sabato 23 gennaio 2021

Come ho scoperto il cuore del mio brand grazie a Riccardo Scandellari: un maestro per ogni professionista

Quando ero una bambina sognavo di diventare una grande imprenditrice.


Esattamente non sapevo di cosa, ma sapevo che mi sarei occupata di comunicazione e che avrei agito in modo etico.


Crescendo ho pagato a duro prezzo i miei insuccessi scolastici: non capivo, e non capisco tutt'ora, i numeri.
Inoltre mi dicevano che non sapevo scrivere.
Così, con l' autostima sotto i piedi, ma con la sfida nel cuore come si addice alla stragrande maggioranza degli adolescenti, ho scelto il liceo scientifico sperimentale informatico e successivamente la laurea in lingue straniere: francese e tedesco.

Ho chiuso in un cassetto il sogno di essere quella grande manager che vedevo ogni volta quando chiudevo gli occhi.
Ho ascoltato per anni quella Scimmia nel cassetto che ogni giorno costantemente mi faceva credere a un sacco di fesserie.
Sono riuscita a tenerla a bada, fino a quando non è esplosa la pandemia Covid-19.
Come molti di noi, anch'io ho perso l' attività decennale che avevo costruito tra le mille fatiche di essere madre e mi sono ritrovata a dovermi reinventarmi di colpo.
Obbligata dalle circostanze, ho tirato fuori da un vecchio scaffale, la laurea impolverata, però ho anche cominciato a prendermi cura di quel vecchio desiderio che ancora custodivo nel più profondo: poter fare comunicazione e marketing.
L'online avanzava di gran carriera, era il momento di agire.

Oggi ti risparmio il dibattimento interiore tra me e me, i dubbi, le insicurezze, le paure e il tormento di sentirmi perennemente inadeguata.
Ora, voglio guidarti a conoscere la persona che mi ha "preso per mano" in questo passaggio cruciale di cambiamento: Riccardo Scandellari. visita il sito

Tutto inizia da qui: un post. 





Immediatamente, questa locandina, senza saperne ancora niente dell' argomento, mi ha fatto dire: "Wow! Che bella persona deve essere".

Mi sono detta che dovevo saperne di più.
Dopo aver girovagato qua e là in internet, qualche tempo dopo, sono capitata sull'iscrizione gratuita a un webinar dove sarebbe stato presente.
Ecco, finalmente il momento ideale per vederlo in azione.








Pura magia: il cassetto si è aperto.

Le sue parole mi hanno introdotto fin da subito a quel mestiere che cercavo da tempo: questo è stato il momento in cui ho potuto scoprire cosa sognavo da bambina.
Ho iniziato da questo webinar a conoscere un mondo che desideravo e che allontanavo per paura di non essere adeguata.
Ho iniziato a seguire Riccardo Scandellari, a leggere il suo blog, uno dei suoi libri, le sue newsletter, a interagire sui suoi profili.

Ogni parola risuonava col mio tono di voce.

Per un periodo ho seguito contemporaneamente anche altri professionisti del settore.
La scelta definitiva è arrivata spontaneamente quando, leggendo un suo articolo, spiegava passo dopo passo l'importanza di gestire un blog in una strategia di marketing narrativo, nonostante l'avanzata del social network.
Da quel momento, non ho più avuto vergogna di sentirmi a mio agio a scrivere con passione il mio piccolo blog.
Da quel momento me ne sono presa cura come se fosse il mio giardino prezioso.
È stato come se, finalmente, qualcuno mi avesse detto col sorriso: "Non c’è niente da rimproverarti se sei fatta così."


Allora, immagini la liberazione che ho provato?



Ho percepito che il mio modo di interpretare la comunicazione e il marketing erano condivisi con qualcuno, in questo grande oceano che è il web.
Perché Scandellari spiega cosa è un brand, non grida per farsi ascoltare, posta cose in cui credo, risponde pacatamente in modo molto professionale e invia contenuti utili.
Ma hai mai letto una sua newsletter?
Bhè, devi provare! 
Quando la finisci, hai voglia di scrivergli subito per saperne ancora.
Quando vedo un post so già che è scritto per me!

Non conoscevo il grande potenziale dell'online, perchè non mi sono mai sentita a mio agio nel mostrarmi con troppi filtri, a recitare balletti e via di seguito.
Cercavo qualcuno che mi mostrasse come presenziare sul web secondo le mie caratteristiche uniche; come comunicare col pubblico partendo dal mio modo individuale di esprimermi: tono di voce basso, parole scelte con cura e moderazione, senza frenesia.


Ci è voluto circa un anno prima che mi fidassi completamente. Oggi, è il mio punto di riferimento per lo storytelling online fondato su costanza, coerenza e autenticità. 
È stato possibile perchè è riuscito a trasmettermi il suo messaggio in modo chiaro e facilmente applicabile, senza promesse irrealistiche. 
Questa visione è stata un punto di svolta, poiché Scandellari mi ha mostrato che è possibile fare marketing e crescere nel mondo digitale rimanendo fedeli a se stessi e ai propri valori.

Ogni contenuto, social, libro, newsletter che pubblica non mi delude mai: mi interessa, mi serve e mi aiuta a crescere come professionista.


Ho tantissima strada da fare, anzi sono appena partita.
Però so dove voglio arrivare e soprattutto so come voglio percorrere la strada.
E so a chi rivolgermi per i momenti di sconforto creativo.

Adesso però, che hai avuto la bontà di legger fin qui, è giusto che io confessi tutta la storia per intero. 
Ho tutti i suoi libri?
Purtroppo ancora no, perché nel fondo più segreto di uno dei miei desideri da fan sfegatata quale sono, spero che un giorno, quando entrerò in libreria, per l'acquisto del suo ultimo libro, potrò portarmene a casa uno firmato in diretta: dedica scritta a biro, come ogni grande Autore che appartiene al cerchio letterario.

Ora non ti resta che iniziare a seguirlo, iscriverti alla sua newsletter e comprare i suoi libri per cominciare a raccontare il tuo più grande capolavoro: la tua storia. 



martedì 5 gennaio 2021

Prove tecniche per creare un video curriculum vitae (efficace)

Alcuni consigli per creare un video cv efficace e trovare lavoro. 

Come fare? Quali regole devo seguire per un buon video curriculum vitae?

Vediamo i punti principali per montare un buon video cv ed essere sicuri di essere visti.

Regole da seguire per un video cv ascoltato:


  • abbigliamento chiaro: meglio la camicia bianca. Indossate la giacca se vi presentate per una posizione dirigenziale o molto formale
  • trucco per le signore: sobrio e leggero, ma deve esserci
  • gioielli: pochi e non invadenti
  • acconciatura: curata e non appariscente, valido per uomini e donne
  • ambiente: sfondo neutro, meglio uno studio con libreria
  • linguaggio: come se foste a colloquio, formale e adatto alla posizione ricercata
  • durata del video di circa 2 minuti, non parlate della vostra vita privata

Cosa bisogna dire nel video curriculum vitae?


Pensa a una frase introduttiva per far sapere al tuo interlocutore perchè vi state proponendo.
Dichiara subito chi sei, quanti anni hai e dove abiti.
Successivamente passa al percorso di studi, elencando quelli principali e se hai formazione attinente al tipo di lavoro per il quale ti proponi.
Evita di elencare tutti i corsi che hai fatto se non sono richiesti dalla posizione di lavoro per la quale ti stai proponendo.

Ricorda infatti che il video cv deve essere adeguato ad ogni posizione aperta: non esiste un cv che vada bene per tutto.

Introduci alcune skill che facciano capire subito che sei la persona giusta per quel ruolo.

Parla del tuo obiettivo lavorativo col desiderio di poterlo compiere.

I cv impersonali non sono ascoltati volentieri.
I datori di lavoro o i recrutiers preferiscono persone appassionate.
Specifica il motivo che ti ha spinto nel tuo percorso scolastico o nelle tue precedenti mansioni.
Non avere timore a dichiarare gli interessi che hai maturato ora per la nuova posizione lavorativa che ricerchi.
Concludi il tuo cv facendo finta di rispondere alla classica domanda: "mi parli di lei".

Fornisci informazioni concrete e utili a farti scegliere.

Ricorda che sarai un cv tra 1000 e tu vuoi che il tuo sia quello selezionato.
Rimani focalizzato sull'obiettivo, perchè vuoi la possibilità di farti conoscere.
Il focus del video cv è quello di suscitare interesse e farti chiamare a colloquio in ufficio.

Frasi che non devono mancare:

  • la mia tesi di laurea già presupponeva...
  • ho pensato di essere la persona adatta per voi, perchè...
  • spero di non peccare di superbia, ma credo di essere il/la candidato/a ideale, perchè...
  • questa esperienza mi ha confermato che...
  • uno dei miei principali punti di forza è...

A fine del video ricordati di elencare tutti i tuoi contatti oppure falli scorrere in una schermata finale in fermo immagine.
Devi dare la possibilità di leggere chiaramente i tuoi recapiti.
Puoi fare come ho fatto io nel mio video cv dove ho proprio disegnato un cartello colorato.
Nel mio esempio vedete un cv pensato per scuole di lingua francese.

Grazie per aver letto fino a qui. Lasciami un commento qui sotto per sapere come è andata.





martedì 15 dicembre 2020

Conosci il progetto #40minuti?

          Conosci il progetto #40minuti di Veronica Gentili?


veronica gentili

#40minuti: un’esperienza di formazione e solidarietà professionale

Il progetto #40minuti nasce in un momento storico complesso – segnato da difficoltà economiche, sociali e sanitarie – con un obiettivo semplice e potente: dare una mano, gratuitamente e senza fini di lucro, a chi si trova in difficoltà nel proprio settore professionale.


Per sapere tutti i dettagli della mia partecipazione vedi progetto direttamente sul mio sito. 



A chi è rivolto?

A tutti i professionisti di qualsiasi settore che hanno bisogno di un supporto concreto a causa del momento veramente difficile in cui tutti ci troviamo.
Ad esempio nel gruppo si leggono richieste da parte del settore ristorazione, matrimoni, insegnanti, istruttori cinofili, fotografi...che necessitano di una consulenza per migliorare la propria pagina aziendale, oppure per implementare i contatti o per riuscire ad affiliarli, oppure per migliorare la propria immagine di brand o tanti altri esempi sempre legati al marketing o social media. Insomma, per migliorare la propria presenza online. 

Chi è coinvolto?


I partecipanti sono manager, grafici, social media manager e tutta quella categoria di professionisti che hanno voluto spontaneamente aderire per fornire strumenti, tecniche, consigli, sostegno e supporto.
Un gesto semplice, ma capace di fare la differenza, nel pieno rispetto di un regolamento chiaro e trasparente.


E come lo fanno?

Con 40 minuti di consulenza gratuita dove erogano un servizio in base alle richieste.
Il regolamento del gruppo parla molto chiaro nei termini e nelle condizioni del servizio: si ha diritto soltanto a una consulenza, inoltre è specificato che questa non sostituisce un piano di marketing aziendale strutturato e tagliato su misura per il cliente, ma ha l'intenzione di essere una boccata d'ossigeno buono per la difficoltà più impellente.

Trovate tutte le specifiche nelle comunicazioni al seguente link del gruppo Facebook.

Nelle comunicazioni troverete le indicazioni dettagliate di ciò che si può fare e di ciò che non si deve fare.

Come ho scoperto la sua esistenza?

Ne sono venuta a conoscenza leggendo una discussione in Facebook dove ne parlavano veramente malissimo e subito mi sono detta:
" forse se ne parlano male vuol dire che è una buona idea, devo conoscere di persona e trarre da sola le mie conclusioni".

Quindi sono andata a cercarlo quando ho visto quale fossero vision e mission, mi sono data ragione da sola di ciò che avevo intuito: 
è un progetto buono, che fin da subito ti travolge come un'ondata di energie positive, come una sferzata di vitalità in un momento in cui tutto attorno a noi ci appare buio, statico e incerto.

Mi sono iscritta senza esitare, specificando che non sono un'esperta del settore, ma che sento il profondo desiderio di diventare una brava professionista e soprattutto di approfondire le mie conoscenze.

Con mio grandissimo stupore il mio desiderio è stato soddisfatto: sono stata ammessa senza nessuna difficoltà e posso postare educatamente la mia opinione e fare educatamente domande! 

Essere accolta da professionisti in questo modo è già da 10 e lode!
Stare nel gruppo è una grande opportunità di crescita e di apprendimento, perchè mi aiuta a scoprire quelle che sono le vere esigenze che si debbono affrontare sul campo.
Sto studiando e frequentando corsi è vero, sto studiando anche tanto e con costanza, ma l'esperienza diretta e l'osservazione rimangono sempre le modalità migliori di apprendimento in praticamente tutte le attività professionali.

Perchè sono contenta dell'esperienza?

Questo progetto arriva nel periodo in cui ovunque rivolgiamo l'attenzione abbiamo la spiacevole sensazione di essere avvolti dentro qualcosa di terribile e di sconosciuto, mentre lui arriva e squarcia il cielo con la sua energia positiva e apre le nuvole lasciando passare ossigeno e luce; la speranza di qualcosa di diverso e di buono arriva dritta e ti colpisce inevitabilmente destandoti.
Questo è per me #40minuti: guardare nuovamente la realtà con un rinnovato entusiasmo, respirare stimoli positivi che nutrono la voglia di mettermi nuovamente in gioco, perchè ne vale sempre la pena. 
Grazie #40minuti


Cosa mi ha dato #40minuti?


Stimoli, strumenti e soprattutto la consapevolezza che progettare insieme è possibile, anche in tempi difficili.
Questa esperienza ha arricchito il mio bagaglio professionale e personale, e rappresenta per me un esempio concreto di comunità formativa, capace di generare impatto sociale e rigenerazione professionale.



mercoledì 9 dicembre 2020

Marketing gamification è possibile nell'industria alimentare?

Che cosa vuol dire gamification?

Questa parola tradotta in italiano suonerebbe come ludicizzazione, suggerendo quindi gli elementi ripresi dal mondo ludico dei video giochi e trasportando quegli ingredienti in un contesto completamente diverso dal gioco propriamente identificato.

Da quando se ne sente parlare?


Circa dal 2010 e la valenza dei video giochi nella nostra vita quotidiana comincia ad essere studiata nel 2011, da Jane Mcgonigal.

Quali numeri oggi?


Tanti! Un fatturato che aumenta tanto da far girare la testa, sia nell'industria dei video giochi, sia nelle aziende che hanno deciso di utilizzarla come tecnica di marketing per i loro prodotti o servizi.
L'aumento degli utenti di video giochi cresce in modo esponenziale ogni anno, colpendo fasce di età sempre più differenziate e uomini e donne indistintamente.
I giochi preferiti sono quelli di action e di strategia.

Qual è il profilo dell'utente medio?


Il videogiocatore è un individuo attivo ed energico, che vive attorniato da tante amicizie, diversamente da ciò che era lo stereotipo pensato anni fa, che dipingeva il videogiocatore come un tipo passivo e isolato dal mondo.
Fino al secolo scorso c'era la tendenza a pensare che i video giochi facessero male ai nostri ragazzi, che potessero addirittura inibirne le funzioni cognitive.
Oggi al contrario, dopo attenti studi di psicologia, si è scoperto quanto le persone che videogiocano siano molto più esplorative di altre, e quanto amino il divertimento e siano attente ed incuriosite dalle novità.

Quali risultati sono attesi dal marketing gamification?


Utilizzare la tecnica del gamification produce grandi e duraturi risultati, solidificati nel corso del tempo, proprio grazie al ricorso delle emozioni positive suscitate dal divertimento.
L'interazione diretta tra utente e prodotto/servizio migliora il posizionamento mentale del brand nella memoria dell'utente; il coinvolgimento mirato crea un legame unico tra azienda ed utente.

Perchè la gamification funziona come tecnica del marketing?

  • il gioco tiene alta l'attenzione verso il brand;
  • i traguardi da raggiungere stimolano una continua e costante attività;
  • i premi da ottenere suscitano una sana competizione con se stessi e con gli altri;
  • la possibilità di personalizzare il gioco aumenta la fiducia nel brand;
  • il divertimento fissa il ricordo nella nostra mente
La gamification nel marketing arriva anche nell'industria del food, in Italia ne abbiamo già alcuni esempi.

Dove posizionare il marketing gamification in azienda?


Sia all'interno del personale dipendente, sia all'esterno tra la clientela.

Vediamo come in azienda:

  • sono utilizzati strumenti alternativi di collaborazione nel team;
  • la definizione di obiettivi è più specifica; 
  • la modalità del raggiungimento degli obiettivi aziendali è individuata più facilmente;
  • il numero delle informazioni disponibili è maggiore;
  • i talenti individuali sono valorizzati implementando la produttività in azienda;
  • i dipendenti aumentano in efficacia ed efficienza perchè auto-motivati;
  • sono stimolati nuovi apprendimenti favorendo la continua formazione;
  • si aumenta la competitività positiva tra il team ricercando sempre il miglioramento
Marketing gamification verso l'esterno:
  • i consumatori sono maggiormente attratti dal brand;
  • gli utenti si sentono fidelizzati;
  • customer experience e  customer loyalty sono assicurati;
  • maggiore e approfondita conoscenza del prodotto/servizio;
  • coinvolgimento di diversi target;
  • conquista di nuovi mercati
Non possiamo fermare l'orologio, dobbiamo soltanto cercare di essere puntuali.

Stiamo crescendo i consumatori di domani: il futuro è già qui e ci sta dicendo che i nuovi clienti saranno i nativi digitali di oggi.
I nostri figli, sono gli adulti che tra 20 anni andranno a fare la spesa e oggi sono molto socializzati con tutto ciò che è digitale e tecnologico, con tutto ciò che è smart e virtuale.
Allora forse dovremmo guardare nella stessa direzione e cercare di vedere ciò che loro stanno già guardando costantemente.



sabato 5 dicembre 2020

Intervista in diretta per @booksprintedizioni di Dorian ed i nostri amici

Guarda l'intervista in  Diretta Facebook che ho tenuto questa mattina per @booksprintedizioni, grazie alla qualche anno fa ho potuto realizzare un grande desiderio: pubblicare Dorian ed i nostri amici.

Mi sono trovata veramente bene con questa casa editrice, perchè ha sempre mantenuto con precisione e puntualità tutto ciò che ha promesso.
Grazie a loro, ho scoperto il potere di una narrazione autentica: parlare di noi, delle sfide affrontate e della crescita che ne deriva, crea connessioni profonde.
Oggi torno a ringraziarla per l'ulteriore opportunità di parlare ancora un pò di Dorian e del nostro vissuto insieme.

Il lancio di un libro richiede sempre tanto lavoro e devo dire che le opportunità che Booksprintedizioni mi aveva offerto dopo la pubblicazione, si sono dimostrate validi strumenti per partire nella promozione.


Il mio libro è stato ben accolto dal pubblico: ho rilasciato diverse interviste sia per un'antenna televisiva locale, sia per riviste e quotidiani online, inoltre ho tenuto diversi eventi dove l'ho presentato.


E' sempre stato un vero piacere il riscontro favorevole che ho ricevuto dalle persone, tanto che dopo l'uscita del libro non ho più voluto smettere di scrivere.
Come istruttore cinofilo sono partita proprio da quell'ambiente, collaborando per alcuni Blog del settore e alcune riviste online specialistiche in cinofilia.
Ultimamente ho seguito alcuni centri cinofili nella creazione di contenuti dedicati alla corretta comunicazione con un pubblico che sta cambiando esigenze, perchè anche il settore cinofilo, come molti altri, è in evoluzione e si sta adattando a introdurre nuove strategie.
Infine ho avuto il piacere di aiutare un paio di autori emergenti a far conoscere il proprio lavoro, perchè ho compreso benissimo il loro senso di disorientamento e il senso di frustrazione che si può provare quando si vorrebbe tanto qualcosa ma lo si vede in lontananza come un miraggio, irraggiungibile.
Ho imparato alcune accortezze utili per farsi conoscere e chi ha bisogno può chiedermele senza impegno. 

Se hai una storia da raccontare o un progetto da promuovere, posso aiutarti a trasformarla in una realtà concreta. 

Scrivimi. 


mercoledì 25 novembre 2020

Quali piattaforme social scegliere in base alle diverse esigenze

Ti lascio qui di seguito l' elenco dei social network nel mondo.


Lunga lista, vero?  Le piattaforme sono veramente molto numerose e ben specifiche per ogni tipo di esigenza o di interesse.


Ti illustro adesso quelle che utilizzo e ti motivo le scelte. 



è la piattaforma che utilizzo da più tempo. E' sempre stato il luogo dove coltivo la mia grande passione cinofila, dove il maggior numero di contatti che mi circonda ruota proprio attorno all'ambiente canino. Mi piace poter condividere con gli altri il mio grande amore per i cani, le mie esperienze in questo ambito, ma anche ascoltare quella degli altri, tenermi costantemente aggiornata e informata su: gare, esposizioni, seminari, nuove tecniche di addestramento, pensioni, corsi migliori, gruppi dedicati ai diversi settori e qualsiasi cosa possa portare l'aggettivo "cinofilo". Quando si dice "cani" spesso si ha l'abitudine di pensare soltanto a pochi argomenti: razze, addestramento, nutrizione o oggettistica. Invece c'è un mondo variegato in grado di soddisfare le tante esigenze e tanti gusti diversi. 

Professionale, dove parlo di comunicazione, della creazione nel web, dove metto in gioco e in rilievo tutto il bagaglio completo delle mie competenze. Dove sfoggio risultati, attestati e certificazioni, tra cui l'ultima ottenuta da Google Digital Training in marketing digitale di base.




E' la piattaforma dove emerge preponderante tutta la mia formazione umanistica nella scelta oculata della terminologia, dove ogni frase rispecchia ciò che sono, come lo sono diventata e dove voglio arrivare.

è lo scatto dei miei momenti migliori, quelli per cui le parole non servono; è la concretizzazione dell'emotività del mio vissuto quotidiano.

racchiude le foto come se fosse un cassetto dei ricordi, dove dentro ci sono tanti album fotografici che descrivono l'arco della vita, quelli che ritraggono momenti sia professionali, sia dei miei interessi personali: lo stile e gli hobby, la vita quotidiana nelle sue diverse istantanee.

è il canale nato soprattutto per immortalare i momenti di mia più grande soddisfazione professionale, come ad esempio le interviste o le rubriche registrate per la televisione. Successivamente ho deciso di integrare altre playlist soprattutto per necessità di condivisione nei post del blog costruito con Blogger. In questo modo ho voluto rendere più nella pratica ciò di cui parlo nella teoria dei post, una sorta di esercitazione finalizzata alla messa in pratica della teoria appena letta.

  • Blog 
è la mia rotta: da dove vengo, fino a dove voglio arrivare, tenendo traccia di tutto il percorso necessario e realizzato per arrivare alla meta. Il blog ancora porta il nome delle sue origini, perchè voglio restare fedele alla mia identità, bisogna sempre tenere a mente chi siamo e da dove veniamo. Se siamo ciò che siamo oggi, è anche grazie a ciò che siamo stati ieri.


E tu come hai impostato i tuoi profili?
Scrivimi e sarò felice di condividere con te i segreti per il posting perfetto 


sabato 21 novembre 2020

Lavorare da casa: network marketing come opportunità?

Vorresti lavorare da casa e poter organizzare le tue giornate?

Cosa ne pensi del network marketing? 


(qui mio figlio ride perchè sa quale frase utilizzo di solito per l'apertura dei miei video)



Vantaggi del networking:

  • non bisogna uscire a orari prestabiliti;
  • non bisogna prendere l'auto o mezzi di trasporto e questo è un bel vantaggio per l'ambiente e per il portafoglio;
  • occuparsi della casa è più facile; 
  • la famiglia è sempre al primo posto;
  • orari di lavoro flessibili;
  • luoghi di lavoro flessibili;
  • team sempre presente


Svantaggi:

  • non esci da casa e in questo modo non stacchi mai la spina e non cambi aria;
  • hai sempre la famiglia attorno e alle volte trovare la concentrazione non è facile, ma senza di loro non vuoi mai stare;
  • non hai contatti diretti ogni giorno coi colleghi, ma puoi chiamarli o videochiamarli quando vuoi e per qualsiasi esigenza;
  • non hai uno stipendio fisso, nel bene e nel male chiaramente; 
  • non stacchi facilmente dal lavoro, perchè la testa strutturata da networker è talmente tanto creativa che ogni momento è buono per dare spazio alla fantasia 


In base alle priorità di questo periodo storico, il lavoro di networker è senza "controindicazioni".
Anche se alle volte è faticoso trovare la giusta concentrazione e ricavarsi il proprio angolo della "produttività", in alcuni momenti in casa c'è più trambusto che alla fiera di paese, ma non sono capace di stare con le mani in mano.
Non potrei fare a meno della sensazione di libertà e di indipendenza, del desiderio di dare spazio alla mia creatività, che fanno parte della mia natura più intima e che grazie a questa attività trovano appagamento e soddisfazione.

Anche tu provi la stessa cosa perchè hai le stesse esigenze?



Grazie per aver letto fino a qui. Condividi con me come ti senti. Scrivimi nei commenti.