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Paola, Marco ed io: felici |
Come gestire l'arrivo di un neonato in una casa con cani: guida per il proprietario responsabile.
Spesso l'arrivo di un bambino in famiglia quando c'è un cane, è fonte di preoccupazione.
La domanda più frequente è: cosa devo aspettarmi?
L' altra domanda è: il mio cane accetterà il mio bambino?
La paura più grande è che il cane, che è con te da sempre, possa dimostrare aggressività verso il bambino e che addirittura possa arrivare a morderlo.
Mi piace condividere con te le mie esperienze personali.
Ti racconto quello che ho vissuto in prima persona e che ho affrontato insieme alla mia famiglia.
La prima ad arrivare è stata nostra figlia, quando Dorian, il nostro Cane Corso aveva circa 8 mesi.
Un momento bellissimo ma molto difficile.
E ti spiego il motivo.
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Dorian e la mia bambina, lei gli sta facendo vedere un libro |
Dorian era appena uscito dal periodo cucciolone e stava entrando in adolescenza, che come sappiamo è un periodo difficile per ogni mammifero (umano e non) e lei invece arrivava a casa appena nata ed indifesa.
Il giorno in cui sono tornata dall'ospedale con lei in braccio, rimarrà sempre nella mia mente: Dorian mi aspettava sul balcone, mancavo da tre giorni e non sapeva se corrermi incontro o se rimanere fermo in attesa.
Non sapeva se tra noi fosse cambiato qualcosa, del perché mi fossi assentata, se potevamo riprendere a stare insieme come prima.
Lui era pieno di mille dubbi ed io ero felice di vederlo, ma dovevo spiegargli che qualcosa (a livello di tempo) tra noi avrebbe dovuto adattarsi.
Sono scesa dalla macchina con la mia bimba in braccio e lui non ha osato avvicinarsi.
La prima precauzione che abbiamo preso mio marito ed io è stata quella di far odorare e vedere la bambina protetta dentro il lettino con le sbarre.
Non volevo mettere il cane in difficoltà chiedendogli troppo controllo e non volevo mettere la mia piccola in pericolo se lui si fosse avvicinato in modo troppo irruento.
Così la misura che ho trovato più cautelativa per entrambi è stata quella da dietro le sbarre del lettino.
Lui effettivamente si è avvicinato a fiutarla in modo molto animato, ma la protezione è stata sufficiente per tenerlo lontano e dargli anche il tempo di ispezionarla quanto fosse necessario.
Noi genitori eravamo tranquilli e quindi il primo impatto tra i due (quello più importante) è stato positivo per il cane: era quello che volevo.
Il resto è venuto in modo molto naturale e non abbiamo mai avuto bisogno di allontanarlo, perché ricorda bene: la prima impressione è quella che vale!
Per il cane è fondamentale il primo impatto
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Cresciuti tutti e due, più o meno la stessa età |
Si può dire che siano cresciuti insieme.
Lui verso di lei è sempre stato molto attento e lei gli è rimasta sempre molto legata, proprio come se fosse il suo migliore amico.
Ma lo abbiamo sempre trattato da "cane", un membro della nostra famiglia, ma sempre "cane".
Nel rispetto reciproco delle esigenze.
Il rispetto, la coerenza e la fiducia per costruire una relazione solida sono alla base di ogni rapporto.
Dorian è stato molto importante dal punto educativo per i miei figli, perché hanno imparato a giocare nelle regole.
Hanno potuto sperimentare che ogni loro azione aveva sul cane una reazione: se chiedevano qualcosa in modo sbagliato non ottenevano dal cane la risposta desiderata.
Se volevano giocare con lui, ma non erano calmi il cane non rispondeva alla loro richiesta e questo è solo un piccolo esempio.
Se chiedevano a Dorian di portar loro la palla in modo "sgarbato" lui se la teneva.
Successivamente abbiamo adottato prima Paola e poi Erinni.
Non importa che siano cani cresciuti da noi o adottati, le regole che valgono sono sempre le stesse.
Forse con loro è stato ancora più semplice perché abbiamo dovuto fare solo una valutazione di compatibilità.
Il fatto che fossero adulte ha semplificato di molto le cose.
Chi lo dice che il cane adulto non va bene con i bambini?
Dipende dal cane e dal tipo di relazione che hai instaurato con lui.
Quando ho visto Paola al canile me ne sono innamorata subito.
Ha sempre avuto grande equilibrio e grandi doti relazionali e comunicative.
Quindi con mio marito e l'aiuto della volontaria che la seguiva abbiamo fissato un incontro con tutti, Dorian compreso.
Mio figlio più piccolo era ancora nel passeggino, quando Paola si è avvicinata a lui l'ha fiutato così come ha fatto con tutti noi, serena e consapevole.
Ce la siamo portata a casa immediatamente e da li è stata sempre una vita felice e tranquilla, anzi è sempre stata molto legata al mio bambino.
Si trovavano bene loro due, alle volte l'attrazione di uno verso l'altra è del tutto naturale, senza motivo, è quel legame che scatta, come un magnetismo.
Quando abbiamo scelto Erinni invece è stato più o meno simile, ma l'abbiamo potuta osservare molto poco e la paura che avevo di sbagliare nella valutazione era veramente tanta.
Avevo avuto un primo contatto telefonico con la volontaria del Rescue alani e fissato l'appuntamento per andare a Viterbo a conoscerla.
Non volevo portarla a casa soltanto io, perché il mio primo pensiero sono sempre stati i bambini, volevo vedere che almeno non manifestasse aggressività o paura nei confronti loro.
Infatti sapevo che Erinni aveva avuto una vita bruttissima, fatta di tante deprivazioni e essendo adulta tutto sarebbe stato difficile da recuperare, quindi volevo vedere che fosse tranquilla con le persone di tutte le età ed altezze.
L'abbiamo incontrata in un parcheggio vicino all'autostrada e appena scesa dal furgoncino era chiusa ed insicura, ma non aggressiva.
Si vedevano tutte le sue ferite dell'anima, ma le ho dato fiducia, come lei l'ha data a me in quel momento.
Ci ha fiutato timidamente tutti, quando si è avvicinata a mio figlio che aveva 3 anni appena lui per tenerla lontana dalla sua focaccia le ha fatto il gesto di un calcio sul muso!!!!
Ma lei non ha reagito, si è allontanata senza dare segno di disagio o paura o aggressività.
Li ho deciso che potevamo farcela e ho fatto bene!
E' stata dura perché a casa avevo ancora Dorian e Paola, molto coppia e uniti, l'inserimento con loro ha richiesto qualche mese, ma lo rifarei 1000 volte.
Erinni è stata la mia migliore amica e quanto vorrei fosse ancora qui con me!
Gli ultimi arrivati sono stati i due Pastori belgi malinois, Uri ed Ion.
Anche in questo caso le regole di base della convivenza sono state sempre le stesse, ma con ulteriore attenzione ai momenti di gioco tra i bambini ed i cani.
In questo caso siamo con razze molto più attive, di nervo e con grande predatorio e competizione sia tra di loro sia con gli umani.
Sono cani che amano utilizzare la bocca ed il morso per esprimersi nel gioco, quindi tutte le interazioni troppo movimentate vanno guidate molto da un adulto, per spiegare ai bambini bene come, dove e quando poter giocare col cane singolarmente o con anche tutti e due insieme.
Non ho paura che i cani mordano i bambini, ma non vorrei mai che per sbaglio qualcuno potesse farsi male!
Il mio principale obbiettivo della relazione cane-bambini è che ognuno ne tragga vantaggio e beneficio, quindi pongo sempre molta attenzione a non creare situazioni di disagio e di pericolo dove debbano scatenarsi comportamenti indesiderati, che una volta aperti possa diventare difficile richiudere.
Come istruttrice cinofila comportamentale ho aiutato molte famiglie a prepararsi a questo evento di grande cambiamento.
Integrare un neonato in una famiglia con cani richiede pazienza, preparazione e attenzione, ma i risultati possono essere altamente gratificanti.
Un cane ben educato e un bambino rispettoso possono incontrarsi in un rapporto unico, speciale e di valore.
Se hai dubbi, timori e preoccupazioni è più che normale.
Consulta un bravo professionista che sappia guidarti nel ri-costruire una relazione nuova e sana con il tuo cane.
Ti ringrazio per aver letto fino a qui e adesso raccontami la tua esperienza.