mercoledì 22 gennaio 2014

TRA LE RAZZE DA PASTORE: IL GRIGIONE






Il grigione sembra un pastore tedesco focato e la differenza della denominazione risiede nel colore del mantello del dorso, che effettivamente sembra argentato.
Le differenze sono anche a livello caratteriale, alle volte marcatamente, mentre in certi casi molto meno. Fondamentalmente i grigioni sono più "reattivi", il che non vuol dire aggressivi, ma veloci nel rispondere ad uno stimolo. Spesso sono addestrati in protezione civile, vigili del fuoco, guardia di finanza, proprio perché la loro dinamicità li porta a trovare benessere "nel fare".
Chi considera di avvicinarsi a questa tipologia di pastore dovrebbe considerare assolutamente il tempo a disposizione da dedicare al cane (come per le altre razze, ma per questo con una consapevolezza ulteriore) ed il ruolo assegnato al cane. Essendo soggetti molto dinamici, energici e attenti, sono altresì BISOGNOSI di avere delle mansioni precise. Chi decidesse di prenderne uno con se dovrebbe riflettere attentamente se avvicinarsi ad una disciplina sportiva oppure ad un settore in cui sia prevista la presenza del cane.
Prendere un grigione senza avere coscienza di che cosa sia impostare educazione, disciplina e ordine famigliare preciso equivarrebbe al caos per le aspettative del cane, che da "buon lavoratore" si aspetta dal proprio conduttore la mansione prescelta........
Non fraintendiamoci, non credo nella visione utilitaristica del cane, credo profondamente nella dimensione di relazione, ma questa relazione deve essere equilibrata e deve quindi considerare le caratteristiche innate sia del cane che del suo conduttore!


I NOSTRI EVENTI IN CANILE 2013


STAGE DI Dog dancing, Disc dog ed Obedience
CON ELISABETTA ed ALESSANDRA
2013








un grazie per prima cosa a Susi che è stata la fotografa della nostra giornata










ALESSANDRA





TERRA LIBERO




AL PIEDE!











INVIO IN AVANTI







Dopo le esibizioni hanno partecipato anche i proprietari con i loro cani ed ovviamente anche quelli adottati al canile di Castell'Arquato, lui è Barth, un giovanottone di pastore, molto attento a quello che lo circonda........









lei è una signora di pastore che quel giorno si è trovata immersa in un ambiente molto intenso a livello di stimoli: tanti cani, tante persone, attività completamente nuove, la musica....ma con molta eleganza ha deciso di osservare...magari la prossima volta si potrà fare qualche lancio col disco....

















si vede no che per questo cane è il suo primo lancio?







Elisabetta ci sta insegnando come si tiene correttamente il disco e soprattutto come si lancia correttamente perché il cane possa prenderlo senza incidenti








GRAZIE A TUTTI PER AVER PARTECIPATO E PER COLORO CHE NON CI SONO STATI
VI ASPETTIAMO LA PROSSIMA VOLTA!
      grazie anche ad Alice: formidabile quanto Susi come memoria fotografica dei nostri amici!                                                                                      

giovedì 19 dicembre 2013

Erin va in città!




Ieri mattina siamo andate a fare la nostra prima gita esplorativa della città (Parma).
Non siamo riuscite ad arrivare al parco cittadino perché c'era troppo rumore, troppa gente, qualche cane e poi un signore ha chiamato Erinni per farle un complimento ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: oltre ad essere un ambiente molto ricco si è anche resa conto che qualche essere ignoto avrebbe anche potuto interagire!
Abbiamo scelto un orario ed un percorso ovviamente non troppo intenso, ma ugualmente abbiamo dovuto cambiare tragitto e dirigerci verso dei vicolini più tranquilli.
per fortuna abbiamo trovato un giardinetto con un cagnolino e un ragazzo tanto gentili che ci hanno aiutato a trovare un po' di piacevolezza nell'escursione! Addirittura Erinni ha preso dalle mani del ragazzo un frolic microscopico per le sua bocca, seduta a fianco del cagnolino del ragazzo!
Le foto sono il risultato della mattina!!!!!
Che grande cane: equilibrata, espressiva, riflessiva e fiduciosa di farsi guidare da me.....
Nonostante tutto il suo disagio ha saputo trovare la calma, osservare ed aprirsi al momento giusto.
E' importante ascoltare, osservare e reagire correttamente alle manifestazioni emotive del nostro cane.
Se lo vediamo in difficoltà è importante saper trovare la soluzione giusta per poterlo tranquillizzare: ieri ad esempio l'ho vista che iniziava a mettere sotto la coda, ad agitarsi al guinzaglio, a schiacciare le orecchie. Ho trovato subito un angolino dove si sentisse tranquilla, ci siamo coccolate e quando ho visto che "tornava" lei e che iniziava a guardarmi in faccia, ad alzare la coda, a spingermi per coccolarmi, allora siamo ripartite su una traiettoria più "isolata".
E' comprensibile che un cane della sua età, con la sua storia, abbia all'inizio difficoltà nel saper gestire il nostro mondo così caotico e rumoroso.
Bisogna sempre considerare che se veramente voglia essere LA BASE SICURA dobbiamo dimostrare al nostro cane che sappiamo capirlo, ascoltarlo e guidarlo in situazioni positive.
Credo che questo possa valere anche per noi: abbiamo più fiducia in qualcuno che dimostra di saperci accettare che non in qualcuno che sembra neanche si accorga delle nostre difficoltà.
Erinnina mia: sei uno spettacolo!

venerdì 29 novembre 2013

Principio di una relazione con il cane

L' approccio al mio lavoro come addestratrice cinofila sta cambiando e nel cambiamento sta assumendo una forma sempre più nitida, chiara, coerente e definita.
Non posso dire se sarà quella definitiva, anzi mi auguro proprio di no, perché altrimenti vorrebbe dire che non avrei più niente di nuovo da scoprire e questo mi farebbe sentire molto male.
Ormai quando lavoro con i cani cerco sempre di tenere presente le emozioni che sottostanno alla comunicazione e la comunicazione che può aprire alle emozioni che favoriscono il raggiungimento del mio obbiettivo per il recupero dell'equilibrio del cane, o perché no, della coppia uomo/cane.
Per noi esseri umani è molto difficile controllare volontariamente la comunicazione del corpo perché siamo molto concentrati sul viso e sulla voce.
E' importante invece ricordare che per comunicare correttamente con il cane è fondamentale sapere controllare la cinetica, le posture, la prossemica e la mimica: il cane osserva attentamente quanto alziamo le spalle, dove sono direzionati i nostri piedi, in che modo è reclinata la nostra testa, la direzione dello sguardo.
Avete mai fatto caso a che cosa 
osservate maggiormente nel vostro interlocutore?
Probabilmente lo fissate negli occhi, ascoltate le sue parole ed il tono della sua voce, poi, forse vi ricordate di dare uno sguardo a come tiene le mani, se gesticola, se è seduto o in piedi.........ma tanto per i fini della nostra comunicazione non sarebbero "notizie" rilevanti, perché in primo luogo noi ci fidiamo della voce, delle parole e dello sguardo.
I cani invece osservano ogni minimo dettaglio.

Allora siamo pronti a imparare qualcosa di nuovo nell'arte del comunicare?

Darwin si era accorto, durante gli anni elaborati a scrivere il suo trattato sulla teoria evolutiva, di quanto le emozioni si manifestino sui volti e nei gesti e noi non dovremmo dimenticarlo.
L' espressività del corpo è la chiave di accesso al mondo degli altri.
Esercitarsi all' empatia vuol dire rimanere in contatto continuo con se stessi, conoscersi intimamente per poter accettare le sfumature dell'altro. Implica inoltre avere un' ottima consapevolezza del proprio corpo per sapere in ogni momento quale muscolo stiamo muovendo e di conseguenza quale percezione sto trasmettendo al mio interlocutore.
Più diventiamo consapevoli delle nostre amozioni e dei nostri gesti, più avremo buone capacità comunicative.
Madre natura ci ha dotato di tutto il corredo necessario, cerchiamo di tenerlo a mente e ben spolverato, non chiuso nel cassetto, che non sarebbe di nessuna utilità.