domenica 24 novembre 2019

Pagine inedite di Dorian ed i nostri amici, il mio libro


Alcune ricerche

Questa mattina, una domenica mattina casalinga come tante altre, ho riordinato dove di solito tengo i miei appunti o le mie annotazioni di pensieri per non dimenticarli.

Oggi ho rispolverato queste pagine che avrei voluto pubblicare nel libro "Dorian ed i nostri amici" ma che alla fine ho deciso di non fare.

Sono ricerche sul comportamento animale e sulle eventuali problematiche che ne derivano.

Non le ho inserite perché faranno parte di un secondo libro, quando mi sentirò pronta per affrontare il discorso sulle patologie comportamentali e come secondo me bisognerebbe intervenire.

Vi lascio il link di una delle mia interviste rilasciate a un giornale locale ilparmanse

lunedì 14 ottobre 2019

Corso figuranti da DEMIS BENEDETTI

 



Questo fine settimana ho frequentato un seminario su come si diventa figuranti, sono stata impegnata il sabato e la domenica nel centro di Demis Benedetti a Lugagnano in provincia di Verona.
Ho trovato serietà, professionalità e tanta tanta esperienza.
Abbiamo iniziato il sabato alle 9h e terminato la domenica alle 17h, pause previste solo per il pranzo, senza chiacchere, senza se e ne ma, lavoro lavoro e lavoro con i cani!
Corsi così se ne vedono veramente pochi, dove si fa teoria e poi subito la si applica in pratica.
La parte teorica è stata anche essa decisamente interessante, perché ci ha spiegato la prospettiva della utilità e difesa vista dall' altra parte della manica.
Trovo che Demis sia un istruttore e figurante veramente preparato e soprattutto riesce a trasmettere tanto di ciò che conosce, si è spremuto il più possibile per trasmetterci il massimo che ha potuto in questi due giorni.
Anche i ragazzi del suo staff sono decisamente in gamba e hanno saputo farci immedesimare nel ruolo di figurante per questi due giorni.
Alla fine del corso ho veramente sentito di aver portato a casa qualcosa, non vanto di essere diventata un figurante, perché il compito dentro quella tuta è veramente complesso e delicato, ma a fine corso ho avuto la sensazione di aver messo nel posto giusto tanti tasselli che prima vagavano nella mia testa senza poter trovare la loro giusta collocazione.
Il ruolo del figurante è per me il più bello, perché è il più vicino al cane, è la persona che più di tutte riesce a capire lo stato d animo del cane, che riesce ad entrare veramente nella sua personalità.
Per questo ritengo che sia forse la figura più importante nel mondo cinofilo e che abbia altresi talmente tanta responsabilità da dover essere preparato, esperto, sensibile ed attento nei confronti del cane.
Siamo portati a delegare questa figura ad un ambito preciso, spesso indefinito perché non conosciamo quanto in realtà sia determinante nello sviluppo del cane, nella sua crescita e nella sua personalità.
Abbiamo la tendenza a delegare il figurante al campo d addestramento, allo sport e forse anche a luoghi malsani per l educazione del nostro cane.
Ho sempre avuto il sospetto che non fosse così e in questi due giorni ne ho avuto la conferma.
Un bravo figurante non sa solo far mordere il cane, ma lo accresce in autostima, in autocontrollo, in fiducia nelle proprie capacità, in relazione col conduttore....ma come tutte le cose esiste anche il rovescio della medaglia dove può distruggere l equilibrio di un cane, provocare soltanto l aggressività ed alimentare le paure.
Un figurante può fare tutto questo ed io ho voluto provarlo.
Quando sei davanti ad un cane la cosa più bella che possa accadere ad un istruttore appassionato come me è di poter staccare la spina e tuffarsi nell' essere cane.
Questo ha voluto dire per me.

martedì 13 agosto 2019

Come iniziare pista Igp?




















Abbiamo iniziato a fare le prime piste in compagnia!
Nelle foto ci sono un meticcio di pastore tedesco e maremmano, giovane e una pastora tedesca invece di 9 anni circa.
Lei in gioventù era già stata in protezione civile e si stava preparando per il brevetto soccorso, ma utilizzava una tecnica che non prevedeva la ricerca su traccia.
Per cui anche per lei, nonostante la conoscessi come gran "lavoratrice", è stata la prima esperienza in traccia.
Quindi siamo partiti per entrambi i cani dalla base, che è la costruzione del quadrato olfattivo.
IL conduttore pesta il terreno a forma di quadrato dove sono sparsi dei bocconcini per insegnare al cane che il cibo sarà soltanto associato alla odore del conduttore.

Il primo passo: associare odore del tracciatore al premio
Come dobbiamo fare?

Per prima cosa facciamo un quadrato, ben calpestato in ogni sua parte e spargiamo dentro dei bocconi
seguite il video






Per qualsiasi informazione potete contattarmi. 

Piste olfattive su traccia



Cosa sono le piste olfattive su traccia?


Voglio condividere con te il racconto della mia esperienza di questi ultimi 3 anni e cercare di trasmetterti tutto l' interessamento che ne è scaturito.
Ho preparato la Ipo1 con Uri e questo ha significato imparare dal niente la fase A,  appunto quella che riguarda il lavoro di pista.

Il cane deve seguire col naso sempre a terra le orme lasciate dal tracciatore: naso a destra e naso a sinistra, angoli perfettamente retti e svolte, segnalazione degli oggetti sempre lasciati dal tracciatore.
In riassunto questo è il regolamento delle competizioni organizzate per la pista: Igp o Ifh

Per prima cosa dobbiamo imparare a tracciare in modo da insegnare al cane cosa deve fare.

Quindi come devono essere i nostri passi? e dove mettere il boccone?
All' inizio in ogni orma, cioè in ogni passo.
Piano piano in base all'apprendimento del cane andremo a scalare gratamente il cibo, fino a quando la pista sarà tutta senza cibo.

Una volta appresi i primi rudimenti sono dovuta passare alla parte pratica e portare il cane ad imparare a seguire i miei passi.

In questo caso mi sono ritrovata quasi sempre sola con Uri a cercare di costruire il nostro modo di intenderci su ciò che volevamo: io cercavo di dirgli di seguire le mie orme e lui mi diceva quando non ero stata chiara nel messaggio che volevo dargli.

Insegnare a pistare al proprio cane richiede un passaggio ulteriore nelle propria relazione e nel modo di comunicare.
Significa entrare in modo molto più partecipe nel loro mondo, che principalmente è fatto appunto di odori.
Quando insegniamo al cane a sedersi o restare fermo o a portarci un oggetto, in realtà è molto più lui che entra nel nostro mondo e si sforza di capire che cosa desideriamo.
Ma quando il cane pista, le cose si ribaltano e noi dobbiamo avere la sensibilità di partecipare attivamente al suo modo di essere.

Ho dovuto osservare attentamente ogni suo atteggiamento, ogni piccolo cambiamento sia nel bene che nel male, ho dovuto adattare ogni mio comportamento per poter ottenere il risultato cercato, che era appunto quello di fargli sapere che avrei voluto che seguisse i miei passi e trovasse gli oggetti che avevo lasciato sulla pista.

Da quel momento sono rimasta affascinata ed incantata da quanta tecnica e da quanto studio occorre avere sul cane per la buona riuscita della pista.



Intanto ti lascio qualche video per iniziare e contattami per partecipare alle esercitazioni. 



Pastore tedesco approccio alla pista




Come tracciare la pista?

Per il primo approccio alla pista segui il post come iniziare la pista Igp

martedì 28 maggio 2019

Il capolavoro a olio del mio bambino










Disegno fatto da mio figlio alla scuola elementare ed esposto insieme a tutti gli altri dei compagni di classe per rappresentare il "green" di oggi.
Il tema proposto dalle insegnanti agli alunni è stato appunto "come vedi la green economy?"
Lui ha risposto in questo modo: coltivando i campi come una volta, senza l'uso dei macchinari, soltanto nel rispetto del terreno, di ciò che la natura può offrirci per nutrirci.



mercoledì 13 marzo 2019

Lago di Como






Il bellissimo Lago di Como.

Chi non ricorda Manzoni "...su quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni."  tratto da Incipit Promessi sposi

Non c'ero mai stata e abbiamo colto l' occasione di fermarci una domenica di marzo, soltanto mio marito ed io...bhe e i cani...
Finito l' addestramento che frequento nelle vicinanze, abbiamo pensato fosse bello di godere dello spettacolo, almeno per un' oretta, che offre il Lago.
Il clima di marzo è stupendo, la vista dell' acqua e dei suoi monti è tranquillizzante, ci siamo seduti sulle panchine che costeggiano il lago senza fare niente, senza dirci niente, soltanto ad assaporare i colori, i profumi ed i rumori.
La piacevolezza del dolce far niente condita semplicemente dal panorama.
Veramente un bel posto dove trascorrere una domenica in famiglia rilassante e gustosa, infatti i bar e i ristoranti in riva al lago sono un toccasana per occhi e palato.

Dove mangiare alcuni esempi sul lago

Se voi avete altri suggerimenti lasciate un commento qui sotto