Alcuni passaggi del nostro allenamento con le pecore. Siamo agli inizi della preparazione del secondo brevetto, cioè l' hwt. Certo è che è un'attività che piace tantissimo a Uri, ma anche a me. Mi sento bene nel ruolo di conduttrice, mi viene in modo sempre più disinvolto. Le pecore sono degli animali straordinari, che trasmettono tanta calma e serenità. Si armonizzano molto bene nel gruppo e sono sensibilissime all'ambiente. Trovo che lo sheepdog per un cane pastore sia proprio il suo ambiente, dove riesce ad esprimersi spontaneamente e dove la cooperazione col conduttore e la collaborazione gli riescano talmente tanto spontanee che la sinergia che si crea è di vera coesione. Insomma trovo che attraverso questa disciplina sportiva sia possibile instaurare col cane una relazione profonda e che quindi gli apprendimenti si potenzino e si amplifichino proprio grazie all'appagamento diretto dall'attività. All'inizio devo ammettere che ero un po' intimidita dalle pecore, perché ti si stringono addosso, ti pestano i piedi se il cane dietro le spinge troppo, saltano l'una sull'altra se il cane è troppo irruento. Ma poi, man mano che Uri aggiustava la sua pressione sul gregge ho iniziato a sentirmi sempre maglio in mezzo a loro e loro a rilassarsi sempre di più. E poi vedere Uri sicuro, concentrato, riflessivo, attento alle mie indicazioni mi fa sentire bene e ovviamente la voglia di continuare aumenta. Alla fine è sempre questione delle emozioni che respiriamo: più sono positive e più abbiamo voglia di continuare a cercarle......
Oggi partecipando a una discussione, sarebbe meglio dire scambio piacevole di opinioni, in un gruppo dedicato alla razza Caucasocaucasian shepherd, mi è venuta l' ispirazione di scrivere la mia visione del cane adatto alla guardia.
Quale razza dobbiamo scegliere?
Come dobbiamo allevarlo?
Maschio o femmina?
Come si educa il cane da guardia?
Spesso sono quesiti che mi sono stati posti dai proprietari quando ancora lavoravo come educatore cinofilo.
Mi chiedevano un' educazione adatta al loro cucciolo perché potesse essere un giorno un buon guardiano della proprietà oppure un buon difensore del padrone.
Ma qui abbiamo già qualcosa da chiarire: non parliamo degli stessi cani, le razze alle volte sono diverse per una mansione o l'altra.
Non è la stessa cosa difendere un luogo o una persona.
Alle volte capita che nel mentre il cane protegga l'abitazione o i terreni difenda anche chi ci abita, ma non è detto che chi fa la scorta a un umano possa badare a tutto il territorio.
Mi spiego meglio.
Io ho avuto Cane Corso, Rottweiler, Alano Arlecchino, Pastori belga malinois: tutti difendono la nostra casa e anche i suoi abitanti, ognuno in modi differenti e ognuno ha condotto vite quotidiane differenti.
I primi ad esempio sono sempre stati più sedentari rispetto ai Belgi, tanto per dire la prima caratteristica che mi viene in mente.
Noi non abbiamo grandi spazi da difendere, il cane quando sta in giardino segnale se c'è un intruso.
Ma se stiamo pensando a una grande proprietà abitativa con tanto terreno, anche fuori vista dalla casa, a mio parere, le razze sopra citate potrebbero non essere in grado di svolgere adeguatamente il compito assegnato, soprattutto se singoli individui o in gruppi di due.
Per uno spazio ampio considero migliori razze da Pastore Guardiano, come appunto Caucaso, Asia centrale, Maremmano e simili, perché la loro memoria di razza e la loro fisicità gli aiuta in questa mansione così difficile.
Il Cane Corso è stato certamente selezionato nelle masserie pugliesi come difensore, ma il suo lavoro era principalmente attorno al cortile e forse neanche da solo.
I ritratti in storia dell' arte raffiguarano certi soggetti in tante situazioni differenti, viene dipinto persino a caccia, ma sempre al fianco dell' uomo.
I pastori guardiani come anche il conosciuto Montagna dei Pirenei, ad esempio, o quelli prima nominati, sono di mole molto superiore. Sono stati selezionati per poter "lavorare" senza neanche l'uomo presente, per cui abituati ad agire senza dover avere riferimento su nessuno.
Il ruolo del Maremmano è chiaro: stai a difesa del gregge e se arriva un predatore (umano o animale) difendi, anche a costo della tua incolumità e senza aspettare il permesso di qualcuno.
I cani guardiani di greggi o armenti sono lasciati a difesa degli animali senza che il pastore resti per tutto il tempo del pascolo.
Sono cani che nel loro DNA hanno l'azione del proteggere senza che una persona debba dirglielo.
Invece, le razze che ho preferito scegliere come compagne di vita, sono legate alla presenza dell'uomo.
Il Rottweiler è stato chiamato cane del macellaio, perchè accompagnava il riscossore dei denari e interveniva a comando, ruolo ben diverso non trovate?
L' Alano o il Cane Corso sono stati anche cacciatori, quindi sempre a fianco di una persona, così come il Malinois, cane da pastore per antonomasia, con grande attitudine ad intervenire in caso di necessità.
Infatti trovo che siano degli ottimi aiutanti nel sorvegliare la casa e nel salvaguardare la mia persona, ma ciò che amo dei cani che ho avuto e che ho tutt'ora ho al mio fianco è che il primo referente resto sempre io.
Io sono per loro la guida, il punto a cui fare riferimento in qualsiasi caso, anche durante "un attacco nemico".
Diventano un po' come le guardie del corpo, presenti, attente, vigili, pronte ad intervenire, ma sempre disposte a seguire le regole stabilite dal proprietario.
Quindi rispondendo alla domanda: Come educare un cane da guardia?
In modo equilibrato sicuramente, da cucciolo come un cucciolo felice dovrebbe essere: gioco, socializzazione, regole sensate, rispetto, fiducia ed affetto.
Ma con tanta attenzione alla razza che abbiamo vicino, perché i Pastori Guardiani avranno bisogno di vederci tanto come loro referenti per sapere se, come e quando intervenire in una situazione, altrimenti potremmo cadere in ciò che dolorosamente spesso si vede e cioè in spiacevoli incidenti o in sfortunate rinunce di proprietà.
Invece le altre razze sopra nominate avranno già la loro tendenza a seguire maggiormente le indicazioni del proprietario, ma dobbiamo essere bravi a conquistare la loro fiducia e stima perché dobbiamo essere per loro credibili.
Ma allora voi mi direte: dobbiamo essere le figure di riferimento in ogni caso?
Certamente, ciò che cambierà saranno le modalità, le tempistiche della crescita e soprattutto i risultati finali.
Vorrei specificare, che non intendo assolutamente creare l' immagine di serie A per gli uni o serie B per gli altri, bensì cerco di sottolineare di non riporre le stesse aspettative per tutti.
Sarebbe sbagliato crescere un Malinois come un Caucaso e viceversa, avremmo infelicità nei due casi, soltanto per causa di nostre false prospettive.
Ciò che dico sempre è di avere ben chiaro il tipo di cane che vogliamo nella nostra vita, per essere tutti felici e soddisfatti: cane e noi.
Le razze ci sono e debbono essere conosciute per poter adottare quella più consona al nostro momento personale.
Io sono partita col Cane Corso, di cui resto profondamente innamorata e che forse un giorno, quando avrò esigenze diverse da adesso, avrò ancora la mio fianco, di cui cercavo la forza fisica che mi facesse sentire sicura e protetta (è un esempio in realtà Dorian è stato molto molto di più). il mio libro per Dorian
Athos dei Silvanbull, Dorian, 3 mesi e mezzo, naso sempre impolverato
Insieme a lui ho avuto Paola adozione Rottweiler, perché era un'ottima cane tutor che mi ha aiutata tantissimo nelle lezioni di classi di comunicazione che facevo all'epoca, lei era una garanzia, tanti cani hanno imparato con lei e da lei.
Paola, 15 anni
Poi ho adottato Erinni adozione Alano, Alano Arlecchino, perché l'immensità dell'affetto che può distribuire un Alano è inimmaginabile e ne avevo bisogno in un momento di vuoto cosmico della mia vita, infatti di li a poco sapevo che avrei perso il mio Dorian.
Erinni
Poi ho scelto il Pastore belga malinois, Uri il primo e Ion dopo pochi anni, perché ho sentito il desiderio di uscire da casa, sperimentarmi e mettermi alla prova in ambito cino-sportivo.
I Malinois ti obbligano a rompere il tuo guscio e buttarti nella vita.
Era per me il momento di saltar fuori da casa e non c'è compagno migliore di loro per questo!
Ermione Chetan Soul,Ion a casa da pochi giorni
Winalmik's Discovery One, Uri
Amo i cani da guardia e da difesa personale, ma ogni momento della mia vita è stato guidato dal compagno giusto e fin ora nessuno di noi è stato infelice della convivenza.
Sei un proprietario di un cane preoccupato a causa dei petardi e botti di Capodanno? Stai leggendo il post giusto per te.
Lo scoppio di petardi e simili sono rumori che per i nostri amici a quattro zampe sono una problematica di non poco conto.
Molti animali infatti, e non solo i cani, sono terrorizzati da colpi improvvisi.
Quindi è chiaro che fuochi di artificio, petardi e bombette possono scatenare, su alcuni, reazioni di panico.
Ma come conciliare con la nostra tradizione di far "scoppiare" artifici?
Noi umani abbiamo la tradizione (e l'abitudine) di far brillare in cielo quei bellissimi puntini colorati che ricadono sulle nostre teste lasciandoci sempre a bocca aperta.
Quel fumo che avvolge l'attesa delle strisce luminose che di li a poco compariranno e quelle fontane sbrilluccicanti: sono irresistibili, ci emozionano e ci regalano quei dieci minuti da sogno, dove possiamo dimenticarci di avere i piedi per terra.
Allora, chi ha ragione: botti sì? o botti no?
Alcuni cani riescono tranquillamente a convivere con questi rumori improvvisi e fastidiosi.
Come fanno a restare indifferenti allo sparo?
Sono stati esercitati durante il periodo sensibile, da cuccioli.
L'indifferenza allo sparo viene gratificata ed allenata.
Nessun mistero: tanta selezione dei riproduttori migliori e tanto esercizio da cuccioli.
Cosa vuol dire abituare il cucciolo a tanto rumore?
Vuol dire creare situazioni in cui il cane senta lo sparo, ma non sia il suo focus principale.
Facciamo un esempio.
Andate al campetto dell'educatore, giocate felici col vostro cane e improvvisamente si esplode il colpo di pistola.
Continuate a giocare tranquillamente e il cane non farà neanche caso al rumore.
Pensate ad esempio, che ci sono cani che partecipano negli scontri a fuoco senza dimostrare paura o disagio.
Cosa facciamo se il cane adulto ha una fobia del rumore?
Per prima cosa dovremmo fare in modo che si sentano protetti in casa con noi.
Ricaviamo per loro uno spazio dove in momenti di difficoltà estrema possano trovare conforto: la cuccia.
Insegniamo al cane a sentirsi protetto nella sua cuccia in condizioni normali, quindi quando non ha paura.
Lavoriamo sul suo stato di calma durante l'anno per essere pronti per il Capodanno.
Inoltre potremmo pensare di portarlo magari in zone più tranquille dove non si sentano tanti scoppi di fuochi d'artificio.
Infine, se abbiamo a casa un cane che si terrorizza potremmo pensare di trascorrere il Capodanno con lui, magari in un luogo lontano da tutta questa fonte di stress o di lasciarlo in una pensione per cani di altissima fiducia.
Ricorda che ci sono bravi educatori e addestratori che possono aiutarti a risolvere il problema delle fobie.
Non aspettare però l'ultimo momento: risolvere le paure del tuo cane richiede tempo.
Lavora con lui e con un bravo insegnante durante tutto l'anno ne sarete sicuramente entusiasti!
Aiuta, con un professionista, il tuo amico a quattro zampe a capire che i botti non sono un problema.
offri un'alternativa al panico
Non arrenderti alle paure del tuo cane.
Credi in lui, così lo aiuterai a superare le sue angosce.
Esistono esercizi studiati apposta che insegnano al cane a superare la crisi, ad accettare i botti improvvisi, ad avere sul proprietario la fiducia necessaria per affidarsi in momenti difficili.
Ci sono modi di vincere le paure, allora perchè non provare?
Credo che le paure debbano essere affrontate e possibilmente superate, questo per quadrupedi e bipedi.
Ebbene sì, ritengo importantissimo per una serena esistenza individuale cercare di vincere i propri fantasmi, per poter avere una vita serena il più possibile.
I botti di Capodanno per i cani sono un argomento delicato.
Alcuni cani hanno decisamente il terrore, altri invece sopportano il rumore.
Alcune persone sono desiderose dei fuochi d'artificio, altre preferiscono salvaguardare gli animali.
Difficile prendere una posizione.
Penso che tutto ciò sia civilmente realizzabile con il buon senso e l'educazione.
Insegnare ai nostri cani a:
non avere paura degli spari;
tenerli in casa al sicuro;
non lasciarli da soli in giardino dove potrebbero esasperare la situazione magari scappare e ferirsi;
passeggiare al guinzaglio nei periodi più a rischio;
insegnare alle persone a non lanciare petardi vicino ai cani;
non sparare colpi inutili che niente hanno di romantico;
Sono alcuni comportamenti che si potrebbero tenere per vivere nel rispetto di tutti.
Pensiamo di programmare un'educazione di base, che sia anche ambientale: ascensore, autobus, metro, treno, sono alcuni esempi.
Pensiamo a preparare il cane ad alcune fonti di stress: persiane che sbattono, rumori della folla, passaggi troppo stressi, altri esempi che spesso succedono.
L'adattamento fa parte di ogni processo evolutivo.
Quando acquistiamo o adottiamo un cane, pensiamo alla sua educazione.
Anche poche lezioni, possono migliorare la qualità della vostra vita insieme.
Per qualsiasi dubbio contattami senza problema.
Grazie per aver letto fino a qui. Lasciami un tuo commento qui sotto, mi fa piacere conoscere la tua esperienza o sapere se questo articolo ti è stato utile.
Conclusione
Questo post non è solo una riflessione sulla responsabilità e l’educazione cinofila, ma un esempio di come il marketing narrativo possa essere usato per affrontare temi importanti e coinvolgere il proprio pubblico.
Raccontare storie autentiche e affrontare argomenti che toccano le emozioni delle persone è una strategia potente per chi opera nel mondo cinofilo, sia che si tratti di educatori, allevatori o operatori di strutture dedicate ai cani.
Se hai trovato utile questo spunto, sentiti libero di prendere ispirazione per il tuo blog o i tuoi post social.
Ricorda, però, che ogni attività è unica, e personalizzare il messaggio per il tuo pubblico specifico può fare la differenza.
Per idee su misura o strategie più specifiche per la tua situazione,contattami subito!
Sarò felice di aiutarti a costruire una comunicazione efficace e autentica, che rispecchi i valori della tua attività. E, se decidi di condividere il tuo contenuto ispirato a questo post, sarebbe carino citare la fonte: far sapere da dove nasce l’ispirazione è un gesto di rispetto e arricchisce il dialogo nella community cinofila.
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Vediamo come e cosa sono le discipline di morso: Ipo, Mondioring e Ring.
In Italia le
uniche due discipline dove è prevista la fase di difesa del cane
verso il conduttore sono Ipo e Mondioring: il figurante “armato”
di bastone simula un attacco verso il proprietario ed il cane deve
essere pronto a lanciarsi alla sua protezione.
IPO: Internationale Prüfungs Ordnung
Partiamo dalla Ipo, di origine tedesca,
nata come prova di lavoro per i cani utili al servizio di polizia o servizi di "guardia" (detto in modo sintetico).
Per molti è considerata la disciplina
regina degli sport agonistici cinofili, perchè racchiude al suo
interno ben tre tipi diversi di preparazione: la fase A dove il cane
deve imparare a seguire una traccia umana, la fase B dedicata all'
obbedienza, dove sono richiesti una gamma di esercizi di obbedienza e
l'ultima, la fase C di difesa sul conduttore.
Per la fase A vi lascio un video e vi rimando ai post dedicati alla pista Igp
Ogni livello del brevetto è costituito da tutte e
tre le fasi dove non è concesso avere un punteggio insufficiente per
poter accedere a quello successivo, un pò come in tutte le discipline agonistiche, per cui la coppia che si
accinge a questo sport dovrà saper svolgere adeguatamente tutte le
attività: di pista, di obbedienza e di difesa.
Pensate il tempo, la pazienza, la
costanza che occorrono per prepararsi!
Il conduttore deve essere molto esperto
nel leggere i segnali del proprio cane in ogni fase e dovrà essere
in grado di muoversi, di premiare e di incentivare il cane in modo
sempre diverso a seconda che si stia preparando una pista oppure un
terra libero o un invio in avanti.
Sulla pista sono richieste al cane doti
di concentrazione e di calma, perchè cercare e mantenere una traccia
presuppone un cane che non si lasci distrarre dal contesto (siamo in
bosco, per cui il selvatico, i rumori, altri odori non devono influire
sull' attività da svolgere) e che sia in grado di “lavorare” in
autonomia dal conduttore, che durante lo svolgimento della prova rimane a 10 metri.
Poi si passa invece in campo dove allo
stesso cane si richiede di ascoltare solo il conduttore sia
nell'obbedienza sia nella fase di difesa, per cui siamo a fianco ad
un cane che deve essere il più equilibrato possibile, ben educato e
socializzato perchè per lui gli stimoli ambientali non siano motivo
di distrazione, solido e con grande capacità di distinguere le
situazioni.
Ma anche il suo conduttore deve essere
molto preparato nel saper insegnare tutto questo al suo cane, nel
saperlo guidare ed ascoltare, nell' educarlo fin da piccolo nel modo
corretto, perchè altrimenti ci saranno sempre delle mancanze
nell'addestramento.
Come abbiamo più volte sottolineato,
l'educazione è ben distinta dall'addestramento e ne è soprattutto
il presupposto per una buona riuscita.
MONDIORING
Il Mondioring invece è nato in
Francia.
Da qualche anno il Mondioring si sta
sviluppando e sta coinvolgendo sempre più persone anche in Italia.
Esistono anche qui in Italia ottimi centri cinofili in grado di dare agli interessati la preparazione adeguata per un buon percorso agonistico o anche solo per chi voglia divertirsi col proprio cane.
È decisamente più coreografico,
colorato e fantasioso rispetto alla Ipo, perchè ogni gara è
realizzata in base ad un tema scelto dal giudice e sembra proprio una
rappresentazione da film.
Ad esempio il figurante, detto Homme
d'Attaque, può essere vestito da clown e quindi in campo potranno
esserci tanti palloncini colorati; oppure ci potrà essere il tema
del far west oppure del luna park e così via in base alla fantasia del giudice o dell' organizzatore.
Gli esercizi di base restano sempre
quelli e potete trovarli nel regolamento generale (pdf regolamento), ma la difficoltà per il cane sta proprio nel generalizzare
il comando impartito in tanti contesti diversi.
Ad esempio il riporto potrà essere
richiesto su oggetti differenti: una volta sarà una bottiglia di
plastica, un'altra una scarpa, oppure telefono eccetera.
In questo tipo di sport manca la fase A
di pista, che è sostituita da una ricerca in campo.
Salta subito all'occhio anche di un
neofita, che nel Mondioring il figurante è vestito per intero con la
tuta, perchè il cane può mordere ovunque e non solo al braccio come
nella tedesca Ipo.
RING
Per quanto riguarda questa disciplina posso semplicemente dire che in Italia non è riconosciuta.
Ma è talmente tanto importante che vi invito a guardare questo video di un grande campione che ha fatto parte della storia del Ring francese.
In questo video invece la finale sempre per un grande campione
Di seguito a questo link trovate il regolamento ufficiale in lingua originale, per chi avesso problemi col francese potete contattarmi pdf regolamento ring
Ma il cane, che è in grado di eseguire
TUTTI questi esercizi, è quindi aggressivo?
Vede nell'uomo una minaccia?
Niente di più falso!
Il cane che morde in modo
sconsiderato, inappropriato e senza controllo non è sicuramente
dedito con serietà a nessune delle discipline indicate.
Al contrario, chi decide di
intraprendere questi sport, deve avere grande attenzione e scrupolo nella selezione del soggetto e anche nell' insegnare al proprio cane una corretta socializzazione sia con
i suoi simili sia con le persone, con questo non intendo dire che
debba andare d'accordo con tutti!
Ma voglio sottolineare che deve
saper riconoscere gli altri cani e le persone in generale come
partner sociali per viverli serenamente.
Deve avere un grande autocontrollo e
soprattutto deve lasciarsi condurre dal proprietario, deve essere
reattivo, ma affidabile.
Non dobbiamo confondere la capacità di
saper usare la bocca per mordere bene con l'aggressività.
Anzi, spesso i veri cani aggressivi in modo sconsiderato non
danno neanche risultati positivi, proprio perchè in questi sport si
ricerca l'equilibrio prima di tutto, mentre l'aggressività spesso
nasconde qualche problema a livello comportamentale.
Il primo passo per entrare in questo mondo agonistico sono i brevetti di affidabilità e socievolezza del cane in Italia si deve sostenere l'esame chiamato Bh mentre in altre Nazioni ha un nome diverso ma stesso principio.
Vi lascio il regolamento del Bh pdf dal quale potrete capire facilmente che il cane deve essere ben socializzato, equilibrato e sotto controllo del proprietario.
Personalmente ho deciso di praticare Ipo, perchè sono una maniaca della tecnica e amo quindi gli esercizi di obbedienza e amo profondamente la ricerca su traccia, quindi la faseA della Ipo.
Winalmik's Discovery One
Conclusione
Questo post non è solo una riflessione sulla responsabilità e l’educazione cinofila, ma un esempio di come il marketing narrativo possa essere usato per affrontare temi importanti e coinvolgere il proprio pubblico.
Raccontare storie autentiche e affrontare argomenti che toccano le emozioni delle persone è una strategia potente per chi opera nel mondo cinofilo, sia che si tratti di educatori, allevatori o operatori di strutture dedicate ai cani.
Se hai trovato utile questo spunto, sentiti libero di prendere ispirazione per il tuo blog o i tuoi post social.
Ricorda, però, che ogni attività è unica, e personalizzare il messaggio per il tuo pubblico specifico può fare la differenza.
Per idee su misura o strategie più specifiche per la tua situazione,contattami subito!
Sarò felice di aiutarti a costruire una comunicazione efficace e autentica, che rispecchi i valori della tua attività. E, se decidi di condividere il tuo contenuto ispirato a questo post, sarebbe carino citare la fonte: far sapere da dove nasce l’ispirazione è un gesto di rispetto e arricchisce il dialogo nella community cinofila.
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Ho sempre insegnato che non si “vince” imponendo, ma costruendo fiducia.
Ho visto cani che non camminavano al guinzaglio, che tremavano al rumore della porta, e che poi, grazie ad una buona relazione, sono tornati a vivere serenamente.
A passeggiare a testa alta, fieri.
Ora lo sono anch'io, di me stessa.
Del percorso che sto facendo.
Il riconoscimento esterno (come un premio) è bello, ma dobbiamo ricordarci che la vittoria più grande è sapersi dire "brava, ci sei riuscita".
Ho capito che questi momenti – quelli di “scena grande” come un Ring d’Onore – sono opportunità: non per lodarsi, ma per riconoscere i propri sforzi.
Per chiedersi: “E adesso, cosa faccio con questo riconoscimento?”
Per me, adesso, significa portare avanti il mio percorso con più chiarezza. Significa tradurre le buone intuizioni che ho raccolto con i cani e con le persone in strumenti utili agli altri.
E tu? Se hai mai provato un riconoscimento — piccolo o grande — che ti ha fatto sentire che “stai andando nella direzione giusta”, raccontami. Mi piacerebbe riflettere insieme su come fare in modo che questi momenti non restino solo ricordo, ma diventino ponti verso qualcosa di più grande.