venerdì 3 agosto 2018

La memoria razionale e la memoria emotiva




Secondo Goleman esistono due tipi di memoria: una legata alla razionalità e l'altra connessa alla sfera emotiva.

Di facile comprensione risulta il primo tipo, perchè è piuttosto intuitivo comprendere che ogni essere vivente è in grado di ricordare un avvenimento, un modo di fare, l'associazione di stimoli, alcune persone, certi luoghi vissuti o altri individui che non siano della stessa specie, oppure oggetti sia gradevoli che non e così via.

Ma che dire della memoria emotiva?

Quest' ultima è nettamente superiore alla sua consorella in spessore e portata, anche se succede che non sempre ne abbiamo coscienza e consapevolezza a livello razionale.
In altre parole significa che può capitarci che la nostra sfera logico/razionale non si trovi in accordo quella emotiva.

Quante volte ricordiamo esattamente una sensazione vissuta in un determinato contesto senza però riuscire a descriverlo nei dettagli?
Quante volte ricordiamo esattamente una persona per il male che ci ha inferto senza ricordarne le parole o anche i fatti avvenuti?

Le emozioni che proviamo in un qualsiasi istante della nostra vita lasciano un segno più o meno profondo a seconda dell'intensità con cui vengono avvertite.
Così nei cani abbiamo il trauma dell'abbandono, oppure l'ansia nel restare da soli o ancora la paura di certi rumori.
Ad alcuni succede che quando ci accingiamo a prepararci per andare al lavoro il cane inizi subito ad ansimare, questa è la classica manifestazione di un'ansia emotiva.
Ma capita anche di vederli illuminarsi nello sguardo quando sortiamo davanti a loro un determinato oggetto, perchè è associato alla piacevoleza di un momento vissuto insieme.
Li vediamo festosi e scodinzolanti, quasi tutti, quando prendiamo il guinzaglio in mano, perchè questo oggetto anticipa emotivamente un momento piacevole che arriverà a breve: la passeggiata insieme.
Sto cercando di semplificare al massimo il meccanismo di apprendimento attraverso le emozioni per riuscire a trasporre per iscritto quel complicatissimo procedimento che si apre in un qualsiasi soggetto tutte le volte che si avvia un “sentire”.
Il primo dato importante di questo meccanismo è dovuto al fatto che le emozioni hanno un nome ed una forma di espressione a livello di comunicazione non verbale (volontaria o meno): lo sbadiglio del cane davanti ad un oggetto, l'abbaio da eccitazione o da paura, oppure la fuga causata da uno stimolo avversivo, sono soltanto alcuni degli esempi possibili che mi vengono in mente in questo momento di comunicazione emotiva.
L'altra componente fondamentale utile alla realizzazione del processo di apprendimento attraverso le emozioni è il grado di empatia che un soggetto instaura con un altro, tanto che possa essere guidato a una progressiva modificazione dell'espressione outpout del comportamento.
Ciò vuol dire che perchè ci sia apprendimento razionale emotiva guidato dall'empatia, il soggetto discente deve essere riferito alla sua guida, altrimenti l'emozione si aprirà senza però riuscire ad essere agganciata dalla parte razionale, che deve rimanere molto più lucida e distaccata dalla circostanza in atto.
Per esempio, succede anche a noi, che se ci spaventiamo per un fatto improvviso impieghiamo molto meno tempo di recupero della calma, se al nostro fianco abbiamo una persona di fiducia alla quale riferirci, che riesca a rimanere calmo e quindi a trasmettercela empaticamente.
Tale correzione può essere fissata dall'apprendimento nella memoria e recuperata in base agli stimoli affrontati nella vita quotidiana.

Goleman ci insegna infatti che tutti gli apprendimenti fissati nella nostra memoria attraverso forti impatti emotivi rimangono molto più solidi ed indelebili che non quelli avvenuti a livello emotivo medio-basso.

Secondo questa teoria e cercando goffamente di applicarla in cinofilia, dico “goffamente” perchè è molto empirica la traduzione emotiva che possiamo fare di un linguaggio non verbale di una specie diversa dalla nostra, la figura del proprietario diventa centrale, perchè il cane entra pienamente in dinamica sistemica con la famiglia e di conseguenza con tutto il suo ambiente di vita.
Il proprietario non è più soltanto il comandante che impartisce ordini o la balia che accudisce il cane, ma è un individuo aperto alla relazione e al confronto con un'identità diversa dalla propria.
Vivere con un cane significa, secondo la mia prospettiva, superare le proprie difficoltà individuali, analizzare le proprie carenze ed accettare le divergenze di necessità per poter assaporare la soddisfazione di una sana relazione col proprio amico a 4 zampe.


venerdì 2 febbraio 2018

Cosa sono le motivazioni di razza nel cane?

Cosa sono le motivazioni di specie? 
e quelle di razza? 
Cosa contraddistingue una razza dall'altra?


                                                                                       


Le motivazioni di un soggetto, insieme ad arousal ed emozioni, formano il pacchetto dei caratteri posizionali della mente, per cui fanno sì che il soggetto non sia esposto al mondo trasportato dagli stimoli, ma dialoghi con gli stimoli stessi diventando proattivo.
Le motivazioni sono stati mentali di orientamento nel mondo, cioè "cosa" il soggetto cerca e "come" si propone, questa immersione sensoriale ed orientativa producono il target a cui il soggetto si interessa e non viceversa.
Un esempio molto semplice: tirare la pallina ad un border collie susciterà un comportamento diverso che non tirare la stessa pallina ad un pastore del caucaso, eppure lo stimolo è sempre lo stesso!
Quando lancerò la pallina al border questo partirà come un razzo mosso dall' esigenza di dare soddisfazione al suo comportamento predatorio, mentre il caucaso troverà correre dietro a una pallina talmente tanto inutile che se ne resterà a dormire o a guardarci con quell'aria dubbiosa tipica di chi non ha capito perchè ci entusiasmiamo tanto con la palla.
Questo fanno le motivazioni di razza: orientano il soggetto nel mondo in base alla propria predisposizione.


L'insieme delle motivazioni e il loro peso individuano il carattere del soggetto, perchè sono orientamenti della mente e quindi ci dicono cosa il soggetto sarà portato a fare e come agirà davanti a uno stimolo.
Il valore delle motivazioni, cioè la tendenza ad accendersi dell' una rispetto all' altra nell 'insieme complessivo ci indica la VOCAZIONE del soggetto.
In qualità di orientamenti le motivazioni possono essere la fonte o di gratificazione o di frustrazione per tanto il mondo si divide in cose interessanti o meno.
Le motivazioni sono il retaggio filogenetico specie/specifico, questo vuol dire che ogni specie ha sviluppato le proprie in base all'adattamento che ha dovuto avere nell'evoluzione, ma vuol dire anche che ogni specie possiede tutte quelle appartenenti.
Quindi ogni razza di cane possiede tutte le motivazioni che appartengono alla sua specie, ma ogni razza avrà un volume diverso di ogni motivazione che occuperà uno spazio differente a livello neurologico, dando l'impronta a caratteristiche diverse.
Questo perchè sotto il profilo neurobiologico la motivazione è un set neurale di attivazione a cascata: quando si accende una motivazione il soggetto sviluppa quelle particolari sinapsi a scapito di altre.
Le motivazioni non possono nè essere aggiunte nè tanto meno tolte, possono solo essere modificate in volume di neuroni e in modalità espressiva.
Come dicevamo sopra bisogna che il soggetto impari ad esprimere le proprie motivazioni di razza in modo adeguato, quindi indirizzandole sui target corretti, in modo da non risultare frustranti ma appaganti!
Se abbiamo a casa con noi un rottweiler che ama mordere e fare la guardia, dovremmo insegnargli adeguatamente quali saranno i partner sociali della sua vita perchè possa vivere serenamente in mezzo a noi dirigendo le sue motivazioni di razza verso target corretti.
Le teorie psico energetiche vedevano le motivazioni come energie in eccesso da dover sfogare, mentre la teoria cognitivista reputa che siano tendenze pro-attive del soggetto che fa le sue individuali proposte al mondo.

Ogni educatore o addestratore deve quindi tener conto che tutte le attività proposte ad un cane avranno maggior efficacia se realizzate attraverso il consenso motivazionale.
se il soggetto svolge un'attività senza il consenso della motivazione si trova in uno stato di "conazione"e sicuramente non potremmo attenderci risultati permanenti di quell'esercizio.
Infatti abbiamo la voglia di riproporre un comportamento solo quando siamo in una condizione di agio e benessere.
Faccio l'esempio del mio Uri.
Lo stesso esercizio di "terra" è eseguito più volentieri, in modo più energico e costante se la gratifica arriva dal gioco e non dal cibo.

Vediamo alcuni esempi di motivazione.

  • Possessiva: mantenere il possesso di un oggetto o di uno spazio;
  • Predatoria: volgere la propria attenzione verso soggetti o oggetti in movimento più piccoli per poterli raggiungere;
  • Territoriale: difendere uno spazio ampio o un ambiente circostante;
  • Competitiva: confrontarsi o gareggiare con un compagno;



  • Perlustrativa: esplorare un ambiente;
  • Esplorativa: analizzare un oggetto nel dettaglio;
  • Di ricerca: cercare oggetti nascosti;
  • Somestesica: esplorare il proprio corpo;
  • Cinestesica: fare movimento, correre, saltare;


  • Comunicativa: esprimere uno stato o indicare qualcosa;
  • Collaborativa: fare un'attività col partner sociale, concertarsi a un'attività di gruppo;
  • Affiliativa: far parte di un gruppo ristretto;
  • Sociale: partecipare alle attività di un gruppo;
  • Epimeletica ed et-epimeletica: prendersi cura o lasciarsi prendere cura.
Volete sapere quale razza fa al caso vostro per esigenze reciproche?
Leggete Come scegliere la razza giusta per noi oppure chiamatemi senza impegno allo 3339883231 per due chiacchere

lunedì 29 maggio 2017

Parco Comunale Medesano



Parco "Rio Campanara" sito in  Medesano, è appena sotto la Chiesa del paese.
Andando in direzione Fornovo Taro trovate la Chiesa e i suoi gradoni sulla vostra destra, parcheggiate l'auto nel piazzaletto proprio dalla scalinata che salendo porta al sagrato, non potete è proprio sulla strada principale.
Scendete a piedi ed iniziate la vostra piacevole passeggiata nel parco e se volete anche accompagnati dal vostro cane, infatti all'interno del parco del paese troverete una bellissima area cani, spaziosa e molto verde, ben ombreggiata per le giornate più assolate.
Lo spazio è abbastanza grande per tutti i tipi di cani, anche quelli meno socievoli potranno starsene a proprio agio dato che non è mai troppo affollato.
Anzi alle volte può risultare un'ottimo inizio per alcuni percorsi riabilitativi, come cani ansiosi, fobici, aggressivi proprio per le dimensioni e la bassa densità di frequentazione.
Si sta bene, molto tranquillo, ben curato, si può passeggiare serenamente sia col cane sia portare i bambini a giocare, infatti l'area gioco bimbi è verso il fondo del parco, in totale sicurezza.
Da qualche tempo approfitto sempre di questo spazio, sia per me stessa con i miei cani, sia per i miei clienti, perchè possiamo avere uno spazio dove poterci incontrare in tranquillità.
Quando l'area cani è occupata potete approfittare e fare il giro del parco.
Mi raccomando: non sguinzagliate i cani fuori dall'area prestabilita!
Ci sono persone che corrono, altre in bici, ci sono bambini che giocano e magari qualche altro cane!
In ambito urbano è sempre buona norma rispettare le regole, quindi anche tenere pulito quando il cane sporca.
Link per regolamento in ambito urbano del sito del ministero salute in tutela del benessere animale e dei cittadini.
Ogni volta che si va in territorio diverso da casa propria sarebbe buona norma informarsi sui regolamenti e sulle ordinanza comunali, che potrebbero riportare qualche lieve differenza rispetto alla legge nazionale.
Per non insorgere in problematiche dell'ultimo minuto e avere spiacevoli sorprese è meglio chiedere informazioni, anche al comando dei vigili urbani del posto che si intende visitare o cercare su internet se si trovano notizie aggiornate.

Se avete aggiornamenti utili per tutti i viaggiatori 
con i cani postate i vostri commenti qui sotto!


giovedì 2 marzo 2017

Ring d'onore Insubria 2016






INSUBRIA 2016 Ring d'onore




Guarda Uri dove siamo arrivati! e chi se lo sarebbe immaginato: tu così giovane ed io così inesperta.......
Sei grande.....anzi siamo :)


giovedì 23 febbraio 2017

Sheepdog che passione!










        




Alcuni passaggi del nostro allenamento con le pecore. Siamo agli inizi della preparazione del secondo brevetto, cioè l' hwt.
Certo è che è un'attività che piace tantissimo a Uri, ma anche a me. Mi sento bene nel ruolo di conduttrice, mi viene in modo sempre più disinvolto. Le pecore sono degli animali straordinari, che trasmettono tanta calma e serenità. Si armonizzano molto bene nel gruppo e sono sensibilissime all'ambiente.
Trovo che lo sheepdog per un cane pastore sia proprio il suo ambiente, dove riesce ad esprimersi spontaneamente e dove la cooperazione col conduttore e la collaborazione gli riescano talmente tanto spontanee che la sinergia che si crea è di vera coesione.
Insomma trovo che attraverso questa disciplina sportiva sia possibile instaurare col cane una relazione profonda e che quindi gli apprendimenti si potenzino e si amplifichino proprio grazie all'appagamento diretto dall'attività.
All'inizio devo ammettere che ero un po' intimidita dalle pecore, perché ti si stringono addosso, ti pestano i piedi se il cane dietro le spinge troppo, saltano l'una sull'altra se il cane è troppo irruento.
Ma poi, man mano che Uri aggiustava la sua pressione sul gregge ho iniziato a sentirmi sempre maglio in mezzo a loro e loro a rilassarsi sempre di più.
E poi vedere Uri sicuro, concentrato, riflessivo, attento alle mie indicazioni mi fa sentire bene e ovviamente la voglia di continuare aumenta.
Alla fine è sempre questione delle emozioni che respiriamo: più sono positive e più abbiamo voglia di continuare a cercarle......


lunedì 23 gennaio 2017

Alano arlecchino, adozione dall' associazione Alano Rescue

alano arlecchino




Lei è Erinni, Alano arlecchino, adottata all'età di circa 3 anni dal Rescue.

Ormai ha 6 anni suonati, per un cane della sua stazza è tanto, ma nello spirito rimane una bambina.
Ha voglia di giocare e di correre, anche se ormai si vede che non ha più la stessa resistenza di un paio di anni fa.
Viene da una brutta situazione, l'ho avuta in adozione dal rescue, ma forse per te che hai letto i post precedenti già lo sapevi.

Adottare cani adulti è sempre una grande emozione, una scoperta e una sorpresa tutti i giorni, non si finisce mai di scoprire qualche aspetto nuove del carattere.

Alle volte...bhe potrebbe rivelarsi anche una delusione, alle volte vediamo lati che non avremmo mai voluto vedere e alle volte, quasi sempre, lati del nostro carattere sono messi a dura prova.
Questo è il lato del mio lavoro che mi ha sempre affascinata e coinvolta fin nel profondo.
Non posso dire di aver conosciuto il carattere e le caratteristiche di tutti gli Alani, ma senza dubbio con lei a casa ho capito tanti aspetti.
Ti fanno innamorare, ti fanno letteralmente perdere la testa, diventano come un marchio sulla pelle che non se ne andrà mai e soprattutto che non vuoi più che se ne vada.
Lei, nonostante la vitaccia passata, è rimasta paziente, affettuosa e fiduciosa nei miei riguardi.
Nonostante tutto ha avuto la voglia di ricominciare insieme a me e di conoscere nuove situazioni, nuove persone e nuovi ambienti.
Pur di seguirmi è venuta persino in vacanza con noi al mare, lasciando la sicurezza di casa.

Questo è il lato che preferisco nei molossi: pur di stare vicino al proprio umano sono disposti ad affrontare i loro incubi peggiori, le loro paure, pur di starti vicino e di sentire il tuo calore abbandonano qualsiasi certezza.

Per loro l'unica certezza nella vita è seguire la loro persona.
E da qui si può costruire insieme un mondo intero, fatto di esperienze, di tentativi, di dubbi ed incertezze, ma costruito sempre e soltanto col sostegno reciproco.
Non è questione soltanto di affetto e di carezze, più che altro si tratta di essere l'uno l'appoggio dell'altra e questo va ben oltre il bocconcino, il gioco o il bravo.
I molossi sono tutto questo tipo di relazione e sinceramente un Alano lo è all'ennesima potenza.




Dopo aver stabilito un buon legame e un alto grado di fiducia reciproco è aperta, solare, di compagnia e ancora una "bimba" 


domenica 8 gennaio 2017

Ipo, Mondioring e Ring: come spiegare a un proprietario di cosa si tratta


Vediamo come e cosa sono le discipline di morso: Ipo, Mondioring e Ring.


In Italia le uniche due discipline dove è prevista la fase di difesa del cane verso il conduttore sono Ipo e Mondioring: il figurante “armato” di bastone simula un attacco verso il proprietario ed il cane deve essere pronto a lanciarsi alla sua protezione.


IPO: Internationale Prüfungs Ordnung


Partiamo dalla Ipo, di origine tedesca, nata come prova di lavoro per i cani utili al servizio di polizia o servizi di "guardia" (detto in modo sintetico).
Per molti è considerata la disciplina regina degli sport agonistici cinofili, perchè racchiude al suo interno ben tre tipi diversi di preparazione: la fase A dove il cane deve imparare a seguire una traccia umana, la fase B dedicata all' obbedienza, dove sono richiesti una gamma di esercizi di obbedienza e l'ultima, la fase C di difesa sul conduttore.
(regolamento Ipo pdf regolamento aggiornato)

Per la fase A vi lascio un video e vi rimando ai post dedicati alla pista Igp






Ogni livello del brevetto è costituito da tutte e tre le fasi dove non è concesso avere un punteggio insufficiente per poter accedere a quello successivo, un pò come in tutte le discipline agonistiche, per cui la coppia che si accinge a questo sport dovrà saper svolgere adeguatamente tutte le attività: di pista, di obbedienza e di difesa.
Pensate il tempo, la pazienza, la costanza che occorrono per prepararsi!
Il conduttore deve essere molto esperto nel leggere i segnali del proprio cane in ogni fase e dovrà essere in grado di muoversi, di premiare e di incentivare il cane in modo sempre diverso a seconda che si stia preparando una pista oppure un terra libero o un invio in avanti.
Sulla pista sono richieste al cane doti di concentrazione e di calma, perchè cercare e mantenere una traccia presuppone un cane che non si lasci distrarre dal contesto (siamo in bosco, per cui il selvatico, i rumori, altri odori non devono influire sull' attività da svolgere) e che sia in grado di “lavorare” in autonomia dal conduttore, che durante lo svolgimento della prova rimane a 10 metri.
Poi si passa invece in campo dove allo stesso cane si richiede di ascoltare solo il conduttore sia nell'obbedienza sia nella fase di difesa, per cui siamo a fianco ad un cane che deve essere il più equilibrato possibile, ben educato e socializzato perchè per lui gli stimoli ambientali non siano motivo di distrazione, solido e con grande capacità di distinguere le situazioni.
Ma anche il suo conduttore deve essere molto preparato nel saper insegnare tutto questo al suo cane, nel saperlo guidare ed ascoltare, nell' educarlo fin da piccolo nel modo corretto, perchè altrimenti ci saranno sempre delle mancanze nell'addestramento.
Come abbiamo più volte sottolineato, l'educazione è ben distinta dall'addestramento e ne è soprattutto il presupposto per una buona riuscita.

MONDIORING


Il Mondioring invece è nato in Francia.
Da qualche anno il Mondioring si sta sviluppando e sta coinvolgendo sempre più persone anche in Italia.
Esistono anche qui in Italia ottimi centri cinofili in grado di dare agli interessati la preparazione adeguata per un buon percorso agonistico o anche solo per chi voglia divertirsi col proprio cane.
È decisamente più coreografico, colorato e fantasioso rispetto alla Ipo, perchè ogni gara è realizzata in base ad un tema scelto dal giudice e sembra proprio una rappresentazione da film.
Ad esempio il figurante, detto Homme d'Attaque, può essere vestito da clown e quindi in campo potranno esserci tanti palloncini colorati; oppure ci potrà essere il tema del far west oppure del luna park e così via in base alla fantasia del giudice o dell' organizzatore.
Gli esercizi di base restano sempre quelli e potete trovarli nel regolamento generale (pdf regolamento), ma la difficoltà per il cane sta proprio nel generalizzare il comando impartito in tanti contesti diversi.
Ad esempio il riporto potrà essere richiesto su oggetti differenti: una volta sarà una bottiglia di plastica, un'altra una scarpa, oppure telefono eccetera.
In questo tipo di sport manca la fase A di pista, che è sostituita da una ricerca in campo.




Salta subito all'occhio anche di un neofita, che nel Mondioring il figurante è vestito per intero con la tuta, perchè il cane può mordere ovunque e non solo al braccio come nella tedesca Ipo.

RING


Per quanto riguarda questa disciplina posso semplicemente dire che in Italia non è riconosciuta.
Ma è talmente tanto importante che vi invito a guardare questo video di un grande campione che ha fatto parte della storia del Ring francese.




In questo video invece la finale sempre per un grande campione 


Di seguito a questo link trovate il regolamento ufficiale in lingua originale, per chi avesso problemi col francese potete contattarmi pdf regolamento ring



Ma il cane, che è in grado di eseguire TUTTI questi esercizi, è quindi aggressivo?


Vede nell'uomo una minaccia?
Niente di più falso!
Il cane che morde in modo sconsiderato, inappropriato e senza controllo non è sicuramente dedito con serietà a nessune delle discipline indicate.
Al contrario, chi decide di intraprendere questi sport, deve avere grande attenzione e scrupolo nella selezione del soggetto e anche nell' insegnare al proprio cane una corretta socializzazione sia con i suoi simili sia con le persone, con questo non intendo dire che debba andare d'accordo con tutti! 
Ma voglio sottolineare che deve saper riconoscere gli altri cani e le persone in generale come partner sociali per viverli serenamente.
Deve avere un grande autocontrollo e soprattutto deve lasciarsi condurre dal proprietario, deve essere reattivo, ma affidabile.
Non dobbiamo confondere la capacità di saper usare la bocca per mordere bene con l'aggressività.
Anzi, spesso i veri cani aggressivi in modo sconsiderato non danno neanche risultati positivi, proprio perchè in questi sport si ricerca l'equilibrio prima di tutto, mentre l'aggressività spesso nasconde qualche problema a livello comportamentale.
Il primo passo per entrare in questo mondo agonistico sono i brevetti di affidabilità e socievolezza del cane in Italia si deve sostenere l'esame chiamato Bh mentre in altre Nazioni ha un nome diverso ma stesso principio.
Vi lascio il regolamento del Bh pdf dal quale potrete capire facilmente che il cane deve essere ben socializzato, equilibrato e sotto controllo del proprietario.

Personalmente ho deciso di praticare Ipo, perchè sono una maniaca della tecnica e amo quindi gli esercizi di obbedienza e amo profondamente la ricerca su traccia, quindi la faseA della Ipo.



Winalmik's Discovery One 


Conclusione 

Questo post non è solo una riflessione sulla responsabilità e l’educazione cinofila, ma un esempio di come il marketing narrativo possa essere usato per affrontare temi importanti e coinvolgere il proprio pubblico. 

Raccontare storie autentiche e affrontare argomenti che toccano le emozioni delle persone è una strategia potente per chi opera nel mondo cinofilo, sia che si tratti di educatori, allevatori o operatori di strutture dedicate ai cani.

Se hai trovato utile questo spunto, sentiti libero di prendere ispirazione per il tuo blog o i tuoi post social. 

Ricorda, però, che ogni attività è unica, e personalizzare il messaggio per il tuo pubblico specifico può fare la differenza.

Per idee su misura o strategie più specifiche per la tua situazione, contattami subito! 

Sarò felice di aiutarti a costruire una comunicazione efficace e autentica, che rispecchi i valori della tua attività. E, se decidi di condividere il tuo contenuto ispirato a questo post, sarebbe carino citare la fonte: far sapere da dove nasce l’ispirazione è un gesto di rispetto e arricchisce il dialogo nella community cinofila.

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