mercoledì 3 settembre 2014

La golden retriever con difficoltà di socializzazione


Due femmine adulte di Golden, ma una con problemi comunicativi con altri cani.
A prima vista i segnali calmanti identici con posture differenti.


Questa immagine ritrae perfettamente la socializzazione olfattiva, i cani lasciano traccia di se a debita distanza dell'altra, di modo che ognuno possa rispettare la propria zona di confort e odorare chi sia l'altra.



La più esperta lascia il campo libero all'altra, si mette di spalle e sempre col naso a terra per non dare alcun segno di provocazione o sfida verso l'altra in difficoltà.


Notate che la Golden più esperta rimane a coda morbida, verso l'esterno e lascia che l'altra la osservi, anche se con la dritta e molto rigida nella postura.


va bene, ormai siamo tranquille e possiamo anche sdraiarci.....ma ancora non troppo vicine!

Ho già scritto circa due anni fa dei problemi di socialità di un Golden retriever nei confronti dei suoi simili, bene ora mi ricapita una situazione più o meno simile con una femmina di Golden, che qui nelle foto è quella di colore più scuro.
La sua difficoltà sta nell'immensa paura del contatto fisico, naturalmente deriva da insicurezza sia dovuta alla scarsa socializzazione primaria nel periodo sensibile giusto fino alla maturità ed anche dalle posche pochissime esperienze che la famiglia le fece fare.
Diciamo che la miscela di scarse competenze relazionali e scarsa autoefficacia la portavano a sembrare "aggressiva" verso gli altri cani, già soltanto alla vista.
Il percorso insieme alla famiglia è stato per me molto gratificante e spero anche per loro!
La cagnetta ne ha tratto sicuramente beneficio perché riesce ad oggi a farsi qualche amicizia canina e a socializzare con le tipologie di cani più pacate e riflessive.
Poco importa che siano maschi o femmine, ad esempio l'altro Golden delle foto è una femmina più adulta di qualche anno, ma molto competente a livello comunicativo e relazionale.

giovedì 17 luglio 2014

Caro amico mio, da Dorian ed i nostri amici

Carissimo amico mio,
qui è tutto piuttosto difficile.
Da quando non ci sei più tutto sembra essersi intricato, complicato, sembra essere calato un velo di nebbia su tutti i miei progetti, quella nebbia tipica della pianura padana che avvolge tutto per giorni...
Mi manchi e su questo non riesco a farci niente.
Ogni gesto che faccio penso ancora di averti accanto e sono tantissime le occasioni che rivorrei i nostri momenti insieme.
Mi sento molto egoista a dirti questo, perchè so che negli ultimi periodi non stavi per niente bene e si vedeva lo sforzo che facevi per essere fedele a te stesso, ma cosa darei per sentire ancora il tuo pelo tra le dita e per poter giocare spensierati come eravamo tanti anni fa.
Le lacrime scendono spesso, sempre quando penso a te.
Come si fa a superare questi momenti? come si fa a programmare le cose in modo diverso? dove si trova il confine tra il ricordo e il dolore?
Ho sempre saputo che sarebbe stato un momento difficile, ma mai avrei immaginato che non sarei riuscita a lasciarti andare.
Ti ho accompagnato fino all'ultimo istante e la mia mente si è raccontata la storia che stavi solo dormendo, ma il mio cuore è ancora lì che ti abbraccia e ti stringe.
Quante cose che abbiamo vissuto insieme, per quanto tempo sei stato l'unico punto fermo della mia vita e tutto senza chiedere niente per te, senza pretese......
Non si può vivere nel passato, ma voglio che il mio futuro sia ricco di te.
Che buffo, anche ora che non sei più qui con me, mi rivolgo a te, che rimani sempre il mio punto fermo...

Tratto da Dorian ed i nostri amici

Il mio cane può essere tutor?

Da quasi due anni mi interrogo profondamente su questo tema.
Tutto è successo nel giugno di due anni fa quando mi è successo uno spiacevole incidente con Dorian, quando improvvisamente mi sono resa conto degli sforzi e delle pressioni che gli avevo richiesto durante le sessioni di lavoro in presenza di altri cani.
Custodisco gelosamente l'elenco e la descrizione della attività che svolgevamo insieme quando lavoravo con alcuni clienti.
E'una storia alla quale ho accennato spesso nei miei post eche qui non mi sembra il caso di sottolineare nuovamente.
Qui mi voglio concentrare sul metodo di lavoro che ho portato avanti piuttosto inconsapevolmente durante gli anni di vita di Dorian.
Dall'elenco degli incontri che insieme abbiamo sostenuto emerge chiaramente la differenza di stili degli interventi stessi e la diversità di clienti che seguivamo insieme: dal cucciolo, al fobico sociale, all'iper-eccitabile...troppa diversità della tipologia di approccio che il mio cane doveva tarare sull'altro.
Quando appunto due anni fa ho avuto chiaramente la percezione della fatica alla quale è stato sottoposto ho voluto condividere la mia esperienza e le mie riflessioni con alcuni colleghi che pensavo potessero essere interessati a lavorare insieme verso una maggiore dimensione di benessere dei nostri cani.
Ho pensato, ingenuamente, che insieme avremmo potuto approfondire maggiormente l'argomento e arrivare alla tutela dei cani che quotidianamente affiancano educatori ed istruttori.
Ho iniziato a telefonare ai colleghi dicendo che mi ero resa conto di dove avevo sbagliato e che insieme avremmo potuto evitarlo.
Ho sempre pensato che la condivisione fosse il valore aggiunto a qualsiasi lavoro ed invece ho sbagliato nella valutazione.
Probabilmente quello che interpretavo come un'illuminazione dagli altri è stato vissuto come un insuccesso: ammettere di aver sbagliato la valutazione delle condizioni psichiche del proprio cane per me in quel momento è stato un enorme successo professionale, mentre per gli altri credo sia stato interpretato come scarsa preparazione professionale.
Ho creduto in quelle telefonate, ho creduto che avremmo potuto condividere un progetto e farlo crescere ed aumentare d'importanza, ma invece è stata soltanto un'illusione......
All'epoca ero bloccata a letto a causa di una brutta caduta sul ginocchio e quindi leggevo, scrivevo, riflettevo, aspettando di potermi alzare e di CONDIVIDERE finalmente......
Dopo essermi ripresa sono stata a colloquio col direttore prof. Marchesini cercando un confronto per quella famosa condivisione che tanto mi piace, ma credo che sia stata una gran presa in giro.
Il progetto come io lo intendevo, non è mai partito nè con i colleghi istruttori, nè tanto meno appoggiato dalla scuola, purtroppo è stato tutto stravolto ed utilizzato per "piccoli" seminari di maggior soddisfazione personale per chi li realizza che non di vero interesse per chi opera nel settore.
Avrei voluto che tutte le conoscenze di tutti coloro che erano stati chiamati in causa potessero essere fuse in un unico grande progetto, invece purtroppo quello che mi resta è la delusione di aver visto una parte delle mie riflessioni trasformarsi in qualche cosa di commerciale per i partecipanti.
Per fortuna non ho avuto nè il tempo nè l'occasione per raccontare di tutto quello a cui stavo lavorando.
Credo siano stati talmente frettolosi che non si sono dati nemmeno il tempo di ascoltarmi per intero!
Mi è stato detto che in realtà ci stavano già lavorando da tempo e che quindi molte cose erano già state fatte....ma vuoi proprio che io sia stata così maga da leggere nelle loro menti e scrivere di una cosa che ancora non era nota? eppure ancora adesso, ogni tanto, qualcuno di loro mi manda mail chiedendo a che punto sono....ma se ci stavano lavorando da tempo, non dovrebbero aver finito il progetto?
Quest'anno ho voluto rischiare e proporre sempre al prof. Marchesini un'altra tipologia di progetto, legato alla comunicazione ed alle emozioni, e la cosa divertente è che mi sento dire che era già due anni che ci lavoravano sopra........ma allora sono proprio una veggente........  

venerdì 20 giugno 2014

Esercizi con alcuni ospiti del canile.


Tecnica della serendipity.
Curiosità: cosa ci sarà li dentro di buono?









Esplorazione dell' ambiente



e qui cosa ci sarà?





certo che in compagnia è meglio!







Continua a seguirmi per vedere altre tecniche di recupero comportamentale sul cane di proprietà e non.


venerdì 30 maggio 2014

Passeggiando in compagnia.......














La galgo spagnola del mio papà e la mia splendida alano arlecchino: che passeggiata fantastica!

video Cane Corso



Trovo molto interessante questa presentazione del Cane Corso, perchè finalmente non ne esalta soltanto le doti di guardiano, ma lo mostra abbastanza nella sua completezza.
Sono cani che se ben accuditi ed amati riescono ad inserirsi in tante situazioni diverse perchè per loro la cosa fondamentale è stare accanto alla propria famiglia.

giovedì 8 maggio 2014

Dedicato a te... (per il mio Cane Corso, Dorian)

Scrivo, scrivo, scrivo...per tenerti vivo, per sentirti qui con me, per riviverti nelle mie parole e per far conoscere a tutti la nostra storia.
Una storia piena di emozioni, tutte le emozioni: gioia, rabbia, tristezza, allegria, serenità, paura, euforia...
Forse, la storia di tanti, ma speciale nella sua unicità.
Voglio raccontarla, perché le emozioni non possono stare chiuse nel cuore, loro, hanno bisogno di luce per continuare ad essere vissute.
La nostra storia è quella di una giovane proprietaria e del suo cucciolo di Cane Corso, scelto un po' per passione, per desiderio e un po' per caso.
Un giorno di otto anni fa circa questi due esseri si incontrano sotto al tavolo dell'allevatore: due perle nere che fissano il mondo da dentro un trasportino.
Mi ricordo esattamente la sensazione di quando ho aperto quella gabbietta: un'onda travolgente che mi ha colpita in pieno: la gioia di conoscerti, la paura di sbagliare, la curiosità di vederti crescere e l'entusiasmo di poter crescere insieme!
Ancora oggi, quando ripenso a quel gesto, sento dentro tutto quel turbinio...
Ricordo benissimo i nostri primi mesi insieme, del tempo passato a scambiarci affetto, ancora non avevo la preoccupazione di doverti educare, quella è arrivata più tardi, attraverso gli altri, che purtroppo ci hanno sempre condizionati tanto, tantissimo, troppo.
Allora, la notte dormivamo vicini, giocavano tanto con qualsiasi cosa ed in qualsiasi modo, la nostra regole base era rispettarci!
facevamo tante passeggiate liberi nei prati e nei boschi, andavano a giocare con altri cani in città, andavamo al bar...in vacanza...insomma cercavamo di essere presenti l'una all'altra e lo siamo stati veramente...
Poi la scoperta della prima gravidanza mi ha mandata in confusione: ho iniziato a sentirmi insicura, mi venivano i dubbi di non essere una brava "proprietaria" e così abbiamo iniziato il percorso educativo.
Mi devi perdonare amico mio se allora credevo che fosse l'unica strada possibile, spero tanto che tu possa perdonare questa piccola creatura umana che a quel momento non aveva ancora scoperto quanto sia grande e potente il linguaggio delle emozioni.
Potrai mai perdonarmi amico mio?
Mi dispiace aver scoperto troppo tardi la giusta via per poter comunicare insieme, per troppo tempo mi sono affidata ad esercizi ed esercitazioni non riuscendo a comprendere che cosa stavi cercando di mostrarmi.
Purtroppo sono riuscita a vedere attraverso i tuoi occhi soltanto troppo tardi e quello che ho visto mi è piaciuto, mi ha appassionata,  mi ha coinvolta, ma ovviamente mi ha anche sconvolta, perché mi ha messo davanti alla mia più grande stoltezza e a i miei più grandi limiti umani.
Adesso non possiamo più tornare indietro e quello che non riesco a superare è il dispiacere di non averti capito fino in fondo quando ancora eri qui con me.
Adesso non voglio più chiudere gli occhi e far finta che quel mondo non esista: tutti noi siamo uniti dal filo speciale delle emozioni ed ora quello che voglio è dirlo a tutti.
Non so se riuscirò mai a perdonarmi di tutte le stupide pretese che ho avanzato su di te, degli sbagli veramente assurdi e grossolani, dell'esperienza che ho fatto a discapito tuo; non so se troverò mai la serenità per poterti pensare senza chiederti perennemente scusa.
Quello che so è che non possiamo buttare via la nostra storia, perché la sua condivisione potrebbe essere utile alla serenità di altri.
Questa è l'unica consolazione che mi resta, dopo tutto il male che ho scoperto di averti fatto, posso solo sperare che altri possano trarne beneficio.
Ti ringrazio amico mio per non aver mollato mai, in questo sei sempre stato Cane Corso: dignitoso, leale, coerente, forte, convinto ed esperto.
Ti dedico questo scritto, con tutte le energie che avrò porterò avanti la nostra storia, finchè vivrò tu vivrai, Dorian.

Tratto da Dorian ed i nostri amici