lunedì 9 dicembre 2019

Corso conduttori DEMIS BENEDETTI 2019

Ho scelto di partecipare al corso conduttori tenuto da Demis Benedetti per approfondire la relazione col cane in ambito sportivo. Tre punti fondamentali affrontati: disciplina, fiducia, rispetto.



Questo sabato sono andata al "corso conduttori" di Demis Benedetti a Sona centro cinofilo

centro cinofilo

Com'è il centro cinofilo?

L'atmosfera che mi accoglie è serena e rassicurante, perchè tutto è ben gestito.
Arrivando con i cani c'è la tranquillità che nulla di spiacevole possa accadere, come per esempio zuffe tra cani o gente che non sappia gestire il guinzaglio, avvicinamenti inconsapevoli...o cose così.
Allo staff non sfugge nulla.
Niente è lasciato al caso o all' improvvisazione dei partecipanti: gli accessi dove devono entrare e uscire i cani sono tenuti sgombri dalle auto, è presente l' area sgambamento e ci sono due campi per lavorare e fare esercizi.
La casetta è calda e confortevole.
Caffè al mattino, certamente!     Grazie!
Il parcheggio è ben adorno di alberi che danno una bella ombra sulle auto di modo che non si ha la preoccupazione di lasciare i cani al troppo caldo nel mentre si fa teoria o si guardano gli altri lavorare.
L' ombra desiderata da tutti i cinofili!
E chi viaggia o chi gareggia col proprio cane mi capisce benissimo!

Oggi è Uri ad accompagnarmi, perché ho bisogno di capirlo sempre di più, perché ci siamo quasi a costruire la nostra compliance ma ancora di lui mi sfugge qualche cosa, quella sensazione che siamo sulla strada giusta ma che c'è quel dettaglio in più che potrebbe fare la differenza.
Oggi siamo qui per questo, perché spero di portarmi a casa quel pezzetto del mio cane che ancora non riesco a comprendere.

Inizia il corso senza perdere tempo, le cose da fare sono tante.


Arrivano i partecipanti, si entra e si comincia.
A questi corsi non si perde tanto tempo, l' ho già visto al corso figuranti di primo livello corso figuranti, si fa una breve presentazione dei presenti e si comincia senza tante pause, il materiale da affrontare è tanto. 

  








A turno parliamo di noi e delle nostre esigenze o aspettative.
Qualcosa ci accomuna, abbiamo tutti un grande ed unico obbiettivo: 
comunicare con chiarezza e comprendere il nostro cane.







Ok mi dico, sono nel posto giusto!
Partiamo con un po' di teoria di addestramento classico, motivazione e spinta, rapporto armonico e comunicazione uomo/cane.
Tutto ciò in cui credo da sempre e che ho sempre cercato di portare avanti come meglio ho potuto e che ho anche raccolto nel mio libro Dorian ed i nostri amici.

Sono trattati argomenti dell'addestramento classico, ma in modo completamente innovativo.


Tutto diventa INASPETTATO!
Per questo non svelerò come tutto il corso si svolge, perché sarebbe come togliergli quella magia che fino alla fine lo accompagna.
Non è possibile descrivere soltanto con le parole come la giornata si sia svolta.
E' una commistione di cani, persone, addestramento, emozioni, respiri, il TUTTO talmente tanto legati assieme che ogni parola sarebbe di disturbo nello spezzare il laccio che unisce uomo-cane in quegli istanti.


Questo corso è stato una SORPRESA 



Fin dall' inizio è stato un crescendo di apertura sul mondo della comunicazione col cane vista con la lente delle emozioni, tutto ciò che amo e in cui credo, ma POI….

Anche di più!

L' addestramento e lo sport diventano il mezzo per realizzare tutto questo.

La direzione presa nella pratica è andata oltre la teoria.
La realizzazione di ciò in cui credo! Si può fare!
Gli esercizi sono il mezzo e non il fine!
Fantastico!
La bellezza dei corsi fatti qui con Demis Benedetti è proprio nella sua capacità di rappresentare attraverso la tecnica la teoria che ci sta dietro.

Ho partecipato a tanti corsi di diverso tipo e diversa origine anche al di là della cinofilia e purtroppo mi è capitato spesso di poter o recepire tanta buona teoria, che poi non ha potuto trovare applicazione nella pratica perché magari troppo filosofica, oppure al contrario tanta tecnica ma senza spiegazione teorica, che allora si vede risultato nell' immediato, ma non capendo il motivo una volta usciti dal corso non si sa più come continuare.

Sabato invece ho ascoltato con orecchie tese le parole ma che poi hanno trovato subito in campo applicazione, quindi tutto resta ben impresso nella memoria.
Per questo sono due giorni che vanno vissuti sulla propria pelle, perché ognuno di noi è talmente diverso con esigenze differenti che si porta a casa ciò di cui necessita.

In che modo?
seguite il post  aumentare la motivazione del cane in condotta


Certo, lui, il cane, è il nostro specchio e dovremmo imparare a guardarlo di più per sapere come stiamo e se la direzione dove stiamo andando è quella giusta per noi.
Dentro di noi tutto è scritto fin dall' inizio, ma poi ci perdiamo, ci lasciamo condizionare dagli altri e dal senso di colpa, cresciamo e disperdiamo tutto il nostro potenziale che ci è donato fin dall' inizio in inutili giri senza meta.
Dovremmo riuscire a tenere sempre lo sguardo dritto verso il nostro obbiettivo, che è unico ed irripetibile tanto quanto noi e proprio perché accompagna soltanto uno di noi.
Quella condotta di sabato mi ha ricordato questo.
Del perché sono qui.                   Di ciò che desideravo quando ero bambina.
Non è stato importante rivelarlo al mondo intero, ma è importante ricordarmelo tutti i giorni.

Chi sono? Dove voglio andare?

Dovremmo ricordare alla nostra mente ogni tanto di fare silenzio, perché dobbiamo dare spazio alle nostre sensazioni.
Il nostro cane vuole questo: che siamo onesti e sinceri con noi stessi e lui comunque ci accompagnerà senza giudizio.
E' stata una sorpresa sentire che ancora con Uri sono condizionata, pensavo di essermene liberata tanto tempo fa e invece un pezzettino ancora va cancellato.
Sono felice che nella mia vita siano presenti i cani, perché ho la possibilità osservandoli di sapere sempre come sto, di sapere sempre se le cose che sto facendo sono veramente le mie o fanno parte invece di un bagaglio che porto come un peso di cui non riesco sempre a liberarmi ma che non è la mia valigia.
Io stessa ho scritto
 "Vivere con un cane significa, secondo la mia prospettiva, superare le proprio difficoltà individuali, analizzare le proprie carenze ed accettare le divergenze di necessità per poter assaporare la soddisfazione di una sana relazione col proprio amico a quattro zampe" 
(tratto da "Dorian ed i nostri amici").

Partecipare a questo corso è stata una grande opportunità, perché è stato imparare a gestire la tecnica per metterla al servizio della relazione uomo-cane.
Ciò che cercavo!
Ritrovare l'identità di noi stessi attraverso la vicinanza col cane dove tutto il resto sparisce, dove non ci sono rumori e non c'è altro che il NOI.
Ecco che ho risposto alla mia domanda dell' inizio, perché alle volte ho una buona condotta?
Mentre assolutamente non ci siamo?
Quando si riesce ad impostare un esercizio col cane dove il mondo esterno non esiste più e ci si sente soltanto un TUTT'UNO è allora che la connessione tra il cane e noi è stabilita ad alta intensità.
Tutti i cani che mi hanno regalato la loro presenza nella mia vita mi hanno fatto da guida per imparare a vivere appieno di me stessa.
Dorian è stato il primo grande maestro, senza di lui non avrei mai capito chi sono.
Adesso fortunatamente si tratta soltanto di ricordarmelo ogni giorno.
Ho rivissuto in alcuni partecipanti di sabato tanto di ciò che sono stata anch'io.
Mi sono commossa e ringrazio che mi ha dato l' opportunità di commuovermi, perché mi ha regalato parte delle proprie emozioni.
Ma il ringraziamento più grande va sempre ai miei cani, che con pazienza, costanza e perseveranza mi accompagnano ogni giorno a realizzare ciò che sento di essere.

"Questo per me è il dono più grande che ci offre la vita insieme a un cane: la conoscenza di noi stessi"
(tratto da "Dorian ed i nostri amici")

Il corso conduttori di sabato è riuscito a mettere in pratica proprio questo.
Gli altri corsi chissà dove potrebbero portarmi!

Grazie a Demis Benedetti e a sua moglie Francesca per l' accoglienza e per gli insegnamenti che sempre terrò stretti a me.



sabato 30 novembre 2019

Alcuni spunti per Dorian ed i nostri amici


Un estratto da Goleman

Il mio libro durante una presentazione 
Per scrivere traggo spunto sempre dalle mie esperienze personali, quelle che ho vissuto.
Non mi basta essere ben documentata sull'argomento che voglio trattare, ma sento l'esigenza di descrivere ciò che ho vissuto in prima persona, per sapere tutto ciò che si prova, quali siano le difficoltà o i punti di forza.
Quando ho iniziato a scrivere le pagine del mio libro sono partita dal mio vissuto.











domenica 24 novembre 2019

Pagine inedite di Dorian ed i nostri amici, il mio libro


Alcune ricerche

Questa mattina, una domenica mattina casalinga come tante altre, ho riordinato dove di solito tengo i miei appunti o le mie annotazioni di pensieri per non dimenticarli.

Oggi ho rispolverato queste pagine che avrei voluto pubblicare nel libro "Dorian ed i nostri amici" ma che alla fine ho deciso di non fare.

Sono ricerche sul comportamento animale e sulle eventuali problematiche che ne derivano.

Non le ho inserite perché faranno parte di un secondo libro, quando mi sentirò pronta per affrontare il discorso sulle patologie comportamentali e come secondo me bisognerebbe intervenire.

Vi lascio il link di una delle mia interviste rilasciate a un giornale locale ilparmanse

lunedì 14 ottobre 2019

Corso figuranti da DEMIS BENEDETTI

 



Questo fine settimana ho frequentato un seminario su come si diventa figuranti, sono stata impegnata il sabato e la domenica nel centro di Demis Benedetti a Lugagnano in provincia di Verona.
Ho trovato serietà, professionalità e tanta tanta esperienza.
Abbiamo iniziato il sabato alle 9h e terminato la domenica alle 17h, pause previste solo per il pranzo, senza chiacchere, senza se e ne ma, lavoro lavoro e lavoro con i cani!
Corsi così se ne vedono veramente pochi, dove si fa teoria e poi subito la si applica in pratica.
La parte teorica è stata anche essa decisamente interessante, perché ci ha spiegato la prospettiva della utilità e difesa vista dall' altra parte della manica.
Trovo che Demis sia un istruttore e figurante veramente preparato e soprattutto riesce a trasmettere tanto di ciò che conosce, si è spremuto il più possibile per trasmetterci il massimo che ha potuto in questi due giorni.
Anche i ragazzi del suo staff sono decisamente in gamba e hanno saputo farci immedesimare nel ruolo di figurante per questi due giorni.
Alla fine del corso ho veramente sentito di aver portato a casa qualcosa, non vanto di essere diventata un figurante, perché il compito dentro quella tuta è veramente complesso e delicato, ma a fine corso ho avuto la sensazione di aver messo nel posto giusto tanti tasselli che prima vagavano nella mia testa senza poter trovare la loro giusta collocazione.
Il ruolo del figurante è per me il più bello, perché è il più vicino al cane, è la persona che più di tutte riesce a capire lo stato d animo del cane, che riesce ad entrare veramente nella sua personalità.
Per questo ritengo che sia forse la figura più importante nel mondo cinofilo e che abbia altresi talmente tanta responsabilità da dover essere preparato, esperto, sensibile ed attento nei confronti del cane.
Siamo portati a delegare questa figura ad un ambito preciso, spesso indefinito perché non conosciamo quanto in realtà sia determinante nello sviluppo del cane, nella sua crescita e nella sua personalità.
Abbiamo la tendenza a delegare il figurante al campo d addestramento, allo sport e forse anche a luoghi malsani per l educazione del nostro cane.
Ho sempre avuto il sospetto che non fosse così e in questi due giorni ne ho avuto la conferma.
Un bravo figurante non sa solo far mordere il cane, ma lo accresce in autostima, in autocontrollo, in fiducia nelle proprie capacità, in relazione col conduttore....ma come tutte le cose esiste anche il rovescio della medaglia dove può distruggere l equilibrio di un cane, provocare soltanto l aggressività ed alimentare le paure.
Un figurante può fare tutto questo ed io ho voluto provarlo.
Quando sei davanti ad un cane la cosa più bella che possa accadere ad un istruttore appassionato come me è di poter staccare la spina e tuffarsi nell' essere cane.
Questo ha voluto dire per me.

martedì 13 agosto 2019

Come iniziare pista Igp?





Abbiamo iniziato a fare le prime piste in compagnia!
Nelle foto ci sono un meticcio di pastore tedesco e maremmano, giovane e una pastora tedesca invece di 9 anni circa.
Lei in gioventù era già stata in protezione civile e si stava preparando per il brevetto soccorso, ma utilizzava una tecnica che non prevedeva la ricerca su traccia.
Per cui anche per lei, nonostante la conoscessi come gran "lavoratrice", è stata la prima esperienza in traccia.
Quindi siamo partiti per entrambi i cani dalla base, che è la costruzione del quadrato olfattivo.
IL conduttore pesta il terreno a forma di quadrato dove sono sparsi dei bocconcini per insegnare al cane che il cibo sarà soltanto associato alla odore del conduttore.

Il primo passo: associare odore del tracciatore al premio
Come dobbiamo fare?

Per prima cosa facciamo un quadrato, ben calpestato in ogni sua parte e spargiamo dentro dei bocconi
seguite il video




Per qualsiasi informazione potete contattarmi al cell. 3339883231

Piste olfattive su traccia


Cosa sono le piste olfattive su traccia?


Voglio condividere con te il racconto della mia esperienza di questi ultimi 3 anni e cercare di trasmetterti tutto l' interessamento che ne è scaturito.
Ho preparato la Ipo1 con Uri e questo ha significato imparare dal niente la fase A,  appunto quella che riguarda il lavoro di pista.

Il cane deve seguire col naso sempre a terra le orme lasciate dal tracciatore: naso a destra e naso a sinistra, angoli perfettamente retti e svolte, segnalazione degli oggetti sempre lasciati dal tracciatore.
In riassunto questo è il regolamento delle competizioni organizzate per la pista: Igp o Ifh

Per prima cosa dobbiamo imparare a tracciare in modo da insegnare al cane cosa deve fare.

Quindi come devono essere i nostri passi? e dove mettere il boccone?
All' inizio in ogni orma, cioè in ogni passo.
Piano piano in base all'apprendimento del cane andremo a scalare gratamente il cibo, fino a quando la pista sarà tutta senza cibo.

Una volta appresi i primi rudimenti sono dovuta passare alla parte pratica e portare il cane ad imparare a seguire i miei passi.

In questo caso mi sono ritrovata quasi sempre sola con Uri a cercare di costruire il nostro modo di intenderci su ciò che volevamo: io cercavo di dirgli di seguire le mie orme e lui mi diceva quando non ero stata chiara nel messaggio che volevo dargli.

Insegnare a pistare al proprio cane richiede un passaggio ulteriore nelle propria relazione e nel modo di comunicare.
Significa entrare in modo molto più partecipe nel loro mondo, che principalmente è fatto appunto di odori.
Quando insegniamo al cane a sedersi o restare fermo o a portarci un oggetto, in realtà è molto più lui che entra nel nostro mondo e si sforza di capire che cosa desideriamo.
Ma quando il cane pista, le cose si ribaltano e noi dobbiamo avere la sensibilità di partecipare attivamente al suo modo di essere.

Ho dovuto osservare attentamente ogni suo atteggiamento, ogni piccolo cambiamento sia nel bene che nel male, ho dovuto adattare ogni mio comportamento per poter ottenere il risultato cercato, che era appunto quello di fargli sapere che avrei voluto che seguisse i miei passi e trovasse gli oggetti che avevo lasciato sulla pista.

Da quel momento sono rimasta affascinata ed incantata da quanta tecnica e da quanto studio occorre avere sul cane per la buona riuscita della pista.



Intanto ti lascio qualche video per iniziare e contattami per partecipare alle esercitazioni. 



Pastore tedesco approccio alla pista




Come tracciare la pista?

Per il primo approccio alla pista segui il post come iniziare la pista Igp