lunedì 23 marzo 2020

Aumentare la motivazione del cane in condotta

"L' insegnamento è un' attività che si occupa di trasformare le situazioni esistenti in situazioni desiderate"        
                                                             Schon 1993

Guarda il video cercando l'abbaio sul mio canale YouTube e leggi anche qui sotto.



Perchè è importante in certe fai di allenamento cercare l'abbaio del cane?

Durante le fasi di addestramento può succedere che il cane scenda di motivazione per svariati motivi:
- perchè non gli è chiaro cosa vogliamo da lui,
- perchè gli esercizi gli risultano ripetitivi,
- perchè alcuni esercizi sono stati impostati male
- perchè è abituato a lasciarsi gestire

Questo ultimo caso ad esempio è proprio quello che riguarda la mia situazione: Uri è abituato che io chiedo e lui fa.
Bello direte voi, il cane ideale....
Non sempre, infatti siamo arrivati ad un punto, negli anni, dove la nostra condotta ha perso di smalto ed allegria.
E' stato allora necessario introdurre il lavoro opposto dove ho insegnato al cane a dimostrarmi di essere pronto a fare qualcosa, ecco quindi che l'abbaio non viene ricercato col comando, ma attraverso la pressione fisica dove il cane per uscirne deve per forza dimostrare l'intenzione di voler fare qualche cosa.


Dopo alcuni tentativi il cane si è sbloccato e ha capito che doveva agire, che stavo cercando da parte sua un segnale che fosse pronto a seguirmi.


Nell'ultima fase ho lavorato col cane al fianco in posizione base e il risultato della condotta è stato sorprendente: allegra, partecipata, costante, senza bisogno di cibo o premi o giochi.
Sono riuscita ad avere l'attenzione del cane per molti più passi e molto più a lungo, forse come non avevo mai visto prima!

Ottimo lavoro con Demis Benedetti al corso conduttori del 2019, sempre consigli utilissimi e ben ponderati sul cane.

Ho preso Uri dalla macchina come normalmente faccio, cercando di fargli capire che avremmo fatto qualche cosa insieme, probabilmente obbedienza, perché ho preso premi e pallina.
Ci siamo avvicinati al campo insieme a Demis e agli altri partecipanti e subito si è messo al piede.
Brutta posizione al piede, spento, moscio e per fatta per abitudine.
Infatti ho voluto partecipare proprio per questa difficoltà perché Uri conosce tante situazioni e tutti gli esercizi, ma sono fatti per inerzia, senza spinta o almeno quasi sempre.
Durante gli anni mi sono resa conto che però ci sono volte in cui la condotta è stata briosa, motivata, allegra e partecipata.
Quindi mi sono chiesta per quale motivo alle volte è così e alle volte invece è spenta?
Sabato ho avuto la mia risposta!
Hai visto i video sopra?
Si parte da una situazione di disagio e conflitto del cane, dove non sa cosa di nuovo sta succedendo, ma guardate la fine del risultato!
E' stato per me impressionante vedere Uri bello dritto, orecchie avanti, torace aperto al mio fianco in condotta!
E' vero, spesso senza che ce ne rendiamo conto influenziamo l' ambiente intorno a noi semplicemente coi nostri pensieri.
I nostri pensieri occupano talmente tanto spazio all' interno della nostra mente che i nostri sentimenti vengono soffocati e il risultato è un comportamento compromesso e turbato.

E secondo te il cane non lo sa?

sabato 21 marzo 2020

Come insegno al cane il "seduto"?

Ermione Chetan Soul e me "seduta"

Il comando di base che di solito vogliamo insegnare al nostro cane è la posizione di "seduto".

Come facciamo?

1. prendiamo dei premi speciali che piacciano molto al nostro cane

2. mettiamoci insieme a lui in un posto privo di stimoli, non cominciate mai un esercizio nuovo in un ambiente troppo difficile a livello di distrazioni

3. invitiamo il cane a stare davanti a noi fermo e aiutiamolo a stare concentrato

4. mettiamo un bocconcino facilmente masticabile, quindi di piccole dimensioni, nel pugno chiuso nella nostra mano

5. posizioniamo la mano chiusa con dentro il boccone sul naso del cane che si dimostrerà interessato ad ottenerlo

6. con la mano sempre chiusa proseguiamo dalla punta del naso del cane verso il dietro della sua testa procedendo leggermente verso l'alto

7. con questo movimento il cane seguirà con lo sguardo la nostra mano e contemporaneamente abbasserà il suo posteriore assumendo la posizione di seduto

8. quando il cane avrà abbassato il suo posteriore apriremo la mano consegnandogli il bocconcino gratificando così la sua posizione

All' inizio dell'apprendimento possiamo anche non dire nessuna parola lavorando esclusivamente sulla ginnastica del movimento del cane.
Una volta che avrà imparato a riconoscere quale posizione del suo corpo gli stiamo chiedendo assoceremo la parola che vogliamo associare e piano piano toglieremo il gesto.

mercoledì 26 febbraio 2020

COME POTENZIARE LA MOTIVAZIONE NELL' ADDESTRAMENTO DEL CANE

vuoi condurre il tuo cane al meglio durante le competizioni sportive?
vuoi aumentare la sua spinta motivazionale durante le fasi di allenamento?
vuoi imparare a giocare col tuo cucciolo?

Ho scelto di partecipare a questo corso perchè avverto l'esigenza di migliorare sempre di più la relazione col mio cane durante la fase di preparazione, durante la gara, ma anche nel nostro quotidiano quando giochiamo insieme.

corso Demis Benedetti "Motivazione e spinta nelle discipline sportive"

A gennaio 2020 ho in programma di frequentare questi due giorni di lavoro con Demis perché voglio entrare sempre di più in armonia con Uri e Ion.

Durante il "corso conduttori" post nel blog   ho imparato a prendere consapevolezza delle mie emozioni per riuscire a comunicare correttamente con Uri, ora invece voglio imparare a far risaltare le qualità naturali dei miei due cani, alzare la loro motivazione e canalizzare le loro (nostre) energie durante tutta la gara senza scendere di tono.
Sento anche l' esigenza di impostare correttamente le attività ludiche di svago con loro, perché il gioco col cane non deve mai essere meccanico, ma deve essere fatto per rinsaldare il rapporto, far crescere la fiducia nel conduttore e anche aumentare l'auto-potenziamento del cane.
Il cane, come noi, è un mammifero sociale e per questo le attività di gioco sono importanti in tutte le fasi della sua vita, perché rinsaldano o costruiscono legami (pensiamo al cucciolo che attraverso il gioco col proprietario sperimenta i confini della relazione che avranno nel loro futuro insieme e ha inoltre il modo di conoscere il mondo circostante e la propria personalità).
Proprio per questi motivi in questo corso, da quello che ho capito, l'attenzione è rivolta maggiormente al cane e alle sue qualità.
La linea di confine tra questi due giorni e quelli passati al corso precedente è veramente sottile e sono molto curiosa di scoprire quali consigli saprà darmi Demis per diventare sempre più brava nelle attività cinosportive.

In questo link ho trovato una frase del celebre Heywood Hale Brown che vi riporto:

"Lo sport non costruisce la personalità. La rivela"


E' vero, anche per me è stato così e credo che possa esserlo anche per i nostri cani.

Ormai lo dico e l' ho detto tante volte: la preparazione in addestramento con i cani mi ha dato la possibilità di scoprire me stessa, conoscere le mia potenzialità.
La relazione con gli animali ha effetti inaspettati per l' uomo (tanti studi dedicati alla pet therapy per esempio lo sostengono), ma attraverso le attività agonistiche cinofile e l' adeguata preparazione si ha il vantaggio di comprendere lati e sfumature del proprio carattere sempre più dettagliati.
Ci si confronta con se stessi, ci si mette alla prova, ci si mette in discussione, come ogni atleta.
Il cane è sempre vicino a noi, pronto a capire e a farci contenti, noi dobbiamo essere alla sua altezza e capaci di dare spiegazioni chiare per lui.
Come dice sempre Demis "il cane è il nostro maestro".
Se l' esercizio non viene svolto dobbiamo fare auto-analisi per capire dove non siamo stati in grado di fornire le adeguate istruzioni.
Ma per fare questo dobbiamo realizzare due principi fondamentali:
-il primo analizzare e ascoltare noi stessi 
- il secondo conoscere attentamente il nostro compagno di sport.

Questo corso di gennaio mi darà, ne sono certa, l' occasione di osservare e conoscere i miei cani, di modo che saprò quali sono i canali comunicativi giusti per farli sentire appagati, realizzare una relazione sempre più matura e ottenere buoni risultati nello sport.

Perchè ricordiamo che se lo sport rivela la nostra personalità, la stessa verità vale anche per il nostro cane!

Un cane felice è colui che lavora secondo le proprie caratteristiche, nel rispetto delle proprie qualità naturali e con un conduttore sicuro e rispettoso.



Erin ed io al corso Rally Obedience alle "Nuvole Rosse"

Winalmik's Discovery One preparazione Igp

disc-dog 


martedì 25 febbraio 2020

Tra cuccioli, cuccioloni e cane adulto: cosa fare quando arriva anche un bambino.

Paola, Marco ed io: felici


Come gestire l'arrivo di un neonato in una casa con cani: guida per il proprietario responsabile.



Spesso l'arrivo di un bambino in famiglia quando c'è un cane, è fonte di preoccupazione.
La domanda più frequente è: cosa devo aspettarmi?
L' altra domanda è: il mio cane accetterà il mio bambino? 



La paura più grande è che il cane, che è con te da sempre, possa dimostrare aggressività verso il bambino e che addirittura possa arrivare a morderlo.


Mi piace condividere con te le mie esperienze personali.
Ti racconto quello che ho vissuto in prima persona e che ho affrontato insieme alla mia famiglia.

La prima ad arrivare è stata nostra figlia, quando Dorian, il nostro Cane Corso aveva circa 8 mesi. 
Un momento bellissimo ma molto difficile.
E ti spiego il motivo.


Dorian e la mia bambina, lei gli sta facendo vedere un libro


Dorian era appena uscito dal periodo cucciolone e stava entrando in adolescenza, che come sappiamo è un periodo difficile per ogni mammifero (umano e non) e lei invece arrivava a casa appena nata ed indifesa.
Il giorno in cui sono tornata dall'ospedale con lei in braccio, rimarrà sempre nella mia mente: Dorian mi aspettava sul balcone, mancavo da tre giorni e non sapeva se corrermi incontro o se rimanere fermo in attesa.
Non sapeva se tra noi fosse cambiato qualcosa, del perché mi fossi assentata, se potevamo riprendere a stare insieme come prima.
Lui era pieno di mille dubbi ed io ero felice di vederlo, ma dovevo spiegargli che qualcosa (a livello di tempo) tra noi avrebbe dovuto adattarsi.
Sono scesa dalla macchina con la mia bimba in braccio e lui non ha osato avvicinarsi.
La prima precauzione che abbiamo preso mio marito ed io è stata quella di far odorare e vedere la bambina protetta dentro il lettino con le sbarre.
Non volevo mettere il cane in difficoltà chiedendogli troppo controllo e non volevo mettere la mia piccola in pericolo se lui si fosse avvicinato in modo troppo irruento.
Così la misura che ho trovato più cautelativa per entrambi è stata quella da dietro le sbarre del lettino.
Lui effettivamente si è avvicinato a fiutarla in modo molto animato, ma la protezione è stata sufficiente per tenerlo lontano e dargli anche il tempo di ispezionarla quanto fosse necessario.
Noi genitori eravamo tranquilli e quindi il primo impatto tra i due (quello più importante) è stato positivo per il cane: era quello che volevo.
Il resto è venuto in modo molto naturale e non abbiamo mai avuto bisogno di allontanarlo, perché ricorda bene: la prima impressione è quella che vale! 

Per il cane è fondamentale il primo impatto



Cresciuti tutti e due, più o meno la stessa età


Si può dire che siano cresciuti insieme.
Lui verso di lei è sempre stato molto attento e lei gli è rimasta sempre molto legata, proprio come se fosse il suo migliore amico.
Ma lo abbiamo sempre trattato da "cane", un membro della nostra famiglia, ma sempre "cane".
Nel rispetto reciproco delle esigenze. 

Il rispetto, la coerenza e la fiducia per costruire una relazione solida sono alla base di ogni rapporto.


Dorian è stato molto importante dal punto educativo per i miei figli, perché hanno imparato a giocare nelle regole.
Hanno potuto sperimentare che ogni loro azione aveva sul cane una reazione: se chiedevano qualcosa in modo sbagliato non ottenevano dal cane la risposta desiderata.
Se volevano giocare con lui, ma non erano calmi il cane non rispondeva alla loro richiesta e questo è solo un piccolo esempio.
Se chiedevano a Dorian di portar loro la palla in modo "sgarbato" lui se la teneva. 




Successivamente abbiamo adottato prima Paola e poi Erinni. 

Non importa che siano cani cresciuti da noi o adottati, le regole che valgono sono sempre le stesse.


Forse con loro è stato ancora più semplice perché abbiamo dovuto fare solo una valutazione di compatibilità.
Il fatto che fossero adulte ha semplificato di molto le cose.

Chi lo dice che il cane adulto non va bene con i bambini?
Dipende dal cane e dal tipo di relazione che hai instaurato con lui.


Quando ho visto Paola al canile me ne sono innamorata subito.
Ha sempre avuto grande equilibrio e grandi doti relazionali e comunicative.
Quindi con mio marito e l'aiuto della volontaria che la seguiva abbiamo fissato un incontro con tutti, Dorian compreso.
Mio figlio più piccolo era ancora nel passeggino, quando Paola si è avvicinata a lui l'ha fiutato così come ha fatto con tutti noi, serena e consapevole.
Ce la siamo portata a casa immediatamente e da li è stata sempre una vita felice e tranquilla, anzi è sempre stata molto legata al mio bambino.
Si trovavano bene loro due, alle volte l'attrazione di uno verso l'altra è del tutto naturale, senza motivo, è quel legame che scatta, come un magnetismo.











Quando abbiamo scelto Erinni invece è stato più o meno simile, ma l'abbiamo potuta osservare molto poco e la paura che avevo di sbagliare nella valutazione era veramente tanta.
Avevo avuto un primo contatto telefonico con la volontaria del Rescue alani e fissato l'appuntamento per andare a Viterbo a conoscerla.
Non volevo portarla a casa soltanto io, perché il mio primo pensiero sono sempre stati i bambini, volevo vedere che almeno non manifestasse aggressività o paura nei confronti loro.
Infatti sapevo che Erinni aveva avuto una vita bruttissima, fatta di tante deprivazioni e essendo adulta tutto sarebbe stato difficile da recuperare, quindi volevo vedere che fosse tranquilla con le persone di tutte le età ed altezze.
L'abbiamo incontrata in un parcheggio vicino all'autostrada e appena scesa dal furgoncino era chiusa ed insicura, ma non aggressiva.
Si vedevano tutte le sue ferite dell'anima, ma le ho dato fiducia, come lei l'ha data a me in quel momento.
Ci ha fiutato timidamente tutti, quando si è avvicinata a mio figlio che aveva 3 anni appena lui per tenerla lontana dalla sua focaccia le ha fatto il gesto di un calcio sul muso!!!!
Ma lei non ha reagito, si è allontanata senza dare segno di disagio o paura o aggressività.
Li ho deciso che potevamo farcela e ho fatto bene!
E' stata dura perché a casa avevo ancora Dorian e Paola, molto coppia e uniti, l'inserimento con loro ha richiesto qualche mese, ma lo rifarei 1000 volte.
Erinni è stata la mia migliore amica e quanto vorrei fosse ancora qui con me!


Gli ultimi arrivati sono stati i due Pastori belgi malinois, Uri ed Ion.






Anche in questo caso le regole di base della convivenza sono state sempre le stesse, ma con ulteriore attenzione ai momenti di gioco tra i bambini ed i cani.
In questo caso siamo con razze molto più attive, di nervo e con grande predatorio e competizione sia tra di loro sia con gli umani.
Sono cani che amano utilizzare la bocca ed il morso per esprimersi nel gioco, quindi tutte le interazioni troppo movimentate vanno guidate molto da un adulto, per spiegare ai bambini bene come, dove e quando poter giocare col cane singolarmente o con anche tutti e due insieme.

Non ho paura che i cani mordano i bambini, ma non vorrei mai che per sbaglio qualcuno potesse farsi male!


Il mio principale obbiettivo della relazione cane-bambini è che ognuno ne tragga vantaggio e beneficio, quindi pongo sempre molta attenzione a non creare situazioni di disagio e di pericolo dove debbano scatenarsi comportamenti indesiderati, che una volta aperti possa diventare difficile richiudere.

Come istruttrice cinofila comportamentale ho aiutato molte famiglie a prepararsi a questo evento di grande cambiamento.

Integrare un neonato in una famiglia con cani richiede pazienza, preparazione e attenzione, ma i risultati possono essere altamente gratificanti.
Un cane ben educato e un bambino rispettoso possono incontrarsi in un rapporto unico, speciale e di valore.

Se hai dubbi, timori e preoccupazioni è più che normale.
Consulta un bravo professionista che sappia guidarti nel ri-costruire una relazione nuova e sana con il tuo cane.

Ti ringrazio per aver letto fino a qui e adesso raccontami la tua esperienza.


lunedì 17 febbraio 2020

Riconoscere un bravo allevatore

Winalmik's Discovery One e ma il giorno in cui andiamo a casa

Come possiamo fare per scegliere un allevamento responsabile?

Vorremmo acquistare un cucciolo, abbiamo capito quale razza sia adatta al nostro stile di vita e dobbiamo capire però quale allevamento sia "serio", chi scegliamo?

Tra tutti quelli che ci capitano in elenco su internet, quale veramente rispetta il benessere animale?

Quali sono le domande che dobbiamo porci per valutare se effettivamente le cose sono come ci vengono raccontate?

Ormai saprete che non è nel mio stile dare giudizi senza prima aver sperimentato personalmente e così anche in questo caso vi racconto le mie esperienze.
Il primo cane che ho acquistato è stato Dorian, il mio Cane Corso.
Avevo valutato attentamente la razza che secondo me avrebbe corrisposto alle esigenze di quel momento particolare della mia vita, quindi desideravo un cane da guardia della proprietà, italiano, potente e rustico.
Dopo di che, al tempo non avevamo ancora così tanto l'utilizzo di internet, ho comprato varie riviste specializzate sui cani dove in fondo c'erano sempre gli annunci dei diversi allevamenti.
Tra tutti ho scelto quello di M.F. vicino a noi.
L'ho chiamato innanzitutto al telefono per fissare un appuntamento e poter parlare direttamente e soprattutto vedere i suoi cani.
Volevo passare un po' di tempo a contatto con i Corso per sentire se effettivamente stessi facendo la scelta adeguata alle mie capacità.
Quando gli ho visti sono rimasta affascinata e mi sono innamorata perdutamente di quei cani forti, possenti, con capacità fisiche notevoli, ma tanto tanto festosi.
Una bomba di energie contenute soltanto dalla presenza dell'allevatore.
Mi sono arrivati incontro come due treni, mi hanno travolto di baci e feste, erano due cucciolone di circa un anno, nel pieno della vitalità e della socievolezza.
Sotto il controllo vigile dell' allevatore non si sono preoccupate che noi fossimo nella loro proprietà e questo mi ha fatto capire quanto fossero in equilibrio, serene e ben cresciute e quanto si fidassero della sua presenza.
Questo voleva dire che avevano un rapporto sano, che i cani stavano bene dove si trovavano e che quindi potevo anch'io fidarmi di essere nel posto giusto.

Questa è una cosa a cui dovremmo tutti stare attenti: quale rapporto ha l'allevatore coi suoi soggetti?
Come sono i cani nei suoi confronti?

Se sono beati e fiduciosi è chiaro che con lui stanno bene, sono ben tenuti, ben nutriti, sono in equilibrio anche tra cani, in questo caso avremo già importanti notizie sulla serietà che questa persona sta mettendo nel suo lavoro.

Mi è successo anni dopo di vedere quasi regolarmente M. perché voleva sapere come stesse il suo Dorian, cosa stessimo facendo, se stava bene fisicamente e quando è capitato che si è ammalato M. si è preoccupato e dispiaciuto come se ancora fosse il suo.

Successivamente ho acquistato Uri e direi che la foto sotto parla da sola….

allevatrice ed il mioWinalmik's  Disceovery One

Con gli allevatori di Uri abbiamo costruito un rapporto che dura dal giorno in cui l'ho portato a casa.
Gli ho chiamati per qualsiasi cosa: terapie, alimentazione, addestramento, esposizioni...
Per ogni dubbio su qualsiasi scelta ho potuto avere loro come suggerimento o guida.
Non esiste l'allevatore che vi vende il cane e sparisce!
Si crea un legame amicale o quasi quasi famigliare!
Ci sono stati anche momenti di tensione dovuti a visioni ed esigenze differenti come normalmente accade in tante relazioni, ma questo non ci ha impedito di riappacificarci e riprendere da dove avevamo lasciato.
I nostri allevatori diventano una parte importante di sostegno nel percorso di crescita del cucciolo.
Non importa che siate neofiti o super esperti, un consiglio da chi fa nascere il vostro cane è prezioso, perché vede le cose da una prospettiva differente e soprattutto perché vede tanti soggetti diversi con tante diverse sfumature.
Probabilmente saprà anche dirvi se una cosa gli è già capitata, se assomiglia a un comportamento di un parente del nostro cane e magari ci darà indicazioni su come ha risolto una data situazione.

Ad esempio il terzo allevatore della mia carriera cinofila, dove ho preso Ermione Chetan Soul, ha saputo guidarmi in base al pedigree nelle scelte addestrative più appropriate.

Ermione Chetan Soul e me i primi giorni a casa
Ion è una malinoise con un pedigree molto particolare, con la quale desidero intraprendere un percorso in Igp.
Tecniche addestrative poco consone alla sua indole avrebbero sicuramente incrinato il rapporto tra lei e me e certamente non avrebbero dato nessun risultato, anzi avrei un cane infelice.
Ho sempre chiamato L. per qualsiasi dubbio.
E lui, come è giusto che sia un allevatore affezionato al proprio cane, è sempre stato al telefono a spiegarmi tutto il tempo necessario i diversi passaggi da fare.
Ion ormai ha due anni e ancora chiamo L. se non riesco a impostare bene un esercizio, se vedo che non sta tanto bene, chiedo sul calendario gare quali siano le migliori, gli racconto dei nostri progressi e dove invece mi sento proprio scarsa...
Insomma, anche lui è diventato un componente importante nella mia storia con Ion, tanto quanto gli altri dell' allevamento di Uri.

Spero di avervi aiutato nel capire chi sia un "bravo allevatore".
Per prima cosa deve avere il pedigree di tutti i suoi soggetti, devono essere cani sani, guardate quali fattrici vengono scelte e per quante volte, dovete chiedergli come vive coi suoi cani, osservare come sono tenuti (norme igeniche ma anche che rapporto hanno: se sono cani spaventati o non vuole lasciarveli vedere indagate!), infine sapere a quanti giorni vi consegnerà il cucciolo.
Cercate di capire già dal primo contatto telefonico se ha piacere a chiaccherare con voi o se invece è sempre indaffarato e di fretta senza potervi mai rispondere con calma.
Se in allevamento c'è una corretta gestione, il cucciolo che vi portate a casa sarà sereno e vi regalerà una vita sorprendentemente appagante insieme.

Ermione Chetan Soul e me, ogni tanto a nanna


venerdì 10 gennaio 2020

Insegna al cane il rifiuto del boccone in 4 semplici passaggi


malinois cucciolo
Il parco è un momento di svago e relax,
 cane sempre coi proprietari sotto controllo


Desiderio principale di ogni proprietario è tutelare la salute del proprio amico a 4 zampe.

Il secondo desiderio è proteggerlo anche dai possibili incontri con bocconi avvelenati. 




Ti spiego cosa puoi fare per tutelare il tuo cane.


Io ho adottato questo metodo:

1. insegna al cane fin da cucciolo il comando "no"

2. insegnagli a segnalare se trova qualche cosa in terra

3. insegnagli la discriminazione olfattiva: deve raccogliere solo quello che ha odore del proprietario

4. insegnagli con l'aiuto di collaboratori il rifiuto del cibo da altri 

Vediamo come fare nella pratica: primo passaggio


- Parti per prima cosa col comando "no" che userai solo in questa circostanza per il rifiuto del cibo e indicherà: "non mangiare niente"

- Lavora sempre cercando di non far sbagliare il tuo cane, all' inizio è consigliato l' aiuto del guinzaglio

- Scegli un ambiente adeguato, come può essere la tranquillità della casa di modo che non ci siano troppe distrazioni e il cane risulti ben concentrato su ciò che gli stiamo proponendo

- Scegli di partire da cibo poco invitante che sarà quello da rifiutare e tieni in mano qualcosa molto buono come premio

- Imposta lo scambio: se rifiuti quello a terra ti darò quello più buono

Ricordati che hai tu sempre le cose migliori


Una volta che il cane avrà associato alla parola "no" il comportamento corretto passa in ambiente esterno a casa aumentando le difficoltà degli stimoli presenti, la distanza da te e la qualità del cibo che dovrà rifiutare.


Secondo passaggio: posizione di segnalazione


- Insegna al cane una posizione a scelta tra in piedi, seduto o a terra, che dovrà assumere quando troverà cibo lungo il suo cammino (passeggiata o anche giardino)

- Osserva bene il tuo cane per capire quale tra le tre posizioni preferisca, oppure utilizza quella di terra, perché è molto più marcata ai tuoi occhi come comportamento rispetto alle altre.
Anche in questo caso inizia l' insegnamento di base in ambiente tranquillo per evitare distrazioni

- Tieni una scatolina chiusa a cui praticherai dei fori per lasciare uscire il profumo del cibo, che in questo caso sarà il più appetitoso possibile, ma evita che il cane possa inghiottirlo

- Prendi in mano la scatolina e nel mentre l' appoggi sul pavimento dai il comando "terra" (se è quello che hai scelto)

- Quando il cane è a terra metti la scatolina sul pavimento davanti a lui e premia dalle tue mani con cibo, lodalo con la voce

Non aprire mai la scatola!

Stai premiando il fatto che resti a terra, guardando la scatola stracolma di cibo.

Quando hai ben accertato questo comportamento, fai un TOTE (text operation text exit) senza scatolina per verificare che effettivamente il cane abbia imparato a segnalare cibo "straniero" MA senza mangiarlo.

Terzo passaggio discriminazione olfattiva


Da impostare sempre con le scatoline chiuse forate come prima
L'unica differenza è che in questo caso il cane riceverà cibo soltanto associato al TUO odore.

Impostare l' esercizio in due modi:

1. fai toccare qualche scatolina da altri (che non abitano con voi) e quindi premia il cane soltanto quando sceglie quella intrisa del tuo odore

oppure 

2. tocca solo la scatola che ti servirà per premiare, mentre posiziona le altre prendendole con la pinza da cucina così non avranno nessun odore

Questo è un esercizio che risulta molto utile per rafforzare il punto precedente di segnalazione.

La discriminazione olfattiva aiuta il cane a fare chiarezza in tutti gli altri esercizi perché rafforza il concetto che soltanto dal proprietario deve ricevere il cibo.

Quarto passaggio: hai bisogno di un gruppo


Aiutati con qualcuno che ti faccia da esca per concludere gli apprendimenti sul rifiuto del cibo da estranei.

Ci saranno persone sparse nel campo di lavoro che chiameranno appositamente.
Il tuo cane dovrà essere in grado di rifiutare ogni leccornia che gli altri gli offriranno.

In base all' età del cane, al grado di esperienza, all'auto- controllo che ha e al tipo di insegnamenti svolti puoi decidere se procedere al guinzaglio oppure anche libero.

Personalmente preferisco sempre partire al guinzaglio, perché aiuto il cane a non sbagliare e posso premiarlo in modo molto più rapido.
Una volta che il cane ha capito cosa voglio passo a ripetere lo stesso tipo di esercitazione in libertà.

Ricordati di non avere fretta e di procedere step by step in base alle risposte che ottieni dal tuo amico a 4 zampe.

Meglio qualche settimana in più ma cementa bene l'esercizio.


Se non sei sicuro di come stai impostando le cose, fatti aiutare da un buon professionista.

Grazie per aver letto fino a qui. Lasciami un commento con la tua esperienza.
Oppure contattami per qualsiasi informazione.


Conclusione 

Questo post non è solo una riflessione sulla responsabilità e l’educazione cinofila, ma un esempio di come il marketing narrativo possa essere usato per affrontare temi importanti e coinvolgere il proprio pubblico. 

Raccontare storie autentiche e affrontare argomenti che toccano le emozioni delle persone è una strategia potente per chi opera nel mondo cinofilo, sia che si tratti di educatori, allevatori o operatori di strutture dedicate ai cani.

Se hai trovato utile questo spunto, sentiti libero di prendere ispirazione per il tuo blog o i tuoi post social. 

Ricorda, però, che ogni attività è unica, e personalizzare il messaggio per il tuo pubblico specifico può fare la differenza.

Per idee su misura o strategie più specifiche per la tua situazione, contattami subito! 

Sarò felice di aiutarti a costruire una comunicazione efficace e autentica, che rispecchi i valori della tua attività. E, se decidi di condividere il tuo contenuto ispirato a questo post, sarebbe carino citare la fonte: far sapere da dove nasce l’ispirazione è un gesto di rispetto e arricchisce il dialogo nella community cinofila.

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lunedì 30 dicembre 2019

Cosa fare se il nostro amico a quattro zampe ha paura dei botti di Capodanno

alano arlecchino
Alano Arlecchino


Sei un proprietario di un cane preoccupato a causa dei petardi e botti di Capodanno? Stai leggendo il post giusto per te.


Lo scoppio di petardi e simili sono rumori che per i nostri amici a quattro zampe sono una problematica di non poco conto.
Molti animali infatti, e non solo i cani, sono terrorizzati da colpi improvvisi.
Quindi è chiaro che fuochi di artificio, petardi e bombette possono scatenare, su alcuni, reazioni di panico.

Ma come conciliare con la nostra tradizione di far "scoppiare" artifici?


Noi umani abbiamo la tradizione (e l'abitudine) di far brillare in cielo quei bellissimi puntini colorati che ricadono sulle nostre teste lasciandoci sempre a bocca aperta.
Quel fumo che avvolge l'attesa delle strisce luminose che di li a poco compariranno e quelle fontane sbrilluccicanti: sono irresistibili, ci emozionano e ci regalano quei dieci minuti da sogno, dove possiamo dimenticarci di avere i piedi per terra.

Allora, chi ha ragione: botti sì? o botti no?

Alcuni cani riescono tranquillamente a convivere con questi rumori improvvisi e fastidiosi. 

Come fanno a restare indifferenti allo sparo?

Sono stati esercitati durante il periodo sensibile, da cuccioli.
L'indifferenza allo sparo viene gratificata ed allenata.
Nessun mistero: tanta selezione dei riproduttori migliori e tanto esercizio da cuccioli.

Cosa vuol dire abituare il cucciolo a tanto rumore?

Vuol dire creare situazioni in cui il cane senta lo sparo, ma non sia il suo focus principale.
Facciamo un esempio.
Andate al campetto dell'educatore, giocate felici col vostro cane e improvvisamente si esplode il colpo di pistola.
Continuate a giocare tranquillamente e il cane non farà neanche caso al rumore.
Pensate ad esempio, che ci sono cani che partecipano negli scontri a fuoco senza dimostrare paura o disagio.


Cosa facciamo se il cane adulto ha una fobia del rumore?
 

Per prima cosa dovremmo fare in modo che si sentano protetti in casa con noi. 

Ricaviamo per loro uno spazio dove in momenti di difficoltà estrema possano trovare conforto: la cuccia.

Insegniamo al cane a sentirsi protetto nella sua cuccia in condizioni normali, quindi quando non ha paura.
Lavoriamo sul suo stato di calma durante l'anno per essere pronti per il Capodanno.

Se vuoi sapere come fare leggi l'articolo apposta LAVORARE SULLA CALMA DEL CANE.

Inoltre potremmo pensare di portarlo magari in zone più tranquille dove non si sentano tanti scoppi di fuochi d'artificio.



Infine, se abbiamo a casa un cane che si terrorizza potremmo pensare di trascorrere il Capodanno con lui, magari in un luogo lontano da tutta questa fonte di stress o di lasciarlo in una pensione per cani di altissima fiducia.
Per questo ti consiglio l'articolo COME SCEGLIERE LA PENSIONE GIUSTA per il tuo cane.

Ricorda che ci sono bravi educatori e addestratori che possono aiutarti a risolvere il problema delle fobie.


Non aspettare però l'ultimo momento: risolvere le paure del tuo cane richiede tempo.
Lavora con lui e con un bravo insegnante durante tutto l'anno ne sarete sicuramente entusiasti!
Aiuta, con un professionista, il tuo amico a quattro zampe a capire che i botti non sono un problema.

offri un'alternativa al panico


Non arrenderti alle paure del tuo cane.
Credi in lui, così lo aiuterai a superare le sue angosce.
Esistono esercizi studiati apposta che insegnano al cane a superare la crisi, ad accettare i botti improvvisi, ad avere sul proprietario la fiducia necessaria per affidarsi in momenti difficili.
Ci sono modi di vincere le paure, allora perchè non provare?

Credo che le paure debbano essere affrontate e possibilmente superate, questo per quadrupedi e bipedi.
Ebbene sì, ritengo importantissimo per una serena esistenza individuale cercare di vincere i propri fantasmi, per poter avere una vita serena il più possibile.
I botti di Capodanno per i cani sono un argomento delicato.
Alcuni cani hanno decisamente il terrore, altri invece sopportano il rumore.
Alcune persone sono desiderose dei fuochi d'artificio, altre preferiscono salvaguardare gli animali.
Difficile prendere una posizione.
Penso che tutto ciò sia civilmente realizzabile con il buon senso e l'educazione.

Insegnare ai nostri cani a:

  • non avere paura degli spari; 
  • tenerli in casa al sicuro; 
  • non lasciarli da soli in giardino dove potrebbero esasperare la situazione magari scappare e ferirsi;
  • passeggiare al guinzaglio nei periodi più a rischio;
  • insegnare alle persone a non lanciare petardi vicino ai cani; 
  • non sparare colpi inutili che niente hanno di romantico; 
Sono alcuni comportamenti che si potrebbero tenere per vivere nel rispetto di tutti.
Pensiamo di programmare un'educazione di base, che sia anche ambientale: ascensore, autobus, metro, treno, sono alcuni esempi.
Pensiamo a preparare il cane ad alcune fonti di stress: persiane che sbattono, rumori della folla, passaggi troppo stressi, altri esempi che spesso succedono.
L'adattamento fa parte di ogni processo evolutivo.
Quando acquistiamo o adottiamo un cane, pensiamo alla sua educazione.
Anche poche lezioni, possono migliorare la qualità della vostra vita insieme.
Per qualsiasi dubbio contattami senza problema.

Grazie per aver letto fino a qui. Lasciami un tuo commento qui sotto, mi fa piacere conoscere la tua esperienza o sapere se questo articolo ti è stato utile.


Conclusione 

Questo post non è solo una riflessione sulla responsabilità e l’educazione cinofila, ma un esempio di come il marketing narrativo possa essere usato per affrontare temi importanti e coinvolgere il proprio pubblico. 

Raccontare storie autentiche e affrontare argomenti che toccano le emozioni delle persone è una strategia potente per chi opera nel mondo cinofilo, sia che si tratti di educatori, allevatori o operatori di strutture dedicate ai cani.

Se hai trovato utile questo spunto, sentiti libero di prendere ispirazione per il tuo blog o i tuoi post social. 

Ricorda, però, che ogni attività è unica, e personalizzare il messaggio per il tuo pubblico specifico può fare la differenza.

Per idee su misura o strategie più specifiche per la tua situazione, contattami subito! 

Sarò felice di aiutarti a costruire una comunicazione efficace e autentica, che rispecchi i valori della tua attività. E, se decidi di condividere il tuo contenuto ispirato a questo post, sarebbe carino citare la fonte: far sapere da dove nasce l’ispirazione è un gesto di rispetto e arricchisce il dialogo nella community cinofila.

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