lunedì 8 giugno 2020

Come scegliere la pensione giusta per il cane? Cosa osservare e cosa valutare.

Dobbiamo lasciare il nostro cane per qualche giorno, ma abbiamo paura. Come riconosciamo se la struttura che abbiamo individuata a adeguata?


winalmik's discovery one


  • Come possiamo capire a chi lasciarlo in custodia?
  • Chi sarà la persona giusta per lui?
  • Quale ambiente sarà il migliore tra i tanti proposti?
  • A cosa dobbiamo porre attenzione?

Quasi sempre e quasi tutti i proprietari hanno paura a lasciare, anche solo per un giorno, il proprio beniamino a quattro zampe.
Giustamente la scelta è difficile tra tutte le proposte che possiamo trovare in rete oggi.
Per una valutazione corretta possiamo anche affidarci:
  • a nostri amici che magari abbiano già sperimentato un posto
  • al nostro veterinario
  • al centro cinofilo 
  • alle recensioni
  • alla visita diretta in struttura
  • al nostro allevatore
 
Quando avevo Dorian, Paola e Erinni abbiamo trovato case vacanza con giardino e sono sempre venuti con noi.
Tranne una volta soltanto, quando Erinni è stata troppo vecchia per affrontare un viaggio in auto troppo lungo e in quel caso ho optato per una pensione di extra fiducia con la "F" maiuscola!

Come ho scelto tra le opzioni possibili sul mio territorio la pensione giusta?


Innanzi tutto la serietà professionale.
Pensione registrata, autorizzata e in regola con le certificazioni ausl: dimensioni dei box, ordine e pulizia, spazio verde attiguo al luogo di riposo, somministrazione dei pasti e veterinario attivo in tempi rapidissimi.
Per prima cosa il benessere animale nella pulizia e l' igiene e nella tutela della sicurezza dell'animale stesso.
Non avrei mai scelto una pensione che porta a passeggio i cani, che li fa socializzare in aree comuni o che li fa giocare.
Per me questi non sono servizi se non richiesti espressamente dall' utente ed io sinceramente per la mia Erinni volevo soltanto pace e tranquillità.
Volevo che una volta entrata nel suo box stesse serena e da sola fino al mio ritorno.
Le avevo lasciato le sue cose: la sua ciotola e la sua coperta e il suo cibo preferito perchè potesse ricordarsi che sarei tornata da lei.
Era una rescue e sapevo che avrebbe potuto essere un' esperienza decisamente difficile, per questo ho scelto qualcuno capace coi cani ed affidabile.

E qui veniamo alla questione più importante: di chi dobbiamo fidarci?


Di un professionista che sia capace di gestire i cani da anni e non improvvisato esperto dell'ultimo minuto con corsi brevi o ancora peggio online come ora si sente spesso!
Un professionista che non guardi all'apparenza ma alla sostanza!

Un professionista che si senta tale non soltanto perchè ha un pezzo di carta in mano che lo certifichi, ma perchè quando si relaziona con un cane sa cosa si debba fare e cosa assolutamente no.
Ho scelto una persona che qualsiasi cosa fosse successa avrebbe saputo comportarsi.
Erinni era un Alano diffidente e riservata, messa senza di me in un contesto decisamente difficile.
Avevo chiesto un box dove non fosse obbligata a relazionarsi col gestore della pensione e così sono stata accontentata.
Per me quella persona durante la mia assenza non doveva dimostrarmi di saper gestire il cane facendo il "fenomeno" e rischiando, ma doveva darmi la sicurezza di attenersi a ciò che ci eravamo detti sul MIO cane.
Volevo uscire dal cancello della pensione sicura di aver lasciato la mia Erinni a qualcuno che non avrebbe tentato niente di diverso da ciò che avevo espressamente richiesto per la tutela del benessere del mio amato cane.
E così è stato.
Quando sono tornata a riprendere Erinni era in forma, contenta di vedermi e così come l'avevo lasciata.

Ecco cosa bisogna anche osservare: quando il cane torna a casa è ancora come prima?
Se la risposta è sì, allora avete scelto il posto giusto!



Grazie per aver letto fino a qui. Lasciami un commento qui sotto e raccontami la tua esperienza.
Se hai una struttura contattatami per essere inserito nel blog.

venerdì 15 maggio 2020

Salut,ça va?


Cosa vuol dire "salut"?
come si utilizza correttamente?
come si pronuncia?


Quando sono andata in Francia la prima volta ero veramente molto giovane e utilizzavo "salut" molto spesso...bhè alle volte anche in modo erroneo.
Infatti, da brava Italiana, sostituivo il nostro "ciao" con "salut" e pensavo di parlare correttamente, perchè sapevo che "bonjour" e "bonsoir"  appartengono a un registro linguistico formale.
Ho imparato invece che nella lingua francese bisogna distinguere in saluti di incontro e saluti di allontanamento.
Infatti quando due interlocutori si separano l'uno dall'altro, dicono:
  • "au revoir"
  • "à bien tot" (acc. circonflesso)
  • "à toute à l' heure"
  • "à plus tard"
  • "à tout de suite" 
  • "bonne journée" 
o espressioni simili per indicare più o meno quando avranno ancora la possibilità di rivedersi.



martedì 5 maggio 2020

Esempio esercitazione di francese




Per imparare correttamente una lingua straniera bisogna sforzarsi il più possibile di pensare direttamente nella L2.
In questo video vi mostro un semplice esempio di piccoli passaggi dai quali partire.
Per qualsiasi necessità non esitate a contattarmi.

lunedì 4 maggio 2020

Il nastro che ti trasforma in ballerina





Ho ritrovato questo nastro in una scatola sopra all'armadio, lo custodivo gelosamente, perchè mi ha regalato pomeriggi "magici".
Lo utilizzavo nei miei pomeriggi di bambina e ritrovarlo mi ha riportato a quei momenti.
E' un nastro che può trasformare in ballerina dei sogni con un pizzico di fantasia!

venerdì 1 maggio 2020

Produzione dell' orto



Prima insalata e primi radicchio dell' orto di Marco.
Grande soddisfazione e ottimo sapore.

mercoledì 29 aprile 2020

Balù ha perso gli artigli




Ombre cinesi fatte in casa: la storia degli artigli persi e ritrovati di Balù fatta da noi a casa.


"Lo scoiattolo", racconto di mio figlio

C' era una volta un piccolo scoiattolo,
che viveva in un bosco.
All' improvviso c'era un cacciatore che lo vide e lo prese. Lo portò a casa sua e lo intrappolò in un buco.
E non gli dava da mangiare per una settimana e neanche l' acqua.
Lo scoiattolo voleva da mangiare e da bere.
In casa c' era tanto baccano incredibile, perchè urlavano tantissimo e lo scoiattolo voleva tanta serenità.
Ma voleva anche andare fuori con gli altri animali!
Il cacciatore è molto cattivo perchè sgridava molto e lui mangiava gli animali, forse poteva mangiare anche lo scoiattolo.
Il cacciatore aveva una moglie molto buona, serena e tenera e la sgridava molto e la picchiava quando faceva qualcosa di male o sbagliava qualcosa anche non tanto grave.
Sua moglie voleva salvare lo scoiattolo.
Quindi più tardi la moglie andò nel buco a salvarlo.
La moglie prese il fucile e la mazza per fare il buco nel muro per scappare.
Il cacciatore gridò: "Moglie, moglie dove sei finita?".
La moglie stava zitta e anche lo scoiattolo stava zitto.
Il cacciatore andò fuori dalla casa e nessuno c'era, quindi la moglie e lo scoiattolo scapparono.
Era notte, la moglie aveva detto: "Il cacciatore dorme, adesso ti libero".
E ha liberato lo scoiattolo.
Lo scoiattolo continuava a dire: "Grazie, grazie, grazie molte, come sei buona!" e andò con gli altri amici animali nel bosco.
Era tutto contento, perchè il cacciatore non lo aveva mangiato a colazione.
Intanto la moglie è tornata a casa e il cacciatore dice a sua moglie: "Perchè non c'è più lo scoiattolo? Lo avevo preso apposta perchè mi piaceva tanto".
La moglie dice: "Tu cacciatore mi avevi detto che mangiavi lo scoiattolo, allora l'ho liberato con gli altri animali".
Il cacciatore dice: "Sì moglie avevi ragione lo volevo mangiare a colazione, meno male che ho una moglie buona che vuole bene agli animali".
Un giorno lo scoiattolo stava dicendo quello che era successo nella casa del cacciatore a tutti gli animali e amici scoiattoli.
Erano stupiti da quello che era successo tutti gli animali non erano per niente contenti.
Gli animali allora tutti andarono a casa del cacciatore, tranne lo scoiattolo quello che era finito nel buco non ci andò più.
Allora quando entrano nella casa il cacciatore con la moglie erano stupiti perchè non avevano mai visto una mandria di scoiattoli.
Il cacciatore e la moglie sono scappati subito via dalla casa, perchè avevano paura.
Lo scoiattolo era tutto contento perchè era andato via il cacciatore cattivo con la moglie, non veda l'ora perchè voleva serenità.
Dopo gli scoiattoli andarno con gli altri animali a giocare e a prendere le noci.
E la fine del racconto è che la gara degli scoiattoli chi prendeva tante noci vinceva la noce più grande del mondo.
Allora provate a immaginare chi ha vinto?


Fine del racconto

di Marco Ricci