lunedì 3 giugno 2013

"caccia al tesoro"



Ci siamo divertiti un mondo!!!!!!!!!!!

FESTA AL CANILE



Ormai più volte ho sottolineato l'importanza di valorizzare l'ambiente del canile e di elevarlo a presidio zooantropologico....
Certo non sarà soltanto attraverso feste e domeniche all'insegna del divertimento che si potrà farne un luogo maggiormente attraente, ma sicuramente è un buon punto di partenza!
Credo che siano importanti i momenti di aggregazione delle persone e che le esperienze siano marcate ancor più positivamente quando ci si diverte e si sta in allegria.
Certamente è importante affrontare seriamente i temi come l'abbandono, la sterilizzazione, la responsabilità di un cane che "è per sempre", insegnamenti come la socializzazione e il valore del rispetto dell'alterità animale.
Ma credo che sia più bello affrontare tutto stando insieme e divertendosi!
Quando si sta insieme si sta già socializzando, si rispetta il diverso e si è responsabili per se stessi e per gli altri del proprio cane.
In realtà, tutte le volte che i proprietari vengono al canile per passare insieme un pomeriggio, stanno già lavorando col proprio cane su tutti questi aspetti della relazione!!!! e la cosa stupenda è che non succedono mai zuffe o litigi, le persone e i cani non hanno mai discusso e tutto è sempre stato svolto nel modo più naturale pensabile!
Vi invito tutti a provare questa esperienza: il canile alle volte è un luogo di aggregazione e non di disagio sociale............

giovedì 16 maggio 2013

patentino per proprietari di cani

http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_primopianonuovo_252_documenti_itemdocumenti_1_filedocumento.pdf





Il Sottosegretario di Satato On. Dott. ssa Francesca Martini
qualche anno fa presentava il progetto per preparare i proprietari di cani a superare l'esame per poter SERENAMENTE detenere un cane.
Vediamo insieme quali potrebbero essere alcune delle domande che bisognerebbe porsi per capire se siamo una coppia pet-partner ben educata a vivere nella comunità ecumenica.

1. VI CHINATE SOPRA UN CANE SCONOSCIUTO E VI RINGHIA. QUAL è LA VOSTRA REAZIONE?
                        a. gli date una pacca per rimproverarlo
                        b. dite al proprietario che il suo cane è aggressivo
                        c. distogliete lo sguardo e vi allontanate per non farlo sentire minacciato

2. QUANDO I BAMBINI GIOCANO COL CANE BISOGNA RISPETTARE DELLE REGOLE
           
                         a. il gioco non deve mai diventare incontrollato
                         b. i bambini possono giocare a loro piacimento
                         c. i cani sanno indistintamente relazionarsi con i bambini

3. DURANTE LA PASSEGGIATA AL GUINZAGLIO IN CITTA' INCONTRATE ALTRI CANI AL GUINZAGLIO, COSA FATE?

                         a. valutate prima di passare che tra un cane e l'altro ci sia spazio sufficiente
                         b. entrate a contatto con tutti perchè il vostro cane non ha particolari problemi
                         c. andate dritti per la vostra strada, tanto non è una situazione di pericolo

4. AL PARCO INCONTRATE UN ALTRO CANE CHE SI LIBERA DEL GUINZAGLIO E VI VINE INCONTRO, COSA FATE?

                         a. sicuramente sarà festoso e non vi preoccupate
                         b. cambiate strada e non gli prestate particolarmente attenzione, cosicchè tornerà dal suo                      
                             proprietario
                         c. discutete col proprietario che non può permettersi tale comportamento

5. SIETE COL VOSTRO CANE IN UN AREA SGAMBAMENTO CITTADINA, COSA FARETE?

                          a. chiederete prima di entrare se i cani già presenti potrebbero avere problemi col vostro
                          b. entrate senza problemi, perchè è uno spazio pubblico
                          c. siete incuranti del vostro cane, tanto è tutto recintato


    Queste domande sono un semplice spunto per iniziare a riflettere su quale dovrebbe essere la corretta prospettiva per una buona convivenza generale tra tutte le persone, sia che abbiano il cane sia che non lo abbiano.
Chi possiede il cane deve essere consapevole che bisogna rispettare gli spazi degli altri che lo hanno ma anche e soprattutto chi invece non lo ama allo stesso modo o magari ne soffre la presenza per paura.
Imparare la convivenza è un diritto e un dovere civico di tutti i cittadini.
Imparare alcune regole di convivenza farebbe vivere meglio tutti e soprattutto non ci dovrebbe più essere l'esigenza di pensare a leggi su leggi che costantemente limitano le possibilità di vita a chi invece intende inserirsi educatamente nella comunità.
Sono di parte è vero: ho due cani di tagli grande e una splendida famiglia. Insieme conviviamo tutti pacificamente nel rispetto di precise regole del gruppo e vedere che forse, per colpa di ignoranti che compiono scelte senza alcuna cognizione di sorta e dover soprattutto pagare per l'ignoranza altrui mi fa rabbrividire nei confronti della legge che invece dovrebbe essere a tutela del cittadino.
Perchè persone consapevoli e responsabili uguali a  me devono vivere costrette in vincoli che non gli si addicono e ai quali invece sono obbligati per una legge che generalizza e non gratifica chi invece si impegna per essere un proprietario responsabile?
Perchè non sono "puniti" solo gli irresponsabili?
Perchè si vuole generalizzare sempre mettendo tutti i proprietari di cani sullo stesso piano e costringendo tutti a vivere a metà la vita col cane soltanto per ignoranza impunita?
Perchè gente responsabile e consapevole dei doveri che comporta la vita insieme al cane deve essere confusa con quella che nemmeno si rende conto di avere il cane?

FORSE BISOGNEREBBE RIPARTIRE DA UNA CULTURA CINOFILA NUOVA, VOLTA ALLA CIVILE CONVIVENZA PIUTTOSTO CHE CONTINUARE A METTERE VINCOLI A CHI IL CANE SE LO SA TENERE. 


mercoledì 8 maggio 2013

CORSO 2013 PER OPERATORI E VOLONTARI DI CANILE

TEMI AFFRONTATI:

  •  capire ed attuare una corretta comunicazione
  •  gestire una "passeggiata interattiva"
  •  manipolazione, contatto e spazzola

Come si attua in canile la corretta interazione attraverso la passeggiata? 

Muovere il corpo per far muovere la mente

La passeggiata al canile è una delle attività principali, una di quelle
che mette in relazione il cane, che normalmente vive nel box, con la persona, cioè il volontario che se ne occupa.
Diventa un importante momento di scambio e di conoscenza, per questo dobbiamo valorizzarlo il più possibile.
Come?
Attraverso una corretta comunicazione al guinzaglio che diventa l'estensione del braccio.

Facciamo un esempio, ci sono cani che davanti ad un gatto corrono, altri abbaiano, altri ancora non lo notano nemmeno...questo vuol dire, in modo semplice, che ognuno darà una risposta diversa davanti allo stimolo uguale, perchè ogni individuo ha componenti interne diverse che lo caratterizzano.

Gli incontri di formazione che ho organizzato al canile vanno in questa direzione: il cognitivismo ci insegna che è molto difficile inquadrare quali funzioni cognitive siano attive in un soggetto, ma ci insegna anche che ce ne sono alcune uguali per tutti.
In questo caso il comportamento predatorio verso il gatto è presente in tutti i cani, ma ognuno lo metterà in atto in modo diverso nell'espressione e nell'intensità.
Cosa deve fare allora il volontario che porta a passeggio il cane?
Dovrà avere le informazioni necessarie innanzitutto per capire il cane che sta conducendo e in secondo luogo gli strumenti necessari a correggere o a premiare in base alla reazione del cane.
Per questo durante i miei corsi al canile per i volontari faccio sempre tanti esempi pratici con i cani ospiti presenti in struttura.
Prima di iniziare le lezioni facciamo insieme ai responsabili del canile le dovute valutazioni dei cani, per approfittare della mia presenza e lavorare su alcuni aspetti in particolare.

Nella foto qui di seguito per esempio stiamo lavorando sulla pro-socialità del cane, un soggetto particolarmente basso nell'indice di adottabilità data anche la sua diffidenza verso le persone.




Questo è stato il mio obbiettivo di questo corso: 
insegnare il rispetto dei tempi e delle caratteristiche del cane, 
perchè possa avere la fiducia necessaria per aprirsi e 
a mostrarsi ai nostri occhi.

lunedì 29 aprile 2013

Cane da pastore poco abituato alle carezze. Lavoriamoci su al canile.



Bello, bellissimo cane e soprattutto una bellissima scoperta fuori in passeggiata.
E' proprio cane da pastore nell'aspetto e anche dentro l'animo.
Segue bene durante la marcia al guinzaglio, guarda il conduttore, ascolta le indicazioni ed altamente socievole.
Un obiettivo di miglioramento è il lavoro tanto sulla somestesi, perchè al contatto è ancora molto rigido.
Tuttavia la cosa positiva è che ha mantenuto buona e ampia la gamma dei segnali comunicativi per cui il margine di lavoro e possibilità si apre notevolmente.

Cosa vuol dire motivazione somestesica.

I cani che arrivano in canile, spesso manifestano questo tipo di atteggiamento: sono schivi alle carezze e i motivi possono essere tanti.
Tra i principali ne vediamo due più frequenti:
- non vogliono farsi toccare per traumi subiti, quindi la mano dell'uomo viene associata a qualcosa di spiacevole e preoccupante, alle volte anche a momenti dolorosi (pensiamo alle percosse)
- oppure, i cani non si lasciano toccare facilmente perchè semplicemente non lo ritengono un gesto importante, dato che non lo hanno mai sperimentato

Barth viene da una situazione famigliare, quindi ha decisamente conosciuto l'uomo.
Infatti non ha nessun tipo di diffidenza o paura verso le persone.
Probabilmente a casa sua è stato uno di quei cani a cui le coccole non sono mai state insenate come qualcosa di piacevole.
Esatto, hai capito bene. L'affettività va appresa ed insegnata.
Capita molto frequentemente, che i proprietari dimentichino di farlo.
O almeno, ci sono persone che incontrano cani poco affettivi e non ricordano (o non sanno) che invece è buona norma insegnare al proprio cane ad essere manipolato.


stage di mobility

















          la mobility-dog alle volte ci viene in aiuto come strumento di socializzazione: i cani sono concentrati sugli attrezzi e quindi meno proiettati gli uni verso gli altri, in questi momenti attentamente costruiti, è difficile che insorgano litigi o dispute tra i cani

Esempio di un contenuto imperfetto che attrae per la sua spontaneità


La fiducia attraverso il movimento: la "palestra con il corpo"




















Quando si tratta di storytelling per il marketing narrativo, la perfezione non è sempre necessaria. 

Questo esempio dimostra come un video breve e autentico, con un cucciolo di maremmano poco collaborativo, possa diventare una storia coinvolgente che attira l’attenzione del pubblico.




Raccontare con spontaneità le difficoltà, i piccoli progressi e il percorso di crescita di un cane, rende il contenuto più vicino alle persone. Mostra che dietro ogni risultato c’è impegno, empatia e autenticità, valori che il tuo pubblico può facilmente riconoscere e apprezzare.
Questi elementi imperfetti, quando ben raccontati, non solo catturano l’interesse, ma aumentano la fiducia nei confronti del professionista. Una strategia vincente per chi opera nel mondo cinofilo!

Vuoi raccontare la tua storia?

Se sei un professionista cinofilo e vuoi imparare a usare lo storytelling per valorizzare la tua attività, contattami ora per scoprire le mie consulenze di marketing narrativo
Insieme, possiamo creare strategie su misura per rendere il tuo lavoro unico agli occhi del tuo pubblico.

Ti lascio in regalo questi contenuti 

1. Prima spiega ai tuoi clienti l'utilità dell'esercizio


La "palestra con il corpo" è un’attività utilizzata in cinofila per rinsaldare la fiducia tra cane e proprietario. 
Particolarmente utile per i cani con indole diffidente verso le persone, questa pratica aiuta il cane a conoscere il corpo umano, anche in posizioni che a lui possono sembrare anomale o minacciose.
Il cuore di questa attività risiede nel rafforzare il legame cane-proprietario, trasformando il padrone in un tramite sicuro verso il mondo esterno. 
A lungo termine, questo contribuisce a creare un profilo sociale più aperto nei confronti degli esseri umani, migliorando il comportamento del cane in contesti diversi.


2. Adesso racconta l'esperienza diretta di una cliente


Marta, iscritta alla Protezione Civile come membro di un’unità cinofila da soccorso, aveva un obiettivo chiaro: far crescere il suo cucciolo di maremmano, Luna, come un cane equilibrato e socievole, capace di lavorare al fianco delle persone nei contesti più difficili. Tuttavia, non era un compito semplice. 
Luna, come molti maremmani, mostrava un’indole diffidente verso gli estranei e reagiva con insicurezza a movimenti improvvisi o posizioni insolite del corpo umano.
Marta mi ha contattato per trovare una soluzione che aiutasse Luna a sviluppare fiducia, non solo in lei come proprietaria, ma anche nelle altre persone. 
Abbiamo progettato un percorso educativo introducendo l'esercizio della "palestra con il corpo". 
Questa attività, mirata a migliorare la socializzazione e la fiducia, prevedeva esercizi graduali in cui Luna veniva incoraggiata ad esplorare il contatto fisico umano in situazioni controllate: abituarsi a mani che si avvicinano al muso, gambe che si muovono sopra di lei o persino persone accovacciate, che per un cucciolo possono sembrare minacciose.

Gli Straordinari Risultati

Con costanza e determinazione della proprietaria, Luna ha iniziato a mostrare un cambiamento notevole. 
Non solo era più rilassata nei confronti degli estranei, ma aveva sviluppato una sicurezza tale da partecipare a simulazioni con altri cani e persone, affrontando situazioni in movimento e rumori improvvisi senza mostrare segni di stress. Marta, grazie al nostro lavoro, è riuscita a creare un legame così forte con Luna che ora può fidarsi del suo supporto come tramite verso il mondo umano.
Luna ha completato il suo percorso educativo con risultati straordinari: è diventata un esempio di equilibrio e socialità, pronta a iniziare l'addestramento per missioni di soccorso.

3. Prendi spunto e cita la fonte

Se questa storia ti ha ispirato e pensi che possa essere utile per raccontare il valore del tuo lavoro cinofilo, sentiti libero di prenderne spunto! 
Ricorda, però, che citare la fonte è un gesto di rispetto e un modo per arricchire la community cinofila con nuove idee.


Se vuoi imparare a costruire storie autentiche e coinvolgenti per la tua attività,  contattami ora per una consulenza  di marketing narrativo
Sarò felice di aiutarti a dare voce al tuo lavoro e al legame unico che hai con i tuoi cani.