Sei un proprietario di un cane preoccupato a causa dei petardi e botti di Capodanno? Stai leggendo il post giusto per te.
Lo scoppio di petardi e simili sono rumori che per i nostri amici a quattro zampe sono una problematica di non poco conto.
Molti animali infatti, e non solo i cani, sono terrorizzati da colpi improvvisi.
Quindi è chiaro che fuochi di artificio, petardi e bombette possono scatenare, su alcuni, reazioni di panico.
Ma come conciliare con la nostra tradizione di far "scoppiare" artifici?
Noi umani abbiamo la tradizione (e l'abitudine) di far brillare in cielo quei bellissimi puntini colorati che ricadono sulle nostre teste lasciandoci sempre a bocca aperta.
Quel fumo che avvolge l'attesa delle strisce luminose che di li a poco compariranno e quelle fontane sbrilluccicanti: sono irresistibili, ci emozionano e ci regalano quei dieci minuti da sogno, dove possiamo dimenticarci di avere i piedi per terra.
Allora, chi ha ragione: botti sì? o botti no?
Alcuni cani riescono tranquillamente a convivere con questi rumori improvvisi e fastidiosi.
Come fanno a restare indifferenti allo sparo?
Sono stati esercitati durante il periodo sensibile, da cuccioli.
L'indifferenza allo sparo viene gratificata ed allenata.
Nessun mistero: tanta selezione dei riproduttori migliori e tanto esercizio da cuccioli.
Cosa vuol dire abituare il cucciolo a tanto rumore?
Vuol dire creare situazioni in cui il cane senta lo sparo, ma non sia il suo focus principale.
Facciamo un esempio.
Andate al campetto dell'educatore, giocate felici col vostro cane e improvvisamente si esplode il colpo di pistola.
Continuate a giocare tranquillamente e il cane non farà neanche caso al rumore.
Pensate ad esempio, che ci sono cani che partecipano negli scontri a fuoco senza dimostrare paura o disagio.
Cosa facciamo se il cane adulto ha una fobia del rumore?
Per prima cosa dovremmo fare in modo che si sentano protetti in casa con noi.
Ricaviamo per loro uno spazio dove in momenti di difficoltà estrema possano trovare conforto: la cuccia.
Insegniamo al cane a sentirsi protetto nella sua cuccia in condizioni normali, quindi quando non ha paura.
Lavoriamo sul suo stato di calma durante l'anno per essere pronti per il Capodanno.
Inoltre potremmo pensare di portarlo magari in zone più tranquille dove non si sentano tanti scoppi di fuochi d'artificio.
Infine, se abbiamo a casa un cane che si terrorizza potremmo pensare di trascorrere il Capodanno con lui, magari in un luogo lontano da tutta questa fonte di stress o di lasciarlo in una pensione per cani di altissima fiducia.
Ricorda che ci sono bravi educatori e addestratori che possono aiutarti a risolvere il problema delle fobie.
Non aspettare però l'ultimo momento: risolvere le paure del tuo cane richiede tempo.
Lavora con lui e con un bravo insegnante durante tutto l'anno ne sarete sicuramente entusiasti!
Aiuta, con un professionista, il tuo amico a quattro zampe a capire che i botti non sono un problema.
offri un'alternativa al panico
Non arrenderti alle paure del tuo cane.
Credi in lui, così lo aiuterai a superare le sue angosce.
Esistono esercizi studiati apposta che insegnano al cane a superare la crisi, ad accettare i botti improvvisi, ad avere sul proprietario la fiducia necessaria per affidarsi in momenti difficili.
Ci sono modi di vincere le paure, allora perchè non provare?
Credo che le paure debbano essere affrontate e possibilmente superate, questo per quadrupedi e bipedi.
Ebbene sì, ritengo importantissimo per una serena esistenza individuale cercare di vincere i propri fantasmi, per poter avere una vita serena il più possibile.
I botti di Capodanno per i cani sono un argomento delicato.
Alcuni cani hanno decisamente il terrore, altri invece sopportano il rumore.
Alcune persone sono desiderose dei fuochi d'artificio, altre preferiscono salvaguardare gli animali.
Difficile prendere una posizione.
Penso che tutto ciò sia civilmente realizzabile con il buon senso e l'educazione.
Insegnare ai nostri cani a:
non avere paura degli spari;
tenerli in casa al sicuro;
non lasciarli da soli in giardino dove potrebbero esasperare la situazione magari scappare e ferirsi;
passeggiare al guinzaglio nei periodi più a rischio;
insegnare alle persone a non lanciare petardi vicino ai cani;
non sparare colpi inutili che niente hanno di romantico;
Sono alcuni comportamenti che si potrebbero tenere per vivere nel rispetto di tutti.
Pensiamo di programmare un'educazione di base, che sia anche ambientale: ascensore, autobus, metro, treno, sono alcuni esempi.
Pensiamo a preparare il cane ad alcune fonti di stress: persiane che sbattono, rumori della folla, passaggi troppo stressi, altri esempi che spesso succedono.
L'adattamento fa parte di ogni processo evolutivo.
Quando acquistiamo o adottiamo un cane, pensiamo alla sua educazione.
Anche poche lezioni, possono migliorare la qualità della vostra vita insieme.
Per qualsiasi dubbio contattami senza problema.
Grazie per aver letto fino a qui. Lasciami un tuo commento qui sotto, mi fa piacere conoscere la tua esperienza o sapere se questo articolo ti è stato utile.
Conclusione
Questo post non è solo una riflessione sulla responsabilità e l’educazione cinofila, ma un esempio di come il marketing narrativo possa essere usato per affrontare temi importanti e coinvolgere il proprio pubblico.
Raccontare storie autentiche e affrontare argomenti che toccano le emozioni delle persone è una strategia potente per chi opera nel mondo cinofilo, sia che si tratti di educatori, allevatori o operatori di strutture dedicate ai cani.
Se hai trovato utile questo spunto, sentiti libero di prendere ispirazione per il tuo blog o i tuoi post social.
Ricorda, però, che ogni attività è unica, e personalizzare il messaggio per il tuo pubblico specifico può fare la differenza.
Per idee su misura o strategie più specifiche per la tua situazione,contattami subito!
Sarò felice di aiutarti a costruire una comunicazione efficace e autentica, che rispecchi i valori della tua attività. E, se decidi di condividere il tuo contenuto ispirato a questo post, sarebbe carino citare la fonte: far sapere da dove nasce l’ispirazione è un gesto di rispetto e arricchisce il dialogo nella community cinofila.
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Vediamo come e cosa sono le discipline di morso: Ipo, Mondioring e Ring.
In Italia le
uniche due discipline dove è prevista la fase di difesa del cane
verso il conduttore sono Ipo e Mondioring: il figurante “armato”
di bastone simula un attacco verso il proprietario ed il cane deve
essere pronto a lanciarsi alla sua protezione.
IPO: Internationale Prüfungs Ordnung
Partiamo dalla Ipo, di origine tedesca,
nata come prova di lavoro per i cani utili al servizio di polizia o servizi di "guardia" (detto in modo sintetico).
Per molti è considerata la disciplina
regina degli sport agonistici cinofili, perchè racchiude al suo
interno ben tre tipi diversi di preparazione: la fase A dove il cane
deve imparare a seguire una traccia umana, la fase B dedicata all'
obbedienza, dove sono richiesti una gamma di esercizi di obbedienza e
l'ultima, la fase C di difesa sul conduttore.
Per la fase A vi lascio un video e vi rimando ai post dedicati alla pista Igp
Ogni livello del brevetto è costituito da tutte e
tre le fasi dove non è concesso avere un punteggio insufficiente per
poter accedere a quello successivo, un pò come in tutte le discipline agonistiche, per cui la coppia che si
accinge a questo sport dovrà saper svolgere adeguatamente tutte le
attività: di pista, di obbedienza e di difesa.
Pensate il tempo, la pazienza, la
costanza che occorrono per prepararsi!
Il conduttore deve essere molto esperto
nel leggere i segnali del proprio cane in ogni fase e dovrà essere
in grado di muoversi, di premiare e di incentivare il cane in modo
sempre diverso a seconda che si stia preparando una pista oppure un
terra libero o un invio in avanti.
Sulla pista sono richieste al cane doti
di concentrazione e di calma, perchè cercare e mantenere una traccia
presuppone un cane che non si lasci distrarre dal contesto (siamo in
bosco, per cui il selvatico, i rumori, altri odori non devono influire
sull' attività da svolgere) e che sia in grado di “lavorare” in
autonomia dal conduttore, che durante lo svolgimento della prova rimane a 10 metri.
Poi si passa invece in campo dove allo
stesso cane si richiede di ascoltare solo il conduttore sia
nell'obbedienza sia nella fase di difesa, per cui siamo a fianco ad
un cane che deve essere il più equilibrato possibile, ben educato e
socializzato perchè per lui gli stimoli ambientali non siano motivo
di distrazione, solido e con grande capacità di distinguere le
situazioni.
Ma anche il suo conduttore deve essere
molto preparato nel saper insegnare tutto questo al suo cane, nel
saperlo guidare ed ascoltare, nell' educarlo fin da piccolo nel modo
corretto, perchè altrimenti ci saranno sempre delle mancanze
nell'addestramento.
Come abbiamo più volte sottolineato,
l'educazione è ben distinta dall'addestramento e ne è soprattutto
il presupposto per una buona riuscita.
MONDIORING
Il Mondioring invece è nato in
Francia.
Da qualche anno il Mondioring si sta
sviluppando e sta coinvolgendo sempre più persone anche in Italia.
Esistono anche qui in Italia ottimi centri cinofili in grado di dare agli interessati la preparazione adeguata per un buon percorso agonistico o anche solo per chi voglia divertirsi col proprio cane.
È decisamente più coreografico,
colorato e fantasioso rispetto alla Ipo, perchè ogni gara è
realizzata in base ad un tema scelto dal giudice e sembra proprio una
rappresentazione da film.
Ad esempio il figurante, detto Homme
d'Attaque, può essere vestito da clown e quindi in campo potranno
esserci tanti palloncini colorati; oppure ci potrà essere il tema
del far west oppure del luna park e così via in base alla fantasia del giudice o dell' organizzatore.
Gli esercizi di base restano sempre
quelli e potete trovarli nel regolamento generale (pdf regolamento), ma la difficoltà per il cane sta proprio nel generalizzare
il comando impartito in tanti contesti diversi.
Ad esempio il riporto potrà essere
richiesto su oggetti differenti: una volta sarà una bottiglia di
plastica, un'altra una scarpa, oppure telefono eccetera.
In questo tipo di sport manca la fase A
di pista, che è sostituita da una ricerca in campo.
Salta subito all'occhio anche di un
neofita, che nel Mondioring il figurante è vestito per intero con la
tuta, perchè il cane può mordere ovunque e non solo al braccio come
nella tedesca Ipo.
RING
Per quanto riguarda questa disciplina posso semplicemente dire che in Italia non è riconosciuta.
Ma è talmente tanto importante che vi invito a guardare questo video di un grande campione che ha fatto parte della storia del Ring francese.
In questo video invece la finale sempre per un grande campione
Di seguito a questo link trovate il regolamento ufficiale in lingua originale, per chi avesso problemi col francese potete contattarmi pdf regolamento ring
Ma il cane, che è in grado di eseguire
TUTTI questi esercizi, è quindi aggressivo?
Vede nell'uomo una minaccia?
Niente di più falso!
Il cane che morde in modo
sconsiderato, inappropriato e senza controllo non è sicuramente
dedito con serietà a nessune delle discipline indicate.
Al contrario, chi decide di
intraprendere questi sport, deve avere grande attenzione e scrupolo nella selezione del soggetto e anche nell' insegnare al proprio cane una corretta socializzazione sia con
i suoi simili sia con le persone, con questo non intendo dire che
debba andare d'accordo con tutti!
Ma voglio sottolineare che deve
saper riconoscere gli altri cani e le persone in generale come
partner sociali per viverli serenamente.
Deve avere un grande autocontrollo e
soprattutto deve lasciarsi condurre dal proprietario, deve essere
reattivo, ma affidabile.
Non dobbiamo confondere la capacità di
saper usare la bocca per mordere bene con l'aggressività.
Anzi, spesso i veri cani aggressivi in modo sconsiderato non
danno neanche risultati positivi, proprio perchè in questi sport si
ricerca l'equilibrio prima di tutto, mentre l'aggressività spesso
nasconde qualche problema a livello comportamentale.
Il primo passo per entrare in questo mondo agonistico sono i brevetti di affidabilità e socievolezza del cane in Italia si deve sostenere l'esame chiamato Bh mentre in altre Nazioni ha un nome diverso ma stesso principio.
Vi lascio il regolamento del Bh pdf dal quale potrete capire facilmente che il cane deve essere ben socializzato, equilibrato e sotto controllo del proprietario.
Personalmente ho deciso di praticare Ipo, perchè sono una maniaca della tecnica e amo quindi gli esercizi di obbedienza e amo profondamente la ricerca su traccia, quindi la faseA della Ipo.
Winalmik's Discovery One
Conclusione
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Raccontare storie autentiche e affrontare argomenti che toccano le emozioni delle persone è una strategia potente per chi opera nel mondo cinofilo, sia che si tratti di educatori, allevatori o operatori di strutture dedicate ai cani.
Se hai trovato utile questo spunto, sentiti libero di prendere ispirazione per il tuo blog o i tuoi post social.
Ricorda, però, che ogni attività è unica, e personalizzare il messaggio per il tuo pubblico specifico può fare la differenza.
Per idee su misura o strategie più specifiche per la tua situazione,contattami subito!
Sarò felice di aiutarti a costruire una comunicazione efficace e autentica, che rispecchi i valori della tua attività. E, se decidi di condividere il tuo contenuto ispirato a questo post, sarebbe carino citare la fonte: far sapere da dove nasce l’ispirazione è un gesto di rispetto e arricchisce il dialogo nella community cinofila.
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Ho sempre insegnato che non si “vince” imponendo, ma costruendo fiducia.
Ho visto cani che non camminavano al guinzaglio, che tremavano al rumore della porta, e che poi, grazie ad una buona relazione, sono tornati a vivere serenamente.
A passeggiare a testa alta, fieri.
Ora lo sono anch'io, di me stessa.
Del percorso che sto facendo.
Il riconoscimento esterno (come un premio) è bello, ma dobbiamo ricordarci che la vittoria più grande è sapersi dire "brava, ci sei riuscita".
Ho capito che questi momenti – quelli di “scena grande” come un Ring d’Onore – sono opportunità: non per lodarsi, ma per riconoscere i propri sforzi.
Per chiedersi: “E adesso, cosa faccio con questo riconoscimento?”
Per me, adesso, significa portare avanti il mio percorso con più chiarezza. Significa tradurre le buone intuizioni che ho raccolto con i cani e con le persone in strumenti utili agli altri.
E tu? Se hai mai provato un riconoscimento — piccolo o grande — che ti ha fatto sentire che “stai andando nella direzione giusta”, raccontami. Mi piacerebbe riflettere insieme su come fare in modo che questi momenti non restino solo ricordo, ma diventino ponti verso qualcosa di più grande.
L' importanza della socializzazione è riconosciuta come esperienza fondamentale sia a livello educativo sia anche riabilitativo.
Credo che qualsiasi soggetto abbia necessità di una buona base di socializzazione per poter essere un adulto equilibrato, quindi non aggressivo o diffidente, ma attento e riflessivo.
Ma a tutto bisogna dare un senso!
Vorrei concentrarmi invece sul come la gente pensa di far socializzare il proprio cane in contesto urbano, dove invece sarebbe auspicabile una gestione corretta nel rispetto di tutti: sia cani che persone, anche quelle che non hanno il cane!
Innanzi tutto SCORDATEVI di far conoscere tutti al vostro cane!
Socializzare è imparare a fare amicizia, se possibile farsi insieme una corsa, ma non è giocare necessariamente con tutti.
Se deciderete di farlo incontrare con tutti quelli che incrociate al guinzaglio avrete a fine giornata un cane stanco, sopraffatto dagli stimoli che non ha imparato niente di positivo.
In secondo luogo i cani NON si fanno incontrare al guinzaglio e soprattutto se siete obbligati a farlo chiedete educatamente se l'altro proprietario è d'accordo e adottate a quel punto la corretta comunicazione al guinzaglio per permettere la giusta comunicazione dei cani.
Terzo punto se un cane è sdraiato a terra vicino al suo padrone NON andate a disturbare!
Lo stesso vale se un cane è legato fuori da un negozio (ad esempio) che aspetta il suo padrone o a maggior ragione se riposa dentro al proprio trasportino, magari nella sua auto.
Nel contesto cittadino è doveroso porre molta attenzione nel rispetto di tutti, invece vedo spesso guinzaglioni troppo lunghi per la situazione; bambini a cui è affidato un cane troppo pesante, genitori incuranti che il proprio figlio non metta a disagio il cane e a rischio la propria persona; proprietari invadenti della sfera privata altrui...insomma gli incidenti ai quali assistiamo sono spesso dovuti a un modo trascurato di condurre il proprio cane o di avvicinarsi a quelli degli altri.
Un proprietario responsabile non vaga con un cane attaccato ad un filo, senza sapere quali responsabilità comporti quel filo!