domenica 8 gennaio 2017

Ipo, Mondioring e Ring: come spiegare a un proprietario di cosa si tratta


Vediamo come e cosa sono le discipline di morso: Ipo, Mondioring e Ring.


In Italia le uniche due discipline dove è prevista la fase di difesa del cane verso il conduttore sono Ipo e Mondioring: il figurante “armato” di bastone simula un attacco verso il proprietario ed il cane deve essere pronto a lanciarsi alla sua protezione.


IPO: Internationale Prüfungs Ordnung


Partiamo dalla Ipo, di origine tedesca, nata come prova di lavoro per i cani utili al servizio di polizia o servizi di "guardia" (detto in modo sintetico).
Per molti è considerata la disciplina regina degli sport agonistici cinofili, perchè racchiude al suo interno ben tre tipi diversi di preparazione: la fase A dove il cane deve imparare a seguire una traccia umana, la fase B dedicata all' obbedienza, dove sono richiesti una gamma di esercizi di obbedienza e l'ultima, la fase C di difesa sul conduttore.
(regolamento Ipo pdf regolamento aggiornato)

Per la fase A vi lascio un video e vi rimando ai post dedicati alla pista Igp






Ogni livello del brevetto è costituito da tutte e tre le fasi dove non è concesso avere un punteggio insufficiente per poter accedere a quello successivo, un pò come in tutte le discipline agonistiche, per cui la coppia che si accinge a questo sport dovrà saper svolgere adeguatamente tutte le attività: di pista, di obbedienza e di difesa.
Pensate il tempo, la pazienza, la costanza che occorrono per prepararsi!
Il conduttore deve essere molto esperto nel leggere i segnali del proprio cane in ogni fase e dovrà essere in grado di muoversi, di premiare e di incentivare il cane in modo sempre diverso a seconda che si stia preparando una pista oppure un terra libero o un invio in avanti.
Sulla pista sono richieste al cane doti di concentrazione e di calma, perchè cercare e mantenere una traccia presuppone un cane che non si lasci distrarre dal contesto (siamo in bosco, per cui il selvatico, i rumori, altri odori non devono influire sull' attività da svolgere) e che sia in grado di “lavorare” in autonomia dal conduttore, che durante lo svolgimento della prova rimane a 10 metri.
Poi si passa invece in campo dove allo stesso cane si richiede di ascoltare solo il conduttore sia nell'obbedienza sia nella fase di difesa, per cui siamo a fianco ad un cane che deve essere il più equilibrato possibile, ben educato e socializzato perchè per lui gli stimoli ambientali non siano motivo di distrazione, solido e con grande capacità di distinguere le situazioni.
Ma anche il suo conduttore deve essere molto preparato nel saper insegnare tutto questo al suo cane, nel saperlo guidare ed ascoltare, nell' educarlo fin da piccolo nel modo corretto, perchè altrimenti ci saranno sempre delle mancanze nell'addestramento.
Come abbiamo più volte sottolineato, l'educazione è ben distinta dall'addestramento e ne è soprattutto il presupposto per una buona riuscita.

MONDIORING


Il Mondioring invece è nato in Francia.
Da qualche anno il Mondioring si sta sviluppando e sta coinvolgendo sempre più persone anche in Italia.
Esistono anche qui in Italia ottimi centri cinofili in grado di dare agli interessati la preparazione adeguata per un buon percorso agonistico o anche solo per chi voglia divertirsi col proprio cane.
È decisamente più coreografico, colorato e fantasioso rispetto alla Ipo, perchè ogni gara è realizzata in base ad un tema scelto dal giudice e sembra proprio una rappresentazione da film.
Ad esempio il figurante, detto Homme d'Attaque, può essere vestito da clown e quindi in campo potranno esserci tanti palloncini colorati; oppure ci potrà essere il tema del far west oppure del luna park e così via in base alla fantasia del giudice o dell' organizzatore.
Gli esercizi di base restano sempre quelli e potete trovarli nel regolamento generale (pdf regolamento), ma la difficoltà per il cane sta proprio nel generalizzare il comando impartito in tanti contesti diversi.
Ad esempio il riporto potrà essere richiesto su oggetti differenti: una volta sarà una bottiglia di plastica, un'altra una scarpa, oppure telefono eccetera.
In questo tipo di sport manca la fase A di pista, che è sostituita da una ricerca in campo.




Salta subito all'occhio anche di un neofita, che nel Mondioring il figurante è vestito per intero con la tuta, perchè il cane può mordere ovunque e non solo al braccio come nella tedesca Ipo.

RING


Per quanto riguarda questa disciplina posso semplicemente dire che in Italia non è riconosciuta.
Ma è talmente tanto importante che vi invito a guardare questo video di un grande campione che ha fatto parte della storia del Ring francese.




In questo video invece la finale sempre per un grande campione 


Di seguito a questo link trovate il regolamento ufficiale in lingua originale, per chi avesso problemi col francese potete contattarmi pdf regolamento ring



Ma il cane, che è in grado di eseguire TUTTI questi esercizi, è quindi aggressivo?


Vede nell'uomo una minaccia?
Niente di più falso!
Il cane che morde in modo sconsiderato, inappropriato e senza controllo non è sicuramente dedito con serietà a nessune delle discipline indicate.
Al contrario, chi decide di intraprendere questi sport, deve avere grande attenzione e scrupolo nella selezione del soggetto e anche nell' insegnare al proprio cane una corretta socializzazione sia con i suoi simili sia con le persone, con questo non intendo dire che debba andare d'accordo con tutti! 
Ma voglio sottolineare che deve saper riconoscere gli altri cani e le persone in generale come partner sociali per viverli serenamente.
Deve avere un grande autocontrollo e soprattutto deve lasciarsi condurre dal proprietario, deve essere reattivo, ma affidabile.
Non dobbiamo confondere la capacità di saper usare la bocca per mordere bene con l'aggressività.
Anzi, spesso i veri cani aggressivi in modo sconsiderato non danno neanche risultati positivi, proprio perchè in questi sport si ricerca l'equilibrio prima di tutto, mentre l'aggressività spesso nasconde qualche problema a livello comportamentale.
Il primo passo per entrare in questo mondo agonistico sono i brevetti di affidabilità e socievolezza del cane in Italia si deve sostenere l'esame chiamato Bh mentre in altre Nazioni ha un nome diverso ma stesso principio.
Vi lascio il regolamento del Bh pdf dal quale potrete capire facilmente che il cane deve essere ben socializzato, equilibrato e sotto controllo del proprietario.

Personalmente ho deciso di praticare Ipo, perchè sono una maniaca della tecnica e amo quindi gli esercizi di obbedienza e amo profondamente la ricerca su traccia, quindi la faseA della Ipo.



Winalmik's Discovery One 


Conclusione 

Questo post non è solo una riflessione sulla responsabilità e l’educazione cinofila, ma un esempio di come il marketing narrativo possa essere usato per affrontare temi importanti e coinvolgere il proprio pubblico. 

Raccontare storie autentiche e affrontare argomenti che toccano le emozioni delle persone è una strategia potente per chi opera nel mondo cinofilo, sia che si tratti di educatori, allevatori o operatori di strutture dedicate ai cani.

Se hai trovato utile questo spunto, sentiti libero di prendere ispirazione per il tuo blog o i tuoi post social. 

Ricorda, però, che ogni attività è unica, e personalizzare il messaggio per il tuo pubblico specifico può fare la differenza.

Per idee su misura o strategie più specifiche per la tua situazione, contattami subito! 

Sarò felice di aiutarti a costruire una comunicazione efficace e autentica, che rispecchi i valori della tua attività. E, se decidi di condividere il tuo contenuto ispirato a questo post, sarebbe carino citare la fonte: far sapere da dove nasce l’ispirazione è un gesto di rispetto e arricchisce il dialogo nella community cinofila.

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mercoledì 4 gennaio 2017

Ring d'onore Insubria Winner 2016, Uri, Winalmik's Discovery One




Ring d’Onore – Insubria Winner 2016: riflessioni su cosa significa vincere

Caro piccolo Uri,
vederti solcare il Ring d’Onore di Insubria Winner 2016 è stata un'emozione indescrivibile!

Non è stato solo un premio. Non è stata solo una coccarda.
E' stato come se qualcuno avesse acceso una luce dentro di me e avesse detto: “Sì, quello che fai conta”.


Cosa mi ha insegnato questo riconoscimento.

Quando passi ore con animali, persone, storie, spesso ti chiedi se quello che fai “vale”. Se serve. Se qualcuno lo vede davvero. 
Quel premio è stato uno specchio: mi ha fatto vedere che sì, ciò che sono stata in grada di costruire — anche piano, anche tra dubbi — ha un valore.
Ma non un valore fissato, perfetto, sopra un piedistallo. 
Un valore che cresce se lo metti in condivisione, se lo porti fuori dalla stanza in cui solo tu vedi la fatica.

Sono ormai da tanti anni immersa nella cinofilia, nel recupero comportamentale, nel rapporto uomo-cane
Ho sempre insegnato che non si “vince” imponendo, ma costruendo fiducia. 
Ho visto cani che non camminavano al guinzaglio, che tremavano al rumore della porta, e che poi, grazie ad una buona relazione, sono tornati a vivere serenamente.
A passeggiare a testa alta, fieri.
Ora lo sono anch'io, di me stessa.
Del percorso che sto facendo.

Il riconoscimento esterno (come un premio) è bello, ma dobbiamo ricordarci che la vittoria più grande è sapersi dire "brava, ci sei riuscita".

Ho capito che questi momenti – quelli di “scena grande” come un Ring d’Onore – sono opportunità: non per lodarsi, ma per riconoscere i propri sforzi. 
Per chiedersi: “E adesso, cosa faccio con questo riconoscimento?”
Per me, adesso, significa portare avanti il mio percorso con più chiarezza. Significa tradurre le buone intuizioni che ho raccolto con i cani e con le persone in strumenti utili agli altri. 

E tu? Se hai mai provato un riconoscimento — piccolo o grande — che ti ha fatto sentire che “stai andando nella direzione giusta”, raccontami. Mi piacerebbe riflettere insieme su come fare in modo che questi momenti non restino solo ricordo, ma diventino ponti verso qualcosa di più grande.

lunedì 14 novembre 2016

STAGE DISC DOG con ADRIAN STOICA




bhe almeno quando riesco a lanciare decentemente....giocare con i dischi gli piace...veramente piace a tutti e due........







e Uri aspetta, aspetta...aspetta paziente che metto a fuoco i giusti movimenti....














Uri qui sta provando il disco direttamente con Stoica







Grande Uri! sei sempre molto paziente con me e aspetti sempre che io capisca cosa devo fare e soprattutto come devo dirti cosa dobbiamo fare.....




martedì 13 settembre 2016

Gestione del cane in contesto urbano: cosa fare?

L' importanza della  socializzazione è riconosciuta come esperienza fondamentale sia a livello educativo sia anche riabilitativo.
Credo che qualsiasi soggetto abbia necessità di una buona base di socializzazione per poter essere un adulto equilibrato, quindi non aggressivo o diffidente, ma attento e riflessivo.
Ma a tutto bisogna dare un senso!
Vorrei concentrarmi invece sul come la gente pensa di far socializzare il proprio cane in contesto urbano, dove invece sarebbe auspicabile una gestione corretta nel rispetto di tutti: sia cani che persone, anche quelle che non hanno il cane!
Innanzi tutto SCORDATEVI di far conoscere tutti al vostro cane!
Socializzare è imparare a fare amicizia, se possibile farsi insieme una corsa, ma non è giocare necessariamente con tutti.
Se deciderete di farlo incontrare con tutti quelli che incrociate al guinzaglio avrete a fine giornata un cane stanco, sopraffatto dagli stimoli che non ha imparato niente di positivo.
In secondo luogo i cani NON si fanno incontrare al guinzaglio e soprattutto se siete obbligati a farlo chiedete educatamente se l'altro proprietario è d'accordo e adottate a quel punto la corretta comunicazione al guinzaglio per permettere la giusta comunicazione dei cani.
Terzo punto se un cane è sdraiato a terra vicino al suo padrone NON andate a disturbare!
Lo stesso vale se un cane è legato fuori da un negozio (ad esempio) che aspetta il suo padrone o a maggior ragione se riposa dentro al proprio trasportino, magari nella sua auto.
Nel contesto cittadino è doveroso porre molta attenzione nel rispetto di tutti, invece vedo spesso guinzaglioni troppo lunghi per la situazione; bambini a cui è affidato un cane troppo pesante, genitori incuranti che il proprio figlio non metta a disagio il cane e a rischio la propria persona; proprietari invadenti della sfera privata altrui...insomma gli incidenti ai quali assistiamo sono spesso dovuti a un modo trascurato di condurre il proprio cane o di avvicinarsi a quelli degli altri.
Un proprietario responsabile non vaga con un cane attaccato ad un filo, senza sapere quali responsabilità comporti quel filo!




lunedì 5 settembre 2016

Aubigny sur Nere 2016, Nazionale di Allevamento, Francia




Quest'anno sono ritornata in Francia dopo quasi 16 anni e sono tornata con nuove persone, amici, e soprattutto ho avuto al mio fianco il Piccolo Grande Uri. Che esperienza! che momenti indimenticabili! Ne sono tornata più sicura, più determinata, rinvigorita, convinta dei miei obbiettivi. Poche volte nella vita ho avuto la fortuna di provare una sensazione del genere.......












Ce la siamo giocata tutte eh Uri? ci siamo impegnati al massimo in tutti questi 10 mesi....e bhe....con grandi risultati!


giovedì 1 settembre 2016

7 bias valutativi tipici del settore cinofilia che ti fanno perdere clienti

 

Bias Valutativi: come riconoscerli e migliorare il rapporto con i tuoi clienti

Nella tua attività di professionista cinofilo, la relazione con il cliente è cruciale. La fiducia che riesci a instaurare con i proprietari dei cani può fare la differenza tra un cliente occasionale e uno che ti raccomanda a tutti i suoi amici. Ma sapevi che il modo in cui interpreti le informazioni e giudichi le situazioni può essere influenzato da bias valutativi che neppure sai di avere?




Scopriamo insieme cosa sono i bias valutativi

I bias valutativi sono delle distorsioni cognitive o errori di pensiero, che influenzano il nostro giudizio. In altre parole, senza rendercene conto, possiamo giudicare una situazione o una persona in modo non del tutto obiettivo. A te, che sei professionista del settore cinofilia, questo può accadere in due modi: 

  • nel rapporto con i clienti 
  • o durante la valutazione del comportamento di un cane

Ad esempio, un cliente che si presenta con un cane che abbaia molto potrebbe essere subito etichettato come "padrone poco competente" o "cane problematico". Tuttavia, questo pregiudizio può impedirti di vedere le vere cause del comportamento e di proporre la soluzione più efficace.

Quali sono i bias valutativi più comuni nel settore cinofilo?

  1. Bias di conferma. Tendi a cercare informazioni che confermano le tue idee preesistenti. Se pensi che una certa razza di cane sia difficile da gestire, potresti dare più peso a comportamenti problematici, ignorando quelli positivi.

  2. Effetto alone. Se un cliente ti sembra competente e amichevole, potresti sottovalutare alcuni problemi nel comportamento del cane, attribuendoli a fattori esterni invece che a una possibile lacuna nel processo di apprendimento.

  3. Bias di reciprocità. Sei più incline a offrire valutazioni positive o sconti se un cliente si mostra particolarmente gentile o ti ha fatto un favore in passato. Questo può portarti a fare concessioni che potrebbero non essere sempre nel tuo interesse a lungo termine.

  4. Bias di somiglianza. Tendi a sopravvalutare clienti che hanno forti caratteristiche in comune con te. Magari lo stesso cane. 

  5. Bias di proiezione. Sei incline a proiettare sui tuoi clienti le tue convinzioni. 

  6. Bias della negatività. La tua attenzione è rivolta soprattutto a scovare gli elementi negativi della relazione cane-proprietario che hai davanti. A seguito di questa distorsione, durante il percorso educativo, non ti soffermi a valorizzare i successi del tuo cliente. E senza che tu te ne renda pienamente conto, lo porti ad allontanarsi. 

  7. Bias dell'ancoraggio. Ti limiti a valutare una manciata di elementi, che diventano il tuo punto di confronto per valutare tutto il resto. 

Come riconoscere e superare i bias

Riconoscere i bias è il primo passo per superarli. Ecco alcune strategie pratiche che puoi adottare:

  • Autovalutazione consapevole. Prima di formulare un giudizio, fermati un momento e chiediti se stai basando la tua opinione su dati oggettivi o su pregiudizi. Tenere un diario di bordo per ogni cliente potrebbe essere un buon espediente. Spesso quando mettiamo su carta (o su file) le nostre riflessioni, queste diventano più concrete come per magia. 
  • Richiedi un parere esterno. Confrontati con un collega. Spesso, un occhio esterno può aiutarti a vedere le cose da una prospettiva diversa. Due chiacchiere con un amico/collega che condivide con te la tua stessa vision, sicuramente è di aiuto per strutturare una valutazione più obiettiva.
  • Formazione continua. Partecipare a corsi di formazione su temi come la psicologia del cliente, strategie di comunicazione efficace, counselor o coaching, intelligenza emotiva applicata al marketing, possono aiutarti a ridurre l'influenza dei bias nelle tue valutazioni.

Ricorda che i bias valutativi influiscono sui tuoi profitti

Un professionista cinofilo che riconosce e gestisce i propri bias è in grado di offrire un servizio più equo e personalizzato. Questo non solo migliora il rapporto con i clienti, ma aumenta anche la loro fiducia e soddisfazione, portando a un passaparola positivo e, di conseguenza, a maggiori entrate. 

Un cliente soddisfatto è più incline a investire nei tuoi servizi e a raccomandarti ad altri.

Essere consapevoli che è facile cadere in errori valutativi e saperli gestire non solo migliora la tua professionalità, ma ti permette di costruire rapporti più solidi con i clienti. 

Sicuramente, in un settore competitivo come quello cinofilo, questo può fare la differenza tra una carriera stagnante e un business in crescita. 

Inizia a seguire questo blog per i continui aggiornamenti e fissa una consulenza con me per migliorare la tua performance coi clienti. 

giovedì 18 agosto 2016

Gestione del cane consapevole: saper scegliere tra casa e giardino.


Meglio tenere il cane in giardino o in casa?

Quante volte ho sentito: non posso prendere il cane perchè non ho il giardino.
Oppure: il cane ha un sacco di spazio a disposizione, le passeggiate non gli servono.

Ma dov'è l'equilibrio per una corretta relazione?

Guarda il video.




Per una relazione sana ed equilibrata con il cane: né sempre in giardino né sempre in casa.

Quando si adotta un cane, uno degli aspetti più importanti da considerare è come gestire il suo tempo e il suo spazio nella nostra quotidianità. 

La scelta tra tenerlo sempre in casa o lasciarlo esclusivamente in giardino può sembrare pratica, ma non è la soluzione migliore per il suo benessere e per costruire una relazione equilibrata.

In questo articolo esploriamo come trovare il giusto equilibrio per offrire al tuo cane un ambiente ricco di stimoli, serenità e interazione.

Il bisogno di equilibrio: cosa vuole il tuo cane?

I cani sono animali sociali che amano vivere a contatto con la famiglia. Tuttavia, hanno anche bisogno di momenti all’aria aperta per sfogare le energie e soddisfare i loro istinti naturali.

  • Troppo tempo in casa: può causare noia, stress e problemi comportamentali, soprattutto nei cani attivi.
  • Troppo tempo in giardino: può far sentire il cane isolato e non valorizzato come membro della famiglia.

L’equilibrio tra vita in casa e momenti all’aperto è essenziale per il suo benessere fisico e mentale.

Riflettiamo insieme sui vantaggi del tempo passato in casa: 
  • Interazione sociale: stare in casa permette al cane di partecipare alla vita della famiglia, rafforzando il legame con i suoi umani.
  • Protezione e comfort: offre un ambiente sicuro e protetto dalle intemperie, oltre alla possibilità di rilassarsi vicino ai suoi cari.
  • Educazione: il tempo in casa è ideale per insegnare regole, comandi e comportamenti corretti.
Mentre, tra i benefici del tempo all’aperto, abbiamo:
  • Esercizio fisico: correre, giocare e annusare all’esterno aiuta il cane a sfogare energie e mantenersi in forma.
  • Stimoli sensoriali: l’ambiente esterno offre suoni, odori e immagini che arricchiscono la sua esperienza di socializzazione
  • Espressione naturale: scavare, esplorare e osservare l’ambiente sono comportamenti istintivi che il cane può soddisfare meglio fuori casa.


Ecco alcuni consigli per combinare momenti in casa e all’aperto per vivere in equilibrio:

1. Stabilisci una routine bilanciata

  • Porta il cane fuori per passeggiate quotidiane, anche se hai un giardino. Le passeggiate sono fondamentali per stimoli sociali e mentali.
  • Alterna momenti in giardino a periodi in casa, in modo che il cane non si senta né isolato né soffocato.

2. Crea uno spazio sicuro in casa e fuori

  • In casa: dedicagli un angolo tranquillo con una cuccia, acqua fresca e i suoi giochi.
  • In giardino: assicurati che l’area sia sicura, con ombra, acqua e magari qualche gioco interattivo.

3. Usa il tempo all’aperto per attività condivise

  • Non lasciare il cane in giardino da solo per ore: gioca con lui, addestralo o semplicemente passate del tempo insieme.
  • Proponi giochi di ricerca o attività come l’agility per stimolarlo fisicamente e mentalmente.

4. Coinvolgi il cane nella vita familiare

  • Invita il cane a stare con te durante momenti di relax in casa.
  • Non trascurarlo se sei impegnato: anche una breve carezza o un comando veloce lo fanno sentire coinvolto.

5. Rispetta i suoi bisogni individuali

  • Alcuni cani preferiscono trascorrere più tempo fuori, mentre altri si sentono più a loro agio in casa. Osserva il tuo cane per capire cosa lo rende felice.


Offrire al cane un equilibrio tra tempo in casa e all’aperto lo aiuta a essere:

  • Più sereno e rilassato: soddisfa il suo bisogno di socialità e libertà.
  • Più collaborativo: un cane che riceve attenzioni e stimoli è più disposto a seguire regole e comandi.
  • Più in salute: l’attività fisica e mentale riduce il rischio di obesità, stress e problemi comportamentali.
Il tuo cane non è solo un animale da compagnia, ma un membro della famiglia. Garantirgli il giusto mix di tempo in casa e all’aperto è il segreto per una relazione sana, equilibrata e felice.

Raccontami la tua esperienza o dimmi anche soltanto come la pensi.

Guarda anche i video e gli shorts sul mio canale YouTube per vedere come vivo coi miei cani.