme.

3. proponi fin da ora la soluzione su misura per lui

Fai la tua proposta di quale soluzione hai individuato appositamente per la sua problematica. Ricordati di essere chiaro nella spiegazione, ma non troppo dettagliato. In questa fase, troppi particolari potrebbero spaventare il cliente, che ancora non ti conosce e forse non ha ancora piena consapevolezza della sua situazione. 
E' il momento di spiegare al tuo cliente il modo in cui puoi aiutarlo concretamente. 
Basterà fargli percepire che hai il polso della situazione e che lo porterai fuori dalla sua situazione di disagio.


4. chiedi un primo appuntamento chiaro e concreto

Non lasciare che la telefonata si chiuda con un vago “ci sentiamo”.  L’obiettivo è portare il cliente a fare il primo passo concreto, che è fondamentale per impegnarsi. Offri flessibilità, ma dai una chiara indicazione delle tue disponibilità per facilitare la programmazione del primo incontro. Spesso chi è indeciso ha bisogno solo di una spinta gentile per iniziare. Proponi direttamente una data per il primo incontro e chiarisci che, da lì, svilupperai un piano mirato in base alla situazione specifica del cane. Chiarisci che soltanto da quel primo appuntamento potrai sviluppare accuratamente la soluzione su misura che hai promesso durante la telefonata. Ad esempio, se il cliente ha problemi con l’obbedienza, spiega come dal primo incontro comprenderai il modo in cui programmare accuratamente la personalizzazione degli incontri successivi. 

5. fai seguire la telefonata da un promemoria professionale

Dopo la telefonata, invia un messaggio di conferma via email o WhatsApp, in cui ricapitoli quanto discusso e confermi la data del primo incontro. Puoi includere anche una breve presentazione di te e del tuo metodo, magari con un link al tuo sito o a recensioni positive. Magari anche un breve video di dimostrazione della famosa soluzione tempone proposta. Questo serve non solo a consolidare la tua immagine professionale, ma anche a mantenere vivo l’interesse del cliente. 

Un ultimo segreto appositamente per te che hai fino a questo punto.


Ora voglio condividere con te il mio segreto che fa davvero la differenza: prenditi il tempo necessario.

Per riuscire ad applicare questi 5 punti con efficacia, impara a prenderti il giusto tempo per stare al telefono con calma. Se al momento della chiamata sei di fretta o hai la mente occupata, è meglio che tu sia onesto con il cliente. Proponigli di risentirvi in un altro momento più tranquillo. 
La qualità del primo contatto è fondamentale.
Per garantire un ascolto attento e concentrato avrai bisogno di un luogo confortevole dove tu possa dedicarti completamente alla conversazione. Quando siamo distratti o nervosi, l'altra persona al telefono lo percepisce immediatamente e questo compromette la comunicazione. Dunque, ritagliati uno spazio di tranquillità per dare il meglio di te e lasciare un’impressione positiva che invogli il cliente a conoscerti di persona.

Lo sai anche tu, il primo contatto telefonico è solo l’inizio, ma è un passo cruciale per stabilire una relazione duratura. Se saprai essere professionale, empatico e ben organizzato, aumenterai notevolmente le possibilità che quella telefonata si trasformi in un cliente a lungo termine. 
Investi tempo ed energia in questa fase, e i risultati arriveranno, per entrare nel dettaglio delle tue esigenze contattami qui.